Tenuta Antonini – Tocco dell’Angelo – Vino bianco d’Italia – 2024

Tenuta Antonini: la storia

Tenuta Antonini rappresenta un ponte tra quattro generazioni e una realtà tra le più promettenti e dinamiche del panorama enologico abruzzese; l’Azienda – situata ad Ancarano, in provincia di Teramo – coniuga una radicata eredità familiare con un approccio alla viticoltura più moderno. La sua origine ci riporta nel secondo dopoguerra quando l’antenato Simplicio Antonini acquistò il primo nucleo di terreni; sarà il nipote Marco che, nel 2003, fonderà ufficialmente la propria azienda, oggi passata nelle mani di Alessio, molto legato alla figura del nonno che sognava di vedere la propria cantina affermata e riconosciuta.

La vigna

I suoli

I circa 30 ettari di proprietà sono situati nel cuore dell’area di produzione della DOCG Colline Teramane, una delle zone più vocate della regione dove, a un’altitudine media di almeno 290 metri s.l.m., si trovano i vigneti esposti tra sud e sud-ovest.

I suoli sono di matrice prevalentemente argillo-limosa con inclusioni calcaree ricche di galestro; è proprio questa composizione litologica a conferire ai vini corpo, struttura, eleganza e mineralità.

Il clima e la filosofia di Tenuta Antonini

Il clima è influenzato dalla vicinanza del massiccio del Gran Sasso e dei Monti della Laga (al confine con il Lazio), ma anche dalle brezze del vicino Mar Adriatico; sono notevoli le escursioni termiche e la ventilazione che, nel loro insieme, garantiscono le condizioni ideali per preservare l’acidità e il profilo aromatico e intenso delle uve.

La filosofia produttiva dell’azienda si basa sul rispetto del territorio con una viticoltura sostenibile, sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni e su una meticolosa attenzione ai dettagli, dalla vigna alla bottiglia. Tra le pratiche utilizzate in vigna le basse rese per ettaro, le potature mirate, la vendemmia manuale e l’utilizzo di grappoli selezionati con cura.

Tenuta Antonini - Tocco dell’Angelo

La cantina

Gemello del “24 Carati bianco”, il vino degustato “Il tocco dell’Angelo” è un’etichetta privata usata per un importatore polacco, come mi spiega il titolare Alessio Antonini; la composizione dell’assemblaggio prevede l’impiego di passerina, pecorino e trebbiano abruzzese (le percentuali cambiano a seconda dell’annata), fermentate in tonneau e in seguito affinate in acciaio.

La stagione 2024 è stata caratterizzata da un profilo di “luci e ombre”. L’estate torrida con scarse precipitazioni ha imposto un anticipo della vendemmia per preservare la freschezza delle uve a fronte di una quantità ridotta rispetto alla media del territorio: garantita quindi la qualità eccellente del raccolto, in considerazione anche di uno stato sanitario in vigna ottimo con assenza di fitopatologie significative.

La degustazione

Nel calice, il Tocco dell’Angelo 2024 di Tenuta Antonini rivela un bel colore giallo paglierino intenso e limpido, con qualche sfumatura verdolina; all’olfatto emergono sentori di acacia e piccoli fiori bianchi, insieme a eleganti note di cedro, miele, pesca matura, frutta esotica, agrumi canditi e un finale delicatamente balsamico.

Il palato è rotondo, di corpo, avvolto da una equilibrata acidità e sapidità che completano il retrogusto con richiami di zafferano, di pompelmo e di mandorla piacevolmente amaricante.

Degustazione del giorno 02 aprile 2026; bottiglia appartenente al lotto L 2024/1

Contatti

Tenuta Antonini

Str. Vicinale Casette

64010, Ancarano (TE)

alessio@antonini.it

Sito aziendale

Google Maps

Read Previous

Best Wine Stars ’26: un successo internazionale

Read Next

Tedeschi Wines, la Valpolicella e il tempo che verrà