• Mer 19 Giu 2024

Alla scoperta dei Metodo Classico Pas Dosé italiani presso l’Azienda Menegotti

Il vino prepara i cuori
e li rende più pronti
alla passione.
Ovidio (43 a.C. – 17 d.C.)

Una bella mattina di ottobre, un’atmosfera che – credo – si possa davvero considerare “effervescente” e una curiosità che oserei definire, nel senso migliore del termine, fanciullesca, come quando, da bambini, si attendeva l’ora di aprire i doni la mattina di Natale. Ecco come si presentava, almeno ai miei occhi, la sala degustazione dell’Azienda Agricola Menegotti, in comune di Villafranca di Verona, colma di colleghi in attesa, come me, di iniziare la degustazione di 12 Spumanti Metodo Classico Pas Dosé, provenienti da alcune delle più importanti aree vitivinicole d’Italia, guidata da Nicola Bonera, Costantino Gabardi, Gianpaolo Giacobbo e Andrea Menegotti.

La degustazione, svoltasi lo scorso 8 ottobre, nasce dalla grande passione dei nostri ospiti per gli spumanti non dosati ed è il frutto delle profonde conoscenze e dell’attenta ricerca di tutte le persone coinvolte nella sua organizzazione e realizzazione.

I nostri ospiti: l’Azienda Menegotti

Nata dalla volontà e dal lavoro di nonno Antonio Menegotti, l’Azienda è ora giunta alla terza generazione con Antonio e Andrea. Una svolta importante, segno di lungimiranza e senso degli eventi, è stata la scelta di Giorgio e Vittorino Menegotti, nel 1972, di iniziare a imbottigliare il proprio vino e – cosa per noi oggi ancora più importante – di iniziare a produrre spumanti Metodo Classico già nel 1975.

Attualmente, l’Azienda può contare su circa 30ha di vigneto, tutti siti nelle colline moreniche a sud-est del Lago di Garda a pochi chilometri da Verona e Mantova, con le uve dei quali produce circa 200.000 bottiglie l’anno, suddivise tra vini bianchi (50%), vini rossi (25%) e Spumanti Metodo Classico (25%).

La Degustazione

Dopo un’interessante introduzione, a cura dei quattro relatori, riguardante alcuni aspetti produttivi e degustativi degli Spumanti Metodo Classico, le 12 etichette sono state suddivise in tre batterie da quattro Spumanti ciascuna: ogni batteria è stata degustata e valutata, rigorosamente alla cieca, da ciascun partecipante e poi discussa collegialmente in modo tale che ogni panel esprimesse un proprio preferito per ciascuna batteria. In seguito, i tre prodotti così selezionati sono stati riassaggiati in un diverso ordine e, con lo stesso criterio, è stato lo scelto lo Spumante Metodo Classico Pas Dosé che più ha saputo colpire i sensi e il cuore dei degustatori.

Complessivamente, abbiamo avuto modo di assaggiare Spumanti di grande interesse, capaci di esprimere pienamente terroir, vitigno e interpretazione del produttore sempre rispettando la lineare eleganza e la sobrietà tipica dei pas dosé.

Di seguito, riporto le mie personali note di degustazione dei due prodotti che sono stati in grado di raccogliere il maggior numero di consensi da parte dei diversi panel, ovvero il Monsupello Pas Dosé s.a. e il Menegotti Pas Dosé 2008.

Monsupello Brut Nature s.a.

Ottenuto utilizzando uve Pinot Nero (90%) e Chardonnay (10% di cui la metà con un passaggio in legno) e una permanenza di 56 mesi sui lieviti, questo Metodo Classico si presenta, fin dal primo sguardo, carico di aspettative grazie al brillante color dorato e alla finezza del perlage.

Il naso – elegante, intenso e complesso – apre con ampie note fruttate di mela gialla molto matura e pesca gialla a cui si uniscono, in un intreccio di sensazioni che sembrano susseguirsi e rincorrersi, marcati sentori agrumati riconducibili al cedro, nonché un’evidente mineralità e i profumi tostati delle nocciole oltre a screziature olfattive di fiori di campo secchi e cioccolato bianco. All’assaggio, si offre di ottimo corpo, rotondo, fresco e decisamente sapido a formare un unicuum di eccellente equilibrio, grande ampiezza e profondità, nonché lunga persistenza. La finezza delle bollicine, inoltre, offre al tatto sensazioni di piacevole setosità e avvolgenza.

Complessivamente, uno Spumante capace di coinvolgere tutti i sensi nell’assaggio, rivelando la rigida linearità del Pinot nero ammantata e resa ancor più intrigante da note rotonde e ampie che sembrano irradiarsi da questo nucleo centrale di apparente austerità, per giungere infine alle nostre emozioni.

Menegotti Pas Dosè 2008

Le uve Corvina in purezza sono alla base di questo eccellente Spumante che viene commercializzato dopo una permanenza di 60 mesi sui lieviti.

Il suo color paglierino brillante, reso ancora più lucente dalle fitte e minuscole bollicine, trova piena corrispondenza nell’iniziale gioventù del bouquet che apre con fragranti sensazioni di frutta bianca non eccessivamente matura alle quali seguono immediatamente lievi note di erba fresca e sentori floreali riconducibili al biancospino. Col trascorrere dei minuti il suo panorama olfattivo si sposta verso note più evolute, offrendoci sensazioni di mela gialla molta matura oltre a profumi di agrumi freschi, liquirizia e un’elegante verticalità balsamica; da ultimo, a completare un naso già assai complesso, ecco aggiungersi una ben percepibile mineralità nonché alcune gradevolmente timide sensazioni salmastre.

L’ingresso in bocca è nitido e lineare per poi aprirsi dando spazio al dispiegarsi di un’importante struttura sorretta in modo eccellente dalla freschezza e dalla più che evidente sapidità in un insieme armonico, equilibrato e di ottima persistenza. Un assaggio di grande interesse che sottolinea ancora una volta, sempre ammesso che ve ne fosse la necessità, l’importanza del nostro patrimonio ampelografico tradizionale nel dar vita a vini unici per classe e personalità.

Conclusioni

Voglio, con queste ultime righe, ringraziare l’Azienda Menegotti per l’opportunità e l’ospitalità, ulteriormente arricchita da un magnifico pranzo a Valeggio sul Mincio, nonché complimentarmi con tutte le Aziende che hanno fornito i loro prodotti in quanto hanno tutte mostrato grande capacità tecnica e, cosa ancora più importante, grande sensibilità nel produrre questi Spumanti rispettandone l’essenza e regalandoci un sabato davvero non comune.

Di seguito, in ordine rigorosamente alfabetico, l’elenco dei prodotti degustati:

Bellavista, Pas Operé, 2009
Ca’ del Bosco, Dosage Zero, 2011
Contadi Castaldi, Dosage Zero, 2005
D’Araprì, Pas Dosè, s.a.
Haderburg, Pas Dosè, 2010
Luretta, Principessa Pas Dosé, 2011
Mattia Filippi, Augusto Primo Brut Nature, 2011
Menegotti, Pas Dosé, 2008
Monsupello, Brut Nature, s.a.
Opera Val di Cembra, Brut Nature, 2009
Quadra Franciacorta, Eretiq Dosage Zero, 2011
Stocker, Brut Nature, 2011

Read Previous

Conte Vistarino – Saint Valier – Pinot Nero provincia di Pavia Igt – 2015

Read Next

Barberino: Grappa del Chianti