• Ven 24 Mag 2024

Il vino del sabato: Bianco dell’Emilia IGP – Bora Lunga Az. Agricola Biologica Cinque Campi

Il territorio e la storia di Quattro Castella.

Siamo nel cuore delle terre c.d. matildiche, ossia di quei possedimenti che sono appartenuti alla celebre Grancontessa Matilde di Canossa, vissuta a cavallo tra l’XI ed il XII secolo, potente feudataria e grande sostenitrice del Papato nella lotta per le investiture.

Il nome del piccolo centro del reggiano deriva dai quattro castelli costruiti su ciascuno dei quattro colli che ne contraddistinguono il paesaggio, Monte Vetro, Bianello, Monte Lucio e Monte Zagno.

Tra essi, l’unico castello rimasto integro è quello di Bianello, oggi di proprietà del Comune, visitabile con guide e location per ricevimenti ed eventi, mentre degli altri sopravvivono solamente i ruderi.

Sotto il profilo ambientale, è di particolare interesse l’Oasi Lipu per la protezione della fauna a Bianello, quale esempio di ambiente del basso Appennino emiliano, con quote intorno ai 300m s.l.m.,

L’Azienda Agricola Biologica Cinque Campi.

L’azienda, nella frazione Puianello, coi suoi terreni e le sue vigne, esiste da oltre 200 anni ed è stata tramandata di padre in figlio senza soluzione di continuità. Nel 1980, essa assume il nome della particella principale, i Cinque Campi, vigneto esposto ad est, alla quale poi vanno ad aggiungersi le vigne La Marcona, Botteghe e La Bora Lunga, esposta a sudovest.

I terreni sono franco-argillosi (20% di sabbia, 45% di limo 35% di argilla) e vengono coltivati i vitigni autoctoni Malbo Gentile, Lambrusco Grasparossa e Spergola, oltre a Moscato, Carmenere, Cabernet Sauvignon e Moscato.

La gestione “bio” inizia nel 2003 e dal 2005 parte il lavoro di recupero e reimpianto dei vitigni autoctoni.

Il vitigno: la Spèrgola

Le prime tracce scritte relative a questo vitigno risalgono al XV secolo, quando venne menzionato da Bianca Cappello, Granduchessa di Toscana. Ad essa vennero associati diversi nomi tra cui Pellegrina, Pomoria, Spargolina o Spergolina.È un vitigno autoctono molto antico, per lungo tempo confuso con il Sauvignon Blanc.

Le analisi genetiche condotte nel 2000 hanno permesso di evidenziare la sua identità specifica ed è oggi registrato al Catalogo Nazionale delle Varietà di Vite.

La Spergola è un vitigno a bacca bianca tipico della zona di Scandiano (RE).

I terreni argillosi e ricchi di gesso sono il suo habitat ideale; essa viene definita “alata” perché i grappoli più grandi sono sempre accompagnati da un grappolo più piccolo, che si definisce “ala”.

Il vino: Bianco dell’Emilia IGP “Bora Lunga” Az. Agr. Cinque Campi, 12,7% vol.

Uvaggio: 90% Spergola e 10% Moscato

Vendemmia effettuata a mano, trasporto in piccole cassette.

Dopo una soffice spremitura, le uve sono sottoposte ad una prima fermentazione a contatto con le bucce per alcuni giorni.

La fermentazione si svolge per i primi cinque o sei giorni a contatto con le bucce per poi continuare, dopo la rimozione delle stesse, per un anno sui propri lieviti; a questo periodo seguono altri sei mesi di affinamento in bottiglia.

Dal raccolto 2011, sono state prodotte 730 bottiglie.

Note di degustazione

La leggera velatura che rivela l’osservazione nel bicchiere rende ancora più affascinante l’oro antico di cui si colora questo vino.

L’eleganza visiva si conferma anche al naso, con la sua sobria intensità e la finezza dei profumi.

Dalle note floreali della ginestra a quelle fruttate dell’albicocca e del lycees, il corredo aromatico di questo vino si arricchisce di erbe officinali, note balsamiche di miele di tiglio, fino ad arrivare all’infuso di the, alla dolcezza del cioccolato bianco ed alla verticalità non aggressiva del pepe bianco.

In bocca si nota l’ottima sapidità, accompagnata alla freschezza, ad un buon corpo e ad una giusta tannicità. Buona corrispondenza in retrolfazione, dove si ritrovano la stessa finezza ed eleganza notate al naso, così come è buona ed avvolgente la persistenza a fin di bocca.

Degustazione svolta il 9 gennaio 2015.

Abbinamenti:

Primi piatti con sughi di pesce, risotto allo zafferano, carni bianche arrosto, formaggi di media stagionatura.

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