• Gio 22 Feb 2024

Nebbione: dal nebbiolo il Metodo Classico “di punta”

Creare è dare una forma al proprio destino

Albert Camus

Il nebbiolo è – e a tal riguardo credo che non possano esservi dubbi – un vitigno capace di dar vita a grandissimi vini rossi la cui fama ha contribuito a far grande l’Italia enoica. Negli anni, alle celebri Denominazioni piemontesi e lombarde, che trovano in questa nobile varietà la loro anima, si è affiancato un buon numero di etichette di Metodo Classico sempre ottenute da questa grande uva a bacca nera e nate dalla voglia di sperimentare nonché dalla consapevolezza che l’ottima acidità propria di questo vitigno avrebbe potuto contribuire a dar vita a prodotti di notevole qualità.

Inoltre, è sicuramente affascinante pensare che la stessa uva e la stessa terra che sono capaci di regalarci grandi rossi siano in grado di dar origine a spumanti di elevata qualità.

Il Nebbione: nebbiolo, intuizione e qualità

Come fare per valorizzare al massimo il dualismo “rosso importante – Metodo Classico importante” collegando quanto più possibile le due tipologie di prodotto e, nel contempo, esaltando le qualità di entrambi mettendone in risalto il legame con le vigne di origine?

Un’eccellente risposta a questa domanda viene dall’Associazione Nebbione che dal 2010 unisce alcuni produttori di Langa, Valle d’Aosta e Alto Piemonte impegnati nella valorizzazione dell’uva nebbiolo tramite la produzione sia di grandi rossi sia di spumanti Metodo Classico di elevata qualità.

Il progetto Nebbione

L’idea è semplice ma nel contempo non banale: vinificare separatamente la punta del grappolo di nebbiolo – con maggior acidità e in tal senso adatta alla spumantizzazione – dal resto del grappolo dato che, soprattutto le ali dei grappoli, sono particolarmente ricche di polifenoli e, quindi, vocate per la realizzazione di rossi da invecchiamento.

Il progetto, figlio dell’ingegno e della competenza del noto enologo Sergio Molino, inizia a trovare una sua concretezza a partire dal 2004 ma è con la vendemmia 2010 che nascono effettivamente le prime 15.000 bottiglie dopo alcuni anni di prove e di attenta messa a punto dei protocolli di vigna e di cantina.

Sergio Molino

Attualmente, l’Associazione, che conta otto associati, produce circa 25.000 bottiglie di Metodo Classico, che rispondono a un semplice quanto stringente disciplinare interno: soltanto le punte dei grappoli, soltanto nebbiolo ottenuto da vigne vocate alla produzione di un rosso importante, oltre 40 mesi sui lieviti (la massima qualità sembra aversi dopo una permanenza sui lieviti di 50 – 60 mesi), dosaggio zero e, ovviamente, Metodo Classico; inoltre, la resa in vino delle punte si attesta intorno al 35%. Il Nebbione viene prodotto sia bianco sia rosato; la seconda fermentazione è ottenuta da tutti i soci tramite un ceppo di lieviti selezionato a Épernay e facente parte della collezione del Prof. Castelli.

La degustazione, ovvero la duplice anima del nebbiolo

Lo scorso 27 maggio ad Arona (NO), presso il ristorante Giardino, l’Associazione Nebbione ha organizzato un’interessante degustazione nel corso della quale sono state assaggiate sei etichette di Nebbione affiancate dai rispettivi rossi al fine di mostrare non solo le caratteristiche dei loro Metodo Classico ma di renderle confrontabili con i rispettivi rossi che rappresentano i prodotti di punta delle singole aziende per quanto riguarda le loro rispettive Denominazioni. L’evento, che ha goduto della presenza e delle spiegazioni di Sergio Molino, ha trovato ulteriori spunti di interesse negli assaggi di alcune anteprime di Nebbione Metodo Classico sboccate per l’occasione.

Le righe che seguiranno saranno il racconto di quanto degustato, riportato nello stesso ordine con il quale ci sono stati proposti i diversi vini nel corso dell’evento.

Rivetto

La Menzione Geografica Aggiuntiva Briccolina, con le uve della quale sono prodotti i due vini che seguiranno, è sita in comune di Serralunga d’alba (CN) ed è allevata su terreno fortemente argilloso e calcareo con grande presenza di marne a circa due metri di profondità sui pendii posti a circa 340m di altitudine e aventi esposizione compresa fra ovest e sud-ovest.

Kaskal – V.S.Q. Metodo Classico – 2013

Questo Metodo Classico, proposto in formato magnum e sboccato alla fine del 2018, si presenta nel calice di un bel color paglierino chiaro e cristallino percorso da fini catenelle di bollicine. Il naso, decisamente più improntato alla finezza che non all’intensità, regala un ampio panorama olfattivo nel quale spiccano le note fruttate della mela croccante e della pesca a polpa bianca affiancate dalle sensazioni verticali dell’anice stellato oltre che da note di confetto, lievito e salvia; una garbata componente citrina ne completa l’interessante bouquet.

Il sorso, assai teso all’attacco in bocca, si rivela decisamente fresco e sapido ma, nel contempo, morbido e di ottimo corpo e, pertanto, di gradevole equilibrio; lunga la persistenza e fine al palato l’effervescenza.

Barolo Docg Briccolina – 2013

Questo Barolo Docg ha svolto la fermentazione spontanea in tini aperti prima di essere maturato per tre anni in botti di rovere da 15hl ai quali sono seguiti altri due anni di affinamento in bottiglia prima della sua commercializzazione.

Di color granato con evidenti riflessi rubino, il Briccolina 2013 apre al naso per mezzo di intense e fini sensazioni fruttate ben riconducibili alla confettura di piccoli frutti rossi e di marasca affiancate dai sentori più dolci del confetto e dalle note floreali della violetta appassita; il suo bouquet trova il proprio compimento in virtù dei profumi agrumati delle scorze di arancia amara e di una sfumatura di sottobosco.

All’assaggio, si offre ampio, morbido, strutturato e piacevolmente caldo; l’equilibrio è garantito dai tannini fitti, dolci e piacevolmente vividi oltre che dalla ben presente freschezza. La lunga persistenza conclude un assaggio intensamente fruttato capace di interpretare al meglio un’annata assai calda.

www.rivetto.it

La Kiuva

La Kiuva, in Frazione Pied de Ville ad Arnad (AO) è una cooperativa che raggruppa 50 soci produttori di uve e prodotti tipici; inoltre, dispone di una cantina, un ristorante, un piccolo macello per la selvaggina e di un punto vendita dove è possibile degustare ed acquistare i prodotti del territorio.

Traverse – V.S.Q. Metodo Classico Rosé – 2012

Dal calice, nel quale sfoggia un luminoso color buccia di cipolla impreziosito da finissime bollicine,

emergono croccanti note fruttate di pesca a polpa gialla e mela Golden affiancate da sentori di piccoli frutti di bosco; il suo quadro olfattivo offre, inoltre, eleganti sensazioni di salvia e di fiori gialli essiccati.

L’ottimo corpo e la ben presente freschezza trovano nerbo e sostegno nella lineare freschezza e nella ben percepibile sapidità esprimendo così un proprio piacevole equilibrio e una beva facile ma non banale; lunga la persistenza e molto fine l’effervescenza.

Valle d’Aosta Doc Arnad-Montjovet Superieur – 2012

Ottenuto in grandissima parte da uve picotendro, il nome locale del nebbiolo, a cui si aggiunge un piccolo saldo di freisa e di neyret, questo Arnad-Montjovet Superieur è stato maturato in barrique usate.

Il suo bel color granato ci introduce a un bouquet intenso e fine nel quale spiccano le note di frutta rossa molto matura affiancate a quelle floreali della violetta appassita; una piacevole sensazione ematica ne percorre l’intero spettro olfattivo nel quale si riconoscono anche sentori di confetto, sottobosco, polvere di caffè e cioccolato dolce.

Il sorso, ampio e succoso, si mostra di ottimo corpo e molto morbido ed è sorretto da tannini fini e piacevoli oltre che da una ben vestita freschezza; assai più che soddisfacente la persistenza.

www.lakiuva.it

Cascina Ballarin

Le uve utilizzate per i due seguenti vini provengono dai vigneti aziendali siti nei tre comuni di La Morra, Monforte d’Alba e Novello in provincia di Cuneo

Punte dei tre ciabot – V.S.Q. Metodo Classico Rosé – 2012

Di un chiaro e brillante color buccia di cipolla attraversato da fini catenelle, questo Metodo Classico, la cui base è stata in piccola parte maturata in barrique, sfoggia un naso intenso e fine nel quale le note fragranti di albicocca e mela Golden sono affiancate dai sentori agrumati del mandarino oltre che da profumi di fiori gialli di campo e da sensazioni resinose e balsamiche, che gli conferiscono un’evidente verticalità.

Al palato, regala un ottimo corpo e un’altrettanto importante morbidezza; freschezza e sapidità gli conferiscono nerbo, personalità e facilità di beva; lunga la persistenza. Una nota di merito è dovuta alla finissima effervescenza che arricchisce la beva di ulteriore eleganza.

Barolo Docg Bricco Rocca – 2012

Ottenuto a partire da uve nebbiolo prodotte nell’omonima Menzione Geografica Aggiuntiva in comune di La Morra; il vigneto è sito a circa 230m s.l.m. su suoli calcareo-marnosi e gode di esposizione sud-orientale. Il Bricco Rocca 2012 è stato maturato in botti da 7 – 16 ettolitri per un periodo di circa 27 mesi.

Il lucente color granato sembra volerci condurre verso un bouquet ampio e elegante che apre con intense note fruttate di confettura di marasca e ribes rosso alle quali seguono i sentori floreali della violetta appassita; una garbata sensazione ematica e una nitida vena balsamica ne completano l’interessante mosaico olfattivo.

Al palato, si presenta strutturato e molto morbido; l’insieme è percorso da una tessitura tannica dolce, fitta e piacevole che gli conferisce, insieme alla ben presente freschezza, equilibrio e facilità di beva senza, ovviamente, nulla togliere a carattere e tipicità; assai lunga la persistenza.

www.cascinaballarin.com

Enzo Boglietti

I vini che seguiranno sono ottenuti a partire da uve nebbiolo prodotte da vigneti siti in comune di La Morra su suolo franco-limoso argilloso povero di sostanza organica a quote comprese fra 300 e 350m s.l.m. e aventi esposizione fra sud e sudest.

Enzo Boglietti – V.S.Q. Metodo Classico Rosé – 2011

Proposto in formato magnum e sboccato nel corso del mese di aprile 2019, questo Metodo Classico, la cui base è stata maturata in barrique usate, si offre al nostro sguardo di un bel color buccia di cipolla lucente impreziosito da un finissimo perlage.

Al naso, offre fini e intense sensazioni di piccoli frutti di bosco e pesca a polpa gialla arricchite dalle note agrumate del mandarino oltre che dai sentori di crosta di pane; i profumi speziati del tamarindo ne completano l’elegante bouquet.

All’assaggio, apre teso e diretto in virtù della tagliente acidità e della ben presente sapidità; l’ottimo corpo e la spiccata morbidezza vestono tali durezze componendo uno spumante severo ma equilibrato la cui beva si presenta facile ma di grande carattere; lunga la persistenza, setosa e avvolgente l’effervescenza.

Barolo Docg Brunate – 2011

Allo sguardo, questo Brunate 2011 si presenta di un luminoso e vellutato color granato nel quale è possibile scorgere gli ultimi riflessi rubino.

Il naso, austero e di eccellente finezza, si offre a noi grazie a intense ed eleganti note di marasca e piccoli frutti rossi molto maturi; sensazioni di violetta, scorza di arancia amare, pepe nero ed erbe aromatiche ne completano, unitamente a una lieve sfumatura di sottobosco, il complesso quadro olfattivo.

Al palato, spicca per corpo e morbidezza oltre che per l’eleganza dei fitti e dolci tannini che gli conferiscono equilibrio e carattere. Vino piacevolmente caldo e avvolgente, sfoggia una lunga persistenza e un fin di bocca elegantemente fruttato.

www.enzoboglietti.com

Travaglini

Le uve nebbiolo utilizzate per la produzione dei due prossimi vini provengono da vigneti siti su suoli rocciosi con abbondante presenza di porfido e granito e ricchi di sali di ferro; tali vigneti sono siti a quote comprese fra i 320 e i 420m s.l.m. e godono di un’esposizione compresa fra sud e sud-ovest.

Nebolé – V.S.Q. Metodo Classico – 2011

Di color paglierino brillante impreziosito da una finissima effervescenza, il Nebolé 2011, affinato sui lieviti per 72 mesi e lasciato riposare un altro anno dopo la sboccatura, apre al naso con eleganti note di albicocca e mela Golden croccanti affiancate da sfumature di calvados; sentori di fiori e miele di tiglio ne completano il panorama olfattivo.

Il sorso, teso e vivido, è sorretto dalla lineare freschezza e dalla spiccata sapidità che si rivelano perfettamente integrate nella pienezza del corpo e nell’ottima morbidezza; il perlage setoso e avvolgente arricchisce la beva di un ulteriore motivo di interesse; assai lunga la persistenza.

Gattinara Docg Riserva – 2011

Questa riserva è stata vinificata interamente in acciaio e, in seguito, affinata in botti grandi di rovere tranne una piccola percentuale affinata in legni più piccoli; prima della commercializzazione ha riposato per almeno otto mesi in bottiglia.

Il bel color granato ci introduce a un bouquet ampio, fine e intensamente fruttato nel quale spiccano, inizialmente, le note di confettura di piccoli frutti rossi alle quali, dopo una lieve rotazione, si affiancano le sensazioni floreali della violetta appassita; un gradevole sentore ematico, i profumi agrumati del chinotto e una verticale vena balsamica ne completano il complesso quadro olfattivo unitamente a una sfumatura boisé a ricordarci il sapiente uso del legno.

L’ottimo corpo e la spiccata morbidezza trovano nerbo, sostegno ed equilibrio nei tannini fitti e dolci. Vino di spiccata armonia, avvolgente e complesso, chiude molto lungo con un elegante fin di bocca.

www.travaglinigattinara.it

Franco Conterno

Gli ultimi due vini di questa più che interessante degustazione sono stati prodotti da uve nebbiolo provenienti dalla MGA Bussia, in comune di Monforte d’Alba, su versanti molto acclivi aventi esposizione compresa fra sud e sud-ovest e ricoperti da suoli plastici e ricchi di argilla.

na Punta – V.S.Q. Metodo Classico – 2010

Affinato sui lieviti per 60 mesi e sboccato nel mese di novembre 2017, il “na Punta” 2010 si presenta nel calice di un chiaro e brillante color paglierino reso più luminoso dal finissimo perlage.

Il suo bouquet, fine e intenso, apre con le note fruttate della pesca a polpa bianca, dell’albicocca e della mela matura alle quali seguono i sentori floreali del gelsomino e le sensazioni dolci del miele millefiori; i profumi del cedro fresco e delle erbe provenzali ne arricchiscono ulteriormente l’intrigante mosaico olfattivo.

Al palato, si presenta di corpo e morbido e, nel contempo, di eccellente personalità ed equilibrio grazie alla vibrante freschezza e alla ben presente sapidità; setosa e avvolgente l’effervescenza e lunga la persistenza.

Barolo Docg Bussia Riserva – 2010

Vinificato interamente in acciaio dove ha svolto anche la fermentazione malolattica, questo Bussia Riserva 2010 è stato maturato per 48 mesi in botti da 45 – 50 ettolitri.

Dal calice, nel quale sfoggia un bellissimo color granato, emergono intense e fini sensazioni di marasca e ribes rosso maturi seguite dalle note floreali della violetta oltre che da quelle agrumate delle scorze di arancia amara; una garbata sfumatura di sottobosco e un accenno di pepe nero gli conferiscono ulteriore ampiezza olfattiva.

Al palato, apre molto morbido e strutturato offrendoci una tessitura tannica di eccellente fattura e una freschezza perfettamente integrata nel vino che si rivela avvolgente e rotondo e, nel contempo, di spiccata personalità; assai lunga la persistenza.

www.francoconterno.it

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