Gavi DOCG Metodo Classico: identità, territorio e degustazione
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Augusto Gentilli
- Ven 19 Dic 2025
- 17 minute read
Il Gavi DOCG Metodo Classico
Il Gavi DOCG Metodo Classico rappresenta una delle espressioni più interessanti e meno convenzionali della spumantistica piemontese. Ottenuto esclusivamente da uve cortese, vitigno simbolo delle colline del Gavi, questo spumante Metodo Classico coniuga freschezza, sapidità e precisione espressiva, restituendo in modo fedele il profilo pedoclimatico del territorio. L’affinamento sui lieviti e la rifermentazione in bottiglia valorizzano una base naturalmente vocata alla spumantizzazione.
Il cortese
Il cortese, con il quale si produce il Gavi DOCG Metodo Classico, rappresenta l’anima più profonda della viticoltura nel territorio gaviese (AL); la coltivazione della vite tra queste colline affonda le proprie radici in epoche molto anteriori alle prime citazioni del cortese stesso: un documento del 972, conservato nell’Archivio di Stato di Genova, testimonia la concessione in affitto di vigne da parte del vescovo di Genova a due abitanti di Gavi, indicando una tradizione produttiva già consolidata.
La prima menzione inequivocabile del cortese risale al 1614, nell’inventario della cantina del castello di Casale Monferrato. A questa segue, nel 1659, il riferimento a vigneti costituiti interamente da questo vitigno nella corrispondenza tra il castello di Montaldeo e il marchese Doria. Nel 1798, il Conte Nuvolone, vicedirettore della Società Agraria di Torino, ne descrive le caratteristiche e la vocazione enologica, segnalando l’importanza che già rivestiva nella viticoltura piemontese.
Il Gavi: dalla DOC alla DOCG
L’antico radicamento del cortese nel Piemonte sud-orientale, unito alla sua straordinaria capacità di adattamento alle condizioni locali, ha consentito la sua valorizzazione fino all’ottenimento della DOC nel 1974 e, nel 1998, della successiva DOCG, che oggi identifica una produzione esclusivamente basata su tale bacca bianca.
Tipologie e caratteriste del Gavi DOCG
Da disciplinare, le espressioni del vitigno includono cinque tipologie: Gavi tranquillo, frizzante, spumante, Riserva e Riserva Spumante Metodo Classico. Per le versioni spumante, il disciplinare prevede requisiti differenziati: per lo spumante con metodo Martinotti (rifermentazione in autoclave) è richiesta una permanenza minima di sei mesi sulle fecce. Per lo spumante Metodo Classico (rifermentazione in bottiglia) sono necessari almeno nove mesi; Il Gavi DOCG Metodo Classico Riserva richiede, invece, due anni complessivi di maturazione, di cui 18 mesi sui lieviti in bottiglia.
Indipendentemente dalla tipologia, i vini di questa DOCG si distinguono per la vivace freschezza, la sapidità marcata nonché per i ricordi finali di mandorla oltre che per una longevità sorprendente, tratti che riflettono fedelmente la natura del territorio. Possono essere commercializzati con residui zuccherini previsti per le tipologie comprese fra brut nature a extra dry.
Il territorio del Gavi DOCG: suoli e clima
I suoli
Il territorio del Gavi DOCG si colloca nell’angolo sud-orientale del Piemonte, là dove gli ultimi rilievi appenninici si incontrano con la pianura e dove affiorano formazioni geologiche di epoche diverse. Undici comuni rientrano nella Denominazione, tra colline con versanti orientati prevalentemente verso nord-ovest e sud-est e caratterizzate da una acclività variabile che cresce avvicinandosi agli Appennini.
Terre bianche e terre rosse
Il territorio comprende tre principali tipologie di suolo: le “terre bianche“, formate da marne e arenarie di epoca oligocenica e pliocenica, presenti soprattutto nella porzione meridionale e responsabili di vini fini, tesi e contraddistinti da fragranze floreali e citrine; le “terre rosse“, derivate da antichi terrazzi fluviali ferrettizzati, ricche di argilla e più profonde, localizzate a nord e associate a vini più strutturati; la fascia intermedia, lungo Serravalle Scrivia, Gavi e San Cristoforo, dove marne e arenarie si alternano. Questi suoli si rivelano ideali per la viticoltura di qualità, favorendo rese contenute e una gamma espressiva particolarmente ampia.
Il clima
Il clima dell’area è moderatamente continentale e rappresenta un punto di transizione tra le condizioni sub-padane e quelle appenniniche. Gli inverni sono lunghi e freddi, un tempo accompagnati da nevicate abbondanti soprattutto nelle zone più alte; le estati, rispetto alla vicina pianura, risultano più temperate e ventilate. La temperatura media annuale si attesta attorno ai 12-13°C e le precipitazioni medie si aggirano tra 900 e 1000mm annui, sebbene la tendenza generale mostri una riduzione legata ai cambiamenti climatici in corso. Luglio è il mese più caldo, con valori medi attorno ai 23°C, mentre gennaio, con circa 3°C, rappresenta il punto minimo del ciclo termico. L’interazione tra suolo, esposizioni, altitudine e regimi termici crea un contesto pedoclimatico particolarmente vocato che si riflette direttamente nella finezza e nella complessità del Gavi.
Le degustazioni di Gavi DOCG Metodo Classico
Nelle righe che seguiranno racconterò i 15 Gavi DOCG Metodo Classico che ho avuto il piacere di degustare presso la sede del Consorzio Tutela del Gavi il giorno 6 novembre 2025 nel corso della degustazione cortesemente organizzata dal Consorzio stesso per permettermi di realizzare questo articolo. Colgo, pertanto, l’occasione per ringraziare il Presidente Maurizio Montobbio e tutto lo staff, con particolare riguardo a Simonetta Borasi e Selvaggia Stefanelli.
Un sentito grazie, affiancato dai miei sentiti complimenti per il loro lavoro, va sicuramente ai produttori che hanno cortesemente messo a disposizione le bottiglie.
Tutti gli spumanti di seguito recensiti sono Gavi DOCG Metodo Classico, con l’unica eccezione dell’etichetta dell’Araldica Castelvero che è prodotta con il Metodo Martinotti.
Araldica Castelvero – La Battistina – Brut
La vigna e la cantina
Questo spumante è prodotto da uve del vitigno cortese, provenienti da viti di 35 anni. I vigneti si trovano su un terreno calcareo e minerale con esposizione a sud. Il sistema di allevamento è il Guyot basso piemontese, con una densità di 4.000-4.500 ceppi per ettaro. La resa è di 6.600 litri per ettaro e la vendemmia è manuale, anticipata di una settimana per garantire una maggiore acidità.
La lavorazione in cantina prevede la pressatura del grappolo intero in pressa pneumatica. La fermentazione e la presa di spuma si svolgono in piccole vasche a pressione da 100hl, secondo il Metodo Martinotti/Charmat; l‘affinamento sur lies dura sei mesi in autoclave.
La degustazione
Di color paglierino brillante e attraversato da catenelle di fini bollicine, questo metodo Martinotti si presenta, al naso, fine ed elegante, con sentori di mela verde, uva spina e ribes bianco, oltre a sensazioni di erbe provenzali, bergamotto, mandorla dolce e fiori di sambuco; il tutto è percorso da una piacevole vena balsamica.
Al palato, l’attacco è teso e vibrante e reso avvolgente da un’effervescenza assai fine. Il sorso è decisamente sapido, di corpo e morbido; più che adeguata la persistenza.
Uno spumante dalla beva molto bella, agile e snella ma di notevole carattere.
Binè – Pas dosé – 2019 (2024)
La vigna e la cantina
Le uve cortese sono state vendemmiate nel corso della seconda settimana di settembre.
L’affinamento in bottiglia sui lieviti si è protratto per circa 54 mesi.
La degustazione
Il suo colore paglierino intenso e brillante con un perlage molto fine, ci introduce a un quadro olfattivo di frutta bianca matura, affiancata da note di albicocca, cioccolato al latte, bergamotto e mandorla dolce.
All’assaggio, si mostra di buon corpo, morbido, fresco e molto sapido oltre che di adeguata persistenza.
Cantina Produttori del Gavi – Brut – 2021 (2024)
La vigna e la cantina
Le vigne sono situate prevalentemente su terre rosse a base argillosa alluvionale, a un’altitudine compresa tra i 200 e i 250 metri sul livello del mare, con esposizione in parte a sud e, in parte, sull’altipiano. Il sistema di allevamento adottato è il Guyot, con una densità di 4.500 piante per ettaro e un’età media delle viti di 30 anni. La resa per ettaro è di 9.500 kg e la vendemmia viene effettuata a metà settembre.
Il processo di vinificazione inizia con una fermentazione primaria termo-controllata, che si svolge a 12°C per una durata di 20 giorni. La presa di spuma avviene in bottiglia per un mese alla temperatura di 13°C; segue un affinamento sulla feccia fine di almeno 36 mesi. L’intero processo di lavorazione è eseguito totalmente a mano.
La degustazione
Dal calice, nel quale appare di un chiaro e brillante color dorato e impreziosito da bollicine molto fini, emergono note intense e fini di frutta bianca e gialla croccante, uva spina, agrumi gialli e mandorla dolce oltre che di cioccolato bianco, erbe alpine e calvados.
L’attacco al palato è deciso e teso anche grazie a un’effervescenza vivida ma fine e molto piacevole. Al sorso, è di corpo e morbido nonché assai ben sorretto da freschezza e sapidità; lunga la persistenza.
Castellari Bergaglio – Ardé – Brut – (2025)
La vigna e la cantina
La vendemmia è manuale e si svolge nella prima metà di settembre, con una resa di 2,5kg per pianta, corrispondente a 95 quintali per ettaro.
In cantina, si procede con una pressatura soffice e progressiva che include il frazionamento dei mosti. La fermentazione alcolica si svolge in acciaio con l’ausilio di lieviti selezionati. Il tiraggio è effettuato in primavera ed è seguito da un affinamento sui lieviti di 60 mesi.
La degustazione
Di color dorato chiaro brillante con un perlage molto fine, questo Gavi DOCG Metodo Classico ci regala un bouquet intenso ed elegante con note di frutta gialla assai matura, fiori di ginestra appassiti e calvados, oltre a sensazioni di pasticceria da forno e crema pasticcera; infine, si riconoscono sentori di erbe alpine amare e l’intero quadro olfattivo è percorso da una sfumatura balsamica.
Al palato, appare molto ricco e ampio, ben sostenuto da freschezza e sapidità perfettamente vestite; decisamente lunga la persistenza.
Castello di Tassarolo – Gavi DOCG Extra Brut – 2020 (2025)
La vigna e la cantina
Questo Metodo Classico è prodotto con uve cortese coltivate a 300 metri s.l.m. su terreni marnosi e limoso-argillosi. La gestione agronomica è biologica e prevede l’uso di sovesci e preparati biodinamici. La vendemmia è precoce.
L’affinamento sur lies supera regolarmente i 24 mesi e, nel caso della bottiglia degustata, si aggira intorno ai 48 mesi.
La degustazione
Il suo colore paglierino intenso e lucente, arricchito da un fine perlage, funge da prologo per un panorama olfattivo fine ed intenso, che apre con note di erbe amare alpine seguite da sentori di frutta gialla matura, fiori di gelsomino e leggera polvere di caffè, oltre che di piccola pasticceria, crème brûlée e una piacevole sensazione balsamica.
Al sorso, si offre di ottimo corpo e assai morbido trovando il proprio equilibrio e la dovuta piacevolezza di beva nella freschezza e nella sapidità con il fondamentale contributo della fine effervescenza; lunga la persistenza.
Il Poggio – Francesca Poggio Pas dosé – 2017 (2024)
La vigna e la cantina
Le uve utilizzate provengono da vigneti in conduzione biologica allevati a Guyot e situati a 330 metri di altitudine con esposizione sud-ovest; tali vigne insistono su un suolo argilloso e sabbioso poco profondo. La vendemmia è manuale in cassetta ed è stata effettuata a maturità tecnologica.
Il tiraggio è avvenuto nell’autunno 2018 mediante l’utilizzo del mosto nuovo di uve delle stesse vigne.
L’affinamento in bottiglia è stato di 64 mesi; dopo la sboccatura, il vino ha riposato in cantina per almeno altri sei mesi prima di essere posto in vendita.
La degustazione
Di color dorato intenso con un fine perlage, questo Gavi DOCG Metodo Classico apre al naso con sensazioni di frutta gialla matura e crosta di pane, seguite da sentori di erbe alpine e da una piacevole verticalità balsamica.
Al palato, è ampio, morbido e di ottimo corpo ed è perfettamente sostenuto da freschezza e sapidità nonché da un effervescenza delicata ma decisa; adeguata la persistenza e appagante la beva.
La Ghibellina – Millesimato – Brut – 2021 (2025)
La vigna e la cantina
Le uve utilizzate provengono da vigneti in conduzione biologica allevati su un suolo sedimentario argilloso lungo un versante avente esposizione compresa fra sud e sud-est; il sistema di allevamento è il Guyot ad alta densità.
La prima fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata di 16°C per 10 giorni. L’affinamento sur lies ha avuto una durata di circa 36 mesi.
La degustazione
Il suo color dorato cristallino intenso, arricchito da un perlage molto fine, ci introduce a un panorama olfattivo nel quale la frutta gialla matura è affiancata da note di papaia, fiori di campo pasta frolla e calvados; l’intero bouquet è, infine, sorretto da una leggera sfumatura balsamica.
Al sorso, è di corpo, morbido, fresco e sapido. L’attacco al palato è ampio e, al centro bocca, svela struttura e freschezza; più che adeguata la persistenza.
La Ghibellina – Cuvée Marina – 2010 (2025)
La vigna e la cantina
Le uve cortese provengono da un vigneto di o,9ha su terreno sedimentario argilloso, con esposizione tra sud e sud-est. Il sistema di allevamento è il Guyot ad alta densità.
La prima fermentazione si svolge in acciaio a una temperatura controllata di 16°C per 10 giorni. Segue un affinamento sur lies di minimo 48 mesi che, nel caso della bottiglia degustata, si è protratto per circa 14 anni.
La degustazione
Dal calice, nel quale appare di un bel colore dorato brillante impreziosito da un fine perlage, emergono note di frutta gialla ed erbe alpine, affiancate da sentori tostati, di lievito e di mandorla dolce.
Al sorso, l’effervescenza è decisa ma molto fine; l’attacco al palato è morbido e di corpo per poi svelare – al centro bocca – una piacevole freschezza e una bella sapidità; lunga la persistenza.
La Mesma – Gavi DOCG Millesimato – Pas dosé – 2017 (2025)
La vigna e la cantina
Questo spumante è frutto di vigne di cortese allevate a Guyot. La vendemmia è stata svolta manualmente.
Le uve subiscono una spremitura soffice immediata, cui segue la prima fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata. Il tiraggio ha luogo nella primavera successiva alla vendemmia. Caratteristica distintiva è la lunghissima permanenza sui lieviti, che raggiunge i 78 mesi.
La degustazione
Il suo color paglierino intenso e cristallino, impreziosito da riflessi dorati e da un fine perlage, ci accompagna a un naso fine e di buona intensità nel quale, alle note di frutta gialla matura, si affiancano quelle della crème brûlée, dei fiori di ginestra e del calvados.
Al palato, l’attacco è ricco, di corpo e morbido ma, nel contempo, fresco e sapido dando così vita a un sorso equilibrato e agile; all’assaggio, l’effervescenza risulta essere molto fine, donando così un’ulteriore sensazione di cremosità; lunga la persistenza e molto gradevole il fin di bocca.
La Mesma – La Bella Alleanza – Pas dosé (2023)
La vigna e la cantina
Le uve utilizzate nella produzione di questo Gavi DOCG Metodo Classico provengono da vigne coltivate secondo i principi dell’agricoltura biologica; la vendemmia è eseguita manualmente.
La produzione ha avuto inizio con la spremitura soffice delle uve appena giunte in cantina, seguita da una prima fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata. Il tiraggio è stato effettuato nella primavera successiva alla vendemmia; l’affinamento sur lies si è protratto per 24 mesi.
La degustazione
Di color paglierino intenso e brillante percorso da fini catenelle di bollicine, questo spumante regala un naso fine e gradevole con note di pesca a polpa bianca e albicocca fragranti, fiori di acacia e sentori di panificazione facilmente riconducibili al lievito.
Il sorso è piacevole, dinamico, con un attacco al palato deciso e teso, che si apre al centro bocca svelando corpo e morbidezza per chiudere poi garbatamente ammandorlato; più che adeguata la persistenza e molto gradevole al palato la fine effervescenza.
La Smilla – Brut – 2019 (2024)
La vigna e la cantina
Le uve provengono da vigne di 25 anni di età media allevate a Guyot e situate a 330 metri s.l.m. con esposizione sud-ovest su terreno argilloso-calcareo. La vendemmia è stata manuale in cassetta e si è svolta verso la metà di settembre.
La vinificazione è soffice e la prima fermentazione, della durata di 18 giorni, è avvenuta in vasche di inox e cemento. Prima del tiraggio, il vino base è stato affinato sui lieviti in vasca per quattro mesi; alla presa di spuma, è seguita una permanenza sui lieviti in bottiglia di circa 48 mesi.
La degustazione
Dal calice, nel quale appare di un lucente color paglierino intenso attraversato da un fine perlage, emergono note di frutta gialla molto matura, fiori di ginestra, crème brûlée e calvados.
La bocca è ampia e avvolgente, con un attacco garbato anche in virtù dell’effervescenza gentile e molto piacevole. Metodo Classico di corpo e morbido, adeguatamente sorretto da freschezza e sapidità, chiude su note di erbe alpine e mandorla dolce non tostata; lunga la persistenza.
Marchese Luca Spinola – Extra Brut Millesimato – 2021 (2024)
La vigna e la cantina
Le uve, da agricoltura biologica, provengono da vigne sono allevate a Guyot e vendemmiate manualmente.
La vinificazione ha visto una spremitura soffice delle uve non appena conferite in cantina e una prima fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata. Il tiraggio è avvenuto nella primavera successiva alla vendemmia ed è stato seguito da un periodo di affinamento in bottiglia sui lieviti di circa 24 mesi.
La degustazione
Questo Gavi DOCG Metodo Classico si offre allo sguardo con un bel color paglierino intenso e brillante attraversato da un fine perlage.
Il quadro olfattivo si apre con note di frutta bianca e gialla croccante seguite da sensazioni di brandy, mandorla dolce non tostata e crosta di pane.
L’attacco in bocca è elegante e sobrio, con un’effervescenza delicata ma ben presente. Al centro bocca, si rivela morbido e di corpo, con una piacevole freschezza e sapidità che gli conferiscono una beva equilibrata e molto piacevole; lunga la persistenza.
Molinetto – Extra Dry – 2022 (2025)
La vigna e la cantina
Le uve utilizzate per questo Extra Dry provengono da una vigna situata a Tassarolo (AL), su un terreno calcareo-argilloso con tratti di terra rossa. L’altitudine è di 250 metri s.l.m. con esposizione compresa fra sud e sud-ovest.
La produzione ha avuto inizio con la pressatura soffice delle uve intere, seguita da una prima fermentazione in vasca di acciaio. Dopo il tiraggio, il vino base ha rifermentato in bottiglia con una successiva permanenza sui lieviti di circa 24 mesi.
La degustazione
Di color paglierino brillante con un fine perlage, questo Gavi DOCG Metodo Classico propone al naso note di frutta bianca, agrumi gialli e mandorla dolce non tostata oltre alle caratteristiche note di panificazione ben riconducibili al lievito.
Al palato, è fresco e leggermente sapido, di buon corpo e morbido, con un’effervescenza piacevole e fine che aiuta a conferirgli un sorso assai gradevole; più che adeguata la persistenza.
Ottosoldi – Blanc de Blancs – Extra Brut Millesimato – 2022 (2025)
La vigna e la cantina
Questo Gavi DOCG Metodo Classico nasce da vigne con un’età media di 20 anni, allevate a Guyot su suoli marnoso-calcarei a un’altitudine di 250-300 metri s.l.m. lungo versanti con esposizione prevalente a sud-ovest.
La prima fermentazione si è svolta prevalentemente in vasche di acciaio inox termo-controllate, con un parziale utilizzo di tonneau. L’affinamento sur lies ha avuto una durata di circa 24 mesi.
La degustazione
Di color paglierino intenso e brillante, reso ancora più luminoso dalle catenelle di fini bollicine, questo Metodo Classico presenta un quadro olfattivo che apre su note di pesca a polpa gialla e albicocca mature per essere poi arricchito da sentori di fiori di ginestra, mandorla dolce non tostata, agrumi gialli e lievito.
Al palato, è di corpo e morbido, ben sostenuto da freschezza e sapidità. L’effervescenza si presenta decisa in attacco al palato ma, nel contempo, molto gradevole al centro bocca; lunga la persistenza.
Massone Stefano – Magda Pedrini Brut – 2022 (2024)
La vigna e la cantina
Le uve cortese utilizzate per questo Metodo Classico provengono da vigneti situati a 300 metri s.l.m. su un suolo marnoso-limoso e compatto lungo un pendio con esposizione a sud-ovest.
La vinificazione include una pressatura soffice e l’inoculo di lieviti selezionati. La fermentazione è condotta in tini di acciaio inox termo-condizionati. La permanenza sui lieviti è normalmente compresa fra i 12 e i 18 mesi.
La degustazione
L’intenso e brillante color paglierino con riflessi dorati e un’effervescenza assai fine, ci introduce a una paletta olfattiva elegante e intensa con note di frutta bianca croccante e agrumi gialli, oltre a sentori di erbe aromatiche, mandorla dolce e crosta di pane. L’insieme trova una gradevole verticalità olfattiva nell’evidente vena balsamica.
Al palato, è di corpo, morbido, fresco e assai sapido con un’effervescenza avvolgente e aggraziata e dando così origine a uno spumante dalla beva piacevole ed equilibrata pur se ricca di personalità; lunga la persistenza.
Contatti
Consorzio Tutela del Gavi
Via Goffredo Mameli 173
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