Cantina Napolini – Montefalco Sagrantino DOCG – 2018

La Cantina Napolini

La Cantina Napolini porta avanti, tra le suggestive colline del cuore dell’Umbria, una tradizione vitivinicola di famiglia iniziata negli anni ’60, coltivando un forte legame con la terra e una passione autentica per la produzione di vini di qualità.

Storicamente, il “ vitigno principe” del territorio, il sagrantino, non ha mai occupato grandi estensioni di terreno, anche se era considerato di altissimo pregio; per secoli questa varietà è stata utilizzata in versione passita, come vino da messa, proprio come un protagonista prezioso e, pertanto, custodito con cura e consumato solo durante le grandi festività religiose. Tutto ciò, purtroppo, lo ha privato, per lunghissimo tempo, di un reale mercato commerciale.

La vigna

A Montefalco, definita “la ringhiera dell’Umbria”, la Cantina Napolini – guidata da Mario, enologo diplomato a Conegliano Veneto – dispone di circa 30ha, di cui 15 dedicati ai vigneti, cinque a uliveti mentre la superficie rimanente è adibita a coltivazioni diverse. Quasi tutti vigneti sono esposti ad est su terreni prettamente argilloso-calcarei che garantiscono livelli ottimali di maturazione fisiologica, ottimizzando il contenuto in sostanze polifenoliche.

Le forme di allevamento preferite dal sagrantino sono Guyot e cordone speronato. Questo vitigno oggi occupa una superficie vitata in forte ripresa, tra i 650 e i 750 ettari, che corrispondono a circa il 6% della superficie vitata regionale.

Cantina Napolini: etichetta del Montefalco Sagrantino DOCG

La cantina

La filosofia della cantina, aderente a FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), prevede il rispetto della natura e la valorizzazione del territorio, grazie alla combinazione tra le moderne tecnologie e la cura artigianale in ogni fase della lavorazione.

Le uve per il Montefalco Sagrantino DOCG in degustazione sono raccolte manualmente durante le prime tre settimane di ottobre e fermentate con macerazione sulle bucce per circa un mese; in seguito, il vino sosta in barrique per sei mesi e in botti di rovere di Slavonia per altri 18 per poi affinare in bottiglia per altri nove mesi prima di essere posto in vendita.

La degustazione

Alla vista è rubino intenso con unghia di color leggermente granato; il suo bouquet regala eleganti sentori di marasca e piccoli frutti di bosco, oltre a spezie scure, grafite, china, boiserie.

Al sorso, è un vino di grande struttura, molto morbido e persistente, avvolto da una trama tannica presente ma ben integrata e un finale lungo segnato da un ricordo di radice di liquirizia.

Degustazione del giorno 23 settembre 2025; bottiglia appartenente al lotto 124

Contatti

Cantina Napolini

Località Gallo 71

06036, Montefalco (PG)

info@napolini.it

Sito aziendale

Read Previous

Sergio Delai, i profumi del Garda

Read Next

Can Sumoi, il Penedès e la Catalogna d’alta quota