Tallarini – Moscato di Scanzo DOCG – 2010

La vigna e la cantina

Il Moscato di Scanzo DOCG di Tallarini nasce da uve dell’omonima varietà coltivate, come da disciplinare, sulle colline del comune di Scanzorosciate (BG).

Le vigne, allevate a sylvoz, crescono su pendii adagiati su roccia calcareo-marnosa, il più che noto Sass de Luna. I vigneti, che godono di un’esposizione a mezzogiorno, si estendono per una superficie di 1,5ha e sono siti a quote comprese fra i 200 e i 250m s.l.m. Per approfondire la storia e la conoscenza di questo grande passito rosso italiano è possibile consultare un precedente articolo sempre sulle pagine di World Wine Passion.

Le uve, appassite su graticci per oltre un mese, sono in seguito delicatamente pigiate e il mosto da esse ottenuto fermenta lentamente per tutto l’inverno in acciaio dove riposerà, in seguito, per almeno cinque anni per poi essere trasferito per alcuni mesi in barrique.

La degustazione

Di color granato intenso, il Moscato di Scanzo DOCG di Tallarini 2010 ci regala un bouquet capace – cosa non comune – di coniugare intensità ed eleganza offrendoci un quadro olfattivo di grande ampiezza e complessità. Le note di apertura, ben riconducibili alla confettura di piccoli frutti rossi e neri, alla rosa rossa appassita e alle ciliegie sotto spirito, offrono un’affascinante cornice alla ricca tavolozza olfattiva che spazia dal pepe nero al tamarindo fino alla noce moscata, alla cannella e alla corteccia di China. Sentori di tè nero, chinotto, tabacco scuro e cioccolato fondente ne completano il caleidoscopico panorama di profumi.

Al palato, si offre intenso, avvolgente, morbido e di ottimo corpo oltre che piacevolmente caldo. L’equilibrio del sorso è pienamente garantito dall’evidente – ma integrata – freschezza e da una tessitura tannica setosa, fitta e di non comune gradevolezza. Lunghissima la persistenza e di estrema piacevolezza la chiusa leggermente amaricante.

Per concludere, questa annata del Moscato di Scanzo DOCG di Tallarini rende pienamente onore a questa piccola – ma grandissima Denominazione – offrendoci un vino dalla beva importante ma, nel contempo, agile e mai stucchevole oltre che di non comune eleganza e complessità.

Degustazione del giorno 4 gennaio 2025; bottiglia appartenente al Lotto L09.16

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Tallarini

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www.tallarini.shop

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