• Sab 26 Nov 2022

La Cantina Terlano e i suoi più nobili alfieri: Nova Domus, Terlaner I e Rarity

Nell’ampio panorama delle cantine sociali italiane, l’Alto Adige rappresenta un punto di riferimento per quanto riguarda l’altissima qualità dei vini generalmente prodotti da tali realtà; all’interno di questo contesto – come è ovvio – alcune cantine sono riuscite a raggiungere livelli di assoluta eccellenza riconosciuta come tale sia in Italia sia nel resto del mondo grazie non solo all’impegno dei loro soci e dei loro tecnici ma anche in virtù dell’unicità dei territori nei quali si trovano ad operare. In queste realtà di rilevanza internazionale è d’obbligo inserire la Cantina Terlano che, fondata da 24 piccoli viticoltori nell’ornai lontano 1893, è riuscita nei decenni a divenire un punto di riferimento dell’Italia enoica grazie alla grande qualità dei propri prodotti. A imprimere nel corso del tempo la svolta decisiva è stata l’intuizione dell’indiscutibile vocazione “bianchista” di questo territorio e la scoperta della grande longevità dei suoi vini bianchi. Negli anni, ovviamente, le tecniche di vigna e di cantina hanno portato alla piena valorizzazione di queste potenzialità anche grazie al fondamentale lavoro compiuto da Sebastian Stocker, ex enologo della cantina di Terlano, che ha saputo cogliere l’importanza per i suoi vini di una lunghissima sosta sulla fecce fini. Attualmente, la produzione, costituita per circa il 70% da vini bianchi, è di circa 1.500.000 di bottiglie ottenute dalle uve conferite da 143 soci che coltivano 190 ettari di vigneto.

Terlano nel calice

Il giorno 4 giugno 2020 ho avuto la grande fortuna di partecipare, insieme al collega e amico Mauro Giacomo Bertolli, direttore de l’italiadelvino.com, a un’imperdibile degustazione on line organizzata dalla Cantina di Terlano durante la quale si sono degustati i tre vini bianchi di punta della Cantina, ovvero il Rarity 2007, il Nova Domus 2017 e il Terlaner I Grande Cuvée 2017. Le righe che seguiranno rappresentano il racconto di questi tre assaggi.

Cantina Terlano: Nova Domus 2017, Terlaner I 2017 e Rarity 2007

Rarity – Alto Adige Doc Terlano Pinot Bianco – 2007

La vigna e la cantina

Le uve pinot bianco utilizzate per questo vino provengono da vigneti aventi esposizione sud-occidentale e siti lungo pendii con pendenze fra il 30 e il 50% a quote comprese fra i 550 e i 600m s.l.m., ritenute ottimali per questo vitigno. Le vigne sono allevate su suoli ricchi di scheletro e di argille sabbiose che presentano un elevato tenore di quarzo ma sono privi di carbonato di calcio.

In cantina, la pigiatura a grappolo intero è seguita da una lenta fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio; in seguito, la massa svolge la fermentazione malolattica in botti grandi di legno nelle quali poi matura per 12 mesi sulle proprie fecce fini. Infine, il Rarity 2007 ha affinato in acciaio per 10 anni prima di essere imbottigliato il giorno 30 agosto 2019. La produzione è stata di 3.340 bottiglie.

L’annata

Iniziata con un inverno insolitamente mite e povero di neve, l’annata 2007 ha visto un’estate ricca di precipitazioni e un inizio d’autunno con giornate più fresche che hanno permesso alle uve una maturazione ottimale; le precipitazioni complessive sono state di circa 600mm. La vendemmia è avvenuta il giorno 16 agosto; la resa finale è stata di soli 40 ettolitri per ettaro.

La degustazione

Il suo brillante color paglierino intenso, impreziosito da lucenti riflessi dorati, ci introduce a un naso intenso e di impeccabile eleganza nel quale alle note di albicocca e mela golden, mature ma fragranti, si affiancano le sensazioni agrumate del cedro fresco oltre a quelle della salvia e delle erbe provenzali. Col trascorrere dei minuti, il suo bouquet si arricchisce di una piacevole sfumatura “burrosa” oltre che dei sentori della frutta tropicale fresca, della mandorla dolce e del miele millefiori; una garbata vena minerale ne percorre, infine, l’intero panorama olfattivo.

Il sorso, ricco ma snello e lineare, trova nella vibrante freschezza e nella spiccata sapidità la propria spina dorsale che ne sostiene l’ottimo corpo e la ricca morbidezza dando così origine a un unicum di intrigante equilibrio e marcata personalità; lunga la persistenza.

Un vino capace di esprimere il vitigno e il territorio e di attraversare gli anni mantenendo intatta la propria identità.

Nova Domus – Alto Adige Doc Terlano Riserva – 2017

La vigna e la cantina

Il Nova Domus 2017 è stato prodotto a partire da uve pinot bianco (60%), chardonnay (30%) e sauvignon blanc (10%) ottenute da vigneti siti tra i 500 e i 600m s.l.m. per il pinot bianco e tra i 300 e i 350m s.l.m. per lo chardonnay e il sauvignon blanc; tutti i vigneti godono di esposizione sud-occidentale e sono allevati su suoli ricchi di scheletro e di argille sabbiose, con un elevato tenore di quarzo ma privi di carbonato di calcio.

Dopo la pigiatura a grappolo intero, questo Alto Adige Doc Terlano Riserva ha svolto la fermentazione alcolica in botti di legno da 30hl; in seguito, il pinot bianco e lo chardonnay hanno effettuato la fermentazione malolattica in botti grandi nelle quali hanno poi maturato per 12 mesi a contatto con le loro fecce fini prima dell’assemblaggio e del successivo imbottigliamento. La produzione è stata di circa 25.000 bottiglie.

L’annata

La 2017 è stata sicuramente un’annata assai complessa, iniziata con una prolungata siccità invernale alla quale ha fatto seguito, dopo il germogliamento, la grave gelata della notte fra il 20 e il 21 aprile. La stagione è proseguita con un’estate calda e siccitosa durante la quale si sono osservati alcuni temporali nel corso del mese di agosto; complessivamente, le precipitazioni sono ammontate a 795mm. La vendemmia, assai precoce, si è svolta il giorno 22 agosto; la resa finale è stata di soli 42 ettolitri per ettaro.

La degustazione

Dal calice, nel quale mostra un brillante color dorato chiaro, il Nova Domus 2017 sfoggia un naso intenso e di grande eleganza nel quale, inizialmente, l’attenzione risulta focalizzata dalle note fruttate – mature ma croccanti – dell’albicocca, della mela e del frutto della passione oltre che da evidenti sensazioni agrumate ben riconducibili al cedro candito. In seguito, dopo una breve attesa e una timida rotazione del calice, il suo bouquet si apre ulteriormente offrendoci sentori di miele amaro, mentuccia, marzapane e fiori di gelsomino oltre che una piacevole sfumatura burrosa e dei lievi profumi di foglia di pomodoro a ricordarci ulteriormente la presenza del sauvignon blanc.

L’attacco al palato è ricco, grasso e rotondo in virtù della marcata morbidezza e dell’importanza del corpo; l’equilibrio, così come la personalità e la piacevolezza della beva, sono garantite dalla vivida freschezza e da una più che nitida sapidità; molto lunga la persistenza.

Vino dal grande carattere, capace di soddisfare sia i palati più esigenti sia un pubblico alla ricerca di una bottiglia di qualità e dalla beva agile pur se di piena soddisfazione.

Terlaner I Grande Cuvée – Alto Adige Doc Terlano – 2017

La vigna, la cantina e l’annata

Prodotto a partire da uve pinot bianco (70%), chardonnay (27%) e sauvignon blanc (3%), il Terlaner I 2017 Grande Cuvée ha tratto origine da grappoli ottenuti da vigneti aventi esposizione verso sud-ovest e siti su pendii ricoperti da suoli ricchi di scheletro e di argille sabbiose, con un elevato tenore di quarzo ma privi di carbonato di calcio.

Ottenuta da pressatura a grappoli interi, questa cuvée svolge la fermentazione alcolica in botti di rovere da 12hl per per effettuare poi la fermentazione malolattica in botti grandi nelle quali matura in seguito per 12 mesi sulla proprie fecce nobili; dopo l’assemblaggio, avvenuto nel mese di maggio 2019, il vino ha riposato fino al 30 agosto 2019, data nella quale è stato imbottigliato. La produzione è stata di circa 2.400 bottiglie.

Per quanto riguarda l’andamento climatico dell’annata 2017 e la vendemmia si rimanda a quanto scritto per il precedente vino.

La degustazione

Questo vino, che per essere pienamente apprezzato richiede di essere aperto con ampio anticipo, si presenta a noi per mezzo di un brillante color paglierino intenso nel quale si scorgono eleganti riflessi dorati.

Il suo bouquet apre con note fruttate di albicocca e mela subito affiancate da quelle agrumate del cedro fresco e del bergamotto oltre che da quelle floreali del gelsomino. Un po’ di pazienza e una leggera rotazione del bicchiere ci permettono ora di scoprire nuove sensazioni tra le quali mi piace ricordare i sentori delle erbe alpine oltre che una sfumatura minerale ben riconducibile alla grafite; infine, una piacevole vena balsamica ne attraversa il quadro olfattivo donandogli un’interessante verticalità.

Il sorso – teso e vibrante ma, nel contempo, morbido e avvolgente – sfoggia un corpo importante e un’altrettanto notevole morbidezza che ammantano, senza mai sopraffarle, la lineare freschezza e la sempre marcata sapidità dando così origine a un sorso vivido ed equilibrato dalla beva piacevole e capace di contemperare personalità ed eleganza; molto lunga la persistenza e fin di bocca caratterizzato da una garbata e gradevole chiusa ammandorlata.

Cantina Terlano

Via Silberleiten, 7

39018, Terlano (BZ)

office@cantina-terlano.com

www.cantina-terlano.com

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