• Ven 19 Lug 2024

Il mito in 12 vini: Vega Sicilia, un tesoro nazionale

Forse non sarà stato un caso avergli attribuito il nome Único. Tale è soprattutto per i compatrioti che lo considerano un monumento nazionale alla stregua del Prado a Madrid o della Sagrada Família a Barcellona.

Nel cuore della Vecchia Castiglia sorge la vasta e sontuosa proprietà di 1000 ettari che dà vita ad uno dei vini più prestigiosi del mondo: il Vega-Sicilia tra i fasti di una terra e di una realtà professionale che non fa fatica ad eguagliare i grandi italiani o gli châteaux francesi più rinomati…è passione latina. Serviti da sempre alla tavola del re Juan Carlos, i vini di Vega Sicilia incarnano alla perfezione una certa idea della Spagna. Integri, scuri e distinti come i ritratti di Velasquez, questi vini affinati 10 anni prima di essere venduti e sono fra i più <> del mondo.

Se siete da quelle parti sarebbe un sacrilegio esitare e non fissare un appuntamento per una visita guidata: il suo Direttore tecnico, Xavier Ausàs López de Castro, rivelerà gli arcani di uno dei più bei capolavori della storia del vino: il Vega Sicilia Único. Sulle spalle una storia che inizia quasi un secolo e mezzo fa quando un eccentrico viticoltore originario della Rioja, Don Eloy Lecanda y Chaves, decide d’ispirarsi ai grandi vini di Bordeaux e di rompere con la tradizione dei vini spagnoli potenti, pesanti e ossidati.

Nel 1864, acquista quindi alcuni fra i migliori terreni di Castiglia, situati a 700 metri di altitudine al di sopra del fiume &lt;<d’oro>&gt;, il Duero, e vi pianta merlot, cabernet-sauvignon e malbec originari di Bordeaux. A questi vitigni &lt;&gt; generatori di finezza e di equilibrio, non dimentica di aggiungere il sublime &lt;&gt; (chiamato anche &lt;&gt; o &lt;&gt; secondo le regioni) che cresce da secoli sulle terre povere e argillose della Ribera del Duero. Questo vitigno straordinario, che matura lentamente conservando un tasso di acidità raro in Spagna, sviluppa infatti nelle buone annate un frutto intenso e una bella struttura tannica. Sottoposte ad estati ardenti e inverni rigorosi, le vigne a volte centenarie di Vega Sicilia producono pochissima uva (circa 20 ettolitri all’ettaro) e sono lavorate in modo naturale, senza diserbatura, con concimi esclusivamente organici. Dalle origini, Vega Sicilia è sempre stata alla ricerca della perfezione.

Quando le annate non sono buone, due o tre volte nel decennio, non si vendemmia! Quando la vendemmia è sana, il lungo processo che giunge a &lt;<l’&uacute;nico>&gt; è veramente stupefacente. Un vero santuario la cantina le cui volte e pareti di mattoni sono ornate con strane parabole in oro che hanno la funzione di riflettere dolcemente la luce… È qui che per 7 o 8 anni, si affinano i vini originari delle più vecchie vigne della proprietà: dapprima in barrique nuove assemblate sul posto nel laboratorio del bottaio, poi nelle vecchie botti della Maison Radoux. Altrove, questo metodo renderebbe i vini imbevibili perché troppo secchi e legnosi. Qui, la natura specifica del tempranillo, la sua acidità e i suoi tannini, consentono al vino di assimilare le note di legno in modo armonioso.

Forte nella sua giovinezza, viene cesellato dal tempo nell’affinamento che prende in considerazione le caratteristiche di ogni annata, il vino viene in seguito tenuto in bottiglia ancora 2 o 3 anni prima di essere venduto: così il Vega Sicilia Único è disponibile solo 10 anni dopo la sua vendemmia. Cinque diversi vini che portano la stessa firma: Vega Sicilia. …il Pintia 100% Tempranillo, l’Alión 85% tempranillo, 8% merlot e 7% malbec , il Valbuena e l’Único tale per la sua intensità, l’armonia della sua linfa e l’intreccio del suo bouquet.

È un vino femminile dalla veste color rubino, dai tannini ancora nervosi, ma di freschezza ed eleganza. In realtà, i Vega Sicilia Único sono mostri creati per durare 100 anni. Bisogna quindi poter degustare delle vecchie annate, come il 1961, il 1970, il 1974, il 1978, il 1985 e anche il 1990 dal frutto intenso mischiato alle spezie e alle note di tabacco. Un vino da festa che in Spagna viene servito nelle grandi occasioni. Più rara ancora è la Riserva speciale, l’ultimo dei cinque, che è un assemblaggio di diverse grandi annate, come il 1990, 1991 e il 1996. Una curiosità riservata ai clienti fedeli!

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