A Chiusi, nel cuore della Valdichiana Senese, dal 1972 l’Azienda Agricola Nenci ha iniziato a occuparsi di vino, olio e carni come sostentamento per la famiglia e la comunità locale, seguendo quelle consuetudini e obiettivi “d’altri tempi”; negli anni 2000 le prime prove di imbottigliamento con poche bottiglie prodotte. Oggi, la famiglia Nenci, grazie soprattutto all’entusiasmo del nipote Paolo e a un cambio radicale di visione, si dedica alla cura della vigna e della cantina, mantenendo un forte legame con il territorio e la tradizione, all’insegna della sostenibilità e della passione per la qualità: il motto aziendale è “non bere il nostro vino, vivilo, perché degustare i vini nel posto in cui nascono, crescono ed affinano è tutta un’altra storia”.
L’Azienda Agricola Nenci oggi
Paolo Nenci, terza generazione, è oggi alla guida della cantina che si è trasformata in un laboratorio dove tradizione, innovazione tecnologia e poesia agricola si fondono; nel 2018, secondo Gambero Rosso, Paolo è diventato il primo contadino digitale d’Italia, portando nel mondo il messaggio che la terra può parlare anche attraverso gli strumenti più moderni.
La superficie vitata dell’Azienda Agricola Nenci è di circa tre ettari; i suoli sono di origine pliocenica, con matrice sabbioso-argillosa, ricchi di fossili marini e sedimenti calcarei, che apportano eleganza e mineralità. L’esposizione è compresa tra sud e sud-est, con una ventilazione costante che permette un’eccellente sanità delle uve; il clima è di tipomediterraneo temperato, con forti escursioni termiche tra giorno e notte nei mesi di settembre e ottobre, che esaltano la complessità aromatica e la finezza tannica dei vini.
Il progetto Venere nasce per rendere omaggio alla dea della bellezza e dell’amore, simbolo della forza generatrice che la terra custodisce; come mi spiega Paolo, “ogni bottiglia racconta il nostro legame con questo luogo e la volontà di creare vini che siano incontro sensoriale e narrativo, non semplici prodotti.”
La cantina
Le uve di sangiovese in purezza impiegate nella produzione del vino degustato sono selezionate manualmente da parcelle storiche tra i 330 e i 370 metri di altitudine e vendemmiate nella seconda metà di settembre. La fermentazione avviene in tini d’acciaio a temperatura controllata, con una macerazione sulle bucce di circa 18–20 giorni, durante la quale vengono effettuati rimontaggi e délestage, per consentire una migliore cessione – estrazione di tannini e antociani; la maturazione prevede 24 mesi in barrique di rovere francese non di primo passaggio, seguiti da ulteriori due anni in bottiglia.
La degustazione
Al calice, questo Toscana IGT Rosso della Azienda Agricola Nenci si veste di un rosso rubino intenso; Al naso, la piacevolmente marcata carica olfattiva regala un’ampia gamma di sentori che vanno dalle note fruttate della prugna matura e della ciliegia sotto spirito alle foglie di tabacco, spezie, rabarbaro, bacche di mirto.
L’attacco al palato è diretto, di buon corpo, dalla vestita freschezza e dal tannino ben integrato che allunga il sorso in un finale appagante, accompagnato da un aroma di liquirizia e da sbuffi balsamici.
Degustazione del giorno 2 ottobre 2025; bottiglia appartenente al lotto 010622