Il vino del sabato: Il fascino discreto della freschezza: l’Armason della Società Agricola La Bollina

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo
(Ernest Hemingway)

Cos’è la nobiltà? Non certo un nome né una genealogia né – tanto meno – la disponibilità di beni materiali. La nobiltà è la capacità di compiere azioni alte per il bene comune, il dono – raro e prezioso – di essere grandi in ogni situazione, prescindendo da quanto la vita ti porti ad affrontare.

Credo che, nell’affascinante universo enoico, la nobiltà di un vitigno possa essere messa in relazione anche alla sua capacità di regalarci grandi vini pur se coltivato in condizioni difficili, spesso molto diverse fra loro, a patto, ovviamente, di essere capito e interpretato in modo tale da poter esprimere al meglio le proprie caratteristiche.

Ecco quindi che lo Chardonnay risponde perfettamente a queste caratteristiche: dal freddo pungente di Chablis, ai magri gessi della Côte des Blancs, fino a giungere, passando per l’Umbria di Antinori, in Sicilia (non dimentichiamoci il sodalizio fra Giacomo Tachis e Diego Planeta) dove – in tempi non troppo lontani – ha contribuito, insieme ad un selezionato drappello di altri internazionali, al rilancio dell’enologia di quella splendida isola.

Vitigno facile e difficile nello stesso tempo, lo Chardonnay è in grado di regalare capolavori assoluti – basti pensare ai più grandi vini della Côte de Beaune – quanto vini senz’anima sicuramente privi di difetti ma, nel contempo, anche di una qualsiasi ragione per essere bevuti.

La Bollina e il suo territorio

La Società Agricola La Bollina, interamente compresa nel territorio del Gavi Docg, si sviluppa intorno ad una magnifica villa liberty tardo-ottocentesca e al suo esteso parco che, attualmente, ospitano l’hotel, il ristorante e il prospiciente campo da golf. Dopo il cambio di proprietà, avvenuto nel 2009, l’Azienda ha dato il via a un progetto di profonda ristrutturazione aziendale che ha coinvolto non solo gli edifici e le attrezzature ma, soprattutto, il personale tecnico e – in vigna come in cantina – la politica produttiva, sempre più orientata verso la realizzazione di vini di qualità.

I vigneti, allevati a guyot con esposizione prevalente a sud – est, sono coltivati, a circa 250m di quota, su suoli magri, ricchi di scheletro e costituiti da marne calcaree. La tenuta, estesa per circa 120ha, può contare su 25ha di vigneti nei quali il vitigno prevalente è il Cortese; sono presenti piccoli appezzamenti, particolarmente vocati, di Chardonnay e Barbera. Una piccola vigna di Nebbiolo, di recente impianto, è in attesa di poter entrare in produzione.

Il clima è caratterizzato da inverni lunghi e rigidi, con nevicate abbastanza frequenti e abbondanti; le estati sono più fresche e ventilate rispetto a quelle tipiche della prospiciente Pianura Padana.

La Bollina – Armason – 2013 – Monferrato bianco Doc – L. 3854

L’Armason è Chardonnay! Non tanto perché realizzato con uve in purezza, quanto per la sua identità, la sua capacità di sposare una freschezza potenzialmente tagliente (circa 7g/l di acidità fissa totale senza malolattica svolta) con la morbidezza derivante da un uso sapiente della barrique e da un lieve – ma non facilmente percepibile – residuo zuccherino.

Appena servito svela il suo cristallino color paglierino intenso, in grado di soddisfare tutti i nostri desideri cromatici ed edonistici. È il naso, però, che per primo ci avvicina realmente all’anima di questo vino: la mela gialla – gradevolmente acerba – e la pera Williams emergono immediatamente dal bicchiere seguite, anche con l’aiuto di una sobria rotazione, da sentori di frutta tropicale e da una elegante nota burrosa.

In seguito, dandogli il tempo di respirare, il profilo dell’Armason si arricchisce di una piacevole verticalità grazie ai sentori speziati di pepe bianco; il tutto è avvolto – ma non coperto – da note vanigliate che ci raccontano del suo passato incontro col legno. In bocca entra composto, armonico ed elegante: il suo corpo – degno di nota – è sorretto da una freschezza ancora decisamente nervosa ma nel contempo ben integrata nel tessuto gustativo; la chiusa assai piacevole e la più che soddisfacente persistenza aiutano a fare di questo vino un’esperienza davvero gradevole.

Degustazione effettuata il 7 novembre 2014

Società Agricola La Bollina
Via Monterotondo, 58
15069 Serravalle Scrivia (AL)
www.labollina.it

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