• Sab 01 Ott 2022

Il Re.Noir e l’Oltrepò: l’Azienda Rebollini presenta il suo nuovo pinot nero

Ogni lavoro, quando svolto con vera passione, ci porta sempre alla ricerca di nuovi traguardi e di nuove sfide e, col passare degli anni e con il raggiungimento dei precedenti obiettivi, tali sfide tendono a divenire via via più impegnative perché l’Uomo, in fondo, è sempre rimasto un esploratore e, nei secoli, sono solo mutati gli ambiti di tali esplorazioni.

Ecco quindi che per Gabriele Rebollini – un vignaiolo oltrepadano che da anni ha intrapreso un lungo viaggio attraverso le produzioni di qualità approfondendo, in modo particolare, l’ambito spumantistico del pinot nero dell’Oltrepò Pavese – il successivo, e direi naturale, passo di crescita professionale e aziendale non poteva non essere rappresentato che da un pinot nero di alta qualità vinificato in rosso. Tale pinot nero – chiamato Re.Noir – è stato, infine, presentato a Milano lo scorso 22 gennaio 2020 presso l’Osteria Molo 13.

L’Azienda Rebollini

Le origini

La storia dell’Azienda Rebollini prende origine all’inizio dello scorso secolo col nonno di Gabriele, che, dopo essersi sposato, riuscì ad acquistare un’azienda agricola a Borgoratto Mormorolo (PV) dove, con l’aiuto della moglie, continuò la propria attività di allevamento e gestione di seminativi. La svolta verso la viticoltura ebbe inizio negli anni ’60 – l’Azienda ha infatti recentemente festeggiato i 50 anni di attività (clicca per leggere l’articolo dedicato a tale evento) – e nel decennio successivo, continuò a crescere grazie al lavoro del padre e dello zio di Gabriele.

A partire dal 1978 iniziò l’attività di imbottigliamento del vino prodotto e, in seguito, fu intrapresa la produzione di Spumante Metodo Classico che diede così il via al percorso spumantistico tutt’ora così importante.

Gabriele Rebollini (in piedi) e l’enologo Leonardo Valenti (seduto)

Rebollini oggi

Gabriele, entrato in Azienda nel 1994, diede un incisivo apporto all’attività di famiglia realizzando ulteriori ampliamenti e producendo due importanti Spumanti Metodo Classico: il Brut Nature e il Cruasé.

Oggi l’Azienda può contare su circa 35 ettari di vigne di proprietà nella fascia di bassa e media collina d’Oltrepò; secondo la zonazione del territorio viticolo oltrepadano, le sue vigne si trovano all’interno di un’Unità Territoriale a duplice attitudine nella quale gli appezzamenti più assolati sono vocati alla produzione di pinot nero da vinificazione in rosso mentre i vigneti situati in terreni più freschi e fertili sono idonei alla produzione di pinot nero da base spumante.

Il clima è piuttosto asciutto d’inverno e ventilato in estate, con elevate escursioni termiche dovute alle correnti ascensionali delle zone montane. In particolare, nella fascia compresa fra la base delle colline ed i 600m di quota la temperatura media annua presenta valori di circa 11/12°C e la temperatura media del mese più freddo (gennaio) è di circa 1-2°C.

La distribuzione media delle precipitazioni nel corso dell’anno è caratterizzata da un massimo ed un minimo rispettivamente nei mesi di novembre (143 mm) e di luglio (47 mm); generalmente, il mese più piovoso della stagione primaverile risulta essere maggio.

La produzione aziendale, attualmente, si attesta attorno alle 100.000 bottiglie ottenute da uve prodotte secondo le regole dell’agricoltura integrata; nel proprio lavoro, Gabriele si avvale della della competenza e dell’esperienza dell’illustre enologo e agronomo Leonardo Valenti che ha fortemente creduto nella possibilità di dar vita a un grande pinot nero in rosso.

Re.Noir – Pinot nero dell’Oltrepò Pavese Doc – 2016

La presentazione

Come già accennato, il Re.Noir è stato presentato nel corso di un eccellente pranzo per la stampa svoltosi a Milano presso l’Osteria Molo 13 in Via Rubens 13 che trova nelle specialità sarde il proprio centro di gravità. Il ristorante, di proprietà del più che competente e cortese Pino Zucca, ha visto il matrimonio fra magnifici piatti di pesce e i vini dell’Azienda Rebollini.

Dopo un leggero aperitivo a base di bruschette di pane carasau arricchite dalle erbe aromatiche e dall’olio E.V.O. affiancate dal sempre affascinante e vivido Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Brut Nature 2013 (sboccatura 9/2019), il pranzo è immediatamente entrato nel vivo grazie a un regale antipasto costituito da tartare di scampi, gamberi rossi di Mazara, ricciola e tonno affiancati da un riccio di mare crudo e da tre varietà di ostriche, il tutto abbinato con Oltrepò Pavese Metodo Classico Docg Cruasé Brut 2012 (sboccatura 10/2019) nel quale l’intensità, l’eleganza e la struttura di questo pinot nero Metodo Classico in rosa sorreggevano e bilanciavano i profumi di mare ricchi e complessi del piatto. Il pranzo si è poi mantenuto all’altezza grazie un risotto alla granseola abbinato con l’Oltrepò Pavese Doc Riesling “Selezione” 2018, vino ricco, ampio e dai profumi fini e intensi.

Il protagonista dell’evento – ovvero il Re.Noir – è stato infine coraggiosamente affiancato a una zuppetta di molluschi in crosta di polenta che gli ha permesso di esprimere al meglio intensità e finezza.

Re.Noir: vigna e cantina

Questo Pinot nero dell’Oltrepò Pavese Doc 2016 è stato prodotto a partire da uve pinot nero in purezza ottenute da un vigneto allevato a cordone speronato su suolo argilloso-calcareo con una resa di 50q/ha di uva; la vendemmia è stata svolta nella prima decade del mese di settembre selezionando i grappoli una prima volta in vigna e una seconda in cantina. La macerazione è durata due settimane, con ripetuti délestage; la vinificazione è stata svolta interamente in acciaio. Al termine della fermentazione malolattica, il Re.Noir è stato maturato in barrique nuove di rovere francese per oltre 12 mesi per poi affinare in bottiglia per i successivi 15 mesi; nel 2016 ne sono state complessivamente prodotte 2000 bottiglie.

Re.Noir: la degustazione

Il suo color granato di buona intensità ci introduce a un bouquet tipico, intenso ed elegante nel quale le immancabili note di confettura di piccoli frutti – fragolina di bosco e lampone su tutti – sposano in assoluta armonia i profumi floreali dei petali di rosa appassiti; l’insieme trova ulteriore complessità con la comparsa, in seguito a una breve attesa e a una garbata rotazione del calice, delle sensazioni tostate del cioccolato dolce e di leggere sfumature di sottobosco oltre che di quelle speziate della vaniglia che si mantengono però sempre timide e “sottotraccia”; una piacevole vena balsamica ne completa l’ampio panorama olfattivo donandogli un’intrigante verticalità.

Al palato, affascina per la piacevolezza del sorso che si presenta ampio, ricco e avvolgente in virtù dell’ottimo corpo e dell’importante morbidezza. L’equilibrio e la facilità di beva sono garantiti dalla ben presente freschezza e da tannini fitti e dolci pur se ancora garbatamente nervosi; la rimarchevole persistenza ci permette di congedarci con calma da un pinot nero d’Oltrepò capace di esprimere il vitigno e il territorio coniugandoli con la personalità e l’eleganza.

Azienda Agricola Rebollini

Loc. Sbercia

27040, Borgoratto Mormorolo

info@rebollini.it

www.rebollini.it

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