• Ven 24 Mag 2024

Le verticali di World Wine Passion: il Ronc di Juri – Friuli Colli Orientali Doc Sauvignon di Dorigo

Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;

se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa

Tratto da: Ti auguro tempo di Elli Michler

L’Azienda Agricola Dorigo, a Premariacco (UD) all’interno del territorio della Denominazione di Origine Controllata Friuli Colli Orientali, nasce nel 1966 dall’impegno e dalla costanza di Girolamo Dorigo, padre di Alessio, l’attuale titolare. I vigneti sono allevati su suoli prevalentemente marnosi con presenza di arenarie che, nel loro insieme, danno origine alla tipica “ponca” – o meglio al Flysch di Cormòns – una roccia sedimentaria torbiditica che si altera facilmente a seguito dell’azione degli agenti atmosferici dando così origine a frammenti scagliosi.

Il Ronc di Juri Friuli Colli Orientali Doc Sauvignon

Le uve sauvignon blanc, utilizzate per il Ronc di Juri, sono raccolte a mano a piena maturazione, diraspate sotto copertura di neve carbonica e immediatamente sottoposte a pressatura soffice. La fermentazione alcolica avviene in barrique; la fermentazione malolattica è completamente svolta. In seguito, il vino è maturato sempre in barrique, di primo e secondo passaggio, ed è soggetto ad almeno un bâtonnage a settimana. L’imbottigliamento viene effettuato dopo circa un anno.

La verticale

In occasione dell’edizione 2018 del Merano Wine Festival, ho avuto la possibilità di degustare cinque annate di questo sauvignon che presenterò a partire dal quella più lontana nel tempo così come mi sono state proposte dal produttore.

2006

Il 2006 è risultata essere un’eccellente annata, nella quale precipitazioni ben distribuite e temperature mai troppo elevate si sono poste in perfetto equilibrio tra loro.

Questo millesimo si offre allo sguardo di un bel color dorato chiaro e regala al naso profumi fini ed evoluti che trovano il loro baricentro grazie alle note di confettura di frutta a polpa gialla intono alle quali sembrano gravitare i sentori di miele di castagno e cedro candito; sfumature di uvetta appassita e una ben presente sensazione boisé, capace però di non monopolizzare l’intero panorama olfattivo, ne completano l’elegante bouquet.

All’assaggio, spicca per corpo e morbidezza; la freschezza, composta e garbata, è ben in grado, insieme alla nitida sapidità, di garantire l’equilibrio al sorso, offrendoci una beva lunga e piacevole.

2007

Annata molto calda, pur se non particolarmente siccitosa, ha dato generalmente vita a vini improntati più alla struttura e alla potenza che non all’intensità e alla complessità olfattiva.

Dal calice, nel quale questo 2007 si presenta di un lucente color dorato, emerge un bouquet non troppo dissimile dal precedente pur se caratterizzato da minor intensità e da un panorama complessivamente meno evoluto; inoltre, in modo particolare per retrolfazione, sono ben presenti le note squisitamente varietali di salvia e mentuccia che gli conferiscono maggior tridimensionalità. Le note boisé risultano, inoltre, meglio integrate nel suo tessuto olfattivo.

Il sorso, ampio e rotondo, sfoggia un ottimo corpo e un’altrettanto importante struttura; la ben presente freschezza gli garantisce equilibrio e facilità di beva; lunga la persistenza.

2011

Figlio di un’annata molto calda e siccitosa che ha condotto a una vendemmia anticipata, questo Ronc di Juri sfoggia un intenso e cristallino color paglierino, preludio a un bouquet decisamente più improntato alla finezza che non all’intensità e nel quale si riconoscono fragranti note di albicocca e frutta tropicale non troppo matura affiancate dalle fresche sensazioni vegetali della mentuccia.

Vino di buon corpo e morbidezza, spicca per l’ottimo equilibrio – garantito da una nitida e ben vestita freschezza – e per la piacevolezza della beva; più che soddisfacente la persistenza.

2016

Millesimo di grande equilibrio fra temperature e precipitazioni che ha dato generalmente origine a eccellenti prodotti pur se di struttura non particolarmente spiccata in ragione delle temperature relativamente fresche.

Il bel color paglierino intenso ci introduce a un bouquet piacevolmente fruttato in virtù delle sensazioni croccanti di frutta a polpa gialla tra le quali emergono, con grazia e personalità, le note vegetali fresche della salvia e della mentuccia con solo un accenno di foglia di pomodoro oltre ai sentori agrumati del bergamotto e del pompelmo giallo.

Il sorso apre ampio e rotondo grazie ottima morbidezza e alla ricchezza del corpo per dare poi immediatamente spazio alla lineare freschezza che gli conferisce nerbo, equilibrio e personalità; adeguata la persistenza.

2018

Annata di eccellente equilibrio con temperature non eccessivamente elevate e precipitazioni sufficienti a evitare lo stress idrico delle vigne.

Questo assaggio consiste in un campione di botte imbottigliato a pochi giorni dalla fine della fermentazione malolattica; il 2018 sarà posto in commercio fra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020.

Di color paglierino, apre con note di mela verde e pesca a polpa bianca alle quali si affiancano le sensazioni floreali del biancospino e i sentori dolci della caramella mou.

Al palato, colpisce per la grande morbidezza e l’ottimo corpo; la nitida freschezza, pur se ancora da ricomporre parzialmente, gli conferisce fin d’ora equilibrio e una beva agile e piacevole; lunga la persistenza.

Azienda Agricola Alessio Dorigo

Strada Provinciale 79, 1

33040, Premariacco (UD)

info@dorigowines.com

www.dorigowines.com

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