Signori il Riesling

Giallo come i tiepidi raggi di sole che scaldano i frutti pendenti dai tralci dei freddi germanici declini.

Giallo come la luce che si riflette su quell’ansa del Reno che placido scorre e che inonda di eterei raggi le viti allevate a cuore o in verticale verso il blu del cielo e che in esso si rispecchiano.

Giallo il colore dei piccoli grappoli curati con amore e sudore come fossero preziosi tesori.

Giallo il colore del liquido che inonda il bicchiere, dalle sfumature fredde e immature a quelle calde ed avvolgenti.

Gialla la mela, il pompelmo, la pesca, l’ananas, il limone che inebriano il naso in quei vini giovani e scalpitanti. Bianco il gelsomino, il biancospino e la camomilla.

Ancora giallo il colore dello zenzero, del miele, del burro in quel nettare dolce e maturo.

Gialla e quella sua indefinita sfumatura è del tempo che passa e che lo matura.

Verde invece è la sensazione dell’acidità che freme viva un po’ giovane e rude e un po’ ruffiana e attempata ma sempre presente.

Blu, rosso e grigio il colore dell’ardesia che accoglie le viti donando quella mineralità che lo rende unico ed irripetibile.

Grigio il colore della nobile muffa che avvolge gli acini in un dolcissimo abbraccio donandoci miracolosa trasformazione.

Nero il colore della fatica degli uomini che addomesticano i ripidi pendii con terrazze e muretti.

Tutti i colori dell’arcobaleno le emozioni che sa regalare.

Signori il Riesling……

Sinonimi:

Synonyms. – Riesling blanc, Weisser Riesling, Rieslinger, Riesler, Rössling, Gewürztraube, Klingenberger, Niederländer, Rheingauer, Hochheimer

(bordi del Reno e Germania in generale, Babo e Mach). Kleinriesler (Austria-Ungheria, Trummer). Pfefferl, Graschevina, Grasevina, Gräfenberger, Weisser Kleiner Riesling, Kleinriesling (Stiria, Metzger-Babo). – Petit Riesling, gentil Aromatique (Francia, Conte Odart). – Petracine (Mosella, Pulliat). – Gentil aromatique, Karbacher Riesling, Oberkicher Pfælzer (Alsazia, Stoltz). Weisser Riesling (Württemberg, Single). – Grauer Riesling o Rizling rajnai (Ungheria, Dr Entz). Biela disuca grasi va, Biela grasevina bey pecke o Riesling blanc sans pépins (Croazia, Lambl).

Scheda tratta da Pierre Viala, Victor Vermorel, Ampélographie (1901-1910).

L’opinione più condivisa sull’origine del Riesling è che esso sia nato lungo il corso del Reno, dove viene coltivato da tempi remoti. Il Riesling, in effetti, non si ritrova come vitigno autoctono in altre aree e ovunque oggi lo si coltivi, al di là del Rheingau, regione posta nel medio corso del fiume, vi è stato importato; alcuni autori lo identificano addirittura con l’Argitis minor citata da Columella, mentre pare che i primi documenti che fanno esplicito riferimento a questo vitigno risalgano in realtà al IX secolo.

Nella sua patria di origine, il Riesling produce vini considerati tra i migliori al mondo. Nomi come Schloss Johannisberger, Geisenheimer Rothenberg o Markobrunner, tanto per citare alcuni dei migliori crus, sono considerati il non plus ultra della qualità.

Eccellenti prodotti provengono anche da altre aree della Germania, dalle valli della Mosella e dell’Ahr, dalla Franconia e dall’Assia renana, dal Palatinato, dal Württemberg e dall’Alsazia. Ma secondo alcuni autori il bouquet caratteristico dei vini di Riesling viene particolarmente esaltato nei vini del Rheingau; ciò in virtù del fatto che l’aroma caratteristico di questa varietà, si svilupperebbe maggiormente nelle regioni settentrionali, sempre che la coltura della vite vi sia attuabile in buone esposizioni e su terreni scistosi a base di ardesia. In realtà, benché le tecniche colturali e di vinificazione abbiano un peso determinante, queste condizioni sono senz’altro influenti: terreni posti a poche centinaia di passi danno, a seconda della varietà di ardesia che li costituisce, bouquet differenti e di diversa intensità.

In Germania il Riesling, varietà a maturazione relativamente tardiva, richiede un’esposizione calda, rivolta a sud; oltre agli scisti d’ardesia, predilige i terreni argillosi e ricchi in minerali, sui quali produce vini molto longevi che possono conservarsi anche per trenta o più anni.

Il Riesling ha un portamento eretto, con tralci a internodi piuttosto raccorciati. Il germogliamento è tardivo e la pianta resiste bene al clima rigido anche in primavera, non soffrendo la colatura dei fiori; è però piuttosto sensibile alla peronospora, in minor misura all’oidio.

La foglia adulta è orbicolare, quasi sempre pentalobata e con lobi ben marcati; ha seno peziolare chiuso, colore verde scuro ed è spessa e rugosa. Il grappolo è piccolo, serrato, di forma cilindrica con ali, sostenuto da un peduncolo corto e robusto. Gli acini sono piccoli, puntinati e dotati di punto pistillare evidente; la buccia è spessa, di colore giallo chiaro e ricoperta di abbondante pruina; racchiude una polpa zuccherina, a sapore fine e particolare a questo vitigno.

Per ottenere la migliore qualità dei vini, la vendemmia in Rheingau inizia ai primi giorni di novembre per continuare, se il tempo è favorevole, fino a dicembre. Un tale ritardo nella raccolta è necessario per consentire lo sviluppo della muffa nobile, indispensabile per ottenere la migliore qualità; ma ciò comporta anche di scegliere gli acini migliori del grappolo, con notevole dispendio di tempo e di manodopera. Il mosto ottenuto va rapidamente separato dalle bucce e fatto fermentare possibilmente con lentezza.

A cura di: http://www.ampelografia.it

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