Raventós i Blanc – De la Finca – Vi Espumós de Qualitat – Brut Nature – 2022

Raventós i Blanc

Raventós i Blanc, viticoltori dal 1497, rappresenta una delle più antiche tradizioni vinicole del mondo, con una storia di 21 generazioni. La tenuta, fondata nella sua forma moderna da Josep Maria Raventós i Blanc, si trova nel cuore del Penedès, in Catalogna, a ovest di Barcellona. Il territorio gode di un microclima unico, influenzato dal fiume Anoia e dalla vicinanza del Mediterraneo, ideale per la viticoltura.

La filosofia aziendale

La filosofia aziendale si basa sul rispetto per la terra, con una viticoltura biodinamica e rigenerativa (certificata biologica e Demeter). La tenuta è un organismo agricolo autosufficiente, dove uomo, piante e animali lavorano in simbiosi. L’uso pionieristico della trazione animale previene la compattazione del suolo, promuovendone vitalità e fertilità.

Aratura con il cavallo presso Raventós i Blanc

La produzione

La produzione è focalizzata su spumanti di altissima qualità da varietà autoctone come xarel·lo, macabeu e parellada. Ogni vino nasce da una vinificazione parcellare per esaltare le peculiarità di ogni vigneto. L’affinamento minimo di 18 mesi sui lieviti e la scelta di produrre solo vini millesimati testimoniano la costante ricerca dell’eccellenza. Guidata da Pepe Raventós, l’Azienda unisce tradizione e innovazione, creando vini che sono la pura espressione di un terroir eccezionale.

I vigneti

I vigneti da cui nasce il De la Finca 2022 si trovano a Sant Sadurní d’Anoia, nella regione della Conca del Riu Anoia, in Catalogna, Spagna. Le parcelle specifiche sono Vinya dels Fòssils, Clot de les comes, Coll, Barbera alta, Cols e Mingo. Questi vigneti sono situati ad un’altitudine che varia tra i 170 e i 197 metri sul livello del mare, con un orientamento a est, nord-est e sud-est che garantisce un’ottima esposizione solare.

Pepe and Manuel Raventós, titolari di Raventós i Blanc
Pepe e Manuel Raventós, suo padre

Il territorio e i suoi vitigni

Il suolo, di origine marina e risalente al periodo miocenico (16 milioni di anni), è prevalentemente argilloso-limoso con alcune zone sabbiose e piccoli frammenti di fossili. Questa composizione conferisce al terreno una capacità di ritenzione idrica che va da 210 a 230 mm. La topografia è pianeggiante, senza pendenze significative, e il microclima è secco e ventilato, con un’alternanza di sole mattutino e vento pomeridiano.

Le varietà di uva utilizzate sono per il 60% xarel·lo, per il 30% macabeu e per il 10% parellada, con viti piantate tra il 1965 e il 2002.

Metodi agronomici

L’Azienda adotta un’agricoltura di tipo biologico e biodinamico. La concimazione avviene tramite compost di vacca e asino con preparati biodinamici e sovescio. La potatura, eseguita in luna calante tra il 4 e il 7 febbraio, segue i metodi a calice e a doppio cordone speronato (Royat). La potatura verde prevede la rimozione di polloni, foglie in eccesso e la crescita superflua.

I trattamenti fitosanitari si basano sulla fitoterapia, con l’utilizzo di 0,4 kg di rame per ettaro contro la peronospora e zolfo per l’oidio. Per la lotta ai parassiti, si impiega il metodo della confusione sessuale contro la Lobesia botrana e non viene praticata l’irrigazione.

L’annata e la vendemmia

L’annata 2022 è stata caratterizzata da un clima estremamente secco e caldo, con piogge occasionali durante la germogliazione e tre ondate di calore in primavera, che hanno portato a basse rese ma a vini sani e concentrati.

La vendemmia è stata manuale, con l’uva trasportata in rimorchi da 2.500 kg. La raccolta è avvenuta in date diverse per ciascuna varietà con la selezione delle uve svolta direttamente in vigna.

Tecniche di cantina

La pressatura è soffice, a bassa pressione, e ogni varietà viene pressata separatamente; in seguito sono aggiunti 3,5g/hL di SO2 e si utilizzano gas inerti per prevenire l’ossidazione. La decantazione del succo avviene a basse temperature.

La fermentazione alcolica si svolge in vasche di acciaio inox e cemento, con lieviti autoctoni, a una temperatura controllata tra 17 e 21°C per una durata di 9-15 giorni a seconda della parcella; non viene effettuata la fermentazione malolattica.

Il vino affina in catasta sui lieviti per 30 mesi. Lo zucchero di tiraggio è biologico certificato e la chiarifica avviene con bentonite. La sboccatura è manuale ed è svolta à la volée. Il tappo è in agglomerato con dischi di sughero naturale, proveniente da foreste della penisola iberica.

La produzione totale è di 55.000 bottiglie da 75 cl e 1.000 magnum.

De la Finca – Vi Espumós de Qualitat – Brut Nature – 2022

Bottiglia con due calici di Raventós i Blanc - De la Finca - Brut Nature - 2022

Questo spumante Metodo Classico, dal color paglierino intenso con riflessi dorati e un perlage fine e persistente, è interpretato dall’Azienda con una grande attenzione alla finezza. Le note di frutta a polpa gialla fragrante, la crosta di pane, le nocciole tostate e i leggeri sentori di brandy, polvere di caffè e mandarino, sono infatti in perfetta armonia fra loro.

Il sorso sfoggia un attacco deciso ma garbato e si presenta di ottimo corpo, morbido fresco e sapido; questo spumante colpisce per l’equilibrio e la piacevolezza di beva oltre che per l’elegante tensione e la lunga persistenza.

Contatti

Raventós i Blanc

Pl. del Roure, s/n

08770, Sant Sadurní d’Anoia (Barcelona)

club1497@raventos.com

Sito aziendale

Read Previous

Gavi DOCG Metodo Classico: mercato e opportunità

Read Next

Rubinelli Vajol e la Valpolicella: la sintesi tra buono e bello