• Sab 26 Nov 2022

Luigi Boveri: un vignaiolo tra timorasso e barbera

Chi scrive di vino deve – e su questo non si discute – cercare di essere il più imparziale possibile e saper cogliere i valori di ciascun territorio, vitigno o produttore. Ciò non toglie che ciascuno possa, e aggiungerei debba, avere le proprie preferenze nei confronto di quei vini che maggiormente riescono ad emozionarlo.

Tra questi vini per me ci sono i timorasso, figli di un grande vitigno e di un territorio rimasto autentico, nel quale i produttori sono ancora produttori e non esperti di marketing, dove i vini sanno raccontare le loro storie e non le storie dello sviluppo tecnologico ed enologico degli ultimi decenni. Intendiamoci, non intendo dire che i Colli Tortonesi non abbiano saputo cogliere il buono del progresso ma solo che sono riusciti a mantenere al centro il loro lavoro, la tradizione e la terra oltre, e non è cosa da poco, una grande varietà quale il timorasso.

La terrazza panoramica che completa la sala degustazione

L’Azienda Agricola Luigi Boveri: un “barberista” col cuore al timorasso

La storia e la famiglia

L’Azienda Luigi Boveri ha festeggiato quest’anno i 30 anni di attività ma, in realtà, credo che Luigi abbia imparato prima a potare e vendemmiare e poi a parlare. È importante ricordare che la sua famiglia vive e lavora la terra a Costa Vescovato (AL) dalla seconda metà del ‘700 producendo vino, cereali e foraggio. A partire dal 1992 – ovvero con la nascita dell’azienda in senso “moderno” e con la produzione della prima etichetta, il Vigna del Prete a base cortese – l’attività si è concentrata esclusivamente sulla vitivinicoltura abbandonando, come molti altri suoi colleghi, le altre attività agricole. Per Luigi la vite è una parte di sé e le conoscenze ricevute da chi lo ha preceduto rimangono un faro che indica un percorso chiaro e irrinunciabile. La luce nei suoi occhi quando racconta come abbia reso idoneo alla vite un piccolo lembo di terreno o quando assaggia un suo vino che lo abbia particolarmente soddisfatto è un segno incontrovertibile della sincera passione che pone nel proprio lavoro o forse, meglio, nella propria vita.

Luigi Boveri con la moglie Germana Ciccotti e i figli Francesco, Matteo e Sara (Credits Ph DeaDue)

Una vita condivisa pienamente con la moglie la moglie Germana Ciccotti e i figli Francesco, Matteo e Sara, la seconda giovane generazione, che si affaccia già al mondo del vino. Un matrimonio – quello con Germana – completo e paritario fatto di affetto e di rispetto oltre che di una piena condivisone delle decisioni importanti.

Nel corso della mia visita ho chiacchierato molto con Luigi e Germana e alcune loro frasi mi hanno particolarmente colpito. Fra tutte una voglio riportarne una che incarna perfettamente non solo la loro idea di vino e tradizione ma anche la mia: “Da quegli anni (inizio anni ‘90, N.d.A.) è cominciata l’enologia che piace a noi, quella dei vignaioli. Non il vino del “contadino”, malfatto, e non solo quello industriale. Iniziava una nuova era, quella del vino fatto da artigiani della terra”.

Il territorio

L’Azienda di Luigi e Germana si trova a Montale Celli, una frazione del comune di Costa Vescovato (AL) nel cuore dei Colli Tortonesi nella quale il vino è nell’aria e non si può non rimanere colpiti nel percepire a pelle l’intimo rapporto tra filari e persone.

I Colli fanno parte del Bacino Terziario Piemontese e i suoli – per lo meno nelle vigne aziendale ma, in realtà, in gran parte del territorio – possono essere suddivisi in due categorie principali: le terre bianche, di composizione marnoso calcareo-arenacea nella porzione meridionale dell’area, e le terre scure, di natura calcareo-argillosa, che per Luigi rappresentano circa il 60% dei propri vigneti e che occupano principalmente la porzione settentrione dei Colli.

Il clima è caratterizzato da inverni freddi, da una temperatura media annua di circa 12°C e da precipitazioni medie annuali comprese fra gli 800 e i 1100mm oltre che rilevanti escursioni termiche tra il giorno e la notte durante il periodo terminale di maturazione delle uve.

Vigne e vitigni

L’Azienda Agricola è composta da 28 ettari vitati suddivisi in diverse parcelle nel comune di Costa Vescovato; nel complesso, i vigneti aziendali sono costituiti da 18 ettari di varietà a bacca nera e da 10ha di vitigni a bacca bianca.

Nei 18 ettari di uva nera sono prodotti barbera (13ha), bonarda piemontese (2ha) (da non confondersi né con la croatina né con l’uva rara), dolcetto (2ha) e croatina (1ha), allevati a guyot su terreni argilloso calcarei (70%) e marnoso calcarei (30%). Tutti i vini prodotti da queste uve prendono il nome dei vigneti: Vignalunga, Poggio delle Amarene, Boccanera e Casassa.

Nei 10 ettari a bacca bianca sono prodotti timorasso (6ha), cortese (3ha) e moscato bianco(1ha); questi vigneti sono allevati su terreni per l’80% marnoso-calcarei e per il 20% argilloso-calcarei.

_025Luigi Boveri
La sala degustazione

Le degustazioni

Terre del Prete – Colli Tortonesi DOC Cortese – 2021

Le uve cortese in purezza con le quali è ottenuto questo bianco sono prodotte da viti coltivate su versanti argilloso-calcarei aventi esposizione verso nord-ovest a una quota di circa 280m s.l.m.
La vinificazione avviene interamente in acciaio a temperatura controllata.
Questa più che interessante interpretazione del cortese sfoggia nel calice un cristallino color paglierino chiaro che ci introduce a naso intenso ed elegante nel quale, in apertura, sembrano dominare i sentori della mandorla dolce che sono, però, rapidamente affiancati in grande armonia dalle note di mela renetta e pesca bianca oltre che da quelli floreali del gelsomino impreziositi da sfumature di rosa bianca; il suo panorama olfattivo trova, infine, pieno compimento grazie alle sensazioni vagamente balsamiche delle erbe aromatiche.
I sorso è ricco, morbido e di corpo ma, nel contempo, salato e teso in virtù di una vivida – ma composta – freschezza; lunga la persistenza e molto fine la chiusa ammandorlata tipica del vitigno.

Derthona – Colli Tortonesi DOC Timorasso – 2020

Il Derthona di Luigi Boveri è prodotto da uve timorasso in purezza ottenute da vigneti allevati su suoli marnoso-calcarei e argilloso-calcarei, con esposizione sud-orientale a quote di circa 250m s.l.m.; dopo la vinificazione in acciaio, è stato affinato, sempre in acciaio, per circa un anno sulle proprie fecce nobili.

Dal calice, nel quale si presenta di un luminoso color paglierino, questo Derthona regala un bouquet decisamente più improntato alla finezza che non all’intensità dal quale emergono note di albicocca croccante, bergamotto e fiori di acacia oltre a una più che garbata sfumatura di miele di tiglio.

L’attacco in bocca è fresco, sapido e vibrante per poi offrire un centro bocca di ottimo corpo, molto morbido, ampio e avvolgente; lunga la persistenza.

Filari di Timorasso – Colli Tortonesi DOC Timorasso – 2020

Le uve timorasso utilizzate nella produzione del “Filari di Timorasso” provengono da una singola vigna allevata su terre bianche e magre marnoso-calcaree a una quota di 300m s.l.m. e avente orientamento verso mezzogiorno. Dopo la vinificazione, interamente in acciaio, questo vino è stato affinato, sempre in acciaio, per circa un anno con batȏnnage sulle proprie fecce fini per poi riposare per molti mesi in vetro prima di essere posto in commercio.

Il suo intenso e lucente color paglierino ci introduce con decisione a un quadro olfattivo nel quale le note di frutta gialla molto matura fungono da centro di gravità intorno alle quali orbitano le prime eleganti sensazioni di idrocarburo oltre ai sentori di cedro maturo ed erbe provenzali e a una intrigante sfumatura balsamica. Il sorso, agile ma di grande carattere, è molto morbido e di ottimo corpo ma, nel contempo, attraversato da una ben vestita freschezza e dalla sempre evidente sapidità che ne rappresentano la spina dorsale dando così vita a una beva equilibrata e persistente.

Filari di Timorasso – Colli Tortonesi DOC Timorasso – 2017

Davanti a questo bicchiere, l’occhio viene subito attratto dal suo dorato brillante e intenso che ci provoca grandi aspettative per il proseguimento della degustazione. Sicuramente, non si resta delusi quando, avvicinato il calice al naso, si viene avvolti dagli intensi ed eleganti profumi di albicocca molto matura, cedro candito, erbe amare alpine, camomilla, cipria e, curiosamente, uva fragola; il suo bouquet è, infine, armoniosamente arricchito dalle note varietali di idrocarburo già ben presenti ma ben lontane dall’essere invasive.
Il sorso gode della rara capacità di coniugare piacevolezza di beva e grande struttura: il ricco corpo e la più che spiccata morbidezza, infatti, sono attraversati da una lineare freschezza e da una sempre evidente sapidità che, come in una sorta di contrappunto, forniscono all’insieme equilibrio ed armonia; molto lunga la persistenza.

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Filari di Timorasso Edizione Limitata – Colli Tortonesi DOC Timorasso – 2015

Questa Edizione Limitata di “Filari di Timorasso”, prodotta in sole 1100 bottiglie, resterà un unicum nella storia dell’Azienda essendo stata realizzata per festeggiare i 30 anni di attività e approfittando della grande qualità dell’annata 2015, una delle migliori degli ultimi 25 anni.

Questo vino, ottenuto dalle uve della singola vigna con cui viene sempre prodotto il “Filari di Timorasso”, dopo la vinificazione in acciaio è stato maturato in barrique e tonneau per 12 mesi sulle proprie fecce nobili con regolari batȏnnage, In seguito, è stato affinato in bottiglia fino alla sua commercializzazione avvenuta nel maggio 2022.

Alla vista, si propone di un lucente color dorato intenso che ci conduce verso un bouquet ampio e avvolgente di frutta gialla molto matura, cedro candito ed elegante idrocarburo; attraverso queste sensazioni si scorgono infine, timide ma ben percepibili, le note di erbe aromatiche e miele amaro.

Al palato, stupisce per la ricchezza della struttura che nulla toglie, però, alla piacevolezza della beva in virtù della vivida, ma vestita, freschezza e dell’immancabile sapidità; molto lunga la persistenza.

Boccanera – Colli Tortonesi DOC Barbera – 2021

Prodotto a partire da uve barbera in purezza ottenute da vigne site su pendii marnoso-calcarei a un’altitudine di 280m s.l.m. e aventi esposizione nord-occidentale, il Boccanera è vinificato esclusivamente in acciaio dove svolge anche la fermentazione malolattica per poi riposare alcuni mesi prima dell’imbottigliamento.

Dal calice, nel quale si presenta di un intenso e luminoso color rubino, emergono intensi e fini profumi fruttati ben riconducibili alla ciliegia, tanto tipica del vitigno, affiancati da sentori floreali di iris e violetta.

All’assaggio, è sempre la tipicità a farla da padrona regalandoci un sorso agile, fresco e con tannini giustamente contenuti ma di ottima fattura che sorreggono un buon corpo e un’altrettanto corretta morbidezza; più che soddisfacente la persistenza.

Il Montebore, un'altra perla dell'Appennino tortonese

Poggio delle Amarene – Colli Tortonesi DOC Barbera – 2020

Il “Poggio delle Amarene” è ottenuto da una singola vigna di 60 anni di età allevata su suoli argilloso-calcarei a una quota di circa 250m s.l.m. e avente esposizione sud-orientale. Dopo la vinificazione, riposa per un anno in vasche di cemento vetrificato per poi attendere in bottiglia per molti mesi prima di essere posto in commercio.

L’intenso color rubino ci introduce a un quadro olfattivo ricco, elegante e complesso nel quale le note di ciliegia nera matura e mora di rovo condividono il palcoscenico con i sentori di spezie dolci, pot-pourri di fiori rossi e cuoio originando un bouquet intrigante e complesso.

Al palato, sfoggia un sorso ricco, piacevolmente caldo e succoso, di ottimo corpo e spiccata morbidezza nel quale l’equilibrio è garantito dalla freschezza, perfettamente integrata nella struttura del sorso, e da tannini fitti ed eleganti; lunga la persistenza.

Le uve barbera utilizzate nella produzione del “Vignalunga” provengono da una singola vigna sita su suoli argilloso-calcarei a una quota di circa 250m s.l.m e avente esposizione sud-orientale. Finita la vinificazione, e svolta anche la fermentazione malolattica, questa barbera è stata maturata per almeno 18 mesi in barrique e tonneau per poi affinare in bottiglia per altri 18 mesi prima di essere posta in vendita.

Luigi Boveri (Credits Ph DeaDue)

L’affascinante e ancora giovanile color rubino impenetrabile rappresenta il bel prologo a una degustazione di notevole interesse. Al naso, questo “Vignalunga” 2017 sfoggia un bouquet intensamente fruttato e succoso nel quale le note di amarena molto matura sono armoniosamente inframmezzate da sentori di noce moscata e fiori di iris oltre che da sfumature di sottobosco e vaniglia, quest’ultima a sottolineare il sapiente uso del legno.

È al sorso, però, che questa barbera riesce ad esprimere appieno il proprio valore. Al palato, si offre ricca, ampia, calda e polposa ma nel contempo dalla beva facile – ma non certo banale – grazie alla tesa freschezza e a tannini ancora non dimentichi della loro adolescenziale esuberanza; lunga la persistenza. Una particolare nota di merito è dovuta all’alcol che, nonostante il suo 15% in volume, non risulta in alcun modo pungente o fastidioso ma, al contrario, contribuisce a completare l’equilibrio del sorso stesso.

Voglio, infine, ricordare che anche del Vignalunga 2015 è stata realizzata un’Edizione Limitata da affiancare al precedente Filari di Timorasso 2015 per festeggiare il trentesimo Anniversario dell’Azienda.

 

Azienda Agricola Luigi Boveri

Viale XX settembre, 6

Frazione Montale Celli

15050, Costa Vescovato (AL)

info@boveriluigi.com

www.boveriluigi.com

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