Il Giorgio Odero di Frecciarossa in verticale: cinque annate di eleganza
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Augusto Gentilli
- Mar 01 Lug 2025
- 6 minute read
Una splendida verticale di cinque annate di Giorgio Odero – Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese DOC di Frecciarossa, comprese fra il 2012 e il 2021, si è svolta nel mese di giugno 2025 presso la villa di Frecciarossa stessa nell’ambito di un evento organizzato da Cuzziol Grandi Vini e dedicato al pinot nero.
L’evento
Nel mese di giugno 2025 si è svolto – organizzato da Cuzziol Grandi Vini (CgV), celebre importatore e distributore di vini tra i quali il Giorgio Odero di Frecciarossa di cui tratteremo in seguito – un suggestivo evento per celebrare le migliori espressioni del pinot nero: ospiti dell’elegante e prestigiosa Tenuta Frecciarossa, della famiglia Odero, a Casteggio nell’Oltrepò Pavese, 40 cantine da 20 regioni e 10 nazioni, che hanno contribuito a un ricco e interessante banco d’assaggio. Durante la giornata, abbiamo avuto modo di degustare svariate interpretazioni del vero “protagonista” della manifestazione, il pinot nero, con assaggi di vini provenienti da differenti aree geografiche: dai freschi spumanti della Franciacorta o della Champagne, ai rossi tradizionali della Borgogna, ai fruttati del Friuli e del Trentino-Alto Adige, fino agli “extra-europei” provenienti dalla California, Oregon, Australia, Sud Africa. Erano presenti anche cantine da Slovenia, Austria e Germania.
Le degustazioni hanno avuto uno straordinario epilogo con la masterclass dedicata a una verticale di cinque annate di Giorgio Odero – Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese DOC di Frecciarossa; questa interessante degustazione, svoltasi il giorno 9 giugno 2025, è stata condotta dal Sommelier Lele Gobbi supportato dalla padrona di casa, la signora Valeria Radici Odero.
La verticale di Giorgio Odero – Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese DOC
Frecciarossa
Frecciarossa nasce nel 1919 dalla passione di un commerciante genovese di carbone – Mario Odero, bisnonno dell’attuale titolare – per le colline dell’Oltrepò; tale passione porta ad acquistare un’ampia tenuta con annessa villa ottocentesca, nei pressi di Casteggio (PV), il cui nome deriva, per un errore di trascrizione, da Fraccia Rossa, a causa dei suoli argillosi rossicci particolarmente instabili e franosi.
Fin dall’inizio Frecciarossa punta sui vini in bottiglia dei quali cura, ovviamente, la qualità a partire dalla conduzione dei vigneti. L’intuizione su pinot nero e vini di qualità in bottiglia è immediatamente seguita dalla convinzione che questi vini debbano trovare posto nelle realtà di alto livello non solo italiane ma anche, se non soprattutto, estere. Ecco quindi, ad esempio, che le bottiglie di Frecciarossa sono presenti – fin dagli anni ‘20 dello scorso secolo – sia a Villa d’Este, dove sono assaggiate e apprezzate da Alfred Hitchcock che scrive a Giorgio – figlio di Mario – per complimentarsi, sia su molte navi da crociera transatlantiche insieme ai più prestigiosi marchi mondiali.
Nel 1934, con la fine del proibizionismo, i vini della famiglia Odero sono tra i primi a sbarcare negli Stati Uniti con il numero 19 del Marchio di Esportazione.
Attualmente, a reggere le sorti aziendali è Valeria Radici Odero, affiancata dagli enologi Gianluca Scaglione e Cristiano Garella.
Per un approfondimento su Frecciarossa e i suoi vini, è possibile leggere questo precedente articolo, sempre sulle pagine di World Wine Passion.
La vigna e la cantina
Le uve pinot nero utilizzate nella produzione del Giorgio Odero provengono da un singolo vigneto – la Vigna del Pino – situato sulle prime colline di Casteggio a circa 160m s.l.m. e adiacente all’Azienda; i suoli sono argillosi-calcarei e ricchi di ferro; la vigna gode di esposizione sud-occidentale. I grappoli, a partire dalla vendemmia 2021, sono pigiati interi e con i raspi; la pigiatura è svolta molto delicatamente con i piedi per garantire una corretta estrazione dei tannini. La fermentazione alcolica, con lieviti autoctoni, è svolta in tini tronco-conici di legno non tostato; in seguito, sempre negli stessi tini, è svolta la fermentazione malolattica. Infine, il Giorgio Odero matura in botti da 25hl per poi trascorrere un breve periodo in acciaio prima dell’imbottigliamento. Le annate precedenti, vinificate in acciaio senza i raspi, maturavano in barrique di rovere francese per un anno.
2012
Questo Giorgio Odero si presenta allo sguardo di un rosso rubino dai riflessi granati, di buona trasparenza; l’annata calda e asciutta ha contribuito a donargli un panorama olfattivo di sentori di frutta rossa in confettura, arricchito da sensazioni di pot-pourri di fiori rossi, liquirizia e cuoio oltre che da note ben riconducibili alla macchia mediterranea, quali alloro e bacche di mirto; il bouquet, infine, trova il suo pieno compimento nella sua aggraziata balsamicità. Al palato, è diretto, di corpo, ben bilanciato e sostenuto dall’avvolgente freschezza e da una tessitura tannica di splendida fattura; persistenza molto lunga ed elegante con garbati rimandi di macchia mediterranea.
2013
Colore tendente al granato e un’unghia quasi aranciata; al naso, si percepisce una maggiore balsamicità, avvolta da note di cassis, di prugna, di erbe alpine oltre che dagli immancabili sentori di piccoli frutti in confettura; al sorso, stupisce per l’apparente gioventù espressa dai tannini eleganti ma ancora nervosi; l’equilibrio è, infine, garantito dalla spiccata morbidezza oltre che da una avvolgente sensazione alcolica; molto persistente.
2016
Figlio di un’annata praticamente perfetta e di una vinificazione in tini tronco-conici, il Giorgio Odero 2016 si veste di un color rosso rubino intenso. Al naso, è piacevole e di buona intensità, con aromi di marasca, mora di gelso, polvere di cacao, rabarbaro e accenni “terrosi” che ricordano il goudron; il sorso, ampio e ricco pur se dalla beva certo non faticosa, sfoggia corpo e morbidezza oltre a una vestita freschezza e a tannini di ottima fattura pur se ancora non dimentichi della loro gioventù; molto lunga la persistenza.
2019
Colore rubino poco trasparente come il precedente ma di maggior intensità. All’olfatto, si riconoscono delicate note di piccoli frutti di bosco maturi, di ciliegia sotto spirito, rosa fresca e violetta oltre a sentori di spezie dolci e vaniglia; è da segnalare che anche per questo millesimo è il risultato di un’annata assai calda. Al palato, si offre di buona struttura, ben bilanciato, giustamente tannico e con un’elegante verticalità balsamica in retro-olfazione. È interessante notare che – a causa delle elevate temperature – quest’annata appare al sorso più pronta della precedente.
2021
Annata tra le più calde degli ultimi anni in Oltrepò Pavese; alla vista, questo 2021 sfoggia un lucente color rubino, prologo di un quadro olfattivo ampio ed elegante, con spiccati profumi di piccoli frutti rossi, rosa rossa e macchia mediterranea; il quadro olfattivo si completa grazie alle eleganti sensazioni di cannella, vaniglia e resina. Al palato, appare elegante, morbido e dal buon equilibrio, nonostante una trama tannica ancora assai giovanile.
Contatti
Frecciarossa
Via Fratelli Vigorelli, 141
27045, Casteggio (PV)
info@frecciarossa.com
Cuzziol Grandi Vini
Via Serenissima, 19
31025, Santa Lucia di Piave (TV)
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