Le verticali di World Wine Passion: il Chianti Classico Riserva Docg di Casale dello Sparviero

Passano gli anni passano

crescono i bimbi crescono

Tratto da: Milady di Roberto Vecchioni

Torna con queste righe lo spazio dedicato alle verticali di World Wine Passion. Protagonista di questa degustazione, avvenuta il giorno 15 giugno 2017, è il Chianti Classico Riserva Docg di Casale dello Sparviero, Azienda della quale ho avuto occasione di scrivere in un mio recente articolo al quale rimando per possibili approfondimenti a tale riguardo.

Ottenuto da uve Sangiovese in purezza, questo Chianti Classico Riserva svolge la fermentazione in cemento e per essere poi maturato per 18 mesi in barrique di rovere francese tra il primo e il quinto passaggio dove generalmente effettua anche la fermentazione malolattica; riposa almeno sei mesi in vetro prima della sua messa in vendita.

2013

L’annata 2013, attualmente in commercio, vede il proprio luminoso color granato ancor impreziosito dalle ultime pennellate rubino, a ricordare un’adolescenza non ancora del tutto trascorsa.

Al naso, apre piuttosto scuro, con sensazioni di ciliegia matura, cassis e mora per poi evolvere verso sensazioni più chiare di ribes rosso e violetta fresca. Il suo panorama olfattivo trova piena completezza, col trascorrere di altri minuti, nei sentori di liquirizia e nelle prime sensazioni di cuoio.

L’attacco in bocca è ampio, compatto, profondo e capace di stupire per la suadente morbidezza e la pienezza del corpo che non ne scalfiscono, però, l’austero rigore mantenuto intatto grazie a un’ancora vibrante freschezza e a una tessitura tannica di eccellente stoffa pur se ancora con evidenti connotazioni giovanili; la più che soddisfacente persistenza conclude un assaggio che non può non accendere la curiosità verso le prossime annate in degustazione.

2012

Il vellutato color granato di questo 2012 è il preludio a un naso naso ampio, fine e profondo nel quale la confettura di frutti rossi sembra abbracciare e sostenere le intriganti note del potpourri di fiori rossi oltre alle sensazioni agrumate di scorza di arancia amara; un gradevole sentore ematico e il profumo inconfondibile del tamarindo ne completano il bouquet donando un inconsueto equilibrio tra sensazioni olfattive “più dolci” e altre marcatamente “amaricanti”.

Al palato, si presenta decisamente rotondo e di eccellente corpo, nonché connotato da un impeccabile equilibrio in virtù di tannini fitti e avvolgenti pur se ancora connotati da una qual certa giovanile irruenza. Nel complesso, un vino dalla beva molto piacevole, pur senza concessioni verso la piaggeria, dal fin di bocca elegante e dalla lunga persistenza che ne prolunga l’emozione.

2011

Il Chianti Classico Riserva 2011 sfoggia un color granato più luminoso e giovanile rispetto all’annata appena descritta, preludio di un bouquet profondo, elegante e complesso nel quale la confettura di frutta rossa è immediatamente affiancata da profumi di cassis e di fiori rossi appassiti. Inconsuete, ma piacevoli, sensazioni di foglie di tè nero, leggeri sentori di confettura di fragola e una sommessa nota ematica ne completano il quadro olfattivo.

L’ingresso in bocca è ampio e avvolgente, caratterizzato dalla pienezza del corpo e dall’avvolgente morbidezza. Armonia ed equilibrio sono garantiti da un’ancora ben presente freschezza e da tannini sottili e setosi. La davvero lungo persistenza conclude un assaggio che inizia ad aprire una finestra sulle capacità di evoluzione di questo vino.

2008

Alla vista, questo vino si presenta di intenso e luminoso color granato che lascia molto ben sperare sul proseguimento dell’assaggio. Le speranze divengono certezze quando, avvicinato il calice al naso, veniamo raggiunti dall’intensa sensazione agrumata del chinotto, sotto alla quale è però facile ritrovare i sentori della confettura di frutto rosso e della della violetta appassita oltre alla nota ematica, già percepita in alcune delle precedenti annate.

È, tuttavia, all’assaggio che il 2008 svela pienamente le proprie carte presentandosi al palato piacevolmente caldo, di corpo e di grande morbidezza ma, nel contempo, capace di trovare nella struttura tannica di grande eleganza e nell’adeguata freschezza la chiave di volta per raggiungere equilibrio, armonia e piacevolezza di beva senza mai concedere nulla alla banalità; una menzione di merito è, ancora una volta, dovuta alla lunga persistenza.

Un assaggio di carattere in grado di mostrare ciò che questa terra – e il Sangiovese, suo vitigno principe – sono capaci di offrire se curati con passione e competenza.

2001

Il granato intenso di questo Chianti Classico Riserva 2001 è ormai arricchito da evidenti pennellate aranciate che ne svelano le molte vendemmie trascorse.

Il naso, inizialmente intenso poi più leggero ma sempre di grande finezza e complessità, regala sensazioni di confettura di frutto rosso, scorze di arancia amara, liquirizia e tamarindo; col tempo e la pazienza, dal calice emergono anche note di confettura di frutti scuri quali mirtillo nero, mora e cassis.

Al gusto rivela le proprie doti di vino di grande struttura e complessità al quale gli anni hanno regalato il meglio del tempo trascorso. All’assaggio, svela un corpo di eccellente struttura, una piacevole sensazione di calore e una grande morbidezza, il tutto sostenuto da tannini estremamente setosi e lievi ma ancora ben presenti e capaci di donare all’insieme – complice l’ancora nitida freschezza – armonia, equilibrio e gradevolezza di beva. La lunga persistenza conclude una assaggio – e una degustazione – nel quale il Chianti dimostra, se mai ve ne fosse bisogno, le ragioni di un successo capaci di sfidare i secoli.

Casale dello Sparviero

Località Casale, 93

53011, Castellina in Chianti (SI)

info@casaledellosparviero.it

www.casaledellosparviero.com

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