• Mer 01 Feb 2023

Le verticali di World Wine Passion: il N’Antia di Badia di Morrona

A distanza di alcuni mesi dal mio precedente articolo riguardante la verticale di Vigna Alta (clicca qui per leggere l’articolo), eccomi ora a narrare la seconda verticale, ovvero quella di N’Antia Toscana Igt Rosso, tenutasi presso la Badia di Morrona, a Terricciola in provincia di Pisa. Tali verticali, svoltesi il giorno 16 novembre 2019, hanno rappresentato il momento centrale dell’incontro con la stampa per ricordare l’ottantesimo anniversario dell’acquisto della Tenuta da parte della famiglia Gaslini Alberti; avendo avuto modo di ben descrivere l’Azienda e la sua storia nel precedente articolo, ad esso rimando per tutte le informazioni a tal proposito.

Il N’Antia Toscana Igt Rosso di Badia di Morrona

Prodotto per la prima volta nell’ormai lontano 1992, il N’Antia nasce per esplorare le potenzialità dei vitigni bordolesi tra le magnifiche colline all’interno delle quali è situata la Tenuta; la voglia di sperimentare ha portato negli anni ad alcune modifiche nelle varietà scelte per la produzione di questo vino che, nei primi anni, comprendevano ancora una quota di sangiovese, e nei legni usati per la sua maturazione. Attualmente, questo taglio bordolese è prodotto con uve cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot sotto l’occhio attento dell’enologo Adolfo Benvenuti coadiuvato dalla consulenza di un altro più che noto professionista, l’enologo Giorgio Marone. Le uve oggi utilizzate provengono dal vigneto Acquaviva, una vigna di 5,5 ettari d’estensione realizzata nel 1994 e sita a una quota di circa 200m s.l.m..

La verticale di N’Antia

La verticale che andrò a raccontare è stata condotta, il giorno 16 novembre, dal noto giornalista Gianni Fabrizio; sono state degustate le seguenti otto annate: 1997, 1998, 1999, 2005, 2010, 2013, 2015 e 2016. Le annate fino al 1999 hanno visto l’utilizzo di una piccola quota di sangiovese

1997

La primavera calda, che ha anticipato la fioritura delle viti, è stata seguita da un’estate calda e secca che ha portato a una vendemmia anticipata (intorno al 25 settembre), a quantità di uve più contenute e a un elevato tenore zuccherino. Quest’annata è stata maturata esclusivamente in barrique di rovere francese per un periodo di almeno 15 mesi; questo millesimo è stato degustato da bottiglie in formato magnum.

Di color granato nel quale si scorgono, sulla lancia, i primi riflessi aranciati, questo 1997 apre al naso con intense e fini note di confettura di frutto nero, cassis e prugna disidratata alle quali si affiancano rapidamente una sfumatura varietale di peperone oltre che un arcobaleno di sensazioni speziate quali la cannella, la noce moscata, il tamarindo, la liquirizia e il pepe rosa; il già sontuoso ed elegante bouquet trova ulteriori spunti di interesse nei sentori di scorza di arancia amara e nella lieve sfumatura fumé; un’intrigante vena balsamica, da ultimo, ne attraversa l’insieme conferendogli una piacevole tridimensionalità olfattiva.

Il sorso – ampio, ricco e di gran carattere – sfoggia corpo e morbidezza che trovano nerbo ed equilibrio nella ben presente freschezza e nei tannini fitti e setosi ancorché vivi e vibranti; molto lunga la persistenza.

1998

L’inverno, mite e con precipitazioni abbondanti, è seguito da un inizio di primavera leggermente più fresco del normale. L’estate, con temperature nella media, ha visto l’assenza di precipitazioni; un lieve calo delle temperature verso la fine della stagione ha portato a una vendemmia tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Il 1998 è stato maturato in barrique di rovere francese per almeno 15 mesi.

Dal calice, nel quale sfoggia un luminoso e vellutato color granato, emergono note di confettura di frutto sia rosso sia nero oltre che le tipiche, ma garbate, sensazioni vegetali del peperone e un lieve accenno fumé. Dopo qualche minuto nel calice e una leggera rotazione dello stesso, il suo bouquet trova pieno compimento grazie alla comparsa di sensazioni più dolci ben riconducibili al confetto e al caramello oltre che a spezie quali la vaniglia, la cannella e la noce moscata; nel complesso, un panorama olfattivo elegante e complesso ma più “chiaro” e più “dolce” rispetto all’annata procedente.

Al palato, si offre ricco, polposo, morbido e di ottimo corpo; l’ancora viva freschezza e i ben presenti tannini – eleganti ma un po’ meno vividi rispetto al 1997 – gli conferiscono il necessario equilibrio nonché una beva piacevole e ricca di personalità; lunga la persistenza.

1999

Un lieve ritardo nell’inizio della stagione vegetativa, dovuto alle basse temperature invernali, è stato poi recuperato dalle viti grazie a una primavera con piogge e temperature nella media; l’allegagione è stata superiore alla norma grazie alle favorevoli condizioni meteorologiche del periodo.

Un’estate calda e senza precipitazioni ha permesso un’invaiatura anticipata di una settimana rispetto alle annate precedenti con notevole omogeneità dei grappoli. La vendemmia è avvenuta nei primi giorni di ottobre.

Questo millesimo ha maturato esclusivamente in barrique di rovere francese per un periodo di 15 mesi.

Questo 1999 si presenta a noi per mezzo di un bellissimo color granato che ci introduce a un panorama olfattivo fine e di più che buona complessità nel quale le note iniziali di frutta rossa e nera in confettura sono affiancate – in eccellente armonia – dalle sfumature vegetali del peperone oltre che dai sentori speziati della noce moscata; una leggera sfumatura fumé ne attraversa il bouquet regalandogli un ulteriore spunto di interesse.

La beva è piacevole e capace di condurci in modo spontaneo al sorso successivo grazie all’ottimo equilibrio fra il giusto corpo, la ben presente morbidezza e una tannicità elegante e nitidamente percepibile; ancora ben avvertibile la freschezza e lunga la persistenza.

La Famiglia Gaslini Alberti, da 80 anni titolare della Badia di Morrona

2005

L’inverno piuttosto mite è stato seguito dall’arrivo improvviso di una primavera insolitamente calda e soleggiata che ha anticipato la fioritura della vite. L’eccellente estate, che ha visto temperature nella media stagionale e precipitazioni limitate ma fortunatamente coerenti con le necessità dei vigneti, ha portato ad una corretta e omogenea invaiatura. Purtroppo, le condizioni climatiche sono peggiorate dalla fine del mese di agosto a causa delle frequenti piogge che non hanno certo aiutato il raggiungimento di una maturazione ottimale. La vendemmia è avvenuta tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

Questo N’Antia, prodotto con uve merlot (40%), cabernet sauvignon (30%) e cabernet franc (30%) ha maturato inizialmente per 15 mesi in barrique di rovere francese e, in seguito, per altri tre mesi in vasche di cemento.

Di color rubino impenetrabile, questo 2005 sfoggia un naso intenso, elegante e molto complesso nel quale le note fruttate iniziali – di frutti rossi e neri ben maturi – condividono rapidamente il palcoscenico con le sensazioni speziate della liquirizia e della noce moscata oltre che con quelle piacevolmente tostate del cioccolato fondente; l’insieme trova il suo pieno compimento in virtù dei sentori di potpourri di fiori rossi nonché delle sfumature vegetali di peperone a ricordarci i vitigni dai quali ha avuto origine; da ultimo, una verticale vena balsamica ne pervade l’intero bouquet donandogli un ulteriore spunto di interesse e di eleganza.

Il sorso – polposo, ricco e ampio – sfoggia grande corpo e altrettanto marcata morbidezza; l’insieme trova il suo asse di simmetria nella composta freschezza e in una tessitura tannica piacevole pur se non scevra di netti ricordi di gioventù; molto lunga la persistenza.

2010

Un’annata molto tardiva che ha mantenuto un ritardo di circa 10 giorni dal germogliamento alla vendemmia.

La primavera, assai piovosa, è stata seguita da un’estate calda e asciutta che ha permesso un ottimale sviluppo dei grappoli; alcune piogge nel corso del mese di settembre hanno costretto a interruzioni della vendemmia e hanno provocato una maturazione non omogenea.

Le uve merlot sono state vendemmiate verso la metà di settembre mentre i due cabernet hanno atteso i primi giorni di ottobre. Questo 2010 ha maturato inizialmente per 15 mesi in barrique di rovere francese e, in seguito, per altri tre mesi in vasche di cemento.

Il suo impenetrabile color rubino ci introduce a un bouquet che stenta inizialmente a esprimersi ma che, col tempo, ci stupisce sfoggiando eleganza e complessità. Ecco quindi, poco alla volta, comparire le note fruttate della ciliegia, del mirtillo nero, della mora e della susina – tutte ben mature – a cui seguono quelle speziate di una leggera vaniglia, della noce moscata, della liquirizia e del tamarindo; lievi sentori di peperone, gradevoli sfumature di potpourri di fiori rossi e ricordi tostati di cioccolato fondente ne competano l’ampio quadro olfattivo.

All’assaggio, si offre succoso e ricco pur mantenendo la fondamentale capacità di chiamare alla beva. L’ottimo corpo e la marcata morbidezza trovano il loro contraltare nell’integrata freschezza e nei tannini fitti e dolci pur se ancora vividi e nervosi; molto lunga la persistenza.

2013

Iniziata con un inverno assai piovoso, l’annata 2013 ha visto un ritardo di circa 15 giorni nell’invaiatura ma le ottime condizioni dell’estate hanno consentito comunque una buona maturazione delle uve; le uve merlot sono state vendemmiate verso il 10 di settembre mentre i due cabernet hanno dovuto attendere la fine dello stesso mese. Questo 2013 è stato maturato inizialmente per 15 mesi in barrique di rovere francese e, in seguito, per altri tre mesi in vasche di cemento.

Il suo più che intenso color rubino ci introduce a un quadro olfattivo fine e assai intenso nel quale, inizialmente, sembrano prevalere le note di frutti rossi e neri maturi che, col trascorrere dei minuti e con l’aiuto di una timida rotazione del calice, lasciano emergere, senza mai sovrastarli, i sentori speziati della noce moscata, della cannella e del tamarindo oltre a quelli giustamente leggermente tostati del cioccolato dolce; leggere ed eleganti sensazioni vegetali, ben riconducibili al peperone, regalano all’insieme tipicità e ulteriore ampiezza.

Il sorso – ampio e succoso – sfoggia un grande corpo e una non comune morbidezza pur risultando ottimamente equilibrato e di agile beva in virtù della ben presente freschezza e dei tannini dolci e fitti pur se ancora adolescenti; molto lunga la persistenza.

2015

Da considerare un’ottima annata, il 2015 ha visto un inverno ricco di precipitazioni seguito da una primavera mite e da un’estate calda ma che ha offerto le necessarie piogge; l’insieme di queste condizioni ha portato a un maturazione agronomica e fenolica quasi perfette. La vendemmia del merlot si è svolta nel corso della prima settimana del mese di settembre mentre i due cabernet sono stati vendemmiati durante la prima settimana di ottobre; anche questo millesimo è stato maturato inizialmente per 15 mesi in barrique di rovere francese e, in seguito, per altri tre mesi in vasche di cemento.

Di color rubino impenetrabile, il N’Antia 2015 sfoggia un naso ricco e ampio nel quale, alle intense note di frutti rossi e neri maturi, si affiancano le sensazioni speziate della noce moscata oltre a quelle appena accennate della vaniglia a testimoniare il sapiente uso del legno; il suo bouquet, infine, si arricchisce dei sentori del cioccolato dolce oltre che di un’appena accennata sfumatura varietale di peperone.

È, però, all’assaggio che questo vino riesce veramente a stupire grazie alla sua ricchezza e alla sua beva ampia ma facile pur se ricca di personalità. L’eccellente corpo, la grande morbidezza e il gradevole calore trovano il loro naturale contrappunto nella fiera eleganza dei tannini e nella vivida, ma composta, freschezza che contribuiscono a dare vita a un unicum di affascinante equilibrio e spessore; molto lunga la persistenza.

2016

Un inverno assai caldo, ma che ha permesso di accumulare abbondanti riserve idriche grazie alla frequenti piogge del mese di febbraio, ha lasciato il posto a una primavera dal clima regolare e a un’estate iniziata con alcune precipitazioni nei mesi di giugno e luglio. Agosto e settembre hanno regalato ottime condizioni di temperatura che hanno condotto a una vendemmia svoltasi nella prima decade di settembre per quanto concerne il merlot e all’inizio di ottobre per quanto riguarda i due cabernet; la maturazione del vino si è svolta per 15 mesi in barrique di rovere francese ed è stata seguita da un periodo di tre mesi durante il quale il N’Antia 2016 ha riposato in vasche di cemento.

Il suo intenso color rubino, nel quale si scorgono gli ultimi riflessi porpora, ci conduce a un bouquet intenso e fine che apre su intense note di frutta rossa e nera matura per cedere poi il passo a sensazioni capaci di spaziare dall’incenso alla grafite oltre che dal tamarindo al cioccolato dolce; l’immancabile – ma contenuto – peperone ci rimanda, infine, ai vitigni bordolesi dal quale il vino ha avuto origine.

Il sorso – ampio, ricco e persistente – sfoggia una beva agile e ben sostenuta dalla vivida tessitura tannica e dall’integrata freschezza che, nel loro insieme, offrono sostegno ed equilibrio alla spiccata morbidezza e alla ricchezza del corpo.

Considerazioni conclusive ovvero il N’Antia in poche righe

Questa verticale ci ha offerto l’opportunità di confrontarci con un vino che ha retto perfettamente la sfida del tempo esprimendo pienamente la nobiltà, la ricchezza, il frutto e il nerbo dei grandi vitigni bordolesi da cui trae origine. Una nota di merito va alla capacità aziendale di interpretare le annate al fine di non omologare i diversi millesimi pur seguendo un fil rouge che può essere identificato nella ricchezza del frutto e nella sua capacità di coniugare struttura, carattere e bevibilità.

Badia di Morrona

Via del Chianti, 6

56030, Terricciola (PI)

clienti@badiadimorrona.it

www.badiadimorrona.it

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