• Mer 19 Giu 2024

Tedeschi: 389 anni di Valpolicella

Viaggiatore, non esiste un sentiero.

I sentieri si aprono camminando.

Antonio Machado

In cosa consiste il legame con la propria terra? Non credo che sia solo un senso di appartenenza, certo importante, né, tanto meno, solo uno slogan per conferirsi una sorta di patente di autenticità. Personalmente, ritengo sia molto di più: un legame vero, qualsiasi esso sia, è conoscenza, è amore, è rispetto e comprensione. Questo è tanto più vero proprio nei confronti della terra dalla quale tutti noi pretendiamo tanto senza quasi mai concederle qualcosa, senza dimostrare nei suoi confronti la giusta attenzione e la giusta riconoscenza. La terra, invece, deve essere prima di tutto rispettata e conosciuta: se ne devono apprezzare le ricchezze ma, nel contempo, sostenere le debolezze in modo che da un lato possa fornirci i frutti di cui abbiamo bisogno e dell’altro possa rimanere come nostro dono per tutti gli altri esseri viventi e per le nostre future generazioni.

Ho visitato la cantina e le vigne della famiglia Tedeschi nel corso del mese di dicembre 2018 e, quindi, non posso certo sostenere di conoscere bene né le le persone né l’Azienda ma credo – e di ciò sono convinto – che una vigna o una bottiglia possano dire davvero molto di persone che da secoli coltivano la vite e ne vinificano i frutti. La cura dei dettagli, la profonda conoscenza delle caratteristiche pedoclimatiche dei loro vigneti, l’attenzione al rispetto dell’ambiente che si percepisce percorrendo i loro filari rappresentano la prova tangibile di un rapporto profondo fra le persone di questa famiglia e la loro terra nella quale, e con la quale, vivono fin dal lontano 1630.

Tedeschi: la storia, le vigne e la cantina

È, infatti, almeno dal 1630 che la famiglia Tedeschi coltiva la vigna e produce vino in Valpolicella, vino che per lunghissimi anni fu venduto presso l’osteria di famiglia. Nel 1918, il padre di Lorenzo – uno degli attuali titolari – avvia l’attività della Cantina in senso moderno del termine e la conduce, attraverso il complicato periodo della Seconda Guerra Mondiale, fino al boom economico degli anni ‘60 quando un’ulteriore grande svolta è voluta e realizzata proprio da Lorenzo; quest’ultimo, infatti, intuisce la potenzialità di alcune vigne e si impegna per vinificarne separatamente le uve iniziando così a produrre il Monte Olmi seguito dai vini de La Fabriseria, acquisita all’inizio degli anni 2000, e di Maternigo (2006).

Attualmente, l’azienda conta su 46 ettari di vigneti di proprietà distribuiti tra Valpolicella Classica ed estesa con le uve dei quali produce, ogni anno, circa 500.000 bottiglie.

La volontà di Lorenzo, di sua moglie Bruna e dei figli Sabrina, Antonietta e Riccardo di valorizzare al massimo le proprie vigne trova piena realizzazione nell’attenta zonazione delle vigne stesse, nell’utilizzo di un’ampia base ampelografica totalmente improntata ai vitigni tradizionali (Corvina, Corvinone, Rondinella, Oseleta, Dindarella, Negrara, Rossignola e Forselina) nonché nella viticoltura sostenibile che si concretizza nell’inerbimento dei vigneti, nella concimazione organica e nella semina di essenze idonee a fornire i necessari nutrienti azotati al suolo; da ultimo, ma non certo per importanza, la famiglia Tedeschi sta anche adottando la lotta integrata contro malattie quali la tignola e la botrite tramite l’utilizzo di batteri oltre all’impiego di estratti naturali per combattere la peronospora e l’oidio. Il contrasto ad alcuni patogeni si avvale anche di tecnologie di monitoraggio atte a rendere possibile una viticoltura di precisione misurando il grado di umidità e la bagnatura fogliare.

Le Tenute

Tenuta Maternigo

Acquistata nel 2006 e sita tra i comuni di Tregnago e di Mezzane di Sotto (VR), Tenuta Maternigo ospita 31ha di vigneti circondati da boschi a quote comprese fra i 290 e i 480m s.l.m. su pendii che godono di esposizione prevalente tra sud e sud-ovest. Il suolo agricolo – riconducibile a nove differenti unità pedologiche in relazione a natura dei substrati, differenti profondità utili per le radici, tenore in scheletro, struttura e colore – poggia in parte su calcari marnosi grigi e rosei e in parte su marne bianche e rosa del Cretacico.

A 1251

Vigneto La Fabriseria

Esteso per circa sette ettari nei comuni di Fumane e di Sant’Ambrogio di Valpolicella, nel cuore della Valpolicella Classica, La Fabriseria, acquistata all’inizio degli anni 2000, è sita ad altitudini comprese fra i 430 e i 500m s.l.m. con esposizione sud-orientale. Da un punto di vista geologico l’area poggia su calcari marnosi rosei, calcareniti e scisti argillosi grigio-giallastri del Cretacico ricoperti da quattro unità pedologiche che si differenziano per diversa profondità, struttura, colore e tenore in scheletro e che ospitano porzioni di vigne utilizzate per la produzione di un Valpolicella Doc Classico Superiore e di un Amarone della Valpolicella Docg, entrambi denominati La Fabriseria.

Vigneto Monte Olmi

I 2,5ha di questo vigneto, interamente all’interno del comune di San Pietro in Cariano, godono di esposizione sud-occidentale e sono siti a quote comprese fra i 160 e i 195m s.l.m.. Il suo substrato geologico è costituito da calcareniti giallastre e calcari marnosi risalenti all’eocene medio sul quale poggiano due differenti tipologie di suolo: una prima, che interessa le quote maggiori del vigneto, è caratterizzata da minor profondità e da una maggiore quantità di scheletro e una seconda, la più estesa, connotata da suoli più profondi.

Vigneto Lucchine

Questo vigneto si estende per circa due ettari nel territorio di San Pietro in Cariano, in una zona pianeggiante, ad una altitudine di circa 97 metri. L’area poggia su depositi fluvio-glaciali di origine würmiana che, come tale, mostra una notevole eterogeneità. L’abbondante scheletro, infatti, pur se in prevalenza costituito da ciottoli calcarei, ospita anche detriti porfirici, basaltici e metamorfici provenienti dalla Piattaforma Atesina e, più in generale, dall’interno della catena alpina. Nel Vigneto Lucchine sono state identificate due unità pedologiche che si differenziano per lo spessore e per la quantità di ghiaie e ciottoli.

La Cantina

L’attenzione alle uve e alla valorizzazione delle loro caratteristiche e delle peculiarità delle differenti vigne non può che riflettersi anche nelle attrezzature e nelle pratiche di cantina. Nella rinnovata struttura di fermentazione sono presenti sia fermentini orizzontali che verticali, entrambi a temperatura controllata, in modo tale da poter sempre ottenere la miglior estrazione delle diverse componenti delle uve; maturazione e affinamento avvengono in botti di rovere di Slavonia di capacità comprese fra i 10 e i 50hl. Un moderno fruttaio, dotato di un avanzato impianto di climatizzazione, garantisce l’ottimale appassimento delle uve.

Tedeschi e i suoi vini: i vari volti della Valpolicella

Le righe che seguiranno saranno il racconto di alcuni degli assaggi compiuti in Azienda durante la mia visita nel corso del mese di dicembre 2018. Per la recensione del Capitel Monte Olmi – Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva 2012 rimando a questo mio precedente scritto.

Lucchine – Valpolicella Classico Doc – 2017

Questo Valpolicella Classico è stato ottenuto da uve corvina (25%), corvinone (25%), rondinella (30%), molinara (10%) oltre a rossignola, negrara e dindarella per un totale del 10%, prodotte dal vigneto Lucchine, sito su suolo argilloso e calcareo di origine alluvionale e ricco in scheletro; è stato vinificato e maturato esclusivamente in acciaio.

Di color porpora chiaro, presenta un naso fruttato e fragrante nel quale spiccano le note di marasca e ribes rosso alle quali si affiancano sensazioni di polvere di caffè e fiori di garofano.

Al palato, spicca per la grande piacevolezza e la beva facile ma non banale; il buon corpo e la buona morbidezza trovano sostegno ed equilibrio nella ben presente freschezza e nei tannini delicati e dolci; adeguata la persistenza.

Capitel Nicalò – Valpolicella Doc Superiore – 2016

Le uve corvina (35%), corvinone (35%), rondinella (20%) unitamente a rossignola, oseleta, negrara e dindarella per un totale del 10% sono state ottenute da vigneti allevati su suoli argilloso-calcarei di origine morenica; prima della vinificazione le uve sono state appassite in fruttaio per circa un mese. Il Capitel Nicalò 2016 è stato maturato per almeno 18 mesi in botti di rovere di Slavonia e, in seguito, affinato in bottiglia per almeno sei mesi prima della messa in vendita.

Il suo chiaro color rubino ci introduce a un bouquet fine e fruttato con evidenti note di ciliegia matura tra le quali si riconoscono, in modo chiaro ma garbato, le sensazioni varietali del peperone giallo affiancate dai sentori della noce moscata e del potpourri di fiori rossi.

Al palato, si offre ampio, succoso, morbido e di ottimo corpo; l’equilibrio è garantito dalla nitida freschezza e da una tessitura tannica fitta e avvolgente; più che soddisfacente la persistenza.

Capitel San Rocco – Valpolicella Ripasso Doc Superiore – 2016

Le uve corvina (35%), corvinone (35%), rondinella (20%) unitamente a rossignola, oseleta, negrara e dindarella per un totale del 10% utilizzate per questo Valpolicella Ripasso Doc Superiore provengono dai vigneti aziendali allevati su terreno argilloso rosso e calcareo di origine morenica.

Il Capitel San Rocco 2016 è stato maturato per circa 15 mesi in botti di rovere di Slavonia e, in seguito, affinato per almeno sei mesi prima della sua commercializzazione.

Dal calice, nel quale si mostra di un bel color rubino, emergono fini e intense note fruttate ben riconducibili all’amarena matura e al ribes rosso oltre a quelle floreali della violetta; una lieve rotazione del calice ci permette, in seguito, di godere dei sentori dei petali di rosa essiccati nonché dei timidi sentori varietali di peperone giallo.

Il sorso – lineare, ampio e piacevolmente caldo – apre morbido e di ottimo corpo per svelare poi una piacevole freschezza e tannini gradevoli e di ottima fattura; ben più che soddisfacente la persistenza.

Maternigo – Valpolicella Doc Superiore – 2015

Il Maternigo è prodotto da uve corvina (40%), corvinone (40%), rondinella (20%) ottenute da un vigneto particolarmente vocato all’interno della Tenuta di Maternigo; tale vigneto, detto Impervio per le forti pendenze e sito a circa 400m di altitudine, insiste su marne bianche e gialle calcaree di origine morenica. I grappoli sono stati vendemmiati tardivamente per permettere una surmaturazione degli acini in pianta. Il Maternigo 2015 ha maturato in botti da 20 e 25 ettolitri per circa due anni per poi affinare in bottiglia per almeno sei mesi prima di essere posto in commercio.

Di color rosso rubino intenso, questo Valpolicella Doc Superiore si offre a noi grazie a ricche e succose note fruttate di ciliegia matura e mora a cui si affiancano i sentori speziati del pepe nero e quelli floreali dei petali di rosa; lievi ricordi di peperone ci ricordano i vitigni utilizzati.

Al palato, si presenta ampio, polposo, molto morbido e di ottimo corpo; personalità ed equilibrio gli sono donati dalla fitta e gradevole tessitura tannica e dalla ben presente freschezza; lunga la persistenza.

La Fabriseria – Valpolicella Doc Classico Superiore – 2015

Ottenuto a partire da uve corvina (40%), corvinone (40%), rondinella (15%) e oseleta (5%) vendemmiate tardivamente e prodotte dall’omonimo vigneto allevato su suoli argilloso-calcarei di origine morenica, il La Fabriseria 2015 è stato maturato in botti da 10hl per due anni; prima di essere commercializzato ha riposato in bottiglia per almeno altri sei mesi.

Di color rubino, apre al naso con note di ciliegia matura e mora alle quali subito si affiancano le sensazioni floreali della rosa appassita e quelle speziate della noce moscata; lievi sentori di peperone giallo e piacevoli sfumature tostate, ben riconducibili alla polvere di caffè e al cioccolato fondente, ne completano l’interessante quadro olfattivo.

Il sorso – ampio, succoso, morbido e di ottimo corpo – è sostenuto da tannini nervosi ma di ottima fattura e da una nitida freschezza che, nel loro insieme, gli conferiscono grande carattere e un equilibrio ancora non completamente raggiunto. Vino dalla beva di spiccata personalità, sfoggia una lunga persistenza e lascia presagire una notevole longevità.

Marne 180 – Amarone della Valpolicella Docg – 2015

Questo Amarone è prodotto a partire da uve corvina (35%), corvinone (35%), rondinella (20%) unitamente a rossignola, oseleta, negrara e dindarella per un totale del 10%; le uve sono state ottenute dai vigneti aziendali coltivati su versanti esposti tra sud- est e sud-ovest che insistono su suoli marnosi.

Il Marne 180 ha visto le proprie uve di origine appassire per circa quattro mesi in fruttaio; la sua maturazione in botti grandi si è protratta per circa tre anni a cui sono seguiti altri tre mesi almeno di affinamento in bottiglia.

Il suo intenso color rubino sembra volerci introdurre a un bouquet inizialmente dominato dalle note fruttate della ciliegia matura tra le quali emergono, senza mai esserne sopraffatte, piacevoli sensazioni di noce moscata, potpourri di fiori rossi, peperone giallo e polvere di caffè.

Un Amarone Docg che spicca per la beva facile ma non banale nella quale l’importante corpo e la notevole morbidezza trovano un compiuto equilibrio grazie alla lineare freschezza e ai tannini garbati, fitti e dolci; lunga la persistenza.

La Fabriseria – Amarone della Valpolicella Docg Classico Riserva – 2011

Prodotto solo nelle migliori annate a partire da uve da uve corvina (40%), corvinone (40%), rondinella (15%) e oseleta (5%) appassite in fruttaio per circa quattro mesi, il Fabriseria 2011 è stato maturato per quattro anni in botti grandi e, in seguito, ha riposato per almeno 12 mesi in bottiglia prima della sua messa in vendita.

Vino dall’intenso color rubino che apre al naso con note di ciliegia molto matura e confettura di lampone, rapidamente affiancate da un alternarsi di sensazioni che spaziano dalla cannella alla liquirizia così come dal potpourri di fiori rossi alla carruba.

All’assaggio, il Fabriseria 2011 colpisce per la facilità della beva senza concessioni alla piaggeria o alla banalità; vino strutturato, giustamente muscolare e di grande morbidezza raggiunge un compiuto equilibrio in virtù di una tessitura tannica piacevolmente vivida e di una freschezza tutt’altro che fiaccata dal trascorre degli anni; molto lunga la persistenza. Una bottiglia nata per essere finita senza se e senza ma!

Capitel Monte Olmi – Amarone della Valpolicella Doc Classico Riserva – 1991

Le uve utilizzate per questo Capitel Monte Olmi 1991 sono state coltivate nell’omonimo vigneto su suolo argilloso rosso e calcareo di origine morenica e avente esposizione sud-occidentale; prima della vinificazione le uve sono state appassite in fruttaio per circa quattro mesi.

Il Capitel Monte Olmi viene maturato in botte per almeno quattro anni e, in seguito, affinato in bottiglia per almeno altri 12 mesi.

Dal tappeto di fitte note fruttate di confettura di fragola e ciliegia emergono, nitide ed eleganti, le sensazioni agrumate del mandarino oltre a quelle speziate della cannella; sentori di cioccolato dolce e tabacco ne completano l’intrigante bouquet.

Al palato, si presenta setoso, avvolgente e ricco: l’ottimo corpo e la sua morbidezza trovano sostegno ed equilibrio nei tannini timidi ma ben percepibili e nell’ancora ben presente freschezza. Lunghissima la persistenza e di estrema piacevolezza la beva che non concede, però, nulla alla banalità.

Capitel Fontana – Recioto della Valpolicella Docg Classico – 2015

Il Capitel Fontana è ottenuto a partire da uve corvina (30%), corvinone (30%), rondinella (30%), oseleta, negrara, rossignola, dindarella, croatina e forselina (10% nel loro insieme) coltivate su suoli argillosi rossi di origine morenica con una significativa presenza di calcare; le uve vengono appassite in fruttaio per circa quattro mesi. Questo Recioto della Valpolicella Classico Docg è maturato per due anni in botte; prima della sua messa in vendita è affinato in bottiglia per altri sei mesi.

Di color rubino con gli ultimi ricordi porpora, regala note di confettura di frutti rossi oltre a sentori di noce moscata, fiori rossi appassiti e cioccolato dolce; una piacevole sfumatura di sottobosco ne completa il gradevole panorama olfattivo.

All’assaggio, si presenta di corpo, molto morbido e con una ben presente dolcezza; la lieve tannicità e l’evidente freschezza ne rappresentano la spina dorsale offrendogli eccellente equilibrio, nerbo e una beva facile ma mai stucchevole; lunga la persistenza.

Agricola F.lli Tedeschi

Via G. Verdi, 4/A

37029, Pedemonte di Valpolicella (VR)

info@tedeschiwines.com

www.tedeschiwines.com

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