Cantina Tramin: cooperazione e tradizione altoatesina

Cantina Tramin è una realtà consolidata che ha fatto della cooperazione etica e della costante ricerca della qualità il proprio focus. È, pertanto, più che doveroso dedicare a questa Azienda uno degli articoli di approfondimento sulle cantine cooperative italiane.

Cantina Tramin

La Cantina Tramin, situata nel cuore dell’Alto Adige, rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione e dedizione al territorio. Fondata nel 1898 per iniziativa del parroco locale Christian Schrott, deputato al Parlamento di Vienna, nacque con l’obiettivo di offrire ai contadini locali un’alternativa alla vendita delle uve a prezzi non remunerativi. Questa visione pionieristica ha gettato le basi per una delle realtà vitivinicole più rispettate a livello internazionale. L’unione con la Cantina Sociale di Egna, fondata nel 1893 e avvenuta nel 1971, ha segnato un passo fondamentale, portando al trasferimento della sede in periferia e all’inizio di un percorso di crescita che l’ha resa un punto di riferimento per l’eccellenza altoatesina. Cantina Tramin è oggi la terza più antica cantina cooperativa dell’Alto Adige.

Grappoli di Gewürztraminer nelle vigne di Cantina Tramin
Credits: Florian Andergassen HQ

La memoria di Cantina Tramin

La storia della Cantina Tramin è ricca di eventi, sebbene parte della documentazione sia andata perduta. Un’alluvione del fiume Adige nel 1986 distrusse l’archivio storico, rendendo difficile risalire con esattezza al momento in cui l’azienda iniziò l’imbottigliamento. Si sa che inizialmente la maggior parte della produzione era venduta sfusa, una pratica comune all’epoca. Il passaggio all’imbottigliamento in proprio è avvenuto in modo graduale, intensificandosi a partire dagli anni ’70 e ‘80. Nel 2001 la Cantina si è dotata di un nuovo centro di torchiatura che sfrutta la forza di gravità, permettendo di lavorare le uve con massima cura e rispetto della materia. Questo traguardo riflette la visione e la determinazione della cooperativa nel raggiungere l’attuale quota di quasi due milioni di bottiglie.

Cantina Tramin e la forza della cooperazione

Oggi, la Cantina Tramin è una solida cooperativa che conta oltre 170 famiglie socie, per un totale di circa 300 soci singoli. Questi viticoltori lavorano con passione e cura circa 270 ettari di vigneti, distribuiti tra i comuni di Termeno, Egna, Montagna, Ora e alcune zone limitrofe, come Penone di Cortaccia e Graun di Cortaccia. La dimensione media di proprietà è molto ridotta, circa un ettaro per famiglia, suddiviso in piccoli appezzamenti. Questa frammentazione è un punto di forza, poiché permette una gestione estremamente attenta e quasi sartoriale di ogni singola microzona. La filosofia aziendale si basa sulla valorizzazione del territorio e sulla remunerazione della qualità, creando un perfetto esempio di fair trade.

La vendemmia nei vigneti di Cantina Tramin
Credits: Yoshiko Kusano HQ

La gestione del vigneto e la qualità

Il sistema di pagamento delle uve adottato dalla Cantina Tramin è un elemento chiave della sua strategia di qualità. Non si basa unicamente sul grado zuccherino, ma valuta in modo significativo il lavoro svolto in vigna, premiando le pratiche virtuose. Ad esempio, l’uso di prodotti non chimici per la difesa fitosanitaria e l’adozione di pratiche di viticoltura sostenibile vengono riconosciuti e incentivati. Per le selezioni e i vini superiori, vengono stipulati contratti separati con un pagamento fisso, che solleva il socio dal rischio legato alle variazioni meteorologiche dell’annata. Questo approccio garantisce la massima attenzione alla qualità in ogni fase della produzione.

Vigneti di Cantina Tramin
Credits: Wannaboo HQ

Composizione dei vigneti

La ripartizione dei 270 ettari vitati fra i differenti vitigni è riportata, in ordine di abbondanza decrescente, nella seguente tabella:

La geologia di un territorio unico

I vigneti della Cantina Tramin si estendono su terreni dalla composizione geologica complessa e affascinante, che raccontano 280 milioni di anni di storia, quando quest’area faceva parte del super-continente Pangea. La prevalenza è di suoli calcareo-dolomitici, formatisi da sedimenti marini, ma si riscontra anche la presenza di porfido di origine vulcanica, arenaria e depositi morenici. Questa stratificazione, che in alcuni punti vede la roccia affiorare a poca profondità, contribuisce in modo determinante alla complessità e alla mineralità dei vini. La dolomia incide particolarmente sulla ricchezza degli aromi, regalando spessore e corposità eccezionali, mentre la roccia porfirica dona freschezza e bevibilità. La varietà dei suoli, unita a un’altitudine che varia tra i 200 e gli 850 metri sul livello del mare, è la chiave per la diversità e la ricchezza espressiva delle uve.

Il microclima e l’escursione termica

L’ubicazione della Cantina Tramin, ai piedi della catena della Mendola, è fondamentale per la qualità delle uve. Le temperature diurne possono essere, in alcune giornate estive, tra le più alte d’Italia favorendo la maturazione fenolica; durante la sera e la notte, però, i venti freschi che scendono dalle montagne e quelli provenienti dal Lago di Garda creano una forte escursione termica. Questo sbalzo termico è particolarmente benefico per i vitigni aromatici, come il gewürztraminer consentendogli di sviluppare un profilo aromatico intenso e complesso mantenendo, nel contempo, una freschezza e un’acidità che garantiscono l’equilibrio e l’armonia nel vino finito.

Il clima in numeri

Di seguito, sono presentati i dati climatici medi del periodo 1991-2021 per la zona di Termeno:

  • Temperatura media annuale: 9.3 °C
  • Media delle temperature minime annuali: 4.86 °C
  • Media delle temperature massime annuali: 13.40 °C
  • Precipitazioni complessive annuali: 960 mm

Dati tratti da: Climate-Data.org

Le montagne innevate sono lo sfondo dei vigneti di Cantina Tramin
Credits: Florian Andergassen HQ

La vocazione per i vini bianchi

La produzione della Cantina Tramin è focalizzata per circa il 70% sui vini bianchi, con il restante 30% dedicato ai rossi. Il vitigno simbolo è senza dubbio il gewürztraminer, che trova a Termeno il suo habitat d’elezione. La sua coltivazione avviene tra i 350 e i 500 metri di altitudine, dove l’escursione termica garantisce l’armonia tra intensità aromatica e freschezza gustativa. Altri bianchi di punta includono lo chardonnay, il sauvignon blanc e il pinot grigio. La vinificazione è separata per ogni microzona, con fermentazione prevalentemente in acciaio, sebbene il legno sia utilizzato per alcuni bianchi e per i rossi. Da tempo, Cantina Tramin porta avanti un progetto enologico con l’obiettivo di affermarsi nella produzione di grandi vini bianchi di montagna.

Cantina Tramin: la casa del gewürztraminer

Cantina Tramin è conosciuta internazionalmente come La Casa del gewürztraminer. Un vitigno dalle antiche origini, capostipite di grandi vini secchi o dolci, tutti contraddistinti da una particolare, inconfondibile intensità di profumi che sono l’impronta aromatica dei gewürztraminer di Cantina Tramin. Le particolari condizioni climatiche, la morfologia del terreno e la presenza di marna, porfido e dolomie conferiscono ai vini quadri olfattivi estremamente eleganti. Il territorio di Termeno produce gewürztraminer che possiedono grandi potenzialità di invecchiamento e che, con il tempo, trasformano il loro carattere esplosivo in un bouquet olfattivo di particolare finezza.

Filari di gewürztraminer di Cantina Tramin
Credits: Günther Facchinelli HQ

La vinificazione delle microzone

Un aspetto distintivo della filosofia produttiva di Cantina Tramin è la vinificazione separata delle uve provenienti dalle diverse microzone. Questo processo, che richiede un notevole impegno logistico e di spazio, permette di esaltare le specificità di ogni singolo appezzamento. Le uve vengono raccolte dai soci in tempi molto rapidi, spesso al mattino presto, seguendo le indicazioni precise dell’agronomo della cantina, che specifica la data esatta di raccolta per ottenere il profilo qualitativo desiderato. Solo prima dell’imbottigliamento i vini vengono assemblati, garantendo così la massima espressione del territorio in ogni bottiglia. Questa metodologia permette una costante e virtuosa comunicazione tra vigna e cantina.

Antiche vigne e luoghi iconici

Le migliori produzioni di Cantina Tramin si identificano con vigne così particolari da renderle uniche.

Da un’altura sopra Termeno svetta la zona Maratsch, nella frazione di Sella, dove si susseguono panorami mozzafiato e vigneti posti in terreni scoscesi con forti pendenze. Qui si ottengono in gran parte le uve che daranno vita a Stoan.

Le uve per il pregiato Terminum Gewürztraminer, un gewürztraminer da vendemmia tardiva, provengono dal Castello di Rechtental, situato tra Termeno e Sella. Queste uve vengono lasciate appassire sulla pianta e la raccolta si effettua unicamente quando gli acini sono stati attaccati dalla muffa nobile (Botrytis cinerea). Questo appezzamento, a quasi 500 metri di altitudine e molto ripido, è esposto perfettamente a sud-est e si trova in una conca naturale dal microclima che garantisce il giusto grado di umidità ed è costantemente protetto dai venti.

Grappolo di gewürztraminer attaccato dalla muffa nobile: sarà utilizzato per la produzione del Terminum di Cantina Tramin
Grappolo di gewürztraminer con la muffa nobile destinato alla produzione del Terminum Vendemmia Tardiva - Credits: Günther Facchinelli HQ

La selezione dei vitigni rossi

Cantina Tramin dedica grande attenzione anche ai vitigni a bacca nera, che costituiscono circa il 30% della produzione; tra questi i più importanti per l’azienda sono il pinot nero, il lagrein, il cabernet e il merlot.

Il pinot nero trova la sua massima espressione nella rinomata zona di Mazzon e nell’attigua zona di Glen, entrambe poste tra i 350 e i 600m s.l.m., da cui nascono le uve per Maglen Pinot Nero Riserva.

L’Urban Lagrein Riserva nasce da vigneti storici situati tra i comuni di Ora ed Egna e rappresenta l’interpretazione aziendale del più antico vitigno a bacca nera autoctono dell’Alto Adige. Per l’affinamento del merlot, Cantina Tramin si avvale dell’utilizzo di barrique T5 di Taransaud, considerate tra le migliori esistenti, che contribuiscono a conferire complessità e struttura.

La schiava, pur avendo ridotto la sua estensione, mantiene un ruolo di tradizione con circa 21 ettari ancora coltivati.

La barricaia di Cantina Tramin con alcune barrique T5 di Taransaud

La crescita e la visione commerciale

La crescita della Cantina Tramin è stata particolarmente intensa negli ultimi 25-30 anni. Il progetto Selezione Terminum, che ha segnato il primo passo verso l’eccellenza enologica, è stato inaugurato nel 1989, a un secolo dalla fondazione della cantina. Si è trattato di un anno cruciale, che ha indirizzato l’intera produzione verso i più alti standard qualitativi. L’azienda è passata da una produzione di circa 350.000 bottiglie a circa 1.900.000 attuali, ripartite fra 32 referenze. Sebbene la maggior parte della produzione sia destinata all’imbottigliamento in bottiglie da 0,75 litri, una piccola parte della schiava è ancora venduta, esclusivamente in loco, in bottiglie da litro come omaggio alla tradizione. Questo dimostra la capacità dell’azienda di bilanciare la spinta verso l’eccellenza internazionale con il mantenimento di un legame autentico con le sue radici e la sua storia. Il fatturato totale annuale si attesta attorno ai 18 milioni di euro.

La grande botte realizzata per commemorare il secolo di vita di Cantina Tramin
La grande botte realizzata per commemorare il secolo di vita di Cantina Tramin

Willi stürz: l’enologo visionario

Willi Stürz, enologo e direttore tecnico di Cantina Tramin, è una figura chiave nella storia dell’azienda. Nato e cresciuto a Termeno, dopo gli studi all’Istituto Agrario di Ora e l’apprendistato iniziato nel 1989, si è specializzato in enologia e viticoltura in Germania. Entrato nell’organico di Cantina Tramin nel 1991, è diventato nel giro di pochi anni responsabile unico per la vinificazione e gestione dell’azienda. La sua propensione all’innovazione si coniuga con una filosofia di gestione aziendale etica e sostenibile. Nel 1992 ha introdotto incentivazioni economiche per premiare la qualità delle uve prodotte, favorendo un cambio radicale nel rapporto con i soci. Nel 2004, la Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso gli ha conferito il titolo di Miglior Enologo d’Italia per aver saputo trasformare un’eccellente produzione territoriale in una realtà internazionale pluri-premiata e rendendo Cantina Tramin celebre per i suoi vini dalla particolare – e riconoscibile – impronta aromatica.

Willi Stürz, l'enologo di Cantina Tramin
Willi Stürz, l'enologo di Cantina Tramin - Credits: Yoshiko Kusano HQ

Architettura e sostenibilità: un simbolo moderno

La sede attuale della Cantina Tramin, il cui ampliamento è stato ultimato nel 2010, è un’opera architettonica di grande impatto, progettata dall’architetto Werner Tscholl. La struttura, con i suoi elementi che richiamano i tralci di vite, non è solo esteticamente pregevole, ma è stata concepita con un forte focus sulla sostenibilità e il risparmio energetico. L’edificio verde, che si affianca alla struttura bianca del 1972, è un simbolo del connubio tra tradizione cooperativa e slancio verso il futuro.

Cantina Tramin
Credits: Rickard Kust HQ

La sostenibilità nei fatti

Attraverso l’impiego di materiali biocompatibili e un ricercato sistema di isolamento termico, la temperatura ideale si mantiene costante in ogni stagione. Un innovativo impianto di climatizzazione utilizza l’acqua di un pozzo naturale di proprietà per il raffredamento, con un sistema idraulico a ciclo continuo senza dispersioni. Dal 2012 è attivo un impianto fotovoltaico capace di coprire l’85% del fabbisogno aziendale. Il restante 15% del fabbisogno energetico è coperto tramite l’acquisto di energia da fonti rinnovabili al 100%, come attestato dalla certificazione RECS.

I mercati internazionali e la diffusione dei vini di Cantina Tramin

Cantina Tramin ha consolidato la sua presenza sui mercati internazionali, esportando i suoi vini in numerosi paesi. Tra i mercati più importanti si annoverano gli Stati Uniti e la Germania, che rappresentano i principali sbocchi oltreconfine. Seguono mercati storici e consolidati come il Giappone e la Svizzera, oltre ai paesi del Benelux (Belgio, Olanda, Lussemburgo). L’azienda è presente anche in mercati emergenti dell’Est Europa, in Canada, nei paesi scandinavi e in alcune piazze asiatiche come Singapore e Corea del Sud. La diffusione globale testimonia l’apprezzamento per la qualità costante dei vini altoatesini e la capacità di Cantina Tramin di comunicare l’unicità del proprio territorio attraverso i suoi vini, che dal calice sublimano in ricordi ed emozioni.

È, inoltre, interessante segnalare che circa il 10 – 15% della bottiglie prodotte è venduto direttamente presso il wine shop aziendale

Il wine shop di Cantina Tramin

Cultura cooperativa e fair trade

Capacità di fare sistema, flessibilità e coinvolgimento diretto dei singoli coltivatori sono i punti cardine di Cantina Tramin. Questa struttura cooperativa riesce a coniugare i vantaggi del controllo diretto dei terreni con la forza di un progetto collettivo. La dimensione umana della viticoltura consente di mantenere lo stesso rapporto tra contadino e superficie coltivata che si riscontra nelle piccole proprietà. Uno dei grandi vantaggi di questa forma organizzativa è la possibilità di agire prontamente nelle fasi più delicate quando anche una sola giornata può influire sulla fragranza e l’intensità dei profumi. Le decisioni aziendali sono sempre guidate dalla priorità del progetto collettivo. Cantina Tramin si distingue per essere stata la prima cooperativa ad abbandonare l’impiego di erbicidi su più del 90% delle sue vigne. Attualmente, più di 12 ettari sono condotti con metodo biologico e oltre 10 ettari seguendo i principi della biodinamica, con una superficie in continua espansione.

Credits: Antie Braito HQ

La visione per il futuro

Cantina Tramin continua a investire nella ricerca e nell’innovazione, mantenendo al centro la valorizzazione del lavoro dei suoi soci e la sostenibilità ambientale. L’attenzione al dettaglio, dalla gestione del vigneto alla vinificazione separata, fino alla scelta di un’architettura che si integra con il paesaggio, definisce un modello di successo. Missione di Cantina Tramin è valorizzare e far conoscere al mondo questa realtà e il territorio con i suoi profumi straordinari, attraverso vini che, con la loro ineguagliabile eleganza, sublimano in ricordi e in emozioni. L’obiettivo rimane quello di esprimere in ogni bottiglia l’unicità del territorio di Termeno e dei suoi dintorni, confermando la Cantina Tramin come una delle realtà più dinamiche e qualitative del panorama vitivinicolo italiano e internazionale.

I vini di Cantina Tramin: le degustazioni

Tutti gli assaggi raccontati nelle prossime pagine si sono svolti – in compagnia di Günther Facchinelli – nel corso della mia visita presso la Cantina Tramin del giorno 4 novembre 2025.

Le etichette presentate sono tutte prodotte all’interno delle Denominazione Südtirol – Alto Adige DOC e, pertanto, non ripeterò la Denominazione per ciascun vino.

Al fine di non appesantire ulteriormente un già lungo articolo, per ogni vino sarà disponibile la scheda tecnica con la quale sarà possibile informarsi, tra le altre cose, sulle pratiche di vigna e cantina.

Concludo queste righe introduttive alle degustazioni ringraziando sinceramente Günther Facchinelli, tutto lo staff e la direzione della Cantina per la grande cortesia e disponibilità dimostratami.

La sala degustazione di Cantina Tramin
La sala degustazione

Chardonnay – 2024

Di color paglierino intenso e brillante con riflessi dorati, sfoggia un naso fine con intense note di albicocca, mela matura e ananas sciroppato, affiancate dagli eleganti sentori del bergamotto oltre che da quelli – altrettanto eleganti – dei fiori d’acacia, del miele millefiori e da una mineralità ben presente.

L’attacco al palato è morbido e di corpo per poi svelare un centro bocca teso e vibrante in virtù della ben integrata freschezza e della più che spiccata sapidità; lunga la persistenza.

Un vino che sfoggia una beva particolarmente agile e facile pur mantenendo carattere e personalità.

Scheda tecnica

Moriz – Pinot bianco – 2024

Alla vista, il Moriz 2024 di Cantina Tramin sfoggia un intenso e brillante color paglierino, prologo di un naso elegante e tipico nel quale spiccano le note di albicocca, pesca gialla e bergamotto, oltre a quelle di papaia e a quelle floreali del gelsomino; da ultimo, il suo quadro olfattivo si completa con le note dolci del confetto.

Il sorso è ricco, ampio, teso ma avvolgente, molto morbido, di corpo e ben sostenuto dalla freschezza e da una più che spiccata sapidità; lunga la persistenza

Una nota di merito è dovuta al sapiente utilizzo del legno, non percepibile se non nella complessiva eleganza gusto-olfattiva di questo pinot bianco.

Scheda tecnica

Glarea – Chardonnay – 2024

Il suo color dorato chiaro e brillante ci introduce a un bouquet intenso e fine nel quale il legno, pur se ben presente, si mostra elegante e gradevole. Le note fruttate di albicocca sono affiancate da quelle del mandarino oltre che da sensazioni di resina e vaniglia; a completare il già complesso bouquet, ecco comparire sentori di fiori di zagara e di acacia oltre che di marzapane.

Al palato, si offre avvolgente, morbido, di corpo, fresco e sapido, dando così origine a un sorso gradevole ed equilibrato oltre che dalla beva di piena soddisfazione; decisamente lunga la persistenza.

Scheda tecnica

Pepi – Sauvignon – 2023

Di color paglierino intenso e brillante, spicca per un quadro olfattivo intenso ed elegante nel quale il delicato profumo di foglia di pomodoro è affiancato da sentori di salvia e mentuccia accompagnati dai sentori di agrumi gialli e litchi.

Al palato, questo sauvignon di Cantina Tramin è molto piacevole, avvolgente, morbido, di corpo e piacevolmente caldo. L’equilibrio è garantito dalla vibrante freschezza e dall’evidente sapidità; assai lunga la persistenza.

Scheda tecnica

Selida – Gewürztraminer – 2024

Di color dorato chiaro brillante, sfoggia un naso garbato, elegante e complesso caratterizzato da sentori molto fini di rosa bianca, frutto della passione, banana ed erbe alpine amare, oltre che da sensazioni di spezie dolci, zafferano e mandarino.

L’attacco al palato è morbido e ricco; al centro bocca, risulta di corpo, avvolgente e, nel contempo, di ottimo equilibrio grazie alla vestita freschezza e alla spiccata sapidità. La più che lunga persistenza ci permette di godere a lungo della finezza del suo quadro aromatico.

Scheda tecnica

Stoan bianco – 2023

Dal calice, nel quale appare di un affascinante e luminoso color dorato, emergono i sentori agrumati e resinosi ai quali si affiancano note di albicocca, papaia, mandarino; la sua paletta olfattiva trova il proprio compimento grazie alle sensazioni floreali del gelsomino.

Al palato, è molto morbido, di corpo, fresco e molto sapido dando così vita un equilibrio gustativo ben compiuto e a una beva agile e di grande piacevolezza; assai lunga la persistenza.

Scheda tecnica

Unterebner – Pinot grigio – 2023

Di color paglierino intenso, l’Unterebner 2023 di Cantina Tramin si offre al naso con note fini e intense di albicocca e pesca gialla, armoniosamente integrate con quelle del gelsomino e degli agrumi gialli. L’intero arcobaleno olfattivo è, infine, attraversato da una piacevole verticalità balsamica.

Il sorso è molto morbido, di corpo, fresco e sapido, dando così origine a un sorso ben equilibrato e a una beva importante ma agile, di piena soddisfazione e decisamente persistente.

Scheda tecnica

Troy – Chardonnay Riserva – 2020

Le note di resina, mandarino e leggera vaniglia introducono a un bouquet riccamente fruttato con sensazioni di albicocca e mela matura, a cui si affianca una lieve sfumatura di caramello.

È all’assaggio, però, che questa riserva offre il meglio di sé, presentandosi ricca, avvolgente, morbida ma, nel contempo, di aggraziato equilibrio, in virtù della ben presente freschezza e dell’altrettanto evidente sapidità; molto lunga la persistenza.

Scheda tecnica

Nussbaumer – Gewürztraminer – 2023

Di color dorato brillante, sfoggia un naso di grande eleganza nel quale si mostrano in perfetta armonia le note di rosa bianca, frutto della passione e banana oltre ai sentori di chiodi di garofano, chinotto e mandarino.

Il sorso, anch’esso di estrema piacevolezza, è ricco, ampio, profondo e trova il suo asse di simmetria nella spiccata sapidità e nella vivida – pur se perfettamente integrata – freschezza; molto lunga la persistenza.

Scheda tecnica

Maglen – Pinot nero Riserva – 2022

Dal calice, nel quale appare di un limpido e trasparente color rubino, questo Pinot nero Riserva di Cantina Tramin offre bouquet di grande eleganza, caratterizzato da note di rosa rossa, fragolina di bosco e leggere sfumature di arancia amara e pepe bianco.

La bocca è accattivante, pur se ancora molto giovane, e si presenta di buon corpo, morbida e fresca. Il sorso è sostenuto da tannini di ottima fattura pur se ancora decisamente giovani; lunga la persistenza.

Scheda tecnica

Urban – Lagrein Riserva – 2022

Il suo color porpora impenetrabile ci introduce a un naso intenso, fine e succoso, nel quale spicca la frutta nera matura, quale il mirtillo nero, la mora di rovo, la prugna fresca e il ribes nero. Queste sensazioni sono inframmezzate con le note speziate del pepe nero, della vaniglia, della noce moscata e della cannella, oltre che con quelle dei fiori di glicine e del cioccolato dolce.

Al palato, regala un ottimo corpo e una spiccata morbidezza, oltre a tannini di notevole fattura – pur se ancora scalpitanti di gioventù – e una ben integrata la freschezza; il sorso, dalla piacevole beva, regala anche una lunga persistenza.

Scheda tecnica

Loam – Cabernet Merlot Riserva – 2022

Di color rubino intenso con riflessi ancora porpora, si connota per un naso intenso, fine e tipico, nel quale la frutta nera matura condivide il palcoscenico con una sfumatura vegetale ben riconducibile al peperone giallo oltre che con note di pepe nero e spezie dolci. L’intero bouquet è percorso da una piacevole vena balsamica.

Al palato, risulta morbido, di gran corpo, fresco e con una bella tessitura tannica che manifesta ancora – e non potrebbe essere altrimenti – un’eccessiva giovinezza; lunga la persistenza.

Scheda tecnica

Roen – Gewürztraminer Vendemmia tardiva – 2024

Dal calice, nel quale brilla di un affascinante color dorato intenso lucente, emergono note molto intense e fini di rosa bianca appassita, uvetta sultanina e albicocca disidratata armoniosamente frammiste con i sentori del mandarino candito, dello zafferano, delle spezie dolci e della grafite.

In bocca, stupisce per il perfetto equilibrio, nonostante la spiccata dolcezza; freschezza e sapidità gli offrono, infatti, il nerbo necessario e donargli un beva di non comune intensità ed eleganza; la lunghissima persistenza conclude un assaggio veramente difficile da dimenticare.

Scheda tecnica

Terminum – Gewürztraminer Vendemmia tardiva con uve botritizzate – 2023

Di colore dorato intenso e lucente, si presenta all’olfazione con note fini e intense di rosa bianca appassita, albicocca disidratata e uvetta sultanina che si alternano – senza mai prevaricarsi l’un l’altra – con i sentori degli agrumi rossi canditi e delle spezie dolci.

La bocca è magnifica, di gran corpo, pastosa, dolce ma equilibrata in virtù della nitida freschezza e della marcata sapidità. Il sorso, agile e mai stucchevole, chiude lunghissimo.

Scheda tecnica

Contatti

Cantina Tramin

Strada del Vino 144

39040, Termeno (BZ)

info@CantinaTramin.it

shop@CantinaTramin.it

Sito Aziendale

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