• Gio 22 Feb 2024

Le verticali di World Wine Passion: La Colombera e i suoi timorasso

…per coloro che amano,

il tempo non è.

da: “Il tempo è” di Henry Van Dyke

Già alcuni anni or sono ho avuto il piacere di raccontare l’Azienda La Colombera e alcune annate dei suoi due vini da uve timorasso, il “Derthona” e “Il Montino” (clicca per leggere il precedente articolo) ma credo che un vitigno di tale interesse, che sta via via riuscendo sempre più ad affermarsi fra gli enoappassionati italiani e stranieri anche per le sue ottime capacità di invecchiamento, meriti di essere nuovamente narrato qualora si presenti un’occasione davvero ghiotta. Tale occasione si è effettivamente presentata lo scorso 6 dicembre 2018 quando ho avuto la fortuna di essere invitato alla degustazione di 10 annate di questi due vini comprese tra il 2016 e il 2006. Come si leggerà in seguito, di alcuni millesimi sono stati degustate entrambe le etichette di altri “Il Montino” oppure il “Derthona” e, pertanto, queste righe riguarderanno due verticali “parallele” di questi due interessanti vini.

Prima di entrare nel merito della degustazione, e pur rimandando al precedente articolo per ulteriori approfondimenti riguardanti La Colombera e il timorasso, ritengo comunque necessario dedicare alcune righe al vitigno, al territorio e all’Azienda.

I Colli Tortonesi, il timorasso e La Colombera

I Colli Tortonesi

Situati nella porzione più orientale della provincia di Alessandria e percorsi dalle valli Curone, Ossona e Grue, i Colli Tortonesi culminano con le cime appenniniche dei monti Giarolo, Ebro e Chiappo; dal punto di vista litologico il territorio è costituito prevalentemente da terreni sedimentari appartenenti alla successione stratigrafica del Bacino Terziario Piemontese che hanno avuto origine principalmente nel corso dell’Eocene. I suoli derivano in gran parte da marne o da arenarie o da un’alternanza di queste due tipologie.

Il clima è caratterizzato da inverni freddi, da una temperatura media annua di circa 12°C e da precipitazioni medie annuali comprese fra gli 800 e i 1100mm.

Il timorasso

Poco è noto sulle parentele del Timorasso con gli autoctoni piemontesi o italiani; le analisi genetiche hanno evidenziato una parentela di primo grado fra questa varietà e il Lambruschetto, un vitigno a bacca nera coltivato in una ristretta area nei pressi di Castelnuovo Bormida (AL). Alcuni Autori hanno anche ipotizzato l’esistenza di relazioni genetiche fra il Timorasso e il Nebbiolo ma ulteriori indagini condotte da Anna Schneider e José Vouillamoz non hanno ne hanno dato conferma.

Attualmente, il timorasso è presente nei vigneti di circa 30 produttori del tortonese per un totale di circa 100ha.

Foto di Cristian Castelnuovo

La Colombera

L’Azienda Agricola La Colombera è nata nel 1938 per volontà e merito di nonno Renato ed è ora affidata alle mani di papà Piercarlo e dei suoi figli Elisa e Lorenzo; ad oggi può contare su circa 20ha di vigneto, di cui 14ha in un unico corpo, situati a quote comprese fra i 200 e i 300m s.lm.. La tipologia di suolo de La Colombera è caratterizzata dall’alternanza tra strati di arenaria e marne. In vigna, oltre al Timorasso, sono coltivati Cortese, Barbera, Dolcetto – con l’antico biotipo detto Nibiö – e Croatina; per la maturazione dei vini rossi derivanti da singoli cru sono impiegati legni piccoli quali barriques e tonneaux. Le vigne sono trattate esclusivamente con rame e zolfo senza l’utilizzo di molecole di sintesi o di diserbanti.

Da sinistra: Lorenzo, Elisa e Piercarlo Semino – Foto di Cristian Castelnuovo

L’Azienda, nei rimanenti 30 ettari di proprietà, produce anche pesche, albicocche, prugne, ciliegie, ceci, grano tenero e foraggio; tali prodotti sono in buona parte direttamente lavorati e trasformati per produrre pesche sciroppate, marmellate e farina di ceci.

Dieci anni in verticale: il Derthona e Il Montino

Il Derthona, prodotto per la prima volta nell’anno 2000, e Il Montino, realizzato a partire dalla vendemmia 2006, sono prodotti da uve timorasso in purezza coltivate su suoli argillosi e sono vinificati e maturati interamente in acciaio; la maturazione sulle fecce nobili si protrae per nove mesi per entrambi. Il Montino è ottenuto dalle uve dell’omonima vigna coltivata su argille chiare; il Derthona, invece, tra origine dalle uve delle cinque vigne aziendali di timorasso allevate parte su argille chiare e parte su argille più scure.

2016

La stagione 2016 è stata caratterizzata da temperature mai eccessive ad eccezione della parte finale dell’estate; le precipitazioni sono state piuttosto scarse ma, per fortuna, delle piogge nel corso del mese di settembre hanno contribuito a garantire una buona produttività e l’equilibro dei parametri analitici delle uve al momento della vendemmia.

Derthona

Foto di Cristian Castelnuovo (modificata)

Di color paglierino brillante di buon spessore, si presenta decisamente più improntato alla finezza che all’intensità. Le croccanti note fruttate dell’albicocca condividono il palcoscenico con le sensazioni agrumate del bergamotto e con i ben presenti profumi delle erbe provenzali e della mandorla fresca; leggeri sentori di idrocarburo ne completano il tipico ed elegante quadro olfattivo.

Il sorso è ampio, piacevolmente caldo e nervoso grazie alla tesa freschezza e alla ben presente sapidità, entrambe ben composte all’interno dell’importante struttura e del corpo ricco e avvolgente; decisamente più che adeguata la persistenza.

Il Montino

Il suo color paglierino, appena leggermente più intenso del precedente, introduce a un naso con sensazioni di frutta gialla fragrante meno evidenti e, nel contempo, maggior presenza di note di idrocarburo, così tipiche del vitigno. Il suo panorama olfattivo si completa, a seguito di una breve attesa e di una timida rotazione del bicchiere, mediante sentori di cedro e mandarino oltre che di erbe provenzali e polvere di caffè.

Al palato, regala ancora maggior morbidezza e corpo rispetto al Derthona 2016 e, nel contempo, offre una beva facile – ma certo non banale – grazie alla vibrante freschezza che gli conferisce spinta ed equilibrio; assai lunga la persistenza.

2015

Un millesimo caratterizzato da elevate temperature estive, scarsità di precipitazioni e da una vendemmia assai anticipata con una produzione in vigna quantitativamente medio-bassa.

Derthona

Di color dorato intenso e cristallino, offre un bouquet di ottima finezza che si presenta per mezzo di un’importante verticalità balsamica – ben riconducibile a note di mentolo – all’interno della quale fanno sfoggio fini sensazioni di frutta a polpa gialla croccante, fiori di ginestra ed erbe aromatiche; infine, i sentori di idrocarburo, appena accennati, gli donano ulteriore complessità.

L’ottimo corpo e l’altrettanto ottima morbidezza trovano sostegno ed equilibrio grazie alle ben presenti freschezza e sapidità; molto più che adeguata la persistenza.

Il Montino

Dal calice, nel quale si offre allo sguardo di un lucente color dorato chiaro, emergono fini note di albicocca matura e di fiori di ginestra alle quali si affiancano le eleganti sensazioni del cedro fresco e delle immancabili erbe provenzali; una vena balsamica e leggeri sentori di idrocarburo regalano ulteriori spunti di interesse all’insieme.

Vino ampio, piacevolmente caldo, di ottimo corpo e grande struttura, trova il giusto sostegno nella ben presente freschezza e nella consueta sapidità; più che adeguata la persistenza

2014

Un’annata complessa, con l’estate propriamente detta assai poco presente che ha, però, visto un marcato miglioramento delle condizioni meteorologiche già nel mese di agosto e, in modo più marcato, nel corso del mese di settembre.

Il Montino

Di color dorato intenso, regala intense sensazioni di frutti a polpa gialla e tropicali ben maturi alle quali si affiancano, oltre ai ben presenti sentori di idrocarburo, le note del mandarino, del miele di castagno e delle erbe aromatiche.

All’assaggio, apre molto morbido e di buon corpo e trova il proprio equilibrio nell’adeguata freschezza e nella sempre ben presente sapidità; più che soddisfacente la persistenza.

2013

Il 2013 ha presentato una primavera fresca e piovosa seguita da un’estate non particolarmente calda, in modo particolare per quanto riguarda il mese di agosto; il mese di settembre, al contrario, ha regalato temperature nella media e belle giornate di sole.

Il Montino

Foto di Cristian Castelnuovo (modificata)

Il suo intenso e cristallino color paglierino ci introduce a un naso inizialmente “dolce” nel quale spiccano note di confetto e di zucchero filato; in seguito, si fanno strada le fragranti sensazioni di frutta a polpa gialla affiancate da leggeri profumi di cedro fresco oltre che da garbati sentori di idrocarburi. Il suo quadro olfattivo si completa con la comparsa, dopo una breve attesa, di sfumature tostate ben riconducibili alla polvere di caffè.

Il sorso, dinamico, si presenta ampio e rotondo per rivelare immediatamente un’elegante spina acida e una piacevole sapidità. Vino lineare e di ottimo equilibrio, coniuga personalità e una beva facile e dalla lunga persistenza.

2012

La primavera 2012, preceduta da un gelido febbraio, ha visto un mese di aprile particolarmente piovoso. In seguito, l’estate è stata caratterizzata da scarsità di piogge e da temperature assai elevate. La vendemmia, piuttosto scarsa dal punto di vista quantitativo, è stata lunga e difficile a causa delle frequenti precipitazioni.

Il Montino

Di color dorato chiaro e cristallino, Il Montino 2012 offre evidenti note di idrocarburo che non mascherano, comunque, le sensazioni di albicocca matura, ma ancora fragrante, né i sentori floreali della ginestra o quelli quasi balsamici delle erbe provenzali; infine, un’immancabile vena agrumata di cedro fresco ne completa l’elegante il bouquet.

Al palato, si offre rotondo – quasi grasso – grazie alla grande morbidezza e all’ottimo corpo. Equilibrio, nerbo e piacevolezza di beva sono garantiti dalla vivace freschezza e dalla nitida sapidità; assai lunga la persistenza.

2011

Una primavera molto calda e un’estate altrettanto calda – in modo particolare nel mese di agosto, decisamente meno nel corso mese di luglio – hanno spesso dato vita a vini di elevato tenore alcolico.

Derthona

Il suo chiaro color dorato sembra invitarci verso un bouquet ricco ed elegante nel quale una mineralità molto più legata alla pietra che non ai più frequenti idrocarburi introduce note croccanti di albicocca e pesca a polpa gialla oltre a sensazioni di fiori di ginestra, miele di castagno ed erbe provenzali; un lieve sentore più aspro ci riporta con grazia verso il cedro fresco e il bergamotto.

All’assaggio, si offre “esplosivo”, rotondo, avvolgente, caldo ed equilibrato ma, nel contempo, vivo e ricco di nerbo grazie alla lineare spina acida e alla sempre ben presente sapidità; assai lunga la persistenza.

2010

Il rigido inverno è stato seguito da una primavera conclusasi con un mese di giugno particolarmente caldo. Tale situazione è proseguita nel corso del mese di luglio mentre il successivo mese di agosto ha visto susseguirsi un buon numero di giornate nuvolose o piovose; settembre è stato fortunatamente caratterizzato da condizioni meteorologiche decisamente favorevoli.

Il Montino

Di color dorato intenso, apre al naso con marcate sensazioni di idrocarburo tra le quali trovano però spazio le note della frutta gialla matura nonché quelle immancabili delle erbe aromatiche.

Il sorso è teso e vibrante grazie alla nitida acidità ben vestita dalla pienezza della struttura e da un corpo piacevolmente importante; più che adeguata la persistenza.

2009

L’inverno rigido ed estremamente nevoso è stato seguito da una primavera climaticamente nella media al contrario dell’estate che ha visto temperature molto elevate e precipitazioni assai scarse.

Derthona

Il suo color paglierino intenso ci conduce verso un panorama olfattivo di particolare eleganza e complessità. Il naso, infatti, apre con leggere note fumé seguite da altre più fresche che ricordano l’erba appena tagliata. In seguito, la ricchezza delle sensazioni di frutta a polpa gialla e tropicale dona spessore al bouquet che trova poi la propria completezza nel susseguirsi di sentori capaci di spaziare dagli idrocarburi alla ginestra così come dalle erbe provenzali al cedro fresco.

Al palato, è rotondo, morbido e di corpo ma, nel contempo, fresco, sapido ed equilibrato e capace, in tal modo, di regalarci una beva gradevole, lunga e dalla chiusa piacevolmente ammandorlata.

2008

L’inverno mediamente nevoso è stato seguito da una primavera piovosa che ha provocato un certo ritardo nella fioritura della vite. L’estate è stata climaticamente favorevole nella prima parte ma ha poi visto un mese di agosto molto piovoso che ha ulteriormente rallentato il ciclo vegetativo; complessivamente, un’annata che ha offerto una produzione quantitativamente scarsa.

Il Montino

Di color dorato cristallino, sfoggia un naso intenso nel quale spiccano gli idrocarburi affiancati da note di frutta gialla matura, fiori di ginestra, cedro fresco ed erbe aromatiche.

Al palato, si offre assai fresco e sapido ma, nel contempo, molto morbido e di ottimo corpo dando così origine a un unicum equilibrato, dalla beva piacevole e di carattere nonché di più che soddisfacente persistenza.

2007

L’inverno, asciutto e con temperature ideali, ha contribuito a un anticipo della ripresa dell’attività vegetativa iniziata già nel mese di marzo. La primavera e l’estate sono state piacevolmente calde e assai luminose e hanno goduto di importanti escursioni termiche.

Derthona

Il suo cristallino color dorato sembra anticipare un bouquet ampio, complesso e di eccellente finezza. Il tappeto di note di frutta a polpa gialla sembra sostenere un insieme di sensazioni tra le quali mi piace ricordare la sfumatura di mentolo, che dona all’insieme un’intrigante tridimensionalità olfattiva, oltre ai più frequenti sentori di miele di castagno, fiori di ginestra, erbe provenzali e cedro fresco.

Al palato, si presenta di ottimo corpo, molto morbido e piacevolmente caldo ma, nel contempo, sorretto da una freschezza tesa e vibrante e da una nitida sapidità; decisamente lunga la persistenza.

2006

Annata complessivamente favorevole caratterizzata da due sole nevicate importanti. La primavera è stata piovosa e seguita da un’estate calda e secca. Le alte temperature hanno caratterizzato anche il mese di settembre ma sono state, però, interrotte da due episodi di precipitazioni assai importanti.

Derthona

Dal calice, nel quale sfoggia un luminoso color dorato, il Derthona 2006 regala fini note fruttate, tra le quali spiccano la pesca a polpa gialla e l’ananas fresco, arricchite dai sentori floreali della ginestra e da quelli balsamici del mentolo; il quadro olfattivo, dopo una breve attesa e una timida rotazione del bicchiere, si completa per mezzo di sensazioni riconducibili alle erbe provenzali, al miele di castagno e al bergamotto.

Il sorso si presenta rotondo e ampio in virtù della pienezza del corpo e della struttura ma, nel contempo, teso ed equilibrato grazie alla lineare freschezza e alla sempre presente sapidità. Vino particolarmente elegante alla beva, chiude lungo e con un fin di bocca di particolare piacevolezza.

Az. Agr. La Colombera

Strada Comunale Vho, 7

15057, Tortona (AL)

info@lacolomberavini.it

www.lacolomberavini.it

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