• Ven 14 Giu 2024

I Dodici vini di Natale – giorno 1

I Dodici vini di Natale – giorno 1

La famosa canzone natalizia anglosassone “The Twelve Days of Christmas“, parla dei dodici giorni di natale, dove ogni giorno veniva dato un dono.

Il nostro dono a voi, sono alcuni vini che abbiamo degustato e ci hanno appassionato. Per il primo iniziamo con un metodo classico dell’Oltrepò Pavese.

Il vino è Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG Spumante Brut 2007 “Cà del Gè” – dell’Azienda Cà del Gè, Montalto Pavese (PV) e adesso scopriamo di più.

Territorio e clima dell’area di Montalto Pavese

Le colline dell’Oltrepò Pavese, collocate all’interno del bacino padano, si inseriscono nella fascia appenninica che dal Piemonte si spinge verso l’Emilia.

Montalto Pavese, in esse compresa, ha suoli di tipo Langhiano, caratterizzati da marne calcareo-argillose, con importante presenza di gesso; dal punto di vista climatico, questa area dell’Oltrepò Pavese è connotata da estati ed inverni asciutti, le une calde e gli altri freddi, oltre ad una primavera generalmente piovosa.

L’Azienda Cà del Gè

Da sempre la Famiglia Padroggi è stata impegnata nel mondo della viticoltura dell’Oltrepò Pavese e fu nel 1985 che Enzo diede vita al marchio Cà del Gè, con l’intenzione di identificare una linea di prodotti di alta qualità.

Oggi, il progetto e l’attività di Enzo sono proseguiti dai figli Stefania, Sara e Carlo, con l’aiuto di mamma Lucia.

L’attività aziendale è a completa conduzione familiare. L’azienda si estende su una superficie di 36ha vitati di proprietà, tra Cigognola e Montalto Pavese.

Il vino: Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG Spumante Brut 2007 “Cà del Gè” – 12,5% vol.

Sboccatura: gennaio 2013

Uvaggio: Pinot Nero 100%

Il processo produttivo si connota in particolare per la pressatura soffice delle uve, la fermentazione del mosto a temperatura controllata (17° – 18°) in botti d’acciaio, e per gli almeno 60 mesi sur lattes a temperatura costante tra i 12° e i 14° per la presa di spuma. Residuo zuccherino 6 gr/l.

Note di degustazione

Giallo paglierino intenso e brillante, dal perlage fine e abbastanza persistente; al naso si rivela elegante e di grande finezza, rivelando sentori di crosta di pane, frutta bianca e note minerali. In bocca è di ottima freschezza e sapidità, di buon corpo e perfetta corrispondenza in retro-olfazione, con grande persistenza aromatica intensa.

Abbinamenti

Ottimo a tutto pasto, fuorché sul dessert, si abbina a finger-food per aperitivi, verdure alla griglia, sarde e sgombri in terrina, tigelle modenesi.

Read Previous

Albani e Doria di Montalto: i due volti biologici del Riesling renano in Oltrepò Pavese

Read Next

I Dodici vini di Natale – giorno 3