• Gio 22 Feb 2024

Matijaž, Miriam, Elisabeta e Ana Terčič: la famiglia, il Collio e la passione per la vite

L’Azienda Terčič - a San Floriano del Collio (GO) - è un’attività familiare che è cresciuta un passo alla volta, sostenuta da una chiara visione degli obiettivi da raggiungere, da un’indiscutibile passione e da una famiglia che rende onore a millenni di civiltà contadina.

Ho pensato a lungo a come iniziare questo articolo sulla famiglia Terčič e, soprattutto, su chi considerare l’anima della loro Azienda mettendolo quindi in risalto nel titolo ma, sinceramente, non ho saputo scegliere! Raramente mi è capitato di vedere una cantina nella quale il concetto di “azienda familiare” trovi un così completo compimento. Ecco, quindi, la scelta di inserire nomi di tutti i membri che, ciascuno secondo le proprie attitudini e competenze, danno un contributo essenziale al funzionamento di questa attività che riesce a racchiudere in ciascun vino non solo l’essenza del proprio territorio e di ciascun vitigno, ma soprattutto l’idea di come la famiglia contadina – e sia chiaro che contadina vuole essere un grande complimento – possa e debba tutt’ora rappresentare il meglio di quest’Italia sempre più disorientata e lontana dalle proprie origini.

L’Azienda Agricola Terčič Matijaž

Breve storia di famiglia

L’Azienda Terčič Matijaž affonda le proprie radici non solo nelle nobili terre di San Floriano del Collio (GO) ma anche nel lavoro dei nonni e dei bisnonni di Ana che rappresenta, quindi, la quarta generazione della famiglia Terčič a lavorare in Azienda. I bisnonni e i nonni già lavoravano le vigne su queste colline per vendere poi le uve che ne ottenevano. In senso moderno – e con la volontà di produrre e imbottigliare il proprio vino – questa Cantina nasce nel 1990 grazie all’impegno e alla determinazione di Mirjam e Matijaz che iniziarono producendo la prime due etichette con uve pinot grigio e chardonnay nel 1993. Nel 2006, mostrando coraggio e lungimiranza, i due giovani sposi costruirono l’attuale cantina traghettando così definitivamente l’attività di famiglia nel terzo millennio e consegnando alla figlia Anaenologa – delle vigne e una cantina in grado di dar vita a prodotti che possano rappresentare al meglio tutta la loro storia e la grande vocazione vitivinicola del Collio goriziano.

Non posso concludere questo breve paragrafo senza ricordare la mamma di Matijaž – nonna Elisabeta, classe 1941 – che ancora oggi, 6 febbraio 2023, mentre sto scrivendo queste righe è in vigna ad aiutare la nipote Ana a potare le vigne!

La famiglia Terčič qualche anno fa: in piedi da sinistra Ana, Matijaž, la piccola Edith e mamma Mirjam; in prima fila sempre da sinistra Klara, Zdenko e Elizabeta

L’Azienda oggi

Attualmente, l’Azienda Agricola Terčič Matijaž può contare su 9,5ha di vigneti in produzione in comune di San Floriano ai quali si affiancano altri 3,5ha di vigne nella DOC Friuli Isonzo nei comuni di Farra di Isonzo e Gorizia in frazione Lucinico. L’età media delle vigne è di circa 35 anni anche se non mancano parcelle ben più vecchie. Nei vigneti sono presenti prevalentemente varietà a bacca bianca, ovvero sauvignon blanc, pinot grigio, pinot bianco, ribolla gialla, tocai friulano e chardonnay; le bacche nere sono rappresentate dal merlot. Le viti sono allevate principalmente a guyot anche se alcune porzioni sono potate come doppia cappuccina; la vendemmia è completamente manuale. La produzione attuale si attesta generalmente intorno alle 30.000 bottiglie.

Il territorio

San Floriano e il Collio goriziano

Il comune di San Floriano del Collio è situato nella parte più alta del Collio nella sua porzione più orientale al confine con il comune di Gorizia – e in particolare con la ben nota Oslavia, nota per l’alta qualità delle proprie ribolla – e, a settentrione, con la Slovenia.

In generale, il Collio occupa la porzione nord orientale del Friuli Venezia Giulia, a cavallo fra la provincia di Gorizia e la Slovenia e si estende tra il fiume Isonzo e un suo affluente di destra, il fiume Iudrio; a sud è delimitato dalla pianura friulana mentre a nord arriva alle frazioni di Mernico (Dolegna del Collio), Cobaler (Canale d’Isonzo) e Lasizze (Canale d’Isonzo).

La porzione collinare dei vigneti è compresa fra i 40 e i 270m di quota anche se la maggior parte delle vigne è localizzata nella fascia compresa fra i 50 e i 90m s.l.m.; le pendenze sono prevalentemente comprese fra il 15% e il 30%. I suoli più rappresentativi e diffusi di queste zone sono marnosi o marnoso – arenacei e la roccia dalla quale hanno avuto origine viene localmente definita ponca. Si tratta di una roccia di origine sedimentaria marina, scientificamente considerata di origine torbiditica e definita flysch, che ha avuto origine nell’Eocene medio-superiore, ovvero tra i 53 e i 40 milioni di anni or sono. In pratica, la ponca consiste in una successione di strati di arenaria alternati a strati marnosi; è una roccia facilmente degradabile che rende, pertanto, facilmente disponibili le sostanze minerali per la vite e che, inoltre, essendo di colore chiaro ben riflette la luce, importante nella corretta maturazione dei grappoli; sono presenti frequenti orizzonti di conglomerati.

Queste colline, da un punto di vista climatico, si giovano della contemporanea vicinanza delle Prealpi Giulie e del Mare Adriatico: le prime fungono da riparo contro i freddi venti settentrionali mentre il secondo, distante mediamente circa 20km, ne mitiga ulteriormente il clima che può essere considerato temperato sub-continentale, con temperature medie annue intorno ai 13 – 14°C; le temperature medie estive si attestano su valori di circa 21,5 – 22,5°C mentre le medie invernali, ampiamente positive, si mantengono intorno i 4°C. Le precipitazioni annue assommano a circa 1350-1400 mm, con un massimo principale in ottobre-novembre e uno secondario in giugno.

Friuli Isonzo DOC

Il territorio della DOC Friuli Isonzo si presenta come un altopiano dolcemente digradante dalle colline del Collio e del Carso verso il mare Adriatico costituito da depositi dell’era Quaternaria. Questi depositi si distinguono in una porzione più antica originatasi nel Pleistocene e una più recente di origine olocenica, entrambe ben drenanti. Inoltre, nella porzione settentrionale dominano le Rive Alte, ricche di argille nobili impastate a ghiaie con elevati tenori di ossidi di ferro che conferiscono il tipico color rossastro mentre più a sud divengono protagoniste le Rive di Giare, con terreni calcarei a ghiaie bianche e la presenza di sabbie portate dal vicino Adriatico. La porzione collinare condivide la ponca con il Collio.
Quest’area è fortemente influenzata dai venti e dalle brezze d’origine marittima e continentale. Assai nota è, infatti, la bora, un vento secco e freddo che si origina nei Balcani; questo vento si alterna allo scirocco caldo e umido che spira dall’Adriatico dando così origine a un alternanza climatica dominata, nel complesso, dall’influenza mitigatrice del mare dando così vita a un microclima sostanzialmente mediterraneo.

Le degustazioni, ovvero la fatica nel calice

Prima di iniziare con la descrizione dei numerosi vini degustati, in compagnia della figlia ed enologa aziendale Ana, nel corso della mia visita in cantina del giorno 7 dicembre 2022, è opportuno specificare che tutti i vini bianchi svolgono una macerazione pellicolare prefermentativa e sono vinificati – ad eccezione delle riserve – interamente in vasche inox a seguito di fermentazioni con lieviti selezionati.

Venezia Giulia IGT Ribolla gialla – 2021

Questo vino trae origine da uve ribolla gialla in purezza ottenute da vigne di circa 20 anni di età allevate a guyot e a doppio capovolto su suoli eocenici marnoso-arenacei stratificati, ovvero sulla ponca. In cantina, le uve sono state vinificate interamente in acciaio e, in seguito, il vino è stato affinato per sette mesi sulle proprie fecce fini. La commercializzazione è avvenuta dopo un periodo di almeno sei mesi di permanenza in bottiglia.

Di color paglierino brillante, questa ribolla si presenta con un quadro olfattivo capace di coniugare una buona intensità con una notevole eleganza. Dal calice, emergono note fruttate, tra le quali spicca la pesca a polpa bianca, che sono armoniosamente affiancate da sensazioni minerali di pietra focaia oltre che dalle note floreali del gelsomino; una sfumatura di salsedine ne completa un “naso” decisamente intrigante ed estremamente territoriale. Al palato, sfoggia un ingresso di non comune morbidezza e di ottimo corpo che trova, al centro bocca, una spalla acida e una spiccata sapidità che, nel loro insieme, conferiscono al vino un notevole equilibrio donandogli, nel contempo, personalità e piacevolezza di beva; lunga la persistenza.

Friuli Isonzo DOC Friulano– 2020

Questo Friulano nasce da uve tocai friulano riferibili a un antico clone presente in una vigna di circa 60 anni di età sito in frazione Lucinico di Gorizia e allevato a guyot su un suolo poco profondo e ricco di scheletro costituito principalmente da ciottoli.

La vinificazione e l’affinamento ricalcano, negli aspetti essenziali, quelli sopra descritti; la commercializzazione avviene dopo un periodo di circa 20 mesi dalla vendemmia.

Il suo intenso e lucente color paglierino ci introduce a un naso intenso e fine che apre con note fragranti di frutta a polpa gialla immediatamente seguite da un carosello di sentori che spaziano dalla pietra focaia al gelsomino senza, ovviamente, dimenticare le note di mandorla dolce lievemente tostata tanto tipiche di questo grande vitigno.

Il sorso – dal corpo e dalla morbidezza non comuni – mantiene una beva agile e gradevole – pur se di indiscussa importanza – grazie alla vivida freschezza e alla spiccata sapidità. L’insieme è, pertanto, di compiuto equilibrio e regala una persistenza lunga e un fin di bocca di notevole piacevolezza senza mai cadere nella banalità.

Vino degli Orti – Venezia Giulia IGT bianco – 2020

Questo bianco è ottenuto a partire da uve pinot grigio (50%), pinot bianco (40%) e friulano (10%) provenienti sia dalle vigne del Collio sia da quelle dell’Isonzo. Il nome trae origine da un’insieme di orti che costeggiavano alcune vecchie vigne. Attualmente, le vigne utilizzate in questo blend hanno un’età media di circa 20 anni e sono allevate a guyot e a doppio capovolto su suoli poco profondi e ricchi di ciottoli.

Le pratiche di cantina non si discostano da quelle precedentemente descritte con una permanenza a contatto delle fecce fini di circa 12 mesi e un periodo di molti mesi di riposo in bottiglia prima della sua messa in vendita.

Dal calice, nel quale in vino degli Orti 2020 sfoggia un luminoso color paglierino, emergono intense sensazioni di frutta a polpa bianca e gialla attraverso le quali si notano eleganti note di erbe aromatiche, di gelsomino e di confetto oltre che una verticale vena balsamica che aggiunge ulteriore finezza al quadro olfattivo già di per sé estremante piacevole.

Al palato, questo vino bianco appare molto morbido e di ottimo corpo pur mantenendo un centrato equilibrio in virtù della spiccata freschezza e dell’altrettanto importante sapidità; lunga la persistenza.

Vino degli Orti – Venezia Giulia IGT bianco – 2018

Nel corso della degustazione ho avuto il piacer di degustare anche l’annata 2018 di questo vino che si differenziava dall’annata appena descritta per la presenza di una certa percentuale di uve sauvignon blanc in sostituzione delle uve tocai friulano. Nel complesso, il bouquet di questo 2018 mostrava di aver sicuramente beneficiato del tempo trascorso e si presentava di maggior ricchezza e complessità regalando, oltre alle garbate note varietali di foglia di pomodoro e a quelle della frutta a polpa gialla matura, delle intriganti sensazioni di pompelmo giallo, anice, mandorla dolce e un accenno di pietra focaia. Il sorso appariva, se possibile, ancora più giovanile e nervoso rispetto al 2020 grazie a una più che vivida freschezza e all’immancabile spiccata sapidità.

Collio DOC Pinot grigio – 2020

Ottenuto da uve pinot grigio in purezza prodotte dai vigneti siti a San Floriano e allevate a doppio capovolto e guyot su suoli derivanti direttamente dalla ponca, questo vino bianco, vinificato interamente in acciaio, è stato affinato per più di un anno sulle proprie fecce fini prima di essere imbottigliato.

Il suo brillante color paglierino impreziosito da intriganti riflessi dorati ci introduce a un panorama olfattivo ampio ed elegante del quale mi piace ricordare le fragranti note di pesca a polpa bianca affiancate da sentori di nespola e fiori di acacia oltre che dai profumi “dolci” del confetto.

All’assaggio, si presenta ampio e avvolgente nonché sostenuto da una nervosa freschezza e da una nitida sapidità entrambe perfettamente ammantate dalla ricchezza del corpo e dalla spiccata morbidezza; lunga la persistenza.

Dar – Collio Doc Pinot grigio – 2019

Questo Dono – tale è il significato della parola “dar” in lingua slovena – è prodotto da uve pinot grigio in purezza ottenute da vigneti in comune di San Floriano e allevati sulla ponca. La fermentazione è stata svolta in barrique di primo passaggio (1/3 della massa) mentre i rimanenti 2/3 hanno fermentato in barrique di rovere francese compresi fra il secondo e il quinto passaggio; in seguito, questo pinot grigio ha maturato sulle proprie fecce nobili, sempre nelle stesse barrique, per un periodo di circa otto mesi; infine, il Dar 2019 ha riposato per circa tre anni in bottiglia prima di essere posto in vendita.

Alla vista, si presenta di un brillante color paglierino arricchito da eleganti riflessi dorati. Al naso, pur palesando l’origine comune con il vino precedente, sfoggia maggiori eleganza ed armonia e il suo bouquet ci regala anche leggerissime note di vaniglia a testimoniare l’attento e sapiente utilizzo dei legni. La bocca – ricca, avvolgente, tesa e di ottima struttura – sfoggia una beva accattivante ma certo non banale; lunga la persistenza e molto piacevole il fin di bocca.

Venezia Giulia IGT Sauvignon – 2021

Per la produzione di questo sauvignon blanc sono state utilizzate uve ottenute da cloni di provenienza francese caratterizzati da note varietali meno spinte al fine di garantirgli maggior finezza ed eleganza; i vigneti sono siti in comune di Farra d’Isonzo e sono allevati a doppio capovolto e guyot su suolo poco profondo e ricco di ciottoli.

La vinificazione e il successivo affinamento sulle fecce nobili sono avvenuti esclusivamente in acciaio.

Nel calice, questo sauvignon 2021 sfoggia un brillante color paglierino; al naso, è connotato da un lieve ed elegante sottofondo varietale di foglie di pomodoro all’interno della cui trama si percepiscono le note fruttate della pesca bianca e dei lychees oltre a piacevoli sensazioni di salvia; una vena balsamica percorre l’intero quadro olfattivo conferendogli verticalità e finezza.

Al palato, si offre intenso, ricco ed elegante; la spiccata sapidità e la nervosa freschezza sono perfettamente vestite dalla pienezza del corpo e dall’avvolgente morbidezza; lunga la persistenza. Nel complesso, un vino dalla beva agile e snella ma, nel contempo, ampio, avvolgente e di piena soddisfazione.

Scemen – Venezia Giulia IGT Sauvignon – 2017

Il termine “scemen” – che in ebraico identifica il profumo – ben rappresenta questo sauvignon blanc ottenuto da una singola vigna sita a San Floriano e allevata a guyot sulla ponca.

Il mosto è stato fermentato in tonneau di rovere francese – almeno di terzo passaggio – dove è stato maturato sulle proprie fecce fini per molti mesi per essere poi affinato prima in acciaio e, in seguito, in bottiglia in attesa di essere posto in commercio.

Dal calice, nel quale sfoggia un intenso e luminoso color paglierino, emergono evidenti, ma gradevoli, note di vaniglia – figlie di una giovanile esuberanza ancora non domata – che condividono il palcoscenico con le note varietali di foglia di pomodoro e salvia oltre che con i sentori di frutta a polpa bianca e tropicale; la ben presente verticalità balsamica regala all’insieme eleganza e fascino.

Il sorso, dall’attacco morbido e di ottimo corpo, trova – al centro bocca – sostegno e carattere nella lineare freschezza e nella territoriale sapidità; lunga la persistenza.

Nel complesso, dunque, lo Scemen 2017 si rivela un vino teso, ampio, vibrante e avvolgente che sfoggia una beva agile e piacevole capace, nel contempo, di non cadere nel banale o, peggio ancora, nello stucchevole.

Seme – Collio DOC Merlot – 2018

Questa selezione di merlot è stata finora prodotta in un limitatissimo numero di occasioni, ovvero solamente nel corso del 2003, 2008, 2011 e 2018, cioè in annate ritenute di qualità particolarmente elevata grazie alle alte temperature e alle scarse precipitazioni.

Le uve utilizzate provengono da due vigne di 53 anni di età site in comune di San Floriano e allevate sulla ponca.

Dopo più di un mese di macerazione fermentativa in barrique nuove, il Seme 2018 ha svolto la fermentazione malolattica nelle stesse barrique dove ha poi maturato per circa un anno; l’imbottigliamento è avvenuto nel corso del 2020 e, in seguito, questo merlot ha affinato in vetro fino alla sua commercializzazione avvenuta nei primi mesi del 2023.

Il suo color rubino molto intenso e di grande luce sembra volerci condurre a un bouquet che è riuscito nella difficile impresa di unire intensità e finezza. Le sue succose note fruttate – ben riconducibili alle confetture di ciliegie, susine e mirtilli neri – sembrano voler sostenere le note speziate di pepe nero, cannella, tamarindo, liquirizia e vaniglia; un breve attimo di attesa e una contenuta rotazione del calice ci permettono ora di godere delle eleganti sensazioni di rabarbaro, corteccia di china, carruba e arancia amara che, nel loro insieme, danno vita a un quadro olfattivo di non comune armonia e complessità.

Al palato, si offre strutturato, molto morbido e caldo; l’equilibrio e la piacevolezza di beva sono garantiti da tannini fitti e dolci nonché da una ben presente, ma perfettamente integrata, freschezza; davvero encomiabile la persistenza.

Un merlot di grande stoffa e non frequenti eleganza e complessità che rappresenta appieno il frutto dell’impegno di una famiglia totalmente vocata alla ricerca della qualità e capace di dar vita a vini che, senza nulla togliere all’espressione di vitigno e territorio, mantengono intatta la piacevolezza di beva senza mai cedere alla tentazione della facile piaggeria.

Azienda Agricola Terčič Matijaž

Via Bukuje, 4/A

34070, San Floriano del Collio (GO)

tel./fax 0481.884920

www.tercic.com

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