Rebollini festeggia 50 anni di amore per la terra e l’Oltrepò Pavese

Qualità significa fare le cose bene quando nessuno ti sta guardando

Henry Ford

Ogni anniversario è l’inizio di una nuova sfida e non certo la semplice – per quanto sacrosanta – celebrazione dei risultati raggiunti. Un anniversario è, soprattutto, la soglia verso nuovi traguardi e migliori risultati e, come tale, deve essere festeggiato.

Gabriele Rebollini, a Borgoratto Mormorolo in Oltrepò Pavese, ha portato l’Azienda – che fu di suo nonno, di suo padre e di suo zio – ai 50 anni di attività e ha giustamente festeggiato tale importante ricorrenza ma, dalle sue parole e dal suo sguardo, era chiaro che questo era solo un “traguardo volante” e che nuovi e più grandi risultati lo attendono, pronti a essere raggiunti e superati.

La serata di gala per festeggiare i 50 anni di attività si è svolta il giorno 26 ottobre 2018 alla presenza di oltre 100 ospiti, tra i quali spiccano le presenze del ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, del membro della Commissione Ambiente e territorio della Camera dei Deputati, Onorevole Elena Lucchini, del presidente della Provincia di Pavia,Vittorio Poma, e dei Sindaci di diversi comuni della zona.

Da sinistra: Francesco Rebollini, Gian Marco Centinaio, Gabriele Rebollini ed Elena Lucchini

Per festeggiare l’importante ricorrenza, Gabriele ha presentato il suo nuovo “50°”, ovvero il suo più importante Metodo Classico Oltrepò Pavese Docg Pinot nero Brut Nature 2011 che rappresenta, a pieno titolo, l’importanza della serata nonché il grande sforzo profuso dall’Azienda – grazie anche all’impegno e alla grandissima competenza dell’enologo e agronomo Leonardo Valenti e della collaborazione dell’enologo Giulio Zanmarchi – nella costante ricerca della qualità e della massima espressione del vitigno e del territorio.

Rebollini, 50 anni di vitivinicoltura

La storia dell’Azienda Rebollini prende origine, in realtà, all’inizio dello scorso secolo col nonno di Gabriele, tagliaboschi piacentino, che, dopo essersi trasferito a Fortunago, si sposò e avviò una piccola attività agricola. In seguito, grazie alle sue fatiche, riuscì ad acquistare un’Azienda di maggiori dimensioni proprio a Borgoratto Mormorolo (PV) dove, con l’aiuto della moglie, continuò la propria attività di allevamento e gestione di seminativi. La svolta verso la viticoltura ebbe inizio negli anni ’60 – la nascita ufficiale dell’Azienda vitivinicola è, infatti, del 1968 – ed ebbe ulteriore slancio, nel decennio successivo, sotto la spinta del padre e dello zio di Gabriele che, nel frattempo, avevano affiancato il nonno.

A partire dal 1978 iniziò l’attività di imbottigliamento del vino prodotto e fu acquistata la sede attuale che fu, in seguito, oggetto di numerosi ampliamenti e ammodernamenti.

Dopo il matrimonio, il papà di Gabriele, inseme al fratello, iniziarono la produzione di Spumante Metodo Classico dando così il via alla vocazione spumantistica che tutt’oggi è la cifra distintiva di questa Azienda.

Gabriele entrò in Azienda nel 1994 dopo aver conseguito il diploma in agraria affiancando così il padre che mantenne, com’era giusto, il timone dell’attività. Nel corso degli anni successivi ulteriori ampliamenti aziendali e la nascita di due importanti Spumanti Metodo Classico – il Brut Nature e il Cruasé – ci conducono ai giorni nostri e alla bellissima serata di festeggiamenti per i cinquant’anni di attività.

Oggi l’Azienda può contare su circa 35 ettari di vigne di proprietà nella fascia di bassa e media collina tra i comuni di Casteggio in frazione Mairano, di Calvignano, di Borgo Priolo e di Borgoratto Mormorolo. Secondo la zonazione del territorio viticolo oltrepadano, effettuata dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con Ager- Agricotura e Ricerca e con il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, le sue vigne si trovano all’interno di un’Unità Territoriale a duplice attitudine nella quale gli appezzamenti più assolati sono vocati alla produzione di pinot nero da vinificazione in rosso mentre i vigneti situati in terreni più freschi e fertili sono idonei alla produzione di pinot Nero da base spumante.

Il clima è piuttosto asciutto d’inverno e ventilato in estate, con elevate escursioni termiche dovute alle correnti ascensionali delle zone montane. In particolare, nella fascia compresa fra la base delle colline ed i 600 m di quota la temperatura media annua presenta valori di circa 11/12°C e la temperatura media del mese più freddo (gennaio) è di circa 1-2°C.

La distribuzione media delle precipitazioni nel corso dell’anno è caratterizzata da un massimo ed un minimo rispettivamente nei mesi di novembre (143 mm) e di luglio (47 mm); generalmente, il mese più piovoso nella stagione primaverile risulta essere maggio.

La produzione aziendale, attualmente, si attesta attorno alle 100.000 bottiglie ottenute da uve prodotte secondo le regole dell’agricoltura integrata.

Rebollini e i suoi vini: le degustazioni

Di seguito, avrò il piacere di raccontare quattro dei numerosi vini prodotti da quest’Azienda. Ho scelto di descrivere la Bonarda dell’Oltrepò Pavese Doc Vivace perché vino simbolo di questo territorio e tre suoi Spumanti Metodo Classico a base pinot nero – tra i quali il Brut Nature 50° appositamente realizzato per questo importante anniversario – perché emblema della vocazione spumantistica di questa Cantina.

Bonarda dell’Oltrepò Pavese Doc Frizzante – 2017

Appartenente alla “Linea Selezione”, questa Bonarda dell’Oltrepò Pavese Doc Frizzante trae origine da uve croatina in purezza vendemmiate verso la metà di ottobre e coltivate in comune di Borgoratto Mormorolo su terreno argilloso-calcareo con vene marnose; la fermentazione per la presa di spuma è svolta in autoclave.

Di color porpora impenetrabile e con una spuma giustamente evanescente che lascia spazio a una garbata effervescenza, questa bottiglia regala un naso tipico, fine e dal grande frutto nel quale spiccano le note di ciliegia matura, fragola, mirtillo nero e mora alle quali si affiancano, mantenendosi ben riconoscibili pur se perfettamente integrate, le sensazioni floreali del glicine oltre a una lieve speziatura ben riconducibile alla noce moscata.

Al sorso, si offre ampio, succoso e teso grazie alla nitida freschezza e a una tessitura tannica scalpitante e di ottima fattura. L’ottimo corpo e l’altrettanto spiccata morbidezza, insieme a una dolcezza percepibile ma mai stucchevole, le conferiscono equilibrio e una beva facile ma certo non banale; adeguata la persistenza.

Degustazione del giorno 4 novembre 2018; bottiglia appartenente al lotto L18 184

Cuvée Brut – Vino Spumante di Qualità Metodo Classico Brut

Questa Cuvée prende origine da uve pinot nero (70%) e chardonnay (30%) coltivate in comune di Borgoratto Mormorolo su suoli argilloso-calcarei e sabbioso-limosi e, in seguito, vinificate in acciaio dove la base matura successivamente per circa tre mesi. In bottiglia è stato lasciato affinare sui lieviti per almeno 24 mesi.

Il suo color paglierino intenso e brillante, reso ancora più accattivante dalle fini e persistenti catenelle che vediamo risalire nel calice, ci introduce a un quadro olfattivo fine e complesso capace di far convivere note di frutta gialla croccante con le sensazioni di mela leggermente appassita. A queste prime sensazioni, con il trascorrere del tempo se ne aggiungono molte altre capaci di dar vita a un bouquet davvero elegante e complesso. Ecco, quindi, apparire sentori di miele di castagno e di cedro candito così come accenni di piccola pasticceria, di fieno e fiori di tiglio; il tutto trova poi un’intrigante verticalità nelle fresche sfumature balsamiche che ne completano il già ampio panorama olfattivo.

All’assaggio, è teso e citrino: la lineare freschezza e la ben presente sapidità conferiscono nerbo e sostegno alla pienezza del corpo e all’ottima struttura; gradevole l’effervescenza e più che soddisfacente la persistenza.

Degustazione del giorno 3 novembre 2018; bottiglia appartenente al lotto L17 177 sboccata nel mese di giugno del 2017

Cruasé – Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Pinot nero Brut Rosé – 2012

Le uve pinot nero, vinificate in rosa, che hanno dato origine a questo Cruasé 2012 sono state coltivate nei vigneti in comune di Borgoratto Mormorolo su suoli argilloso-calcarei e sabbioso-limosi. La base spumante da esse ottenuta ha riposato tre mesi in acciaio prima di essere imbottigliata e tirata; le bottiglie, dopo la presa di spuma, hanno riposato sui propri lieviti per circa cinque anni.

Catenelle di finissime bollicine risalgono lentamente all’interno del calice arricchendo di nuova luce il già brillante color buccia di cipolla chiaro di questo Metodo Classico; dal bicchiere emergono fini sensazioni di ribes rosso, pesca gialla e liquirizia alle quali si affiancano lievi sentori di rosa chiara e confetto.

Al palato, si offre deciso grazie alla tesa freschezza e alla ben presente sapidità alle quali fanno da contorno, offrendo loro un buon equilibrio, l’ottimo corpo e l’altrettanto ben presente morbidezza; più che soddisfacente la persistenza e con piacevoli ricordi di rabarbaro fresco il fin di bocca.

Degustazione del giorno 23 novembre 2018; bottiglia appartenente al lotto L16 138 sboccata nel mese di maggio del 2018

50° – Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Pinot nero Brut Nature – 2011

Questa etichetta, presentata in occasione dei festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario dell’Azienda Rebollini, nasce a partire da uve pinot nero (95%) e chardonnay (5%) coltivate su suoli argilloso-calcarei e sabbioso-limosi in comune di Borgoratto Mormorolo. Dopo l’imbottigliamento e il tiraggio, questo Metodo Classico ha riposato in bottiglia sui lieviti per circa 72 mesi.

Dal calice, nel quale si presenta di color paglierino intenso e brillante percorso da finissime e persistenti bollicine, emergono fragranti note di mela cotogna, albicocca e pesca a polpa bianca matura oltre a suadenti sensazioni di mela gialla leggermente appassita; col trascorrere dei minuti, il suo bouquet acquisisce ulteriore eleganza e complessità offrendo un continuo susseguirsi di nuovi profumi capaci di spaziare dal cioccolato bianco al mandarino, dalla liquirizia al piccolo frutto rosso nonché dal miele di tiglio alle castagne.

Il sorso – dinamico e avvolgente – si offre ampio, morbido e di ottimo corpo per divenire, in breve tempo, lineare e teso. L’assai lunga persistenza e la cremosità delle bollicine gli offrono ulteriori spunti di interesse concludendo un assaggio degno della ricorrenza che lo ha visto protagonista.

Degustazione del giorno 18 novembre 2018; bottiglia appartenente al lotto L12 144 sboccata nel mese di maggio del 2018

Ringraziamenti

Non posso che concludere queste righe ringraziando Gabriele Rebollini, e tutta la sua famiglia, per la squisita ospitalità e augurando loro tanti altri importanti anniversari ricchi di soddisfazioni.

Azienda Agricola Rebollini

Loc. Sbercia

27040, Borgoratto Mormorolo

info@rebollini.it

www.rebollini.it

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