Le verticali di World Wine Passion: il Pinot bianco Vorberg della Cantina di Terlano

Il mondo

Non si é fermato mai un momento

La notte insegue sempre il giorno

Ed il giorno verrà

Tratto da: “Il mondo” di Jimmi Fontana

Con questo articolo iniziamo una serie di contributi, che speriamo saranno numerosi e interessanti, inerenti delle degustazioni verticali di vini – taluni molto conosciuti altri meno noti ma tutti di grande qualità – per raccontare non solo le nostre impressioni ma soprattutto dei veri “pezzi di storia” del nostro Paese.

Cantina di Terlano – Vorberg – Alto Adige Terlano Doc Pinot bianco Riserva

Il vigneto

Il vigneto Vorberg è situato versante meridionale del Monzoccolo nel tratto di Valle dell’Adige tra Bolzano e Merano a una quota compresa fra i 450 e i 950 metri di quota e gode di un’esposizione compresa fra sud e sud-ovest con pendenze fra il 5 e il 70%. Le viti, di circa 70 anni di età, crescono su un suolo molto povero, derivante dal porfido quarzifero con presenza di oltre il 50% di scheletro e buona presenza di sabbie silicatiche.

Il clima della zona è mitigato dalla presenza delle Alpi a settentrione che lo proteggono dai venti del nord ed è caratterizzato da forti escursioni termiche; le precipitazioni sono generalmente piuttosto contenute – circa 550mm di pioggia all’anno – anche se in annate particolarmente piovose possono superare i 1.000mm.

Annata 2014

Figlio di un’annata iniziata precocemente e caratterizzata da un’elevatissima piovosità (1.151mm di pioggia complessivi) con una temperatura media di 12,8°C, il Vorberg 2014 è stato fermentato in botti di rovere da 30hl per poi svolgere la malolattica e il successivo affinamento di 12 mesi sulle fecce fini in botti tradizionali. Questo Pinot bianco si presenta nel calice di color paglierino di magnifica luce che prelude a un naso profondo, ampio, molto tipico ed elegante.

Il suo bouquet apre con evidenti sentori di albicocca fragrante e frutta tropicale ai quali si uniscono – talvolta scomparendo per poi riproporsi – note di miele di tiglio, di timo e di cedro leggermente candito nonché lievi sensazioni di mentuccia, che gli donano una piacevole verticalità, e rosa bianca. L’ampio panorama olfattivo è, inoltre, pervaso – ma certo non sovrastato – da un’elegante mineralità che inizia col ricordare direttamente la roccia per evolvere, col tempo, verso la grafite.

Al palato, si offre assai fresco, molto sapido, morbido, di corpo dando così vita a un insieme di ottimo equilibrio, lunga persistenza e beva di grande piacevolezza.

Annata 2013

A differenza del 2014, il 2013 è stata un’annata magnifica dal punto di vista meteorologico, soprattutto grazie al clima nelle settimane precedenti la vendemmia che è stato caratterizzato da forti escursioni termiche, con temperature minime intorno ai 10-11°C e massime che raggiungevano i 25°C e poco più di 900mm di pioggia.

Il naso del 2013 si presenta leggermente più “dolce” e maturo rispetto al 2014 e connotato da un’ancora maggior finezza ma da un’intensità leggermente più contenuta. La frutta gialla croccante è sempre evidente ed è affiancata da piacevoli sensazioni di zucchero vanigliato; la mineralità è sempre molto ben presente così come lo sono, pur se in minor misura, le note floreali riconducibili alle rose bianche.

In bocca, il 2013 sfoggia maggior corpo e grande morbidezza il tutto perfettamente sostenuto da una vibrante, ma più armonica, freschezza nonché dalla sempre spiccata sapidità. La persistenza, ancora maggiore rispetto alla precedente annata, prolunga nel tempo il piacere di questo assaggio.

Annata 2010

L’annata 2010 ha visto un netto ritardo nelle ripresa dell’attività vegetativa a causa di un inverno e di una primavera assai freddi e siccitosi. Il resto della stagione ha visto l’alternarsi di fasi molto calde ad altre più piovose; nel complesso si sono avuti 678mm di pioggia. La produzione dell’uva è stata assai scarsa in termini di quantità ma, fortunatamente, di ottima qualità.

Nel calice, il 2010 si presenta ancora di un cristallino color paglierino che introduce a un bouquet intenso, molto fine e profondo che si presenta con note di pasticceria che sembrano appoggiarsi alle evidenti sensazioni minerali oltre che alle note di frutta gialla matura. L’insieme, di eccellente armonia, trova il suo completamente grazie alle sensazioni di zucchero vanigliato nonché ai sentori di erbe provenzali e di cedro candito.

In bocca, colpisce per la sua apparente gioventù nonché per la sua capacità di coniugare struttura e morbidezza con una ancora vibrante freschezza e un’altrettanto nitida sapidità dando così vita a un insieme di eccellente equilibrio, grande persistenza e beva di rara piacevolezza.

Annata 2008

Un’altra annata piuttosto variabile che ha visto, nel corso della primavera e dell’estate, una forte alternanza meteorologica con frequenti precipitazioni spesso a carattere temporalesco, soprattutto all’inizio dell’estate con ben 941mm di pioggia complessivi. La parte finale della stagione ha, però, offerto tempo stabile che ha regalato una vendemmia soleggiata.

Alla vista, gli anni per il Vorberg 2008 non sembrano essere trascorsi dato il suo ancora luminoso color paglierino. Portando il calice al naso, si viene immediatamente raggiunti da eleganti sensazioni fruttate, che riportano alla mente le albicocche, le pesche gialle e la frutta tropicale, immediatamente seguite dalle note agrumate del cedro candito. Il suo bouquet trova pieno compimento grazie alle piacevoli sensazioni di pasticceria, ai sentori del gelsomino e alla mineralità “rocciosa” che rappresenta uno dei più evidenti fili conduttori di questi assaggi.

In bocca, sapidità e freschezza vestono il ruolo di protagoniste capaci, però, di fondersi in piena armonia con la pienezza del corpo e la sua morbidezza; sempre assai lunga la persistenza.

Degustazione del 6 luglio 2017 nel corso della serata “La Storia si veste di Bianco” organizzata dalla Delegazione Fisar di Pavia in collaborazione con la Cantina di Terlano

Cantina Terlano

Via Silberleiten 7

39018, Terlano (BZ)

office@cantina-terlano.com

www.cantina-terlano.com

Autore

Read Previous

Poderi Gianni Gagliardo e Tenuta Garetto: l’inizio di un grande futuro

Read Next

Kurtatsch Kellerei, Cantina di Cortaccia – Eberlehof – Alto Adige Doc – 1994