• Mer 19 Giu 2024

Azienda Agricola Reassi: le tradizioni, la qualità e i vulcani

Tra i vulcani dei Colli Euganei, l’Azienda Agricola Reassi mantiene vive le tradizioni del territorio coniugandole con le accresciute competenze dei consumatori

Molte sono le storie alle spalle di ogni azienda vitivinicola: storie di nobiltà, storie di investimenti, storie di mode e mercato e piccole grandi storie di amore per la propria terra. Oggi proverò a narrare proprio il percorso di una piccola azienda contadina che, senza mai rinnegare le proprie origini, ha saputo affrontare le nuove sfide del mercato e di una maggior consapevolezza dei consumatori mantenendo saldo il timone nel solco della tutela del territorio, della ricerca della qualità e della salvaguardia delle tradizioni e della biodiversità naturale e agricola.

Vigneto di pinella in primavera

L’Azienda Agricola Reassi: col cuore nei Colli Euganei

L’Azienda Agricola Reassi nasce nel 1980 a Carbonara di Rovolon (PD) grazie all’impegno e alla fatica dei fratelli Gaudenzio, Mario e Giovanni Bonato che, con tenacia, hanno lavorato negli anni per mantenere gli antichi vitigni e le consolidate tradizioni integrandole con una vitivinicoltura più moderna e, nel contempo, attenta alle tematiche ambientali. L’Azienda è situata al margine nord-occidentale dei Colli Euganei, un antico complesso vulcanico di cui tratterò a breve, e nel corso della propria ormai più che quarantennale attività ha mantenuto molte connotazioni fortemente legate al territorio – quali, ad esempio, una significativa vendita di vino sfuso – pur affrontando con coraggio le sfide che le recenti tendenze del mercato le hanno posto innanzi. La ricerca della qualità, l’attenzione all’ambiente – testimoniata dalla certificazione biologica ottenuta nel 2018 alla fine di un percorso iniziato già nel 2010 – il mantenimento di antichi vitigni quali pinella, marzemina nera bastarda, turchetta e corbina sono solo alcuni aspetti che rendono affascinante il raccontare questa Cantina. Un altro aspetto di sicuro fascino, che negli ultimi anni ha attratto l’attenzione sia degli addetti ai lavori sia degli appassionati, è la natura vulcanica dei suoli che, per quanto riguarda l’Azienda, sono principalmente costituiti da un sottile strato di argilla e limo, con circa il 5% di calcare, che ricopre le sottostanti rocce trachitiche e, più in generale, strati derivanti dalla degradazione di preesistenti vulcaniti acide.

Attualmente, a reggere le sorti aziendali è Diego, enologo e figlio di Gaudenzio; l’Azienda Agricola Reassi, oggi, può contare su circa 6,5 ettari di vigne in produzione per un totale di 30.000 bottiglie prodotte oltre alla significativa vendita di vino sfuso.

Diego Bonato, l'attuale titolare ed enologo aziendale

I Colli Euganei

La storia geologica

I Colli Euganei, siti a sud ovest di Padova, raggiungono la quota massima con la cima del Monte Venda a 601m s.l.m. La loro geologia è assai complessa in quanto integra rocce sedimentarie e rocce vulcaniche di diversa composizione e origine. Tali attività vulcaniche sono ancora oggi chiaramente osservabili non solo nelle rocce e nei suoli ma anche nella presenza di coni vulcanici particolarmente ben conservati e riconoscibili.

I Colli mostrano anche una grande variabilità morfologica che vede affiancate aree pianeggianti, colline dai profili arrotondati, profonde valli e ampie dorsali oltre ai già menzionati edifici vulcanici. Le rocce sedimentarie sono prevalentemente di origine cretacica e oligocenica e sono costituite da successioni calcaree e calcaree-marnose. È proprio tra queste marne che si inseriscono le rocce vulcaniche tipiche dei Colli, ovvero i basalti originatisi circa 43 milioni di anni fa, nel corso dell’Eocene Superiore, e le più recenti rocce effusive acide – 35 milioni di anni or sono, ovvero nell’Oligocene Inferiore – quali rioliti e trachiti. Oggi, ciò che resta della prima fase vulcanica affiora nel settore centrale dei Colli.

Il clima di tipo temperato sub-continentale è, sia in estate sia in inverno, generalmente più mite rispetto alla pianura. Le temperature medie annuali sono comprese fra i 12 e i 14°C; le precipitazioni hanno il massimo principale in autunno e quello secondario in primavera raggiungendo, in media, i 700 – 900mm all’anno.

I Colli Euganei: le loro uve e i loro vini

La Denominazione di Origine Controllata Colli Euganei, approvata nel 1969, occupa il territorio di numerosi comuni dell’area collinare e prevede un gran numero di menzioni di vitigni tra le quali moscato (da uve moscato bianco), garganega, serprino (ovvero glera), Manzoni bianco, pinello (da uve pinella), tai bianco (tocai friulano), merlot, carmenère, cabernet sauvignon, c. franc, raboso e altri. Il territorio, però, preserva anche antiche antiche varietà quali le già citate marzemina nera bastarda, turchetta e corbina.

La DOCG Colli Euganei Fior d’Arancio (o Fior d’Arancio Colli Euganei) è nata nel 2010 ed è riservata ai vini Colli Euganei Fior d’Arancio anche spumante e Passito. Questi vini devono essere prodotti da uve moscato giallo – localmente chiamato Fior d’Arancio – con una percentuale minima del 95%; il Colli Euganei Fior d’Arancio DOCG può essere posto in vendita nelle tipologie comprese fra secco e dolce al contrario della tipologia spumante che può essere solo dolce così come il passito.

La pinella

Fra le antiche varietà presenti in Azienda, la pinella è quella che sicuramente occupa il posto principale. Le altre, tutte a bacca nera, sono presenti in quantità molto minore e la loro posizione sistematica – nonché la loro storia e il loro sinonimi – sono estremamente controversi e la loro trattazione ci porterebbe davvero troppo lontano.
La pinella sembra essere una varietà originatasi al confine fra Venezia Giulia e Slovenia anche se è menzionata, fin dal lontano 1264, negli Statuti della Città di Vicenza; in seguito, è riportata all’interno del Catalogo delle Varietà delle Viti del Regno Veneto del 1324 scritto da Pietro da Maniago. Pur essendo molto probabile che questo vitigno abbia le proprie radici nella zona della Vipavska Dolina in Slovenia, la analisi biomolecolari non hanno ancora dato una risposta definitiva sulla storia evolutiva di questa varietà e, in particolare, sulla corrispondenza fra pinela – o pinjela slovena – e pinella friulana.

È interessante ricordare che recenti indagini sembrano avere identificato nel gouais blanc uno dei suoi genitori (fonte Vitis International Variety Catalogue).

Attualmente, questo vitigno sembra totalmente scomparso dal Goriziano ma continua ad essere presente in Veneto, in particolare nei Colli Euganei.
La pinella dà origine a vini delicatamente profumati spesso con note di mela, ananas, spezie dolci e gelsomino; la marcata freschezza rende questa varietà idonea alla produzione di vini frizzanti e spumanti.

La degustazione

I vini di seguito descritti sono stati degustati il giorno 8 dicembre 2022 nel corso della mia visita in cantina; fa eccezione lo Spumante Metodo Classico Pas Dosé “Opera Prima” da uve pinella assaggiato il giorno 25 marzo 2023.

Opera Prima – Vino Spumante di Qualità Metodo Classico Pas Dosé – 2019

Questo Metodo Classico è ottenuto da uve pinella provenienti da un vigneto di circa 120 anni di età sito a una quota di 120m s.l.m. su suolo di argilla e limo e avente esposizione a settentrione; la sboccatura è avvenuta nel mese di novembre 2022 dopo un affinamento in bottiglia di 30 mesi; la bottiglia degustata è la n° 830 di 3024.

Di color paglierino intenso percorso da una fine effervescenza, l’Opera Prima 2019 sfoggia un bouquet intenso e fine nel quale le note di frutta bianca croccante, uva spina, biancospino e sambuco sono affiancate dai sentori di bergamotto e di erbe provenzali; l’insieme regala, infine, garbate sensazioni di lievito e una piacevole verticalità balsamica.

La beva, tesa e vibrante, si mostra di corpo e morbida e, nel contempo, pervasa da una lineare e integrata freschezza e da una ben presente sapidità dando così origine a una sorso agile, ma certo non banale, in grado di soddisfare pienamente gli appassionati di spumanti lineari e diretti e capaci di pulire la bocca perfettamente reclamando, nel contempo, l’assaggio successivo; lunga la persistenza

Antichi Reassi – Colli Euganei Pinello DOC frizzante – 2021

Le uve pinella utilizzate per questo vino provengono da un vigneto realizzato, nel 2008, a una quota di 120m s.l.m. su argilla e limo e avente esposizione nord-orientale.

Il suo color paglierino chiaro con riflessi verdolini trova un ulteriore punto di luce nella garbata effervescenza.

Al naso, l’Antichi Reassi 2021 apre con piacevoli note di mela acerba, uva spina e fiori di biancospino alle quali si unisce, dopo qualche minuto di attesa e una leggera rotazione del calice, un’intrigante sensazione balsamica.

Al palato, si offre morbido e di ottimo corpo ma, nel contempo, sostenuto da una spiccata freschezza e da un’altrettanto nitida sapidità che gli conferiscono un sorso piacevole e ricco di personalità; soddisfacente la persistenza e molto garbata l’effervescenza.

La famiglia Bonato

Terre d’Argilla – Colli Euganei DOC Manzoni bianco – 2021

Il vigneto di provenienza delle uve Manzoni bianco utilizzate per questo Colli Euganei DOC, realizzato nel 2007, è situato su un versante ricoperto da suolo argilloso con una discreta dotazione di scheletro e avente esposizione verso settentrione. La vinificazione in acciaio è stata seguita, fino alla primavera successiva, da un periodo di sosta sulle fecce nobili con regolari batȏnnage.

Al naso, si offre più giocato sulla finezza che sull’intensità offrendo note di albicocca, pesca a polpa gialla, bergamotto oltre alle sensazioni floreali del gelsomino e a una spiccata mineralità.

L’attacco al palato, ampio e ricco, è seguito da un centro bocca nel quale la pienezza del corpo e la notevole morbidezza appaiono sostenute, regalandoci così un compiuto equilibrio, da una ben presente freschezza e da un’evidente sapidità; lunga la persistenza.

L’Antenato – Veneto IGT Rosso – 2021

Questo veneto Rosso IGT è ottenuto da uve marzemina nera bastarda (70%), turchetta (15%) e corbina (15%) prodotte da un vigneto, realizzato nel corso del 2007, su un versante esposto a nord e ricoperto da suolo di medio impasto. La vinificazione è stata svolta in acciaio; circa il 30% delle uve di marzemina nera bastarda sono state oggetto di macerazione carbonica. In seguito, il vino è stato affinato, sempre in acciaio, per un semestre sulle proprie fecce fini.

Dal calice, nel quale L’Antenato 2021 appare di un impenetrabile color porpora, emergono note intense e succose di ciliegia matura, more di rovo e prugne affiancate da sensazioni di uva fragola e fiori di lillà.

All’assaggio, risulta morbido e di ottimo corpo; l’equilibrio è garantito dalla ben vestita freschezza e da una già garbata tessitura tannica. La beva – ampia e avvolgente – risulta agile, di carattere e di piena soddisfazione; più che soddisfacente la persistenza.

L’Antenato – Veneto IGT Rosso – 2019

Rispetto all’assaggio precedente, il millesimo 2019 – ancora porpora ma con i primi riflessi rubino – ha regalato un frutto meno intenso ma una maggior complessità in virtù dell’evidente speziatura di pepe bianco e cannella. Il tannino, sempre di ottima fattura, appare giustamente più evoluto e aggraziato dando vita, in tal modo, a un sorso più avvolgente e gradevole pur mantenendo carattere e personalità.

Sparviere – Colli Euganei DOC Cabernet – 2020

Questo Cabernet è prodotto con uve cabernet sauvignon (70%) e cabernet franc (30%) ottenute da un vigneto del 1997 situato su un versante avente esposizione verso nord-est e costituito da un suolo di medio impasto con buona presenza di calcare e leggera dotazione di argilla. È importante segnalare che le uve cabernet franc sono state leggermente appassite in vigneto per circa due settimane.

La vinificazione in acciaio è seguita da un periodo di qualche mese di affinamento, sempre in acciaio, sulle fecce nobili.

L’intenso color rubino, nel quale occhieggiano gli ultimi riflessi porpora a ricordarci una gioventù ancora non sopita, ci introduce a una tavolozza olfattiva intensamente fruttata grazie alle spiccate note di ciliegia, mora di rovo e melograno alle quali si affiancano i sentori floreali del giaggiolo e lievissime sensazioni varietali di peperone giallo.

All’assaggio risulta morbido e di buon corpo; la composta freschezza e la piacevole trama tannica gli conferiscono il dovuto equilibrio; sufficiente la persistenza.

Sparviere – Colli Euganei DOC Cabernet – 2018

L’annata 2018, degustata da una magnum, ha ormai raggiunto un bel color rubino e luminoso, preludio a un panorama olfattivo fine e marcatamente fruttato nel quale spiccano le note di durone di Vignola, mirtillo nero e mora di rovo seguite dai sentori floreali del giaggiolo e da quelle speziate del pepe nero e della cannella. All’assaggio mantiene molte caratteristiche dell’assaggio precedente regalandoci – però – un corpo più ricco e una maggiore persistenza.

Archè – Colli Euganei DOC Merlot – 2018

Il vigneto di provenienza delle uve merlot impiegate nella produzione di questo vino è stato realizzato nel 1998 su un pendio avente esposizione nord-orientale e costituito da suoli di medio impasto.

La vinificazione in acciaio è stata seguita – per il 50% della massa – da un periodo di circa un anno di maturazione sulle fecce fini in tonneau di secondo e terzo passaggio.

L’intenso color rubino con sfumature granato dell’Archè 2018 – degustato da una magnum – ci introduce a un bouquet che apre con le note fruttate della ciliegia matura, della mora di rovo e della prugna seguite, dopo una attenta rotazione del calice, da sentori di cassis e pot-pourri di fiori rossi oltre che dalle sensazioni dolci della cipria e da quelle speziate della cannella.

Al palato, appare morbido e di corpo; la fitta e dolce tessitura tannica e la composta freschezza offrono all’insieme equilibrio e una beva avvolgente e gradevole; adeguata la persistenza.

Tre Frazioni – Colli Euganei DOC Rosso – 2019

Le uve utilizzate per questo taglio bordolese – cabernet sauvignon (60%), merlot (30%) e cabernet franc (10%) – provengono da un vigneto del 1997 situato su un versante con esposizione a settentrione e ricoperto da un suolo di medio impasto, tendente al calcareo e con una leggera dotazione di scheletro ed argilla.

La fermentazione alcolica, avvenuta in acciaio, è seguita, in tonneau di secondo e terzo passaggio, dalla fermentazione malolattica. Il Tre Frazioni matura, in seguito, negli stessi tonneau per circa 12 mesi; dopo l’assemblaggio delle tre masse, il vino riposa in acciaio per almeno sei mesi prima dell’imbottigliamento.

Di color rubino intenso, questo Colli Euganei DOC Rosso apre, al naso, con intensi sentori fruttati di ciliegia matura, mora di rovo e prugna, arricchiti dalle note agrumate del chinotto e da quelle del pot-pourri di fiori rossi; un attimo di attesa ci permette di godere, infine, anche delle sensazioni speziate del tamarindo, della liquirizia e della vaniglia il tutto arricchito da una ben presente verticalità balsamica.

La beva, ampia e ricca, è sorretta da tannini fitti e dolci – pur se ancora nervosi – e da una vestita freschezza che, insieme alla ben presente morbidezza e alla pienezza del corpo, garantiscono equilibrio e personalità al sorso; lunga la persistenza e molto piacevole il fin di bocca con ricordi di tamarindo e liquirizia.

Fior d’Arancio Colli Euganei DOCG Spumante Dolce – 2021

Le uve moscato giallo utilizzate per questo Spumante dolce provengono da una vigna dell’anno 2000 realizzata su un pendio con esposizione a settentrione e ricoperto da un suolo di medio impasto, tendente al calcareo e con una leggera dotazione di scheletro ed argilla. La vinificazione è avvenuta interamente in acciaio e la seconda fermentazione si è svolta in autoclave come previsto dal Metodo Martinotti.

Il suo chiaro color paglierino ci introduce a quadro olfattivo – più fine che intenso – nel quale le variegate note agrumate di bergamotto, cedro e mandarino sono affiancate da sensazioni di pesca a polpa bianca e fiori di zagara oltre che dai sentori varietali di salvia sclarea.

All’assaggio, questo Fior d’Arancio Colli Euganei DOCG spicca per il centrato equilibrio fra l’evidente dolcezza (110g/l di zucchero), la spiccata sapidità e la vivida e quasi tagliente freschezza che conferiscono all’insieme, con l’aiuto del giusto corpo e dell’altrettanto adeguata morbidezza, una beva tipica, di carattere e di piena soddisfazione.

Azienda Agricola Reassi

Via A. Manzoni, 9

35030, Carbonara di Rovolon (PD)

info@reassi.it

www.reassi.it

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