• Sab 01 Ott 2022

Nasce TerraNobile Montepulciano: l’impegno, l’entusiasmo, la passione per la propria terra

Qual è la vera forza di un territorio vitivinicolo? Nel pormi questa domanda mi viene immediatamente in mente una lunga sequela di possibili risposte: la qualità dei suoi vini, il fascino dei suoi paesaggi, il suo patrimonio di arte e storia, la sua gastronomia, la sua capacità di accoglienza, la professionalità degli operatori delle numerose filiere coinvolte solo per citarne alcune. A pensarci con più calma, però, credo che due altre risposte possano rappresentare la vera chiave di volta: la consapevolezza dell’importanza di collaborare per il bene comune e l’amore per il proprio territorio.

Montepulciano (SI)

Sono, infatti, questi due fattori, che in vario modo contengono anche tutti gli altri aspetti citati, a permettere a una Denominazione di affermarsi e di consolidare nel tempo il proprio successo sia in ambito strettamente commerciale sia, cosa a mio avviso fondamentale per il nostro Paese, enoturistico. La collaborazione e il legame con le proprie terre sono, infatti, forze potenti che spingono a progredire nel lavoro, a tutelare le tradizioni, i ricordi e il territorio per preservarlo sia come dono alle generazioni a venire sia come essenziale chiave di volta per la crescita economica.

Immagino che siano state considerazioni analoghe a queste mie brevi riflessioni a spingere 10 produttori di Montepulciano (SI) a dar vita all’Associazione TerraNobile Montepulciano, che sarà presentata il giorno 15 febbraio 2018, e i cui membri si impegnano a rispettare una serie di regole e di discipline tecnico-produttive; chiunque vorrà, in futuro, entrare nell’Associazione dovrà sottoscrivere tali regole e impegnarsi a rispettarle. Ovviamente, tali regole sono tutte coerenti, pur se maggiormente restrittive, con le norme presenti nel Disciplinare di produzione del Vino Nobile di Montepulciano Docg.

In particolare, i produttori aderenti si impegnano a:

  • Rispettare e valorizzare il terroir unico di Montepulciano attenendosi ad una metodologia produttiva specifica come previsto dal Regolamento interno.

  • Dedicarsi ad una graduale, ma sostanziale, riduzione del ricorso alle molecole di sintesi, necessaria per il raggiungimento di una viticultura sostenibile, moderna e di basso impatto ambientale.

  • Produrre, in aggiunta al Nobile di Montepulciano rosso e rosso Riserva, così come previsto dall’attuale Disciplinare di produzione, due tipologie aggiuntive che hanno caratteristiche peculiari definite dal Regolamento interno: “Nobile di Montepulciano Tradizione” e “Nobile di Montepulciano Vigne vecchie”; i nomi di tali due menzioni, ovvero Tradizione e Vigne vecchie, non sono ancora certi perché se ne deve verificare la possibilità d’uso, in ogni caso resta il concetto di due menzioni aggiuntive con le caratteristiche produttive fin qui esposte alle quali i produttori scelgono di attenersi.

  • Promuovere insieme corsi, incontri, eventi e tavole rotonde finalizzati alla crescita professionale, alla formazione e all’aggiornamento del personale

  • Non utilizzare le seguenti pratiche enologiche: dealcolizzazione, trattamenti termici shock, concentrazione ad osmosi, elettrodialisi, scambiatori di cationi e l’eliminazione della solforosa attraverso procedimenti fisici.

  • Promuovere azioni di comunicazione sinergiche che consentano di divulgare i vini dei terroirs di Montepulciano

  • Partecipare in modo attivo e propositivo all’organigramma e all’attività del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano riconosciuto dal proprio Statuto come interlocutore privilegiato per il perseguimento degli scopi societari.

Inoltre, dal punto di vista tecnico-produttivo gli associati si autodisciplinano accettando le seguenti regole produttive per le tipologie “Nobile di Montepulciano Tradizione” e “Nobile di Montepulciano Vigne Vecchie”:

  1. I Nobile di Montepulciano «Tradizione» e «Vigne Vecchie» devono essere ottenuti da vigneti aventi la seguente composizione ampelografica: Sangiovese e/o Prugnolo Gentile: minimo 85%. Possono inoltre concorrere fino al 15% vitigni complementari come definiti nella pubblicazione “Germoplasma viticolo della Toscana 1 (vitigni a bacca nera)” – edito da ARSIA nel settembre 2005 volume 9, ovvero solo alcuni vitigni autoctoni a bacca rossa.

  2. Per la menzione Nobile di Montepulciano «Tradizione» la resa di vino non deve essere superiore a Hl 50 per ettaro. Non è consentito in nessun caso superare detto limite.

  3. Per la menzione Nobile di Montepulciano «Vigne Vecchie» la resa di vino non deve essere superiore a Hl 35 per ettaro. Non è consentito in nessun caso superare detto limite. I vigneti devono avere un’età superiore a 40 anni.

  4. Il periodo minimo di maturazione in legno deve essere di 12 mesi ed il periodo minimo di affinamento in bottiglia deve essere di 6 mesi.

  5. Le operazioni di imbottigliamento devono essere effettuate all’interno della zona di produzione.

Le 10 Aziende aderenti

Casale Daviddi

Croce di Febo

Fassati

Il Molinaccio

Metinella

Montemercurio

Podere Casanova

Romeo

Talosa

Tiberini – Podere Le Caggiole

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