• Mer 19 Giu 2024

I “Vignaioli Montepulciano”, le loro Aziende e i loro vini

L’obiettivo finale dell’agricoltura non è la coltivazione di colture,

ma la coltivazione e la perfezione degli esseri umani.

Masanobu Fukuoka

Non sono trascorsi molti mesi da quando, sempre su queste pagine, ho raccontato i Vino Nobile di Montepulciano Docg dell’Associazione Vignaioli Montepulciano (clicca per leggere il precedente articolo) che ho avuto il piacere di degustare nel corso della mia visita a Montepulciano (SI) della scorsa estate. Nel corso di quelle tre giornate ho potuto incontrare tutti i dieci produttori aderenti all’Associazione, chiacchierare con loro, visitare le loro aziende e, cosa fondamentale, assaggiare anche gli altri loro vini. Mi è, così, stato fin da subito evidente che non avrei potuto rendere giustizia al loro impegno, alla qualità dei loro prodotti e all’unicità di queste colline senza dar spazio anche a tali vini e senza dedicare almeno qualche riga a ciascuno di loro. Nel primo articolo, infatti dopo avere introdotto il territorio e le finalità dell’Associazione mi sono dovuto limitare a descrivere per ciascuna cantina una sola etichetta. Con le righe che seguiranno vorrei colmare tale mancanza cercando di comunicare come ciascun vignaiolo riesca a interpretare il proprio territorio rispettandolo ma, nel contempo, imprimendo al frutto del proprio lavoro una forte impronta personale, figlia della sua terra, della sua storia e della sua sensibilità.

Le Aziende e i loro vini

Nelle righe che seguiranno cercherò di raccontare gli aspetti principali di ciascuna azienda che ho avuto il piacere di vistare e descriverò un vino per ciascuna di esse. Le degustazioni sono avvenute presso le Aziende stesse nel corso dei primi giorni del mese di giugno 2018; unica eccezione per il Bon Bon Bio di Croce di Febo, assaggiato il giorno 15 settembre 2018. Le Aziende saranno riportate in rigoroso ordine alfabetico.

Casale Daviddi

L’Azienda, da sempre a rigorosa gestione famigliare, è ora condotta da Aldimaro Daviddi con l’imprescindibile aiuto di moglie, figlie e generi. Nato nella forma attuale nel 1986, Casale Daviddi produce da generazioni vino e olio ma fu proprio in quell’anno, per la prima volta, che il vino venne imbottigliato. Attualmente la famiglia Daviddi può contare su circa 20 ettari vitati per una produzione di circa 80.000 bottiglie. Nelle vigne, coltivate a quote comprese fra i 300 e i 350m s.l.m. su suoli argillosi ricchi di scheletro, sono presenti sangiovese, canaiolo nero e mammolo; i vigneti, suddivisi in quattro corpi d’azienda nel territorio di quattro frazioni, godono di esposizione sud-occidentale. In cantina, sono presenti prevalentemente botti da 25hl oltre ad alcune botti più grandi (50hl) e una decina di barrique. Le fermentazioni – affidate ai lieviti indigenti – sono svolte in gran parte in acciaio a temperatura controllata.

Vino Nobile di Montepulciano Docg Riserva – 1997

Ottenuta da uve sangiovese (90%) canaiolo nero (5%) e mammolo (5%), questa Riserva sfoggia nel calice un vellutato color granato nel quale si scorgono evidenti screziature aranciate che ci ricordano le oltre 20 vendemmie trascorse.

Il naso, fine e complesso, apre con marcate note di confettura di frutta rossa alle quali si affiancano le sensazioni agrumate delle arance amare – anch’esse in confettura – e quelle speziate della noce moscata; i sentori floreali del potpourri di fiori rossi completano un quadro olfattivo ampio ed elegante nel quale i frutti rossi, pur evoluti, mantengono un indiscusso ruolo da protagonisti.

Il sorso, ancora teso e di carattere, spicca per l’ottimo corpo e l’altrettanto ottima morbidezza; l’equilibrio è garantito da tannini ancora vivi, fitti e avvolgenti nonché dalla nitida freschezza. Vino ampio e profondo, chiude lungo con un elegante fin di bocca.

www.casaledaviddi.it

Croce di Febo

L’Azienda, condotta in regime biologico certificato, nasce nel 2006 con la sua prima vendemmia dal lavoro e dalla passione di Maurizio Comitini e di sua moglie, Silvia Vincenti. I quattro ettari di vigneti – divisi su due corpi aziendali, Podere Monti e Villa Pietra del Diavolo – sono inseriti in una più ampia proprietà (30ha) nella quale sono presenti, oltre alle vigne, oliveti e aree boscate. Pietra del Diavolo (1,5ha) è situato a circa 350m di altitudine su suoli ricchi di argilla e di calcari fossiliferi e gode di un’esposizione verso sud-est; Podere Monti (2,5ha), a una quota di circa 400m s.l.m., è invece rivolto a mezzogiorno e ed è caratterizzato da terreni argillosi ricchi di calcare ferroso. Nel complesso, nelle vigne aziendali sono allevati sangiovese, canaiolo nero, mammolo, colorino e, come bacche bianche, trebbiano toscano, malvasia bianca lunga e San Colombano, il nome locale per la verdea.

In cantina, sono utilizzate vasche di acciaio e di cemento non vetrificato oltre alle anfore sempre in cemento non vetrificato; la maturazione in legno, quando necessaria, avviene in barrique, tonneau o botti da 15 ettolitri.

Croce di Febo offre anche ospitalità agrituristica all’interno dei propri poderi.

Bon Bon Bio – Toscana Igt Rosato – 2017

Ottenuto da uve sangiovese in purezza provenienti da entrambi i vigneti aziendali, questo rosato fermenta per mezzo di lieviti indigeni in contenitori di acciaio per poi maturare in cemento e anfora per circa 10 mesi.

Di color rame intenso e cristallino, si offre alla degustazione per mezzo di un naso decisamente più improntato alla pulizia e alla finezza che non all’intensità e connotato da piacevoli note fruttate di ribes rosso e pesca gialla alle quali si affiancano le sensazioni dolci del confetto nonché quelle amaricanti del rabarbaro.

All’assaggio, si presenta decisamente fresco, sapido, di buon corpo e di buona morbidezza; la nota alcolica, molto ben vestita, gli conferisce una garbata sensazione pseudocalorica.

www.crocedifebo.it

Fassati

L’Azienda Fassati, di proprietà della famiglia Della Camera dal 2015, dispone di 110ha di vigneti dei quali una parte, però, non ancora entrata in produzione; oltre ai vigneti iscritti alla produzione del Vino Nobile di Montepulciano Docg, che rappresentano circa il 50% della superficie aziendale vitata, e del Rosso di Montepulciano Doc, una porzione delle loro vigne è iscritta come Chianti Colline Senesi Docg.

Le vigne, tutte a quote comprese fra i 250 e i 350m s.l.m., sono allevate su suoli variabili tra quelli prevalentemente argillosi e quelli, al contrario, prevalentemente sabbiosi.

In cantina, le fermentazioni avvengono in acciaio e la maturazione in legno, quando ritenuta opportuna, è svolta in botti da 70 e 120hl di rovere di Slavonia.

Selciaia – Rosso di Montepulciano Doc – 2016

Ottenuto da uve sangiovese con l’aggiunta di piccole percentuali di merlot e cabernet sauvignon, il Selciaia matura in legno per circa sei mesi prima di essere imbottigliato.

Dal calice, nel quale si presenta di un color granato piuttosto intenso, questo 2016 offre un bouquet fine e piuttosto “scuro” nel quale spiccano le ricche note fruttate della ciliegia molto matura, del cassis, della mora e del mirtillo nero; dopo una breve attesa e una gentile rotazione del calice, il suo panorama olfattivo si completa grazie ai piacevoli profumi speziati, ben riconducibili alla noce moscata, nonché grazie alla lieve sensazione ematica e ai sentori vegetali di peperone che ci ricordano la pur piccola presenza dei due vitigni bordolesi.

Il sorso, ampio e succoso, si offre all’assaggio molto morbido e di ottimo corpo; i tannini fitti e piacevoli e la ben presente acidità gli conferiscono il dovuto equilibrio e una beva facile ma non scontata; più che soddisfacente la persistenza.

www.cantinafassati.it

Il Molinaccio

Il Molinaccio nasce nel 2012 dalla passione degli attuali titolari, Alessandro Sartini e Marco Malavasi. I vigneti, che si estendono su una superficie di circa3,5ha, sono condotti in regime biologico certificato e sono allevati su versanti esposti tra sud e sud-est a un’altitudine di circa 300m s.l.m; i suoli sono costituiti da sabbie tufacee, tufi e calcari fossiliferi. Nelle vigne sono presenti sangiovese, merlot e piccole quantità di alicante.

In cantina, le fermentazioni avvengono, per mezzo dei soli lieviti indigeni, interamente in acciaio; la maturazione in legno, se necessaria, viene svolta in botti da 25 e 30 ettolitri. La produzione si attesta intorno alla 12.000 bottiglie all’anno.

Il Molinaccio offre agli ospiti la possibilità di soggiornare presso il proprio agriturismo e di godere di una cucina tradizionale sempre all’interno delle proprie strutture.

La Poiana – Vino Nobile di Montepulciano Docg Riserva – 2012

Prodotto da uve sangiovese in purezza e maturato per alcuni anni in botte, La Poiana 2012 si presenta allo sguardo di un luminoso e vellutato color granato dal quale occhieggiano le ultime sfumature rubino.

Al naso, mostra la rara capacità di coniugare intensità e finezza, regalandoci ricche note di frutta rossa ancora croccante tra le quali trovano spazio i sentori agrumati delle arance amare così come un’intrigante vena balsamica; col trascorrere dei minuti, a quanto già percepito si affiancano le sensazioni floreali della violetta e quelle minerali della grafite oltre a garbati profumi tostati, riconducibili al cioccolato dolce, che ne completano il complesso spettro olfattivo.

All’assaggio, spicca per l’ottimo corpo e la notevole struttura; i tannini, di eccellente fattura pur se ancora scalpitanti di una gioventù non del tutto trascorsa, ne garantiscono le importanti possibilità di invecchiamento; lunga la persistenza.

www.ilmolinaccio.com

Metinella

Nata nel 2015 da una preesistente azienda vitivinicola, Metinella è oggi di proprietà di Stefano Sorlini che ha impresso all’attività una forte attenzione alla qualità e alla sostenibilità ambientale sia in vigna sia in cantina eliminando, ad esempio, la chimica dai vigneti e tramite un importante rinnovamento delle attrezzature e delle strutture.

Attualmente, l’Azienda dispone di 18 ettari vitati – dei quali 16 già in produzione – oltre a 2 ettari di oliveto. I vigneti sono suddivisi in due corpi principali: il primo si trova presso la vecchia cantina mentre il secondo è situato presso la nuova sede; tali vigneti sono coltivati, rispettivamente, su suoli franco argillosi a circa 350m di quota e su suoli tufacei con presenza di strati calcarei a un’altitudine di 450-500m s.l.m.; le esposizioni dei vigneti sono comprese fra sud-est e sud-ovest. Le varietà presenti nei vigneti rispecchiano la tradizione locale con una sola concessione alle varietà internazionali; nelle vigne, infatti sono presenti i seguenti vitigni a bacca nera: sangiovese (con il biotipo prugnolo gentile), canaiolo nero, colorino, mammolo e cabernet sauvignon. Le bacche bianche, utilizzate per la produzione del Vin Santo di Montepulciano Doc, sono malvasia bianca lunga, trebbiano toscano e grechetto.

In cantina, le fermentazioni alcoliche sono svolte in acciaio e, in gran parte, affidate ai lieviti indigeni; la maturazione in legno, quando ritenuta necessaria, è effettuata in botti da 10, 25 e 50 ettolitri

La produzione attuale si attesta intorno alle 50.000 bottiglie.

L’Azienda dispone di un piccolo e accogliente ristorante nel quale godere di una cucina attenta e con un occhio di riguardo al territorio e ai suoi prodotti.

Burberosso – Vino Nobile di Montepulciano Docg – 2015

Ottenuto da uve prugnolo gentile (90%), canaiolo nero (5%) e mammolo (5%) vendemmiate in più riprese per garantire la migliore maturazione fenolica dei grappoli, il Burberosso 2015 è stato maturato per almeno 18 mesi in botti da 25 e 50 hl e, in seguito, affinato per molti mesi in bottiglia prima di essere posto in commercio.

Dal calice, nel quale regala un luminoso e vellutato color granato, questo Vino Nobile presenta un bouquet fine, tipico e austero. Le marcate note di frutto rosso maturo sembrano essere avvolte dalle sensazioni di violetta appassita nonché dai profumi agrumati delle scorze di arancia amara; garbati sentori di sottobosco ne completano l’intrigante panorama olfattivo.

Al palato, mostra ottimo corpo e un’avvolgente morbidezza, entrambi ben sostenuti da una tessitura tannica di eccellente fattura, fitta e piacevolmente nervosa. Vino elegante e di carattere, chiude lungo grazie a un piacevole fin di bocca.

www.metinella.it

Montemercurio

Oggi di proprietà di Marco Anselmi, Montemercurio, la cui prima vendemmia data 2007, nasce a partire dalle fatiche e dall’impegno di nonno Damo che negli anni ‘60 impiantò il primo vigneto. Attualmente, l’Azienda dispone di circa 11ha di vigne dei quali circa tre ereditati dal nonno. I vigneti, situati a circa 450 metri di altitudine, godono di esposizione sud-occidentale e sono allevati su suoli argillosi; la varietà prevalente è il sangiovese anche se sono presenti numerosi vitigni tradizionali sia a bacca bianca sia a bacca nera oltre a varietà internazionali.

In cantina, i vini fermentano in acciaio; la maturazione in legno, se necessaria, è svolta in botti da 10 e da 50hl. La produzione si attesta intorno alle 40.000 bottiglie.

Vin Santo di Montepulciano Doc – 1990

Ottenuto da uve malvasia bianca lunga, canaiolo bianco, grechetto (con il biotipo locale detto pulcinculo), trebbiano toscano e sangiovese appassite in un locale areato per almeno tre mesi, questo Vin Santo di Montepulciano Doc è stato maturato per almeno 25 anni in caratelli da 100 litri di rovere, castagno e ciliegio; prima della sua messa in vendita è stato affinato in bottiglia per almeno sei mesi.

Di color tonaca di frate, si presenta alla degustazione per mezzo di un panorama olfattivo di grande eleganza e complessità solo apparentemente dominato dalle sensazioni eteree ma in realtà rappresentato da un mosaico di profumi in costante divenire tra i quali è un piacere ricordare l’uvetta appassita, il gheriglio di noce, il fico essiccato e il caramello oltre a note di fiori gialli appassiti e fieno.

Il sorso spicca per equilibrio e armonia: l’evidente dolcezza, l’ottimo corpo e la grande morbidezza trovano nerbo e sostegno nell’ancora vibrante freschezza che gode dell’aiuto di una volatile garbata, piacevole e assolutamente dovuta; la lunghissima persistenza permette di prolungare nel tempo l’emozione di un assaggio destinato a rimanere nel cuore e nella memoria.

www.montemercurio.com

Podere Casanova

Nato nel 2015 per volontà dell’attuale titolare, Isidoro Rebatto, il Podere, a gestione famigliare, dispone attualmente di 15ha di vigneto dei quali cinque di un vecchio impianto preesistente e gli altri dieci di un impianto recente che entrerà in produzione a partire dal 2019. I suoli, di medio impasto, sono costituiti da argilla, sabbia e limo. Le vigne, a quote comprese fra i 250 e i 280 metri di altitudine, godono di esposizioni tra loro assai diverse. Le varietà presenti sono sangiovese, per circa il 70%, affiancato da petit verdot, syrah, cabernet sauvignon, merlot, colorino, mammolo, grechetto, sauvignon blanc e petit manseng.

La maturazione in legno dei vini è svolta in barrique, tonneau e botti da 10hl.

Podere Casanova può fornire ospitalità all’interno del proprio accogliente agriturismo.

Irripetibile – Toscana Igt Rosso – 2016

Prodotto a partire da uve sangiovese, merlot, petit verdot e cabernet sauvignon, questo Toscana Rosso Igt è stato fermentato in legni piccoli e in seguito maturato per sei mesi in barrique; prima della sua commercializzazione è stato affinato quattro mesi in bottiglia.

Di color rubino luminoso e vellutato, l’Irripetibile 2016 si presenta al naso tramite intense, fini e fragranti note di marasca e ribes rosso alle quali si affiancano quelle floreali della violetta; piacevoli sensazioni di sottobosco e intensi profumi speziati di pepe nero ne completano il bouquet.

Al palato, si rivela morbido e di corpo; tannini giovani ma di ottima fattura e una ben integrata freschezza gli conferiscono equilibrio e personalità; più che adeguata la persistenza.

www.poderecasanova.cloud

Romeo

L’Azienda, a gestione famigliare e nata nel 1980, è di proprietà di Massimo Romeo ed è certificata biologica a partire dall’ormai lontano 2008. I vigneti, che coprono una superficie di circa 5ha, sono stati impiantati nel periodo compreso fra il 1993 e il 2005 e sono costituiti in grandissima parte da sangiovese (col biotipo prugnolo gentile), oltre a piccole quantità di colorino, mammolo, merlot, malvasia bianca lunga, grechetto e trebbiano toscano. I suoli, di medio impasto, sono sabbioso-argillosi ricchi di scheletro ferroso e con presenza di lenti di argilla di origine fluviale; situati a una quota media di 330m s.l.m., le vigne godono di esposizioni diverse in quanto situate in corpo unico lungo le pendici del colle su cui sorge la cantina.

Le fermentazioni sono svolte in acciaio mentre la maturazione in legno avviene in legni di diverse dimensioni a partire dalle barrique per giungere fino a botti da 25hl.

A Cortona, l’Azienda dispone del proprio punto vendita – la Bottega dell’Eretico – nel quale è possibile acquistare, oltre ai vini aziendali, altri prodotti del territorio selezionati da Massimo.

Riserva dei Mandorli – Vino Nobile di Montepulciano Docg Riserva – 2012

Prodotta a partire da uve sangiovese (95%) con un piccolo saldo di colorino e mammolo, questa Riserva è stata maturata tre anni in tonneau e, in seguito, affinata in bottiglia per un anno prima della sua messa in vendita.

Il suo luminoso color granato, nel quale occhieggiano ancora gli ultimi riflessi rubino, ci introduce a una naso fine e scuro, connotato inizialmente dalle sensazioni fruttate della ciliegia matura, del cassis e della prugna disidratata; una lieve rotazione del calice e un po’ di pazienza vedono il suo panorama olfattivo ampliarsi ulteriormente rivelando sentori di carruba e di potpourri di fiori rossi oltre a eleganti sensazioni ematiche e di sottobosco.

Vino ampio e succoso, regala una beva importante ma, nel contempo, facile e di grande piacevolezza nella quale spiccano la pienezza del corpo e della struttura nonché tannini fitti e di eccellente fattura pur se ancora vibranti di gioventù; la ben vestita sensazione calorica e la lunga persistenza concludono un assaggio nel quale vitigno, territorio e produttore riescono a lasciare ciascuno la propria impronta.

www.massimoromeo.it

Talosa

33 ettari di vigneti in corpo unico oltre a circa altri 50 ettari a seminativi e un’affascinante cantina storica sotto la centrale Piazza Grande di Montepulciano e, più precisamente, nei sotterranei di due tra i più antichi palazzi della città: Tarugi e Sinatti. Ecco, in breve, in cosa consiste l’Azienda Talosa di proprietà della famiglia Jacorossi fin dall’ormai lontano 1972 e, ormai, arrivata alla terza generazione nell’attività di famiglia.

I vigneti, coltivati su suoli tufacei e argilloso-sabbiosi a quote comprese fra i 300 e i 400m s.l.m. e aventi esposizione sud-occidentale, ospitano sangiovese, colorino, mammolo, canaiolo nero, merlot, trebbiano toscano, malvasia bianca lunga e grechetto, quest’ultimo rappresentato dallo storico biotipo detto pulcinculo.

La cantina, più recente, per la produzione, parte dell’affinamento e lo stoccaggio sorge tra i vigneti in località Pietrose. Le grandi botti per la maturazione dei vini, nella cantina storica, hanno volumi compresi fra i 10 e i 115 ettolitri.

La cantina storica, visitabile su prenotazione, attira ogni anno circa 30.000 appassionati dall’Italia e dall’estero.

Pietrose – Toscana Igt Rosso – 2013

Prodotto a partire da sole uve merlot, il Pietroso 2013 è stato fermentato in tini tronco-conici di acciaio e, in seguito, maturato per due anni parte in tonneau nuovi, parte in botte grande e parte in acciaio; successivamente, è stato affinato in bottiglia per circa un anno.

Il suo intenso e caldo color granato sembra volerci introdurre a un bouquet altrettanto avvolgente, scuro e intrigante nel quale le note di confettura di frutti rossi e di cassis si rincorrono, come in un articolato contrappunto, con le sensazioni agrumate delle scorze di arancia amara oltre che con quelle speziate della noce moscata. Garbate note di fieno e sottobosco nonché gentili ricordi boisé ne completano il quadro olfattivo.

All’assaggio, il merlot trova la sua piena espressione, grazie alla pienezza del corpo e all’importante morbidezza senza che ciò vada a penalizzarne l’ottimo equilibrio garantitogli dai tannini fitti e setosi e dalla freschezza perfettamente vestita; lunga la persistenza.

www.talosa.it

Tiberini

Luca Tiberini rappresenta la sesta generazione della sua famiglia alla guida del Podere Le Caggiole. L’Azienda, attualmente, può contare su 16 ettari vitati oltre a due ettari di oliveti. I suoli, suddivisibili in otto tipologie che si differenziano per composizione e microclima, sono prevalentemente costituiti da sabbie plioceniche, argille e marne. I vigneti, allevati a quote comprese fra i 305 e i 335m s.l.m., godono di varie esposizioni generalmente comprese fra est e sud oppure ovest e sud-ovest e sono costituiti da prugnolo gentile, canaiolo nero, mammolo, malvasia nera, foglia tonda, grechetto col biotipo pulcinculo, trebbiano toscano, vermentino e malvasia bianca lunga.

Le fermentazioni sono spontanee e avvengono in vasche di acciaio o di cemento vetrificato. I legni per la maturazione dei vini spaziano dalle barrique alle botti grandi da 34hl.

Vin Santo di Montepulciano Doc – Occhio di Pernice – 1996

Ottenuto da uve prugnolo gentile (60%) e pulcinculo (40%) grazie alla lunga maturazione in caratelli e alla presenza di una “madre” di circa 200 anni di età, questo Vin Santo di Montepulciano Doc, prodotto nella rara tipologia Occhio di Pernice si presenta allo sguardo di un chiaro e luminoso color tonaca di frate.

Al naso, apre con note gradevolmente eteree che introducono ai profumi dolci dell’uvetta appassita e del fico essiccato; il gheriglio di noce e una sfumatura di caramello gli donano ulteriori motivi di interesse.

Il sorso colpisce per il perfetto equilibrio fra la grande morbidezza, la ben presente dolcezza e la freschezza tesa e quasi vibrante; un ulteriore prezioso contributo all’equilibrio e alla piacevolezza della beva è dato dalla lieve e setosa struttura tannica a ricordarci la significativa presenza del prugnolo gentile; lunghissima la persistenza.

www.tiberiniwine.com

Ringraziamenti

I miei più sentiti ringraziamenti vanno a tutti i soci dell’Associazione Vignaioli di Montepulciano che mi hanno accolto nel migliore dei modi decidendo di condividere con me il loro tempo e il frutto del loro lavoro. Una grazie sentitissimo è dovuto anche a Maddalena Mazzeschi che ha organizzato questa mia visita assistendomi nei diversi momenti del mio lavoro.

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