Distilleria Numa, l’eccellenza del Brandy Italiano a Tarquinia

Riassunto

Distilleria Numa è l’unica distilleria agricola d’Italia. Nata a Tarquinia da una storia familiare lunga oltre un secolo, ha trasformato un errore enologico in una vocazione produttiva. Il brandy Numa invecchia venticinque anni in tre legni diversi: rovere francese, mandorlo portoghese e ciliegio lituano. Accanto al brandy, le grappe Tarquinia, l’acquavite Unica e i gin ottenuti dalle bacche di ginepro dei boschi tarquiniesi completano una gamma costruita sulle materie prime del territorio. In cinque anni la cantina di Mario Pusceddu ha conquistato cinquantaquattro medaglie internazionali, tra cui la doppia medaglia d’oro al San Francisco World Spirits Competition.

Summary

Distilleria Numa is Italy’s only agricultural distillery. Founded in Tarquinia from a family history spanning over a century, it has turned a winemaking mishap into a production vocation. Numa brandy is aged for twenty-five years in three different types of wood: French oak, Portuguese almond wood and Lithuanian cherry wood. Alongside the brandy, Tarquinia grappas, Unica acquavite and Gin made using juniper berries from the Tarquinia woods complete a range built around local raw materials. In five years, Mario Pusceddu’s distillery has won fifty-four international medals, including a double gold medal at the San Francisco World Spirits Competition.

Distilleria Numa: alcuni dei loro migliori Brandy

Distilleria Numa e le radici contadine di una famiglia tarquiniese

La storia della Distilleria Numa affonda le proprie radici nel 1912, quando i bisnonni materni di Mario Pusceddu gestivano a Villa San Giovanni in Tuscia una trattoria affiancata a un’azienda agricola. Cucinavano ciò che coltivavano e allevavano, anticipando di oltre un secolo il concetto di chilometro zero. Il bisnonno, di formazione farmacista, custodiva un ricco patrimonio di ricette e tecniche di lavorazione che applicava direttamente in trattoria. A fine pasto offriva ai clienti preparazioni alcoliche ottenute dalle botaniche del territorio, secondo una tradizione che lega da sempre i distillati e i liquori a finalità digestive e terapeutiche. La nonna Generosa trascrisse poi quel ricettario familiare, salvando un sapere che sarebbe diventato decisivo per la nascita della Distilleria Numa molti decenni dopo.

La Distilleria Numa e l’agriturismo di Tarquinia

Quarantacinque anni fa Mario e il fratello Franco ereditano una piccola azienda agricola a Tarquinia e decidono di aprire un agriturismo. La filosofia è chiara: ancorare la modernità dell’accoglienza alle tradizioni più antiche della famiglia. Coltivano frutta, trasformano alcuni scarti – ad esempio le scorze degli agrumi- in infusi, propongono ai clienti i liquori della tradizione del bisnonno. Il successo è immediato. Ottenuta la prima licenza UTF, aprono un piccolo opificio aziendale e producono circa quindici liquori diversi: camomilla, cardo mariano, limoncello, arancino e l’amaro del bisnonno, chiamato oggi Amaro Tarquinia, ricavato da venti erbe raccolte in periodi diversi sul territorio. Quella che era una passione domestica diventa una vera attività produttiva, embrione di ciò che oggi conosciamo come Distilleria Numa.

Distilleria Numa: lo storico vigneto di Poggio Ranocchio

Il vigneto storico e le uve della Distilleria Numa

L’Azienda cresce rapidamente e i fratelli Pusceddu acquistano un terreno confinante che custodisce un vigneto. La collina, denominata Poggio Nuovo, è citata da Plinio il Vecchio nel racconto del banchetto inaugurale del Colosseo organizzato con l’imperatore Tito. Lo storico romano descrive le colline tarquiniesi rivolte al mare come fonte di un vino rosso dal forte tenore alcolico, capace di conservarsi a lungo. Nella parte alta del podere si trovano sarcofagi e tombe etrusche che confermano una vocazione viticola millenaria. Il vigneto della Distilleria Numa ospita oggi sangiovese, montepulciano, ciliegiolo e cesanese, affiancati da successivi impianti di cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot. Tutte uve a bacca nera, destinate a un percorso produttivo del tutto particolare.

Distilleria Numa…così nacque il loro brandy

La svolta arriva da un errore. La prima vendemmia condotta in autonomia viene anticipata troppo e produce un vino acido, inadatto al servizio in agriturismo. Su consiglio di amici, Mario e Franco fanno distillare quella partita presso un distillatore esterno. L’acquavite ottenuta risulta amara e poco gradevole. La famiglia decide allora di affinarla in legno per recuperarne il potenziale. Questa scelta segna l’inizio di un percorso che porterà la Distilleria Numa a diventare l’unica distilleria agricola in Italia nonché un punto di riferimento internazionale per il Brandy Italiano IG, trasformando un insuccesso enologico in un’occasione produttiva. Da quel momento, ogni anno, una quota della produzione viene destinata alla distillazione e all’invecchiamento, alimentando una barricaia che oggi conta oltre trecento botti.

Distilleria Numa: una delle botti di rovere

L’invecchiamento in tre legni della Distilleria Numa

Il primo affinamento avviene in barrique da 225 litri di rovere francese fornite dalla Tonnellerie Radoux, una delle realtà più importanti al mondo nella produzione di botti per cognac. Il rovere francese rilascia lignina e quercitina che, incontrando l’etanolo negli interstizi del legno, generano note che ricordano la pasticceria siciliana (clicca qui per approfondire i diversi legni e le loro caratteristiche). Dopo dieci anni di rovere, la Distilleria Numa sposta il distillato in botti di mandorlo portoghese per altri dieci anni, ottenendo una progressiva trasformazione del profilo aromatico. Il consiglio del maestro distillatore Vittorio Capovilla porta poi a un terzo passaggio di cinque anni in botti di ciliegio lituano. Venticinque anni complessivi di affinamento in tre legni diversi danno vita al Numa, un brandy dal colore intenso e dalla complessità aromatica unica nel panorama nazionale.

Le grappe e l’acquavite Unica della Distilleria Numa

Accanto al Brandy Italiano IG, la Distilleria Numa dedica una linea importante alle grappe ottenute dalle vinacce del proprio vigneto in Valle del Marta. La Grappa IG Tarquinia rappresenta l’espressione di punta, con una versione “Riserva Excellence” che riposa a lungo in legno e sviluppa note di tabacco e legno ben fuse al carattere fruttato di partenza. La gamma comprende anche una grappa giovane, una grappa di ciliegiolo e versioni aromatizzate come la grappa pesche e mandorle.

Una posizione a parte spetta a Unica, acquavite di vino da uve a bacca rossa che esce dai canoni consueti della categoria. Trasparente e cristallina, leggera e armonica, ha conquistato la medaglia d’argento al San Francisco World Spirits Competition, unica acquavite di vino premiata nella sua edizione e testimonianza di una tradizione distillatoria italiana che la Distilleria Numa contribuisce a recuperare.

Distilleria Numa: Mario Pusceddu al lavoro all'alambicco
Distilleria Numa: Mario Pusceddu al lavoro all'alambicco

I gin della Distilleria Numa e le bacche di Tarquinia

La produzione di gin della Distilleria Numa nasce da una scelta territoriale precisa. Le bacche di ginepro (Juniperus communis) provengono esclusivamente dai boschi tarquiniesi gestiti dall’Università Agraria, ente civico che tutela migliaia di ettari preservandoli dall’inquinamento industriale.

Juniperus communis, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, (TE) - Foto Peter Forster - Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic license - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Juniperus_communis_Parco_nazionale_del_Gran_Sasso.jpg

L’alambicco su misura della Distilleria Numa

Sempre grazie alla collaborazione con Vittorio Capovilla, la Distilleria Numa adotta un alambicco Müller progettato su misura per i propri distillati, un pezzo unico nel panorama italiano.

Il processo di distillazione in sintesi

Materia prima e riscaldamento

L’impianto, in grado di distillare sia materia prima solida (vinaccia) sia liquida (ad esempio vino), è caricato con la materia prima in due caldaie a bagnomaria da circa 500 litri ciascuna. Il vapore riscalda la massa fino alla temperatura di distillazione. Il calore fa evaporare l’alcol contenuto nella vinaccia o nel vino: i vapori alcolici salgono verso l’alto e abbandonano la caldaia.

Prima distillazione e raccolta della flemma

I vapori alcolici delle due caldaie confluiscono in un unico percorso. Un deflemmatore riduce la componente acquosa prima che i vapori arrivino al refrigeratore. Qui si condensano e il

liquido ottenuto – la flemma – si raccoglie in un serbatoio di accumulo. La flemma non è ancora il prodotto finale: presenta una concentrazione alcolica bassa e richiede un secondo passaggio.

Distilleria Numa: l'alambicco
Distilleria Numa: l'alambicco

Ridistillazione e concentrazione

La flemma rientra in un secondo alambicco, dove il processo ricomincia. I vapori attraversano una colonna di concentrazione e un secondo deflemmatore, che affina e stabilizza il titolo alcolico. Il distillato ottenuto scorre infine verso la bacinella di controllo, dove il mastro distillatore verifica la concentrazione e procede al taglio delle teste e delle code.

Prodotto finale e controllo

Solo la parte centrale del distillato – il cosiddetto cuore – va ai serbatoi di accumulo. Teste e code finiscono in contenitori separati. L’intero impianto opera sotto la supervisione dei Funzionari delle Dogane, che verificano le produzioni mediante pesatura e alcolometri di precisione.

Mario (mastro miscelatore) e Gianfranco (mastro distillatore) Pusceddu

Distilleria Numa: i riconoscimenti internazionali

Nel 2020 il Brandy Italiano IG Superbo vince l’Alambicco d’Oro ANAG ad Asti, primo riconoscimento di rilievo. L’anno successivo Mario iscrive tre prodotti al San Francisco World Spirits Competition: il Numa conquista la medaglia d’oro come miglior brandy al mondo, la Grappa Tarquinia il secondo posto e l’Amaro Tarquinia il terzo. Nel 2021, il Numa ottiene la rara doppia medaglia d’oro, traguardo prima raggiunto solo da un cognac francese. In cinque anni, la Distilleria Numa ha collezionato cinquantaquattro medaglie internazionali. Il nome stesso, ispirato a Numa Pompilio, è stato scelto anche per la sua immediata pronunciabilità sui mercati esteri, sostituendo la precedente denominazione Valle del Marta.

Le degustazioni

Ho avuto il grande piacere di degustare, in compagnia del titolare Mario Pusceddu, tutti i prodotti di seguito raccontati nel corso della mia visita alla Distilleria Numa il giorno 28 marzo 2026 e, pertanto, colgo l’occasione di questa breve introduzione per ringraziare Mario, la sua famiglia e tutto lo staff per la squisita ospitalità oltre che, ovviamente, per l’affascinante esperienza.

Acquavite Unica Premium – 50% vol.

Unica Premium nasce dalla distillazione di vini rossi prodotti sulla collina di Poggio Ranocchio nel 2022, condotta in alambicco nel settembre del 2023. La filosofia della distilleria, fondata sulla distillazione lenta e sull’attenzione al dettaglio in ogni fase, trova qui una delle sue espressioni più nitide.
Cristallina e perfettamente trasparente, sorprende fin dal primo approccio olfattivo per la sorprendente eleganza: emergono, con grazia, rosa bianca e pesca bianca, mentre la pungenza alcolica resta del tutto assente nonostante l’importante gradazione. Il sorso ribadisce la promessa, morbido, avvolgente, piacevolmente caldo e di grande persistenza. L’alcol si percepisce con misura, mai bruciante, e accompagna un’ampiezza gustativa che lascia il segno.

Numa Brandy Italiano IG – 42% vol.

Lungo invecchiamento in tre diverse tipologie di botte – quercia, mandorlo e ciliegio – ciascuna delle quali cede al distillato pigmenti e composti aromatici unici. La filtrazione viene condotta in modo lento e leggero, scelta tecnica deliberata per preservare colore e ricchezza olfattiva acquisiti nel legno.

Vanta un palmarès di rilievo internazionale: Medaglia d’Oro al San Francisco World Spirits Competition 2020, Bronzo per il design nella stessa edizione, Alambicco d’Oro e Medaglia d’Argento.

Color ambra brillante, presenta un naso complesso ed elegante percorso da vaniglia, mandorla amara e chiodi di garofano, arricchito da agrumi rossi canditi, cioccolato dolce, albicocca disidratata e uvetta passita. Una vena salmastra impreziosisce il quadro con misura.

In bocca, colpisce per morbidezza, equilibrio e ampiezza. L’alcol resta presente ma mai aggressivo, il corpo è generoso, la persistenza lunghissima.

Numa Secundus Rex – Brandy Italiano IG – 2021 – 44% vol.

Riserva nata dal lunghissimo riposo in tre tipologie di legno diverse, secondo lo schema che firma le selezioni più alte della casa. La filtrazione resta delicata, per non sottrarre nulla del corredo aromatico assorbito durante l’affinamento.

Tra i suoi titoli internazionali figurano la Medaglia Double Gold al San Francisco World Spirits Competition 2021 e la Medaglia d’Oro all’Alambicco 2021.

Ambra brillante, di intensità lievemente superiore al fratello base, introduce un naso fine e ben articolato. Marzapane, fiori gialli appassiti, chiodi di garofano e vaniglia si rincorrono accanto a una vena salmastra che dà armonia all’insieme.

La bocca segue lo stesso registro del Numa, ma con un profilo aromatico spiccatamente più dolce. L’alcol risulta perfettamente integrato, la persistenza si dilata sulla lunghissima distanza.

Numa Special Reserve – Brandy Italiano IG – 44% vol.

Affinamento prolungato in un blend di tre legni: quercia, mandorlo e ciliegio. La filtrazione lenta e mirata custodisce i pigmenti e gli aromi assorbiti dalle doghe, parte integrante dell’identità del prodotto.

Il curriculum competitivo è di tutto rispetto: Medaglia d’Argento al San Francisco World Spirits Competition 2023, Oro Artwork 2023 della stessa rassegna e Argento ANAG.

Ambra brillante, dispiega un bouquet di rara intensità ed eleganza, aprendo su mandarino, mandorla amara, vaniglia, uvetta e cannella; seguono cocco e una venatura balsamica appena accennata.

Al palato, risulta morbidissimo, vellutato, avvolgente, di grande ampiezza. L’alcol è perfettamente vestito dalla materia distillata, la persistenza si protrae senza alcuna concessione alla durezza.

Numa Gran Riserva – Brandy Italiano IG – 42% vol., 10 anni

Invecchiamento decennale distribuito tra tre essenze diverse: quattro anni in rovere francese, quattro in mandorlo portoghese, due in ciliegio lituano. La filtrazione lenta e rispettosa rimane in continuità con la filosofia produttiva della casa.

Premiato con la Medaglia d’Argento al San Francisco World Spirits Competition 2025, riconoscimento che sigilla la riuscita di una formula ambiziosa.

Ambra lucente, propone un naso fine, intenso e leggermente più asciutto rispetto alle altre riserve, scandito da mandarino, vaniglia e uvetta passita.

In bocca mantiene l’armonia del marchio ma rinuncia a parte dell’opulenza dei fratelli, guadagnando in tensione e definizione. L’alcol si integra alla perfezione, la persistenza resta notevole.

Numa Gold Label – Brandy Italiano IG – 49% vol.

Lunghissimo affinamento in un blend di legni di quercia, mandorlo e ciliegio. La filtrazione delicata viene applicata anche qui, per non disperdere i tesori cromatici e aromatici acquisiti nel tempo.

Si è aggiudicato la Medaglia d’Argento al San Francisco World Spirits Competition 2022.

Ambra chiaro con riflessi oro antico, presenta un naso di rara finezza, su un registro diverso rispetto alle altre riserve in degustazione. L’apertura mette in fila mandarino, arancia rossa e bergamotto, presto raggiunti da vaniglia, uvetta e una sussurrata salsedine.

Al palato si rivela magnifico: ampio, rotondo, sensuale, vellutato e armonico. La gradazione di 49% vol. resta perfettamente sotto controllo, mai invadente, e la persistenza si misura sui tempi lunghi.

009 Distilleria Numa Tarquinia

Numa Secundus Rex – Brandy Italiano IG – 2025 – 44% vol.

Lunghissimo invecchiamento in tre diverse tipologie di botti, in piena continuità stilistica con la linea Secundus Rex. Anche per questa nuova vendemmia la filtrazione lenta e leggera firma il passaggio finale prima dell’imbottigliamento.

Ambra lucente, apre con uvetta appassita, vaniglia, sentori salmastri, arancia candita e una sfumatura di chiodi di garofano.

Il sorso convince per una piacevolezza fuori dall’ordinario, con trama morbida, armonica, avvolgente e vellutata. L’alcol resta percepibile ma mai pungente, accompagnato da una persistenza lunghissima.

010 Distilleria Numa Tarquinia

TarquiniaGrappa Riserva IG – Excellence – 40% vol.

A novembre, subito dopo la distillazione delle vinacce fresche, la grappa entra in botti di legno per un riposo minimo di 36 mesi. Il legno cede morbidezza, calore e profondità aromatica, modellando gradualmente il profilo organolettico finale.

Il suo curriculum include la Medaglia d’Argento al San Francisco World Spirits Competition 2020, il Bronzo 2020 per il design e l’Alambicco d’Argento 2022.

Ambra chiaro luminoso, apre su agrumi di mandarino e arancia, accanto a evidenti note floreali di rosa bianca. Va segnalata – al merito – una caratteristica per me decisiva: il corredo olfattivo resta inequivocabilmente quello di una grappa, senza farsi sopraffare dal legno.

In bocca, è morbidissima, avvolgente, mai bruciante, con percezione alcolica gentile e ben presente. La persistenza è molto lunga.

011 Distilleria Numa Tarquinia

Gin Ice 69 – 69% vol.

Gin compound, ottenuto dall’infusione a freddo di sole bacche di ginepro selvatico (Juniperus communis), raccolte nei boschi della provincia viterbese. Le bacche, considerate tra le migliori al mondo per la pulizia ambientale del territorio di crescita, riposano in sacchetti di cotone antico a tessitura fitta.

Si è aggiudicato la Medaglia di Bronzo al San Francisco World Spirits Competition.

Cristallino alla vista, presenta un naso fine ed elegante, con un ginepro netto e ben definito, mai stucchevole né aggressivo.

L’assaggio conferma la piacevolezza con calore controllato e un’eleganza di rara levatura, sostenuta da fini aromi di ginepro dallo sviluppo verticale.

014 Distilleria Numa Tarquinia

Contatti

Distilleria Numa

Via Aurelia Vecchia km 93

01016, Tarquinia (VT)

Sito aziendale

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