• Ven 14 Giu 2024

Monteverro, il vino e la macchia

Ed il vino fluisce rosso

lungo mille generazioni

come il fiume del tempo

Jorge Luis Borges, Sonetto al vino

Inestricabile, ombrosa, quasi minacciosa ma anche ricca di profumi, pervasa dalla storia della nostra civiltà, abitata da animali che ci hanno accompagnato nei secoli divenendo essi stessi dei simboli viventi: è la macchia mediterranea che, sotto le chiome di lecci e pini, si sviluppa in un fitto intreccio di lentisco, terebinto, corbezzolo e mirto, come casa vivente di una miriade di specie delle quali il cinghiale ne rappresenta l’essenza più profonda. Il cinghiale – scrofa, se femmina, verro, se maschio – è lo spirito libero della macchia ma è anche un indiscusso attore della nostra storia, della nostra arte – quante le scene di caccia che lo hanno rappresentato nel corso dei secoli – e, nel bene o nel male, è protagonista anche del nostro presente.

Meleagro e il cinghiale

Monteverro: il vino, l’ambiente e i dettagli

Monteverro: la storia

Monteverro è un piccolo monte ricoperto da una fitta macchia, a dire il vero nulla più che una minuscola piega, alta meno di 150m, sulla superficie del nostro pianeta, alla cui pendici meridionali è sorta, a partire dai primi anni di questo millennio, l’omonima Azienda Vitivinicola grazie all’impegno e alla volontà di Georg Weber, un giovane imprenditore tedesco ancora fresco di studi presso la Business e Management School di Losanna; al suo fianco in quest’avventura, la sua altrettanto giovane moglie Julia, fino a quel momento promettente violinista.

Georg Weber; photo by Leif Carlsson

Sincero appassionato di vino, collezionista di bottiglie pregiate ma anche profondo conoscitore tecnico del mondo vino, Georg approfondisce le proprie conoscenze visitando alcune delle più importanti aree vitivinicole di Francia, California, Australia, Sud Africa e Italia fino a quando giunge a Capalbio (GR) dove intuisce di aver raggiunto la meta del suo viaggio. Questo giovane entusiasta capisce, però, anche molte altre cose: capisce che la viticoltura deve essere rispettosa dell’ambiente e che deve sapersi integrare nel territorio divenendone parte e non ferita, capisce che ogni vitigno e ogni vigna devono essere impiantati sulla base della conoscenza approfondita delle microcondizioni pedoclimatiche in modo tale da rispettarne le esigenze e poter così ottenere la massima qualità e capisce, inoltre, che per fare ciò avrà bisogno di un gruppo di lavoro non solo competente ma anche affiatato, entusiasta e stabile che possa seguire nel lungo periodo lo sviluppo dell’attività sia in vigna sia in cantina.

photo by Leif Carlsson

Questo gruppo, che ha seguito l’intero progetto, è formato da esperti di livello internazionale: l’enologo Matthieu Taunay, il Direttore Generale Michael Voegele, il Direttore Commerciale Andreas Comploj e gli enologi consulenti Michel Rolland e Jean Hoefliger; è, inoltre, doveroso ricordare il brillante giovane agronomo aziendale, Simone Salamone.

Monteverro oggi

L’Azienda, costruita ex novo sia per quanto riguarda le vigne sia per quanto riguarda la cantina e gli altri edifici, è totalmente improntata alla massima eco-compatibilità a partire dall’utilizzo di materiali di costruzione naturali fino alle tecniche di vigna e di cantina; pur avendo fin dalla sua nascita seguito le regole dell’agricoltura biologica, solo in tempi recenti è stato intrapreso il percorso di certificazione che vedrà il suo completamento nel corso dell’anno 2019.

Le vigne, impiantate a seguito di approfondite analisi sui suoli e il microclima delle diverse parcelle, sono state realizzate, caso per caso, con il vitigno che meglio si adattava a ciascuna posizione. I lavori, iniziati nel 2003, hanno portato alla prima vendemmia nel 2008.

Attualmente, l’Azienda si estende su circa 60ha totali, dei quali 35ha sono vitati, 2ha sono dedicati a seminativi, altri 5 ospitano oliveti e la rimanente parte, tolta la superficie occupata dagli edifici, è stata lasciata alla macchia (15ha) che è, anzi, stata “portata” all’interno delle vigne per mezzo di siepi e filari al fine di aumentarne la biodiversità. I vigneti sono totalmente inerbiti, in funzione delle necessità di ciascun appezzamento, con graminacee, leguminose o crucifere e soggetti a regolari sovesci. L’irrigazione è realmente solo di soccorso e decisa, tra aprile e novembre, a seguito di regolari monitoraggi in ciascuna vigna. Ad oggi, le vigne, prevalentemente allevate a guyot e trattate esclusivamente con rame, zolfo e Bacillus thuringiensis, sono interamente costituite dalle seguenti varietà: Chardonnay, Vermentino, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Petit Verdot, Syrah, Grenache e Sangiovese. La lotta alla tignoletta è svolta per mezzo della tecnica della confusione sessuale.

Photo by Leif Carlsson

La vendemmia, effettuata con piccole cassette da 7kg, per le vigne di maggior pregio viene ripetuta più volte e ciascuna partita di uva è poi vinificata separatamente in apposite barrique aperte; l’Azienda utilizza esclusivamente lieviti indigeni. La presenza di un laboratorio di analisi interno permette di intervenire tempestivamente per la soluzione di problemi in vigna o durante le fasi di vinificazione.

La cantina, che si sviluppa a una profondità di 9m, è dotata di un impianto di regolazione di temperatura ambientale frazionato in grado di mantenere differenti porzioni della stessa a diverse temperature in funzione delle necessità; inoltre, è totalmente isolata dalla collina per mezzo di una “camera d’aria” costituita da uno stretto locale di circa 2m di larghezza che ne ottimizza l’isolamento termico. L’ampia barricaia ospita circa 600 barrique in buona parte nuove.

Ad oggi, Monteverro produce sei etichette per un totale di 130.000 bottiglie.

Monteverro e il suo territorio

I suoli, costituiti da depositi alluvionali a granulometria mista e sedimenti marini sabbiosi, sono connotati da formazioni prevalentemente calcaree e gessose. Sono terreni per lo più franchi, sciolti o a granulometria mista, più o meno ricchi di scheletro, sub-acidi o neutri, tendenzialmente aridi.

La piovosità media annuale, caratterizzata da un minimo estivo, si attesta a circa 690mm; la temperatura annuale media è di 15,2°C. La ventilazione è presente nel corso dell’intero anno prevalentemente grazie alle brezze di Maestrale e contribuisce a contenere le comuni malattie micotiche della vite. L’ottima insolazione nei mesi di settembre ottobre e le buone escursioni termiche giornaliere favoriscono una piena maturazione aromatica.

Monteverro e i suoi vini: le degustazioni

I vini raccontati nelle righe qui di seguito sono stati assaggiati nel corso della mia visita all’Azienda Monteverro il giorno 14 giugno 2017.

Vermentino – Igt Toscana Vermentino – 2016

Le uve Vermentino utilizzate per la sua produzione provengono da vigne coltivate su suoli argilloso – calcarei e sono figlie di annata climaticamente quasi perfetta per temperatura e piovosità; in cantina, il vino ha riposato sei mesi in tini di acciaio sulle proprie fecce fini prima di essere imbottigliato dopo una leggera filtrazione.

Foto by Chiara Serracchiani

Versato nel calice, questo Igt Toscana Vermentino regala allo sguardo un cristallino color paglierino chiaro, prologo di un naso intenso e fine nel quale i nitidi sentori floreali, riconducibili al biancospino e al gelsomino, interpretano il ruolo di indiscussi protagonisti che trovano nelle sensazioni di pesca gialla e mela Golden, oltre che nelle eleganti note di anice stellato, delle coprotagoniste di indiscusso valore. Al palato, il ruolo principale passa di mano divenendo appannaggio di freschezza e sapidità, capaci insieme di donare equilibrio, nerbo e personalità alla pienezza del corpo e alla sua morbidezza. La ben più che soddisfacente persistenza chiude un assaggio in grado di rappresentare al meglio l’espressione del Vermentino in questo tratto di costa toscana.

Verruzzo – Igt Toscana Rosso – 2014

Ultimo nato in casa Monteverro, il Verruzzo ha visto la luce a partire dalla vendemmia 2012. Questo 2014 è prodotto con uve Merlot (40%), Cabernet Franc (25%), Cabernet Sauvignon (25%) e Sangiovese (10%) prodotte da vigne allevate su suoli argilloso – calcarei ricchi di ciottoli erosi. L’annata 2014, pur sicuramente non facile, è stata in questa parte di Toscana molto meno piovosa rispetto ad altre parti delle regione o, a maggior ragione, di altre località del nostro Paese.

photo by Leif Carlsson

Il Verruzzo 2014 sfoggia un luminoso color rubino che sembra condurci per mano verso un bouquet fine e lineare nel quale le note fruttate di ciliegia matura e mora sono percorse dalle sensazioni speziate della noce moscata, da quelle vegetali, e quasi balsamiche, della macchia mediterranea nonché da una ben presente mineralità che si esprime per mezzo di sensazioni di grafite. Profumi floreali, riconducibili alla rosa rossa, ne completano il panorama olfattivo mentre, per retrolfazione, lievi note di peperone giallo ci ricordano la presenza dei vitigni bordolesi.

All’assaggio si presenta di eccellente equilibrio in virtù dell’elegante struttura tannica e di una garbata, ma ben percepibile freschezza, che nel loro insieme ne sorreggono la struttura donandogli armonia e piacevolezza di beva. Una nota di merito è dovuta all’eccellente uso del legno capace di regalare morbidezza ed equilibrio all’insieme senza però rivelarsi direttamente tramite sensazioni boisé.

Terra di Monteverro – Igt Toscana Rosso – 2013

Anche se preceduta da precipitazioni eccezionali nel novembre 2012, l’annata 2013 ha avuto modo di giovarsi di una situazione climatica con valori di temperatura e piovosità nella media e adeguatamente distribuite. Il Terra di Monteverro 2013 è stato prodotto con uve Cabernet Sauvignon (50%), Cabernet Franc (30%), Merlot (15%) e Petit Verdot (5%) ottenute da vigne coltivate su suoli argilloso – calcarei ricchi di ciottoli erosi. In cantina, le uve di ogni arcella sono state vinificate separatamente e soggette a fermentazioni naturali parte in acciaio e parte in barrique. In seguito, è stato affinato per 20 mesi in barrique nuove al 60% prima di essere imbottigliato senza nessuna chiarifica né filtrazione.

©Monteverro

Alla vista, si offre di un intenso color rubino che suggerisce un vino ancora capace di crescere ed evolvere a lungo, impressione confermata al naso da un bouquet piuttosto “scuro” ma decisamente intenso e fine. Alle note di ciliegia matura, mora e mirtillo nero, che lo arricchiscono di un frutto decisamente profondo e succoso, si uniscono le note varietali di peperone giallo, tipiche soprattutto del Cabernet Franc ma presenti spesso anche nel C. Sauvignon e nel Merlot; delicati sentori di spezie dolci ne completano il già ampio e gradevole panorama olfattivo.

Al palato, si è affascinati dall’eleganza e dalla setosità della tessitura tannica che, aiutata in tal senso da una lineare e composta freschezza, offre sostegno all’importante struttura arricchendola di equilibrio e armonia e dando così vita a un insieme dalla beva intrigante a di grande soddisfazione. Nel complesso, un assaggio ampio, profondo, polposo e piacevolmente caldo che chiude accompagnandoci a lungo grazie alla notevole persistenza.

Tinata – Igt Toscana Rosso – 2013

Il Tinata 2013 nasce dal felice incontro di Syrah (70%) e Grenache (30%) provenienti da una delle migliori vigne aziendali sita su suoli argilloso – calcarei ricchi di scheletro grossolano. In cantina, le uve di ogni parcella sono vinificate separatamente per essere poi fermentate parte in barrique e parte in acciaio. In seguito, il 70% della massa sarà affinato per 16 mesi in barrique di primo passaggio al 40%; la parte rimanente affinerà in vasca di cemento. Nessuna chiarifica né filtrazione sarà effettuata prima dell’imbottigliamento.

©Monteverro

Le nozze tra questi due nobili vitigni della Francia meridionale danno vita così a un vino dall’intenso color rubino che svela la propria non sopita gioventù nelle ultime pennellate porpora che ancora ne impreziosiscono l’unghia.

Il naso, decisamente improntato più alla finezza che all’intensità, ci regala un insieme elegante e profondo nel quale le note floreali del glicine si lasciano accompagnare da evidenti note fruttate, tra le quali la ciliegia matura si mostra in tutta la sua esuberanza, mente i sentori speziati del pepe, così tipici del Syrah, arricchiscono l’insieme, già decisamente ampio, di un’intrigante verticalità.

Al palato, colpisce per eleganza, sobrietà e persistenza: il corpo, decisamente importante ma non eccessivamente muscoloso, trova sostegno ed equilibrio in una tessitura tannica piacevolmente percepibile nella sua magnifica fattura. Quest’ultima, insieme alla lineare e nitida freschezza, dona all’insieme un marcata personalità, capace di coniugare morbidezza e carattere nonché di esprimere i vitigni e la filosofia dell’Azienda.

Monteverro- Igt Toscana Rosso – 2012

Monteverro, che rappresenta il vino più importante dell’Azienda, nel 2012 e stato realizzato a partire da uve Cabernet Sauvignon (35%), Cabernet Franc (35%), Merlot (25%) e Petit Verdot (5%) prodotte nelle migliori parcelle su suoli a matrice argilloso – calcarei ricca di scheletro. L’annata 2012 ha inizialmente risentito della prolungata scarsità di piogge, iniziata già dalla fine del 2011; inoltre, primavera ed estate si sono rivelate anch’esse povere di precipitazioni e con temperature piuttosto miti. In cantina, ogni parcella è stata vinificata separatamente; la fermentazione è avvenuta in barrique aperte e acciaio. Prima dell’imbottigliamento, avvenuto senza chiarifiche o filtrazioni, il Monteverro 2012 è stato affinato per 24 mesi in barrique di primo passaggio all’80%.

Nonostante i quasi cinque anni trascorsi dalla vendemmia al momento della degustazione, questo vino è ancora capace di presentarsi all’assaggio sfoggiando un profondo color rubino appena arricchito dalle prime sfumature granato. Al naso l’impatto è nel contempo assai intenso, fine e profondo; la frutta rossa matura avvolge, senza però sovrastarle, le ben dosate note varietali del peperone giallo affiancate da sensazioni di spezie dolci, liquirizia e, ancora una volta, macchia mediterranea.

L’attacco in bocca conferma ampiezza e profondità alle quali si uniscono grande corpo e altrettanto spiccata morbidezza. Gli eccellenti tannini – assai fitti, eleganti pur se ancora piacevolmente nervosi – e la vivace freschezza lo rendono armonico e molto equilibrato conferendoli una beva davvero piacevole. Nel complesso, dunque, un vino capace di coniugare muscoli e grazia dando così vita a un insieme elegante e molto persistente.

Monteverro- Igt Toscana Rosso – 2013

Rispetto all’annata precedente, il Monteverro 2013 vede solo piccolissime differenze per quanto riguarda le percentuali delle uve: il C. Sauvignon è, infatti, stato portato al 40% (+5%) mentre il Merlot è sceso al 20% (-5%). Dal punto di vista climatico, invito a rivedere quanto scritto in precedenza.

©Monteverro

Alla vista, il 2013 si mostra di un profondo color rubino nel quale sono ancora ben evidenti delle giovanili pennellate porpora. È, però, al naso che questo rosso può iniziare a esprimere veramente tutte le sue doti emozionandoci con un bouquet di grande intensità, finezza e complessità. Le note scure e fruttate della ciliegia matura, del mirtillo nero, della mora e del cassis sembrano volerci letteralmente condurre all’interno di un labirinto di sensazioni nel quale i profumi della macchia mediterranea, del peperone giallo e delle noce moscata paiono rincorrersi avvicendandosi ai nostri sensi.

La piena completezza del Monteverro 2013 è, però, apprezzabile solo all’assaggio quando la succosità del frutto, la sua profondità e la pienezza del corpo incontrano una struttura tannica setosa, avvolgente e, nel contempo, viva e nitida creando un unicum di eccellente equilibrio. La davvero lunga persistenza ci permette, infine, di prolungare il momento ripercorrendone ogni sfumatura.

Monteverro- Igt Toscana Rosso – 2014

Annata non ancora in vendita al momento di questo assaggio, il Monteverro 2014 ha visto alcune piccole modifiche nella sua composizione che è, pertanto, divenuta la seguente: Cabernet Franc (40%), Cabernet Sauvignon (30%), Merlot (20%) e Petit Verdot (10%). Per quanto riguarda le vigne, le caratteristiche dell’annata e le pratiche di cantina rimando a quanto descritto nelle righe precedenti.

Al sguardo, questo 2014 si presenta di un vellutato color rubino, con evidenti screziature granato, che introduce a un bouquet di più contenuta intensità ma di ottima finezza ed eleganza. Il frutto rosso si mostra più giovane e croccante rispetto ai due precedenti assaggi e accompagnato da una sequenza di sensazioni in continua evoluzione, tra le quali è facile scorgere note di liquirizia, noce moscata e macchia mediterranea; i sentori varietali del peperone giallo, garbati e gradevoli, completano un bouquet ampio, profondo ed elegante. Vino muscoloso e di ottima polpa, mantiene, al palato, un beva piacevole e dal carattere decisamente mediterraneo, nella quale pienezza del corpo e morbidezza trovano perfetto contrappunto in tannini di non comune eleganza e in una freschezza capace di donargli anima e personalità; lunghissima la persistenza.

Chardonnay – Igt Toscana Chardonnay – 2014

Questo Chardonnay è prodotto a partire dalle uve di una minuscola vigna particolarmente vocata allevata su suolo argilloso – calcareo. Vendemmiata in più fasi, le diverse partite sono vinificate separatamente in barrique aperte dove affina poi sulle proprie fecce fini. La metà della massa matura, in seguito, in altre barrique nuove al 40% mentre la rimanente metà matura in una vasca di cemento ad esso dedicata. È in seguito imbottigliato senza chiarifiche né filtrazioni.

©Monteverro

La sua intensa luce dorata, che illumina il calice, lascia presagire un vino carico di fascino. Le aspettative non vengono certo tradite quando, portato il bicchiere al naso, si viene avvolti da sensazioni di frutta gialla e tropicale ben matura, alle quali segue – presentandosi, scomparendo e ripresentandosi – una cascata di note tra le quali è possibile riconoscere il marzapane, i fiori di ginestra, la piccola pasticceria da forno e il cedro candito oltre a lievi ed eleganti sentori minerali leggermente fumé; l’uso del legno si rende manifesto tramite un garbato profumo di vaniglia che ne arricchisce il bouquet senza divenire mai coprente.

All’assaggio, si offre ampio, avvolgente profondo e ricco di corpo. La marcata sapidità e la lineare freschezza gli conferiscono equilibrio, carattere e una beva facile, mai banale e capace di raccontare lo Chardonnay oltre che di parlare parlare di mare, di sole e di passione. La lunga persistenza rappresenta il giusto coronamento di un assaggio certo non comune.

Ringraziamenti

Voglio concludere queste righe ringraziando l’Azienda per la magnifica e cordiale ospitalità. Un pensiero particolare è dovuto a Cristina Moretti e a Simone Salamone che mi hanno accompagnato, mettendo a mia disposizione il loro tempo e la loro competenza, nel corso di questa visita.

Monteverro

Via Nuova, 37

58011, Capalbio (GR)

www.monteverro.com

Chi fosse interessato ad assaggiare i vini recensiti in questo articolo – o altri della stessa Azienda – può cercarli mediante Trovino, un motore di ricerca di vini online, in grado di mostrare e comparare i prezzi delle diverse bottiglie in vendita presso alcuni dei migliori negozi online.

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