Con quella faccia un po’ così… Andrea Morerio e l’Agriturismo Boccapane di Pometo (PV)

San Michele di Pagana è una frazione dell’assai più nota Rapallo e si trova lungo la strada che, dal porto turistico, conduce verso Santa Margherita. Un angolo di mare, baie, colline, verde e quiete, con alcune bellezze artistiche di pregio tra la chiesa parrocchiale ed il cimitero.

È sicuramente un esordio non comune quello che scegliamo di fare. Partire da un borgo del Tigullio per arrivare nell’Oltrepò pavese può sembrare un percorso azzardato e fuorviante, ma questo non è certo un nostro capriccio.

Si tratta, invece, della storia, la vera storia di Andrea Morerio e di sua moglie Ilaria Pozzo, che dal mare della Liguria di Levante sono approdati a Pometo, tra le vigne, i prati e i boschi degli infiniti e variegati colli oltrepadani.

Scendendo dalla provinciale in località Boccapane, s’imbocca uno stradino di campagna assai panoramico, al termine del quale troviamo l’omonimo agriturismo, posto al centro di una conca verdeggiante e di bellezza assoluta.

All’accoglienza delle sale interne e dell’antica cantina si associa il bel giardino, dove pranzare all’aperto, in estate, è un’esperienza di assoluto relax e incanto.

Nel rispetto delle disposizioni legislative in materia, Andrea Morerio produce e trasforma oltre il 50% della produzione aziendale, integrandola nell’agriturismo.

Partendo dall’allevamento dei suini allo stato brado, alimentati naturalmente e senza forzature chimiche o meccaniche, i salumi serviti tra gli antipasti dalla cucina di Andrea sono la pancetta, la coppa e il salame, del quale ci piace ricordare che, trascorsi quaranta giorni dal confezionamento, viene posto in cassettine e di legno e “affogato” nel grano, così da mantenere la giusta morbidezza, grazie alla conservazione di un buon grado d’umidità.

Trapiantato in Oltrepò dalla Liguria, Andrea Morerio ha saputo cogliere tutto lo spirito e la tipicità della terra d’adozione, anche attraverso approfonditi studi sulla cultura enogastronomica locale.

Si pensi alla tradizionale “schita“, una frittella di acqua, farina e sale, fritta nello strutto e nota anche come farsùla o paradèla, che troviamo in accompagnamento ai salumi prodotti con carni dell’agriturismo.

L’importanza dell’orto all’agriturismo Boccapane si vede tanto nel menu classico, quanto in quello vegetariano, disponibile su prenotazione.

E proprio tra i classici di Andrea Morerio troviamo i risotti, che variano a seconda della stagione. Assai originale quello alla lavanda – raccolta dal campo coltivato in proprio sul terreno dell’agriturismo – ma anche quello alle ortiche, quello ai fiori di nasturzio e quello alle zucchine fritte, in un connubio tra tradizione, rispetto delle materie prime e dei canoni agrituristici da un lato, creatività ed innovazione, dall’altro.

Quello che stupisce di Andrea Morerio – oltre all’innata simpatia e all’invidiabile cultura enologica e culinaria – è l’assoluto controllo e la generale capacità di gestione di ogni servizio.

Andrea può fermarsi a raccontare del suo ultimo viaggio di lavoro in Francia, oppure dell’inizio della sua attività di mastro birraio, oppure ancora della preparazione di un cestino del pane, fuori dal comune per qualità e varietà delle tipologie presenti, senza trascurare la preparazione di un originalissimo gallo arrosto, affumicato con la legna dopo la cottura, servito con le verdure del suo orto e degno di ben più blasonati e onerosi deschi, famosi in tutto il mondo.

Ci dicono che si chiami talento e riteniamo in questo caso di non abusare di questo termine.

Oltrepò vuol dire anche paste ripiene e, in primis, i ravioli al brasato. Eccellenti al Boccapane sono, però, anche i ravioli alle erbette di campo, così come quelli tartufo e patate, senza dimenticare i malfatti al Pizzocorno – formaggio che prende il nome dal borgo omonimo della Valle Staffora – ma anche quelli alla zucca, oppure ancora alle erbette, seguendo il ritmo delle stagioni e dei relativi prodotti della natura.

Le carni di bassa corte, così come quelle suine allevate in agriturismo, si ritrovano tra le pietanze del menu. La coppa di maiale al forno, il ganascino di vitello al Buttafuoco e il petto di faraona, insieme alle verdure dell’orto, rispecchiano ancora una volta l’aderenza di questo locale ai canoni dell’azienda agrituristica e della cucina d’eccellenza.

 Ancora di eccellenza si parla nella scelta di fornitori esterni. È quanto accade con i formaggi in degustazione. La selezione di caprini di Chiara Onida, della vicinissima Azienda Il Boscasso, ormai nota a livello nazionale, segue le produzioni stagionali ed è sempre interpretata ed illustrata con dovizia di particolari ed attenzione specifica per i diversi prodotti presenti nel tagliere.

Oltre alle già citate produzioni agricole e birrarie, all’Agriturismo Boccapane, dai vigneti di proprietà si ricavano – in collaborazione con l’enologo Sandro Torti – un bianco ed un rosso, che ben si adattano al suo menu ed al suo stile culinario.

A questo punto, poniamo alcune domande ad Andrea Morerio.

Tra attenzione alle materie prime, rispetto della tradizione e creatività: ci spieghi il tuo concetto di cucina e da dove nasce la tua passione?

La passione nasce da lontano, da bambino guardavo cucinare mia nonna, una grande cuoca, un giusto equilibrio tra l’attenzione alle materie prime, la tradizione e la creatività e la ricerca di qualcosa di nuovo…non bisogna mai annoiarsi“.

Raccontaci del tuo cestino del pane…

Solo buone farine locali, appena macinate cominciamo con la schiacciatina al rosmarino, un ricco panino ripieno di guanciale e scalogno ed un panino bianco a doppia lievitazione“.

Salute e cultura della corretta alimentazione: cosa puoi dirci in base alla tua esperienza nella conduzione di un’azienda agrituristica?

Negli ultimi decenni il nostro rapporto con il cibo si è profondamentemodificato, sconvolgendo così abitudini e pratiche alimentari consolidate.

Siamo di fronte al rischio di una generale standardizzazionedel gusto. Parlare di prodotti a Km zero non vuol dire solo occuparsi di prodotti delterritorio, ma di rispetto e salubrità ambientale, di gestione delle risorse,di promozione di stili di vita sostenibili e di salvaguardia della biodiversità.

Spesso, invece, non si presta attenzione alla provenienza dei cibi cheacquistiamo. Si comprano prodotti che vengono da lontano, dimenticando che per arrivare fino a noi, devono compiere lunghi percorsi, a danno anche dell’ambiente.Pertanto, promuovere fonti di energia rinnovabili e consumareprodotti del territorio rappresenta un ottimo binomio per la nostrasalute, l’ambiente in cui viviamo e l’economia delle nostre aziende“.

Vuoi parlarci delle tue produzioni di birra e di vino?

Per quanto riguarda la birra, dal 2013 abbiamo una piccola produzione di birra agricola, che viene servita solo nel ristorante dell’Agriturismo, In proposito, abbiamo notato un ottimo riscontro di pubblico su quella aromatizzata alla lavanda, coltivata direttamente sui nostri fondi. Per il vino, invece, abbiamo una piccola e vecchissima vigna, la produzione è scarsa ma nelle buone annate abbiamo una buona qualità, tre tipologie, barbera croatina e riesling per due vini, “L’Impervio”, rosso fermo, e “L’Incontro”, bianco vivace, tutto questo insieme ad un amico, Sandro Torti, ottimo vignaiolo ed enologo“.

Per concludere: quali sono le prospettive delle aziende agrituristiche e quale peso esse possono avere nella valorizzazione dell’Oltrepò?

La prima cosa è l’impegno, la coerenza e “l’onestà” con queste caratteristiche credo che le prospettive per l’agriturismo e per tutto l’Oltrepò siano decisamente buone“.

Agriturismo Boccapane
Località Boccapane n. 1
Pometo (PV)
Tel: 0385.98.077
E-mail: info@boccapane.it
Sito web: www.boccapane.it

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