• Ven 24 Mag 2024

Poderi Moretti: la storia, il Roero e la passione per la vigna

Quattro secoli di passione e fatiche delle famiglie Occhetti e Moretti hanno preceduto Alessandra e Riccardo che, insieme a papà Francesco, continuano a coltivare le vigne nella loro storica Azienda “Poderi Moretti” contribuendo così a tenere alta la bandiera enoica del Roero.

Frazione Occhetti di Monteu Roero (CN), sede di Poderi Moretti, è poco più di una manciata di case nascoste tra le vigne e gli aspri colli del Roero che delimitano il versante sinistro della Valle Tanaro in provincia di Cuneo a nord della cittadina di Alba. Un nome che corrisponde a quello di una famiglia e, in tempi molto più recenti, a una della più prestigiose Menzioni Geografiche Aggiuntive del Roero DOCG ma, soprattutto, un nome che, per gli appassionati di vino, parla di fascino, di eleganza e di grandi vini a base nebbiolo e arneis.

Poderi Moretti: quattro secoli tra le vigne

Due storiche famiglie di Roero – Moretti e Occhetti – hanno iniziato nel XVII secolo il loro lungo percorso di viticoltori tra queste colline, aspre ma prodighe di grandi vini e ottima frutta pur se a costo di grandi fatiche e infiniti sacrifici.

Poderi Moretti – Azienda nata appunto dall’unione di queste due antiche famiglie – è oggi guidata da Francesco Moretti con l’insostituibile supporto dei figli Alessandra e Riccardo, l’attuale enologo aziendale.

A conferma dell’importanza storica di questa cantina, Poderi Moretti è stata riconosciuta – e mi permetto di aggiungere più che meritatamente – come Impresa Storica d’Italia e inserita nell’apposito Registro Nazionale istituito da Unioncamere nel 2011 in occasione del 150° anniversario dell’unità nostro Paese.

Il Roero: tra rocche, vigne, frutteti e castelli

La storia

Il Roero, il cui nome prende origine da una delle più note famiglie astigiane – quella dei Roero, Rotari, Roverio o Roure – che con le proprie molte linee famigliari, grazie ad acquisti ed infeudazioni, occuparono l’area della provincia di Cuneo che ancora oggi conserva il loro nome. La zona, che da un punto di vista geografico comprende 22 comuni, è situata a Nord di Alba, sulla riva sinistra del Tanaro, tra la pianura di Carmagnola e le basse colline dell’Astigiano. È importante ricordare che, nel 2014, i paesaggi vitivinicoli del Roero, insieme a quelli di Langhe e Monferrato, sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale UNESCO in quanto “eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino

L’economia della zona è, infatti, da secoli strettamente legata alla viticoltura e alla frutticoltura. Ancora oggi, numerose sono le antiche varietà di pere, pesche, susine e uva da tavola tipiche di queste colline; a titolo di esempio cito la pera Madernassa, la susina “Ramassin del Roero”e un vitigno da tavola autoctono, l’Uva molle di Montaldo, ormai quasi scomparso.

Francesco e Riccardo Moretti

I suoli

Su grande scala, i suoli occupati dalla vite in Roero derivano da depositi marini del tardo Miocene (Messiniano, 7,2-5,3 milioni di anni fa) e del Pliocene (5,3 – 2,5 milioni di anni fa) e sono rappresentati da successioni di argille, marne e sabbie con una buona presenza di calcare; l’elevata presenza di sabbia, in particolare, rende il terreno sciolto e gli conferisce sofficità e grande permeabilità. In realtà, la situazione è molto più articolata e complessa e rappresentata da numerosi suoli differenti, spesso tra loro inframmezzati a formare un mosaico assai complesso nel quale dominano, di volta in volta, sedimenti sabbioso-ghiaiosi continentali, sedimenti sabbioso-marini e sedimenti argilloso-marini. La porzione nord-occidentale a quote di circa 350m s.l.m – la cosiddetta “Linea delle Rocche” – vede la dominanza di suoli poco calcarei, particolarmente ricchi di sabbia di origini lacustre-fluviale, sciolti e leggerissimi. Verso oriente, a quote inferiori, dominano le sabbie silicee di origine marina miocenica con scarso calcare superficiale e grande abbondanza di fossili; tali suoli soffrono di una forte aridità edafica dovuta alla loro grande permeabilità alle acque meteoriche. La parte centrale dell’area, di origine pliocenica, è invece dominata da suoli limoso-argillosi ricchi di calcare.

Il clima

Le precipitazioni medie sono comprese fra i 600 e i 720mm annui, fatto questo che rende il Roero l’area più povera di piogge di tutto il sud Piemonte; tali precipitazioni si concentrano tra ottobre e gennaio e sono fondamentali per il mantenimento delle riserve idriche del sottosuolo. In frazione Occhetti, in particolare, cadono in media fra i 400 e i 600mm di pioggia all’anno; per evidenziare i gravissimi problemi innescati dagli evidenti cambiamenti climatici, è giusto ricordare che, nel corso del 2022, si sono avute precipitazioni per soli 150mm dei quali ben 100mm concentrati nel solo mese di maggio. La temperatura media annuale è di circa 12.9°C (dati Climate Data).

Alessandra Moretti

Il Roero DOCG

L’area del Roero DOCG comprende, interamente o in parte, 19 dei 22 comuni facenti parti del Roero geografico. Nel 2014, è stato costituito il Consorzio Tutela Roero “allo scopo di svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alla DOCG Roero” che oggi può contare su circa 250 iscritti fra produttori e viticoltori che gestiscono circa 1.200ha di vigne dalle quali sono prodotte circa 7.500.000 di bottiglie destinate per circa il 60% ai mercati esteri. Il Roero DOCG è prodotto, da disciplinare, da uve nebbiolo (minimo 95%) mentre l’arneis è impiegato per la produzione del Roero Arneis DOCG (minimo 95%). Nel 2017, sono state definite e approvate le Menzioni Geografiche Aggiuntive (MGA) la cui mappa è consultabile e scaricabile a questo link.

Poderi Moretti oggi

I vigneti

Oggi Poderi Moretti mantiene la propria sede – e buona parte delle proprie strutture ricettive e produttive – nella frazione Occhetti di Monteu Roero che ha visto nascere la due famiglie che hanno dato origine a questa importante realtà. L’Azienda può contare su circa 25 ettari vitati suddivisi in tre blocchi principali nelle MGA Occhetti (Monteu Roero) San Michele (Santo Stefano Roero) e Trinità (Govone). Il nebbiolo occupa circa 12 ettari, l’arneis circa 10ha mentre i tre ettari restanti sono suddivisi fra barbera e dolcetto

Occhetti

I suoli di questa improntante MGA sono costituiti per poco più del 40% da limo, per circa il 30% da sabbie e, per la rimanente quota, da argille. I vigneti godono di esposizione prevalente verso mezzogiorno a una quota intorno ai 250m s.l.m.

La collina di Occhetti

San Michele

I vigneti aziendali di questa MGA suddivisa fra i comuni di Santo Stefano Roero e di Monteu Roero insistono su suoli aventi circa il 70% di sabbie e, pertanto, in grado di esprimere vini di particolare finezza ed eleganza pur se con minore struttura e intensità cromatica. I vigneti aziendali sono siti in comune di Santo Stefano a quote analoghe a quelli di Monteu

La Trinità

Questa MGA è caratterizzata da suoli con prevalenza di argille che insistono all’interno del comune di Govone, al margine orientale della DOCG. Da essa si ottengono vini di maggior struttura e, in modo particolare per i rossi, maggiore longevità e intensità cromatica.

Le altre vigne

L’Azienda possiede, in altri comuni del Roero, alcune altre piccole parcelle vitate di dimensione spesso assai inferiori all’ettaro. È importante segnalare che, sempre a causa del riscaldamento globale, i nuovi impianti di arneis sono realizzati con esposizione verso settentrione per preservare al meglio l’acidità del vitigno.

Poderi Moretti in cantina

La produzione di bottiglie di Poderi Moretti si attesta attorno alle 55.000 bottiglie. Le etichette della linea “Classica” sono ottenute, in genere, da uve provenienti dai tre vigneti principali come tradizionalmente si è sempre lavorato in queste colline al fine di ottenere un prodotto finito quanto più armonico e “completo” possibile.

Le Riserve, al contrario, sono realizzate con la volontà di valorizzare al massimo le espressioni dei singoli vigneti oltre che, ovviamente, col costante impegno di produrre vini di alta qualità.

La maturazione dei vini in legno avviene principalmente in botti grandi di capacità tra i 25 e i 30hl; per alcuni vini sono utilizzati – totalmente o solo in parte – anche tonneau, fusti da 300l e alcune barrique.

Tutti i vini rossi trascorrono un periodo in legno così come alcuni bianchi delle Riserve; per preservare il patrimonio olfattivo dei loro vini, Poderi Moretti compie tutti i travasi con la protezione di gas inerte.

La degustazione

Le pagine che seguono sono il racconto dei vini degustati nel corso della mia visita in Azienda del giorno 16 aprile 2023; ai vini di quella bellissima giornata si aggiunge l’Occhetti Roero Arneis DOCG Riserva 2017 degustato a casa il giorno 24 aprile 2023.

Voglio approfittare di questo spazio per ringraziare la famiglia Moretti per la squisita cortesia e ospitalità; a Riccardo è dovuto anche un grazie speciale per le più che esaurienti spiegazioni.

Roero Arneis DOCG – 2021

Ottenuto, come tutti i vini della linea Classica, da uve proveniente da più vigneti, questo vino trae origine dalle uve vendemmiate nelle vigne di Trinità, San Michele, Sant’Anna e Gorrini; vinificazione a affinamento sono avvenuti interamente in acciaio con una permanenza di quattro mesi sulle proprie fecce fini.

Di color paglierino intenso e brillante reso ancora più accattivante dai ben visibili riflessi dorati, questo Roero Arneis DOCG 2021 apre con un quadro olfattivo fine ed estremamente tipico nel quale spiccano le note fruttate di albicocca e pesca a polpa gialla affiancate da quelle di frutta tropicale ben riconducibili all’ananas maturo; l’insieme, dopo una gentile rotazione del calice, si arricchisce di sentori di gelsomino, cedro fresco ed erbe aromatiche oltre che di un’inattesa, ma appena accennata, sfumatura di pietra focaia.

Al palato, si offre ampio, morbido e di corpo e, nel contempo, percorso da una vivida freschezza e da una piacevole sapidità che gli conferiscono equilibrio e una beva agile pur se importante; lunga la persistenza.

San Michele – Roero Arneis DOCG – 2021

Ottenuto da uve prodotte dalle vigne aziendali all’interno della MGA San Michele, questo Roero Arneis DOCG è frutto di una vinificazione interamente in acciaio e di un successivo affinamento, sempre in acciaio, durante il quale ha riposato per dieci mesi sulle proprie fecce fini.

Alla vista, si offre assai simile al vino precedente ma è al naso che le caratteristiche del vigneto – e il lungo periodo di batȏnnage – si manifestano pienamente regalandoci un quadro olfattivo più fine, intenso e croccante come era lecito attendersi dato l’elevato tenore di sabbia presente nei suoli di San Michele. Le note fruttate della pesca gialla e dell’albicocca – entrambe ancora ben fragranti – appaiono armoniosamente inframmezzate a quelle agrumate del bergamotto nonché ai sentori floreali dell’acacia; sfumature di erbe provenzali nel completano, infine, l’elegante paletta olfattiva.

Il sorso spicca per la piacevolezza della beva e per l’equilibrio tra la struttura – sempre importante ma giustamente meno evidente rispetto al precedente assaggio – e la nitida e vestita freschezza che funge da sostegno al sorso con l’importante supporto della ben presente sapidità; lunga la persistenza.

Occhetti – Roero Arneis DOCG Riserva – 2019

Questa Riserva nasce dalle uve ottenute nella MGA Occhetti vinificate in fusti di rovere francese e acacia dove permangono per maturare per circa un anno sulle proprie fecce nobili svolgendo anche la fermentazione malolattica; prima dell’imbottigliamento, il vino riposa per un altro anno in acciaio a temperatura controllata.

Il suo color dorato chiaro e lucente ci introduce a un bouquet decisamente più improntato alla finezza che non all’intensità nel quale la “matrice” fruttata di pesca a pasta gialla e albicocca è attraversata da un carosello di sensazioni che sembrano rincorrersi e tra le quali mi piace ricordare i sentori di cedro fresco, rosa bianca ed erbe provenzali oltre ai garbati – e certo non invasivi – profumi di vaniglia che ci parlano del sapiente uso del legno; infine, l’insieme è attraversato da piacevoli note mentolate che gli conferiscono un’intrigante verticalità olfattiva.

Il sorso, teso e vibrante, sfoggia grande corpo e un’altrettanto importante morbidezza ma, nel contempo, trova il proprio dovuto contrappunto nell’integrata freschezza e nella ben percepibile sapidità; molto lunga la persistenza.

Occhetti – Roero Arneis DOCG Riserva – 2017

Questo 2017, rispetto all’annata 2019 appena descritta, offre un naso leggermente più evoluto nel quale le note di pesca a polpa gialla e albicocca appaiono più mature, la parte floreale si sposta verso i fiori di ginestra, compaiono sentori minerali ben riconoscibili come pietra focaia e sensazioni di cioccolato bianco; cedro fresco ed erbe provenzali si mantengono per ora inalterate.

Il gran corpo e la più che importante morbidezza sono sostenute da una composta – ma vivida e ancora vibrante – freschezza e dalla consueta marcata sapidità. Al sorso, pertanto, possiamo godere di una beva di notevole struttura ma, nel contempo, agile e appagante oltre che di spiccata personalità e tipicità.

Per completezza, è opportuno rammentare che il 2017 è stata un’annata particolarmente calda e siccitosa oltre che spesso funestata da diffuse gelate primaverili specie nei fondovalle.

Questo assaggio, insieme ad altri compiuti in differenti occasioni e anche presso altre aziende, non può che confermare le spesso neglette capacità di invecchiamento di questo vitigno che, pur esprimendosi in modo interessante fin dalla prima gioventù, è capace di evolvere in modi affascinanti mostrando una notevole – e troppo spesso inespressa – serbevolezza.

Montevada – Langhe DOC Barbera – 2017

Le uve barbera utilizzate per questo Langhe DOC provengono dall’omonimo vigneto, avente esposizione sud-occidentale, allevato su suoli ricchi di argilla all’interno della MGA Trinità in comune di Govone. Dopo la vinificazione, svolta interamente in acciaio, questo Langhe DOC Barbera matura per 18 mesi in fusti di rovere francese per poi riposare altri sei mesi in serbatoi di acciaio.

Dal calice, nel quale appare di un impenetrabile color rubino, il Montevada 2017 regala un bouquet fine e di buona intensità nel quale, inizialmente, spiccano le note di ciliegia matura e mirtillo nero rapidamente seguite da quelle floreali del lillà oltre che da quelle speziate della vaniglia, della noce moscata e del tamarindo.

All’assaggio, sfoggia un ottimo corpo e un’importante morbidezza attraversati, dando così vita ad un unicum equilibrato e ricco di carattere, da un’evidente freschezza – tipica del vitigno – e da tannini ancora nervosi ma di eccellente fattura; lunga la persistenza.

 

Langhe DOC Nebbiolo – 2018

Le uve nebbiolo utilizzate in questo Langhe DOC provengono dai vigneti siti nelle MGA Trinità e San Michele oltre che dalle vigne Gorrini e Vadonia; dopo la fermentazione in acciaio con circa 15 giorni di macerazione, il vino ha maturato per 12 mesi in botti grandi e fusti di rovere francese per poi decantare per circa sei mesi in serbatoi di acciaio.

Alla vista, questo nebbiolo esprime perfettamente il Roero sfoggiando un delicato e chiaro color granato, prologo a un bouquet improntato alla finezza nel quale le confetture di ribes rosso e marasca si accompagnano ai sentori floreali della violetta appassita oltre che a piacevoli sensazioni di cuoio; l’insieme trova, infine, un’intrigante verticalità nella vena balsamica che lo percorre.

Il sorso, agile e snello, mostra un buon corpo e una piacevole morbidezza e trova il proprio baricentro nella composta freschezza e nella tessitura tannica di eccellente fattura pur se ancora non scevra di ricordi di gioventù; lunga la persistenza.

Occhetti – Roero DOCG – 2017

Le uve nebbiolo in purezza sono ottenute nell’omonima MGA e vinificate in acciaio con una macerazione di circa 15 giorni. In seguito, questo Roero DOCG ha maturato per 18 mesi in botti grandi e fusti di rovere per poi riposare per circa sei mesi in serbatoi di acciaio.

Il suo trasparente color rubino, nel quale sono già evidenti i primi riflessi granato, ben rappresenta l’eleganza e la sobrietà dei colori del Roero DOCG.

Al naso, colpisce per il piacevole bouquet nel quale le immancabili note di ribes rosso e marasca matura ci giungono frammiste alle sensazioni floreali della violetta oltre che ai sentori di sottobosco e cuoio.

Il corpo e la buona morbidezza dell’Occhetti 2017 trovano sostegno nei tannini ancora nervosi e nella composta freschezza oltre che nella non comune sapidità; molto lunga la persistenza.

Pulciano – Roero DOCG Occhetti Riserva – 2016

Le uve del Pulciano 2016 sono state ottenute dalla vigna aziendale all’interno della MGA Occhetti; tali uve sono state, in seguito, vinificate in serbatoi di acciaio con una lunga macerazione di circa 30 giorni. Questa Riserva è stata poi maturata per 24 mesi in botti grandi e in fusti di rovere francese per poi riposare per un semestre in acciaio.

Il trasparente e cristallino color granato di questo Roero DOCG ci introduce a un quadro olfattivo complesso ed elegante nel quale le note di marasca e ribes rosso maturi sono affiancate dai sentori floreali della violetta, tipici dell’uva nebbiolo; una breve attesa e una leggera rotazione del calice permettono al bouquet di aprirsi ulteriormente offrendoci eleganti sensazioni di pepe nero, agrumi rossi amari e cuoio oltre che un leggero sfondo di sottobosco.

È all’assaggio, però, che questo Roero DOCG esprime al meglio la sua non comune qualità offrendoci, oltre a un corpo strutturato e a una spiccata morbidezza, una vestita freschezza e una ben presente sapidità; una particolare menzione è, infine, dovuta alla tessitura tannica di eccellente fattura pur se con gli ultimi ricordi di un’adolescenza ancora non sopita. Tutto ciò offre alla beva tensione, agilità e slancio oltre che un compiuto equilibrio e una spiccata personalità. Da ultimo, ma non certo per importanza, la più che lunga persistenza e i piacevoli ricordi fruttati del fin di bocca sembrano volerci condurre per mano all’inevitabile sorso successivo.

Poderi Moretti

Frazione Occhetti, 15 e 40

12040, Monteu Roero (CN)

morettivini@libero.it

www.morettivini.it

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