• Gio 22 Feb 2024

Acqua d’Angera

Abitare a due passi da una distilleria è di una comodità incredibile, pensate io ci posso andare quando ho voglia ma, sopratutto, quando ho il desiderio di assaggiare un buon distillato fatto da un grande maestro. Sto parlando della distilleria “Rossi d’Angera”. L’amico Arturo ormai mi sopporta quasi da sempre, forse da quando, ancora magari troppo giovane, assaggiai con suo padre una loro grappa; e da quel momento…

Se durante una visita, l’ha assaggiata anche il Cardinale Montini, Arcivescovo di Milano e futuro papa Paolo VI, anch’io desideravo godere di questa “Acqua divina” ?

Poi nacque l’acqua d’Angera, ovvero:

Via G. Puccini, 20 – 21021 Angera (Va)

Alla vista si propone con un punto paglierino con ottimi riflessi ambrati chiari e di cristallina limpidezza. Al naso i profumi ci accolgono con un’elegante intensità, dove le raffinate spezie e l’armonica vaniglia ci avvolgono con leggerissimi sentori lontani di violaceo e rosso sottobosco collinare.

In bocca ci si lascia prendere da una nota leggermente alcolica che si dilegua immediatamente davanti ad una morbida e vellutata rotondità di sfumature diverse in continua evoluzione, dove le spezie e la vaniglia – in un gioioso girotondo – giocano sulla lingua.

Il retrolfatto si presenta anch’esso subito d’ottima persistenza; le note sono di leggero tabacco, quasi una sensazione dolciastra. La gradazione di 43% non incute nessun problema d’aggressività, ma si fa riconoscere come una grappa tipica della zona lacustre e collinare da dove provengono le vinacce distillate.

Ecco perchè abitare vicino agli alambicchi è sempre piacevole ed utile per un amante della grappa, senza dimenticare che, solitamente, ci sono tante altre etichette da assaggiare.

Read Previous

La difficile arte della semplicità. Il Ristorante Dal Pescatore e la Famiglia Santini

Read Next

Di vino parlare. Istruzioni per l’uso ovvero incontrando Andrea Gori