Cantina Tre Secoli: territorio, cooperazione e sostenibilità

Riassunto

Cantina Tre Secoli nasce nel 2008 dall’unione delle cooperative di Mombaruzzo, fondata nel 1887, e di Ricaldone. Oggi riunisce oltre 300 soci e 1.100ha di vigneti distribuiti in circa diciotto comuni tra Astigiano e Alessandrino, nel paesaggio vitivinicolo del Monferrato. Moscato, barbera, brachetto e dolcetto guidano il patrimonio varietale, con chardonnay, sauvignon blanc e merlot. L’imbottigliamento interno attivo dal 2018, la spumantizzazione in autoclave e un impianto fotovoltaico da 100kW sostengono una filiera governata in sede. Le certificazioni Equalitas, BRC, IFS Food e ISO 9001 organizzano qualità e sostenibilità. La degustazione dell’agosto 2026 a Ricaldone completa il ritratto.

Summary

Cantina Tre Secoli was established in 2008 through the merger of the Mombaruzzo cooperative, which was founded in 1887, and the Ricaldone cooperative. It now has over 300 members and owns 1,100 hectares of vineyards across eighteen municipalities in the Asti and Alessandria areas of the Monferrato wine-growing region. The varietal portfolio is centred on Moscato, Barbera, Brachetto and Dolcetto, with Chardonnay, Sauvignon Blanc and Merlot also featured. The supply chain is managed in-house with the support of in-house bottling, which has been operational since 2018, sparkling wine production in autoclaves and a 100 kW photovoltaic system. Equalitas, BRC, IFS Food and ISO 9001 certifications ensure quality and sustainability. A tasting event in Ricaldone in August 2026 will bring everything together.

Panorama sul Monferrato astigiano e alessandrino, bacino di attività della Cantina Tre Secoli
Panorama sul Monferrato astigiano e alessandrino, bacino di attività della Cantina Tre Secoli

Cantina Tre Secoli: dalla fusione a una cooperativa interprovinciale

Cantina Tre Secoli prende forma nel 2008 dall’unione della Cantina Sociale di Mombaruzzo, fondata nel 1887 – come testimoniato dall’atto notarile di Costituzione della Cantina Sociale – e della realtà cooperativa di Ricaldone. È possibile leggere e scaricare in pdf la trascrizione letterale della pagina iniziale del documento, utilizzando questo link. La storia dei due stabilimenti lega l’Azienda alle colline comprese tra Astigiano e Alessandrino. Oggi la cooperativa riunisce oltre 300 soci e coltiva oltre 1.100ha di vigneti. Il modello associa una base produttiva diffusa a servizi tecnici, commerciali e amministrativi dedicati ai conferitori.

Ciascun socio può scegliere di non destinare alla cooperativa l’intera produzione e vinificare autonomamente una parte delle proprie uve. Parallelamente, la struttura garantisce assistenza agronomica diretta in vigna. Questa rete combina l’autonomia delle aziende agricole con le competenze e gli strumenti di una cantina organizzata su scala territoriale.

Un territorio tra Astigiano e Alessandrino

Le due sedi di Mombaruzzo, nell’Astigiano, e Ricaldone, nell’Alessandrino, operano a pochi chilometri di distanza. I vigneti dei soci si distribuiscono in circa diciotto comuni, su un’area che il sito aziendale collega al paesaggio vitivinicolo del Monferrato, riconosciuto dall’UNESCO. Il contesto geologico appartiene al Bacino Terziario Piemontese e combina, con intensità differenti, componenti calcaree e argillose. Questa articolazione contribuisce a differenziare versanti, comuni e parcelle.

Il patrimonio varietale ruota soprattutto attorno a moscato bianco, barbera, brachetto e dolcetto. A queste uve si affiancano anche chardonnay, sauvignon blanc e merlot. La compresenza di vitigni autoctoni e internazionali amplia il patrimonio agronomico. Le diverse DOC e DOCG richiedono, tuttavia, un’attenta gestione delle provenienze e della comunicazione. Perciò la cooperativa interpreta il territorio come un insieme di vocazioni complementari, non come un’area uniforme.

Cantina Tre Secoli: atto notarle del 1887 che certifica la costituzione della Cantina Sociale di Mombaruzzo
Atto notarile del 1887 che certifica la costituzione della Cantina Sociale di Mombaruzzo - clicca sull'immagine per ingrandirla
Vigneti nelle coline che circondano Cantina Tre Secoli

Una filiera gestita internamente a Cantina Tre Secoli

L’investimento nella linea interna di imbottigliamento, realizzata nel 2018, ha rafforzato il controllo della filiera e lo sviluppo dell’imbottigliato. Il bilancio aziendale descrive una struttura che concentra in sede la trasformazione delle uve, la spumantizzazione e il confezionamento delle principali tipologie produttive. Nel biennio 2021/2022, Tre Secoli dichiarava una pigiatura di circa 120.000 quintali. Questa infrastruttura affianca le attività storiche della cooperativa: la lavorazione delle uve, il vino sfuso e la vendita diretta.

La cantina utilizza autoclavi per la spumantizzazione e dispone, quindi, delle tecnologie necessarie a gestire produzioni differenti. In questo quadro, l’imbottigliamento interno permette di governare con continuità una fase delicata della lavorazione. Inoltre, la cooperativa adotta formati diversi in base al canale di vendita e alla destinazione del prodotto. Il bag-in-box completa l’offerta dello sfuso, favorendo la conservazione del vino e limitando l’incidenza del vetro per determinate occasioni di consumo.

Wine Shop della Cantina Tre Secoli a Ricaldone
Wine Shop della Cantina Tre Secoli a Ricaldone

Cantina Tre Secoli: qualità, tracciabilità e sostenibilità di filiera

La politica aziendale unisce la qualità del prodotto alla sicurezza alimentare, alla legalità e alla sostenibilità economica, sociale e ambientale. Nel bilancio 2021/2022, Tre Secoli indica le certificazioni biologica, BRC, IFS Food e ISO 9001:2015. Il sito aziendale dedica inoltre una pagina specifica alle attestazioni e pubblica, tra gli altri, certificati Equalitas, BRCGS e IFS Food. Questi riferimenti definiscono un sistema orientato alla verifica dei processi e al miglioramento continuo.

Lo standard Equalitas costituisce il riferimento dichiarato per organizzare la sostenibilità secondo i tre pilastri ambientale, sociale ed economico. A tale scopo, la cooperativa monitora consumi idrici ed energetici, carburanti, reflui enologici, fanghi e rifiuti. Parallelamente, riesamina ogni anno i protocolli di lavorazione per individuare possibili ottimizzazioni. Il bilancio indica, inoltre, un progetto pilota con tre soci, finalizzato a estendere progressivamente il sistema SQNPI alla gestione dei vigneti conferiti.

Risorse, packaging e impatto ambientale secondo Cantina Tre Secoli

Nel marzo 2021 è entrato in funzione un impianto fotovoltaico da circa100kW al servizio della struttura di spumantizzazione e imbottigliamento. L’analisi riportata nel bilancio evidenzia una produzione complessivamente in linea con le attese e una riduzione del prelievo dalla rete elettrica. Il piano di miglioramento 2022/2023 prevedeva l’ampliamento dell’impianto di Mombaruzzo e l’installazione di una nuova unità a Ricaldone. Al contempo, nuovi impianti frigoriferi con condensatori raffreddati ad aria hanno ridotto il ricorso all’acqua.

La sostenibilità coinvolge anche le scelte di confezionamento. Tre Secoli applica un protocollo per valutare il packaging dei nuovi prodotti, considerando peso della bottiglia, materiali riciclati, chiusure, cartone e ottimizzazione degli spazi logistici. Così la cooperativa cerca di contenere l’uso delle materie prime e gli impatti collegati al trasporto. Inoltre, il piano indicava il rafforzamento della gestione dei reflui e il monitoraggio futuro dell’impronta carbonica e idrica.

Un socio della Cantina Tre Secoli in vendemmia

Cantina Tre Secoli: persone, comunità e cultura del territorio

L’impegno di sostenibilità di Cantina Tre Secoli comprende il lavoro, la formazione e il rapporto con le comunità locali. Il bilancio 2021/2022 di Cantina Tre Secoli richiama percorsi formativi su sicurezza, salute e requisiti ambientali, sociali ed economici dello standard Equalitas. La cooperativa dichiara inoltre il rispetto della contrattazione collettiva, l’assenza di discriminazioni e l’accoglienza di studenti in percorsi didattici. Questo approccio estende la qualità di filiera anche alle relazioni interne e alla crescita delle competenze.

Per mantenere un dialogo con i residenti, Cantina Tre Secoli ha predisposto un questionario accessibile dal proprio sito. A Ricaldone mette, inoltre, a disposizione uno spazio attrezzato per attività di ristorazione e bar.

Il sito aziendale propone visite e degustazioni tra i vigneti del Monferrato. L’iniziativa avvicina il pubblico alla natura, alla storia e alla cultura produttiva del territorio. In questo modo, la cantina rende l’accoglienza parte integrante della propria identità cooperativa.

Cantina Tre Secoli, la cooperazione e il futuro

Cantina Tre Secoli unisce una lunga tradizione associativa a investimenti che incidono su qualità, gestione delle risorse e rapporto con il mercato. Da un lato, la cooperativa valorizza un mosaico di vigneti tra Astigiano e Alessandrino. Dall’altro, l’imbottigliamento interno, l’assistenza agronomica e il sistema di monitoraggio sostengono una filiera più strutturata. Così l’Azienda mette in relazione la complessità del Monferrato con una visione produttiva che integra territorio, persone e sostenibilità.

Conferimento delle uve a Cantina Tre Secoli
Conferimento delle uve

Cantina Tre Secoli nel calice

Le righe che seguiranno rappresentano il racconto della mia degustazione del giorno 18 agosto 2026 presso la sede di Ricaldone (AL). Voglio cogliere questa occasione per ringraziare, per il tempo dedicatomi e la squisita cortesia e ospitalità, il Presidente Bruno Fortunato e la Brand Ambassador Gaia Verri.

Concludo questa breve introduzione specificando che, data la relativa uniformità dei suoli argilloso-calcarei, delle quote e delle pratiche di vigna, nelle singole degustazioni questi aspetti non saranno affrontati.

Fontanaperla – Acqui DOCG Rosé – 2025

La cantina

In cantina, la vinificazione delle uve brachetto avviene in rosa, con separazione immediata dalle bucce. Successivamente, la fermentazione procede a bassa temperatura in serbatoi di acciaio.

La degustazione

Rosa salmone lucente nel bicchiere. Il naso coniuga finezza e intensità, con fragolina, lampone, rosa, confetto e pesca gialla. Il palato conferma buon corpo, freschezza e morbidezza, mentre la sapidità emerge spiccata e accompagna un finale lungo. Ne deriva una beva agile, di grande piacevolezza.

Il brachetto: uno dei vitigni al centro della produzione di Cantina Tre Secoli

Fontanaperla – Acqui DOCG 2024

La cantina

Alla pigiadiraspatura del brachetto segue una macerazione a temperatura controllata. Lo svolgimento della fermentazione malolattica completa il percorso di vinificazione.

La degustazione

Rubino trasparente. Il quadro olfattivo si presenta elegante e intenso, giocato su fragolina di bosco, ribes rosso, pepe nero e incenso. Il sorso unisce morbidezza e corpo, con freschezza, sapidità e una trama tannica leggera, costituita da tannini molto aggraziati. Lunga la persistenza.

Vermiglio – Grignolino d’Asti DOC – 2025

La cantina

Dopo pigiatura e diraspatura delle uve grignolino, la fermentazione si svolge in vinificatori di acciaio a temperatura controllata.

La degustazione

Il rubino trasparente e cristallino introduce un naso fine e gradevole, dove si riconoscono fragolina, ribes rosso, pepe nero, rosa rossa e una lieve sfumatura d’incenso. Il sorso arriva con ottimo corpo e grande morbidezza, sostenute da freschezza, sapidità e un tannino piacevole. Lunga la persistenza.

Un vino che rappresenta un’eccellente espressione del Grignolino d’Asti DOC.

Piemonte DOC Albarossa – 2021

La cantina

Dopo pigiatura e diraspatura delle uve albarossa, la fermentazione avviene in serbatoi di acciaio a temperatura controllata. Il percorso prosegue con otto mesi di affinamento in barrique, senza ulteriori specifiche su filtrazione o stabilizzazione.

La degustazione

Porpora intenso. Il naso si offre piacevole e dolce, con la vaniglia inizialmente assai evidente. Col trascorrere dei minuti arrivano ciliegia matura, ribes rosso, fiori di iris e di lillà. Il palato mette insieme morbidezza spiccata, struttura, freschezza, tannino ben calibrato e sapidità, su un finale lungo. La beva è succosa e ricca, di compiuto equilibrio.

Costemezzane – Barbera d’Asti DOCG – 2025

La cantina

Le uve barbera affrontano pigiatura e diraspatura prima della fermentazione in acciaio a temperatura controllata. In seguito, il vino compie il proprio percorso di affinamento in acciaio.

La degustazione

Porpora non molto intenso. Dal calice emergono note intense e piacevoli di ciliegia, sottobosco, violetta, iris e confetto. Al palato, la morbidezza è spiccata e si accompagna a corpo, freschezza e tannino ben calibrato, con una sapidità che allunga il finale. Spicca per la grande tipicità e l’ottima qualità.

Il barbera: uno dei vitigni al centro della produzione di Cantina Tre Secoli

Sorangela – Barbera d’Asti DOCG Superiore – 2023

La cantina

Dopo pigiatura e diraspatura delle uve barbera, la fermentazione si svolge in serbatoi di acciaio a temperatura controllata. L’affinamento continua poi in barrique per circa un anno.

La degustazione

Porpora non molto intenso. Il naso, fine e intenso, apre sul durone di Vignola e su una marcata nota affumicata, cui si affiancano vaniglia e fiori di iris. Chiudono il quadro gli agrumi rossi amari e un’elegante verticalità balsamica. Il sorso è molto morbido, di corpo, fresco e giustamente tannico, con tannini sempre molto belli. Spiccata la sapidità, lunga la persistenza. La beva risulta importante, ma non faticosa.

Nizza DOCG Riserva – 2022

La cantina

La lavorazione della barbera ha inizio dalla pigiadiraspatura e prosegue con una fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Successivamente, il vino sosta in barrique per 24 mesi.

La degustazione

Porpora intenso. L’apertura è fine e intensa, con duroni di Vignola, una lieve grafite, fiori di giaggiolo e sottobosco, affiancati dalle speziature di noce moscata e vaniglia. Il palato risponde con struttura, morbidezza, freschezza e tannino ben dosato, su una persistenza lunga. Il sorso convince davvero: ampio, ricco, di spiccata personalità oltre che di grande tipicità.

Appassimento – Piemonte DOC Barbera passito – 2024

La cantina

La produzione trae origine da barbera in purezza. Prima della raccolta, tali uve rimangono in vigneto fino a raggiungere una parziale surmaturazione. Dopo pigiatura e diraspatura, la fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata per circa 15 giorni. Infine, l’affinamento si svolge interamente in vasche inox.

La degustazione

Rubino. Il naso, fine e di buona intensità, si mostra più dolce del precedente, con ciliegia matura, confetto, caramella Rossana e fiori di lilla. All’assaggio arriva gran corpo, insieme a morbidezza spiccata, freschezza e una leggera sapidità che porta lontano il finale. La beva rimane polposa, ma non faticosa né stucchevole.

Brachetto d’Acqui DOCG

La cantina

Le uve brachetto in purezza sono pigiate e diraspate, quindi macerano per due giorni a temperatura controllata. A seguire, la fermentazione si svolge in autoclave, anch’essa con controllo della temperatura.

La degustazione

Questo Brachetto d’Acqui DOCG tappo raso appare di un lucente rubino trasparente. Il naso arriva fine e tipico, con fragoline, rosa rossa e confetto. Il palato mostra buon corpo, freschezza notevole e sapidità, mentre la dolcezza resta piacevole e l’effervescenza molto gradevole. Lunga la persistenza.

La cantina

La vinificazione delle uve 100% moscato bianco inizia con una pressatura soffice. Successivamente, il mosto fermenta – parzialmente – in autoclave a temperatura controllata.

La degustazione

Paglierino brillante. Il naso apre fine e tipico, con pesca bianca, zagara, bergamotto e mandarino subito riconoscibili. Il sorso offre buon corpo, freschezza, sapidità e dolcezza, su un equilibrio centrato; adeguata la persistenza.

Il moscato bianco: uno dei vitigni al centro della produzione di Cantina Tre Secoli

Asti DOCG Rosé 2025

La cantina

Questo assemblaggio riunisce moscato bianco per il 90% e brachetto per il 10%. I due vitigni vengono vinificati separatamente e assemblati in un secondo momento per formare la cuvée. Quindi, il vino fermenta in autoclave a temperatura controllata e resta sulle proprie fecce nobili per almeno due mesi.

La degustazione

Il naso scommette decisamente più sulla finezza che sull’intensità, con pesca bianca, fragolina, agrumi rossi e fiori di lillà. Al palato, si presenta di buon corpo e morbido, con freschezza notevole, sapidità e una dolcezza piacevole. La persistenza è più che soddisfacente e la chiusura piacevolmente amaricante.

Brachetto d’Acqui DOCG Spumante Dolce

La cantina

Il procedimento prevede pigiadiraspatura delle uve brachetto e una macerazione di due giorni a temperatura controllata. Infine, la fermentazione avviene in autoclave con analogo controllo della temperatura.

La degustazione

Rubino trasparente. L’olfatto risulta poco intenso, ma fine, con fragolina di bosco, rosa rossa e caramello. Il sorso porta buon corpo e morbidezza, insieme a freschezza, leggera sapidità e una dolcezza piacevole. L’equilibrio è ottimale e l’effervescenza molto piacevole; adeguata la persistenza.

Piemonte DOC Moscato Passito – 2022

La cantina

La materia prima è costituita da uve moscato bianco in purezza, con una resa pari a 50q/ha e vendemmia manuale. In seguito, le uve affrontano una fase di surmaturazione e appassimento a basse temperature della durata di circa 40 giorni; dopo la pressatura soffice, il mosto fermenta in acciaio a 18°C.

L’affinamento sui lieviti dura 12 mesi e completa il ciclo di lavorazione di questo passito.

La degustazione

Paglierino cristallino con riflessi dorati. Il naso si distingue per eleganza, con uvetta, cacao dolce, erbe amare, cedro candito e salvia sclarea. La bocca arriva molto ricca e opulenta, pastosa e di corpo, con freschezza, leggera sapidità e finale lungo. La beva resta molto importante, mai stucchevole, grazie a un equilibrio assai più che soddisfacente.

Vermouth di Torino Superiore Bianco da moscato d’Asti DOCG

La cantina

In questo Vermouth di Torino Superiore Bianco, il Moscato d’Asti DOCG rappresenta il 51% della composizione.

La procedura produttiva si basa su sei infusioni separate delle botaniche; tra le essenze citate compaiono, oltre all’assenzio, il tarassaco e la salvia.

La degustazione

Naso intenso ed elegante, che mantiene le note varietali di rosa bianca e agrumi gialli, affiancate dall’assenzio e dalle altre essenze. Il sorso si allarga ricco e pastoso, di corpo e molto lungo, con una dolcezza spiccata che il compiuto equilibrio tiene lontana da ogni eccesso.

I contatti di Cantina Tre Secoli

Sede di Ricaldone

Via Roma, 2

15010, Ricaldone (AL)

Sede di Mombaruzzo

Via Stazione, 15

14046, Mombaruzzo (AT)

info@tresecoli.com

Sito aziendale

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