• Ven 19 Lug 2024

Grandi Langhe 2023: grandi conferme e piacevoli scoperte

Un breve racconto di Grandi Langhe 2023 anche per mezzo di dieci degustazioni a rappresentare due territori vitivinicoli - Langhe e Roero - sempre più improntati all’alta qualità

Grandi Langhe: l’Edizione 2023

Circa dieci giorni sono trascorsi dalla chiusura dell’edizione 2023 (30-31 gennaio) di Grandi Langhe, svoltasi, per il secondo anno consecutivo, a Torino nelle monumentali e affascinanti Officine Grandi Riparazioni, i cui imponenti lavori di riqualificazione, voluti e finanziati dalla Fondazione CRT, hanno portato a restituire la struttura alla città nel 2017.

La manifestazione, giunta alla settima edizione, si è dimostrata ancora una volta un appuntamento di altissimo livello per gli operatori e gli appassionati che vogliano confrontarsi con le grandi Denominazioni del territorio di Langhe e Roero, ottimamente tutelate e promosse dal Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e dal Consorzio di Tutela del Roero; ritengo doveroso ricordare, infine, il patrocinio della Città di Torino e la partnership con Intesa San Paolo oltre che il contributo della Regione Piemonte.

I numeri dell’Edizione 2023 confermano il grande interesse suscitato da questa manifestazione come testimoniato dai 3300 operatori, provenienti da più di 30 paesi del mondo, e dalle 240 cantine partecipanti con il frutto del loro lavoro.

Trovo importante, prima di iniziare il racconto dei dieci vini che più mi hanno colpito, ricordare il prossimo appuntamento con Grandi Langhe nei giorni 29- 30 Gennaio 2024.

Le degustazioni: un piccolo spaccato di una grande qualità

Narrare eventi nei quali non solo si degustano grandi vini ma anche, se non soprattutto, il frutto di aziende impegnate – spesso da decenni – a offrirci il meglio del loro lavoro è sempre difficile e, talvolta, doloroso in quanto ti pone di fronte alla necessità di tralasciare il racconto di persone e vini che avrebbero pieno titolo di comparire nelle righe che seguiranno. Ecco, quindi, che prima di inoltrarmi nella descrizione dei dieci vini che più mi hanno colpito nel corso di questa Edizione, voglio ringraziare e complimentarmi con tutti coloro i quali mi hanno accolto con cortesia ed entusiasmo presso i loro stand condividendo con me i loro prodotti e la loro passione. Trovo, infine, opportuno specificare che i vini di seguito descritti saranno riportati in rigoroso ordine alfabetico.

Carlo Casetta – Fil – Roero DOCG – 2019

L’Azienda Carlo Casetta – a Montà nella porzione più settentrionale dell’area di produzione del Roero DOCG, ha prodotto il Fil 2019 da uve nebbiolo in purezza maturandolo in fusti di rovere per almeno 12 mesi e lasciandolo, in seguito, riposare in bottiglia per almeno sei mesi prima di porlo in commercio.

Il suo chiaro color granato, espressione estremamente caratteristica dei nebbiolo del Roero DOCG, ci introduce a un bouquet sicuramente più fine che intenso – altra caratteristica tipica di questo nobile vitigno – nel quale le note ancora fragranti di piccoli frutti rossi quali marasche, fragole e ribes rossi sono inframmezzate dai sentori varietali di violetta fresca oltre che da sfumature di rosa rossa e sottobosco.

Al palato, apre morbido, di corpo e piacevolmente caldo nonché sostenuto da una spiccata sapidità e da una assai ben integrata freschezza; nell’insieme, quindi, il Fil 2019 sfoggia un sorso elegante e aggraziato che riesce a fondere ottimamente vitigno e territorio regalandoci una beva snella ma di piena soddisfazione.

www.casettacarlovini.com

Manzone Giovanni – Gramolere – Barolo DOCG – 2018

Questa MGA di Monforte d’Alba è situata su versanti aventi esposizione compresa fra sud e sud-ovest ed è caratterizzata da un suolo di natura calcareo-sabbiosa ricco di scheletro e di fossili; l’età media delle viti dalle quali provengono le uve nebbiolo utilizzate è di circa 35 anni.

Dopo la vinificazione, caratterizzata da una lunga macerazione fermentativa, questo Barolo DOCG è stato maturato in botte per circa tre anni e, in seguito, ha riposato in vasche di cemento per alcuni mesi prima di essere imbottigliato.

La gioventù non ancora del tutto trascorsa di questo Gramolere 2018 è testimoniata dagli ultimi riflessi rubino che sembrano infiammare l’elegante color granato che domina nel calice. Il bouquet, intenso e fine, apre con note di piccoli frutti rossi maturi immediatamente affiancate dalle sensazioni agrumate del chinotto e delle scorze di arancia amara oltre che dai sentori floreali della violetta appassita e dalle sfumature speziate del pepe nero.

Al palato, si offre morbido e di corpo; la ricca struttura trova il proprio sostegno e la propria intima personalità nella dolce e fitta tessitura tannica e nella vestita freschezza; molto lunga la persistenza. Nel suo insieme, questo Barolo DOCG ci regala un sorso importante e austero ma, nel contempo, dalla beva agile e di spiccata personalità.

www.manzonegiovanni.com

Marrone – Bussia – Barolo DOCG – 2019

La porzione della MGA “Bussia” di Monforte d’Alba dalla quale provengono le uve utilizzate in questo Barolo DOCG è quella confinante con il territorio di Castiglione Falletto. Il vigneto, realizzato nel 1960, gode di esposizione sud-orientale ed è allevato a guyot su marne argillose ricche di sabbia a una quota di 350m s.l.m.

Questo Bussia 2019, dopo una lunga macerazione, ha svolto la fermentazione malolattica in botti da 25hl nelle quali, in seguito, ha maturato per un periodo di circa 30 mesi; durante i primi dieci mesi di maturazione è stato oggetto di frequenti batȏnnage.

Dal calice, nel quale sfoggia un lucente e vellutato color granato, emerge un quadro olfattivo di non comune eleganza nel quale le note di confettura di piccoli frutti rossi, unitamente a quelle di violetta appassita, si alternano alle sensazioni agrumate delle scorze di arancia amara; un attimo di attesa permette al suo bouquet di offrirci ulteriori emozioni grazie agli intriganti sentori di caramello, liquirizia, tamarindo e tè nero. L’insieme trova, infine, la propria completezza grazie alla garbata sfumatura ematica nonché in virtù della nitida vena balsamica che conferisce verticalità al già complesso panorama olfattivo.

Il sorso, strutturato e molto morbido, trova il proprio asse di simmetria nei tannini fitti e dolci ma dal carattere ancora indomito oltre che nell’integrata freschezza; molto lunga la persistenza. Nel complesso, un Barolo DOCG imponente e austero ma, nel contempo, in grado di offrire una beva non faticosa e di grande soddisfazione e tipicità che rende merito alla nobile storia della Bussia.

www.agricolamarrone.com

Oddero Poderi e Cantine – Villero – Barolo DOCG – 2019

Il vigneto di provenienza delle uve utilizzate in questo Barolo DOCG è sito all’interno della più che nota Menzione Geografica Aggiuntiva “Villero”, in comune di Castiglione Falletto, a una quota di 240m s.l.m. Tale vigneto, di oltre 50 anni di età, è allevato a guyot e controspalliera su suoli ricchi di argille e calcare e gode di esposizione sud-orientale.

Questo Villero 2019, vinificato in modo tradizionale con una lunga macerazione sulle bucce, ha maturato, in seguito, in botti di rovere da 40hl per un periodo di circa 30 mesi.

Di color granato lucente, il Villero 2019 di Oddero Poderi e Cantine offre, al naso, eleganti profumi di piccoli frutti rossi maturi frammisti alle sensazioni floreali della violetta; queste note di apertura sono rapidamente affiancate da sentori più evoluti quali quelli del tabacco dolce e del sottobosco oltre che dalle note tostate del cioccolato dolce e da quelle balsamiche del mentolo.

L’attacco al palato spicca per ricchezza del corpo e grande morbidezza che trovano il loro dovuto contrappunto nella fine austerità della fitta trama tannica e nella perfettamente vestita freschezza; molto lunga la persistenza. Si tratta, dunque, di un Barolo DOCG dal sorso ricco, ampio e avvolgente che coniuga tipicità, carattere e piacevolezza di beva.

www.oddero.it

Pier Paolo Grasso – Piccola Emma – Barbaresco DOCG Riserva – 2017

Prodotto solo nella annate migliori, il Piccola Emma 2017 è stato ottenuto dalle uve di un vigneto con esposizione compresa fra ovest e sud-ovest e situato su suolo calcareo-argilloso di medio impasto; dopo la vinificazione è stato maturato in botti grandi da 50hl.

Il suo luminoso color granato ci introduce all’assaggio di un un vino che – al naso – si mostra marcatamente giocato più sulla finezza che sull’intensità e che affianca alla note di piccoli frutti rossi molto maturi quelle floreali della violetta appassita piacevolmente inframmezzate dai sentori di agrumi rossi freschi e da un’appena accennata vaniglia a dimostrazione di un accurato uso del legno; il bouquet di questo Barbaresco DOCG Riserva, infine, ci offre un ampio panorama di spezie dolci oltre ad altre sensazioni terziarie quali quali la cioccolata dolce, il tabacco e il cuoio.

È il sorso, però, ad esprimere al meglio la grande stoffa di questo vino: fin dall’attacco si presenta garbato, ma di non comune personalità, rivelandosi strutturato, morbido e con un ottimo equilibrio garantito dai tannini – decisi ma eleganti – e dalla composta freschezza; lunga la persistenza e affascinante il fin di bocca.

www.pierpaolograsso.wine

Poderi Moretti – Occhetti – Roero Arneis DOCG – 2021

Questo Roero Arneis DOCG è stato ottenuto dalle uve provenienti da una vigna all’interno della MGA Occhetti – una delle più blasonate della Denominazione – e situata in comune di Monteu Roero; dopo la vinificazione, l’Occhetti 2021 è stato maturato per un anno in tonneau di acacia.

Il suo bel color paglierino intenso è il preludio di un arcobaleno olfattivo intenso, ampio ed elegante. In apertura, le note di frutta a polpa bianca e gialla sembrano dominare il palcoscenico ma, rapidamente, lasciano spazio anche alle sensazioni di fiori di ginestra, piccola pasticceria da forno e a una garbata sensazione di caffè in polvere; un’appena accennata sfumatura di vaniglia testimonia l’attento passaggio in legno.

Al palato, si presenta di corpo e marcata morbidezza nonché di ottimo equilibrio in virtù della vivida freschezza e della ben presente sapidità. Nel complesso, l’Occhetti 2021 regala una beva ampia e ricca ma, nel contempo, vivida, di carattere e facile ma – non per questo – banale; lunga la persistenza.

www.morettivini.it

Silvano Bolmida – Bussia – Barolo DOCG Riserva – 2016

Le uve nebbiolo utilizzate per questa Riserva provengono da un vecchio vigneto situato all’interno della MGA Bussia di Monforte d’Alba, situato ad una quota media di 420m. In totale, si tratta di 0,30 ettari di vigna, allevati a guyot su suoli dominati da strati di marne grigio-biancastre miste a sabbie quarzitiche.

La pigiatura e la fermentazione sono avvenute senza l’aggiunta di solfiti e la macerazione post-fermentativa è proseguita fino a inverno inoltrato. La maturazione in legni piccoli si è protratta per circa 24 mesi; inoltre, sono stati effettuati, fino a primavera inoltrata, batȏnnage settimanali per mantenere in sospensione le fecce nobili. In seguito, la maturazione è continuata per altri 12 mesi in legni di maggiori dimensioni. Prima dell’imbottigliamento, questo Bussia Riserva 2016 ha riposato in vasche di acciaio inox per essere poi imbottigliato senza filtrazione; prima della messa in commercio ha, infine, affinato per almeno altri due anni in vetro.

Il lucente e vellutato color granato di questa Riserva non può non generare aspettative che – senz’ombra di dubbio – non sono certo state disattese. Il suo elegante bouquet – intensamente fruttato e succoso – regala sensazioni di confettura di piccoli frutti rossi insieme a note floreali di violetta appassita; una leggera rotazione del calice e un attimo di pazienza permettono poi di godere della affascinante, e tipica, nota ematica che si alterna, in una sorta di infinita spirale, con le sensazioni agrumate delle arance amare e del chinotto oltre che con le sfumature speziate della liquirizia e del pepe nero; da ultimo, ma non certo per importanza, l’insieme è percorso da una nitida vena balsamica che conferisce verticalità e leggerezza all’intero panorama olfattivo.

Se il naso di questo Bussia Riserva 2016 si è fatto notare per finezza e complessità, è la bocca a dare una misura ancora più concreta dell’indiscussa qualità di questo Barolo DOCG: la grande austerità dell’insieme è, infatti, resa più accattivante dalla non comune struttura del sorso che si offre polposo, ampio, avvolgente ed equilibrato ma, nel contempo, agile e sorretto da una struttura tannica piacevolmente scalpitante nonché da un’integrata freschezza; molto lunga la persistenza. Nel complesso, un vino capace di trasferire intatta nel calice la grande nobiltà di una Menzione la cui fama ha – da decenni – travalicato i confini d’Italia.

www.silvanobolmida.it

Simone Cerruti – Fraise – Langhe DOC Freisa – 2021

Ottenuto da uve freisa in purezza prodotte dai vigneti aziendali allevati in comune di Castiglione Tinella (CN), questo vino – fermo e con ottime prospettive di longevità – ha maturato per circa un anno in tonneau di rovere ed è stato imbottigliato il giorno 4 gennaio 2023; il Fraise 2021 sarà posto in vendita nel corso del 2023.

Il suo bel color rubino intenso ci introduce a un bouquet fine ed elegante connotato, in apertura, da note di fragola – tipiche del vitigno – oltre che da sentori di mora di rovo e mirtillo nero; basta però un attimo di attesa per essere raggiunti dalle sensazioni speziate della noce moscata, del pepe nero e del tamarindo oltre che da gradevoli sfumature floreali di violetta.

Al sorso, si mostra polposo, di gran corpo, molto morbido, assai fresco e piacevolmente tannico anche se, com’è giusto, ancora non al suo massimo data la sua più che giovane età e il recentissimo imbottigliamento. Un vino da aspettare ma che, sono convinto, farà ben parlare di sé.

www.simonecerruti.it

Tojo – Alma – Vino bianco – 2020

Questo vino bianco secco e fermo è prodotto a partire da uve moscato bianco ottenute dai vigneti aziendali siti in comune di Santo Stefano Belbo (CN). Il 15% delle uve utilizzate è stata oggetto di due giorni di macerazione fermentativa. L’Alma rappresenta una tipologia di vino che, pur non essendo per ora prevista nei disciplinari delle diverse Denominazioni, ha alle spalle una lunga storia. Ecco quindi che un gruppo di otto giovani produttori ha dato vita all’Associazione “Aroma di un Territorio” e al progetto “Escamotage” per valorizzare, dopo essersi dotata di un proprio Disciplinare di Produzione, questa “altra” idea di moscato.

Di color paglierino chiaro e brillante, sfoggia un quadro olfattivo di buona intensità oltre che decisamente fine e varietale. Le note di bergamotto e cedro fresco sono inframmezzate con quelle di mela golden croccante, rosa bianca e salvia sclarea, come chiaramente espresso più volte dal compianto Luigi Veronelli.

Al palato, si offre morbido, di corpo, sapido e sostenuto dalla tipica tesa freschezza del moscato che gli conferisce equilibrio e una beva facile ma tutt’altro che banale; più che soddisfacente la persistenza.

www.tojovini.it

Virna Borgogno – Sarmassa – Barolo DOCG – 2018

La Menzione Geografica aggiuntiva Sarmassa è situata nel comune di Barolo ed è sicuramente una delle più note e rinomate. Questo 2018 è prodotto dalle uve aziendali ottenute da una parcella di questa MGA avente esposizione a mezzogiorno a quote comprese fra i 250 e i 260m s.l.m.; l’impianto di questo vigneto risale al decennio 1970 – 1980.

Dopo la vinificazione, caratterizzata da una macerazione di oltre 15 giorni, questo Barolo DOCG ha maturato in carati e botti grandi per un periodo di circa 18 mesi. In seguito, dopo un ulteriore periodo di affinamento in vasche di acciaio inox, riposa in bottiglia per almeno sei mesi prima di essere posto in commercio.

Di color granato luminoso e trasparente, questo Sarmassa 2018 si presenta ai nostri sensi mediante note di confettura di piccoli frutti rossi, violetta appassita e sottobosco; una lieve rotazione del calice e il trascorrere di qualche minuto gli permettono di esprimersi al meglio offrendoci intriganti sentori di agrumi rossi amari, pepe nero e cardamomo oltre a evidenti – ma non invasive – sensazioni di cuoio e tabacco.

Al palato appare austero e lineare e, nel contempo, strutturato, morbido e sostenuto da tannini ancora attraversati da una non del tutto trascorsa adolescenza ma non per questo di minor qualità o fascino; lunga la persistenza.

www.virnabarolo.com

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