• Ven 19 Lug 2024

André Bonnot: lo Jura, l’élevage e la voile

L’élevage

Élevage: Ensemble des soins à donner aux vins pour les amener à leur qualité optimale (tratto da: www.larousse.fr). In italiano, questa frase può essere tradotta come: “Élevage: l’insieme delle cure da fornire ai vini per condurli alla loro qualità ottimale”. È evidente che un’attività così delicata e importante per il raggiungimento della piena espressione qualitativa e territoriale di un vino debba avere alle spalle una professionalità ad essa dedicata, ovvero l’éleveur, parola che in italiano potremmo provare a tradurre come affinatore, anche se questo termine è, nel nostro Paese, più frequentemente legato – pur rimanendo di nicchia – al mondo dei formaggi artigianali. È evidente che tale attività venga svolta anche nelle cantine italiane ma è, generalmente, effettuata all’interno di aziende vitivinicole che coprono l’intera filiera di produzione a partire dall’allevamento della vite fino alla commercializzazione dei propri vini.

La storica cantina dell'azienda André Bonnot

André Bonnot Vins: 87 anni di élevage

Thierry Bonnot – attualmente al timone dell’Azienda vinicola André Bonnot Vins – è un éleveur. Non possiede vigne bensì acquista uve che vinifica in azienda per poi “condurre i vini alla loro qualità ottimale”. A onor del vero, Thierry, sul sito della propria azienda, si definisce più semplicemente un négociant, ovvero un commerciante, un termine che in Italia associamo spesso – anche se non sempre, e questo è fondamentale ricordarlo, dato che importanti capitoli del successo enoico del nostro Paese sono stati scritti da grandissimi commercianti e/o affinatori – a buie pagine di produzioni di massa delle quali è certamente difficile essere orgogliosi. La Francia, anche sul fronte dei commercianti, vanta una più che nobile e importante tradizione e il termine certamente non è accompagnato da tutti i dubbi e le perplessità che, generalmente, affiancano i commercianti vinicoli italiani.

L’Azienda, nata nel 1936 per mano di Xavier Bonnot e inizialmente dedicata anche alla produzione delle uve, è stata sviluppata, a partire dal 1952, da suo figlio André e, dal 1990, è guidata da suo figlio Thierry. La cantina, del XVI secolo, è situata nel piccolo villaggio di Saint-Lothain.

La produzione della André Bonnot si colloca intorno alle 50.000 bottiglie, dedicate ad alcune delle principali AOC e tipologie dello Jura, ampiamente descritte in un precedente articolo recentemente pubblicato su queste pagine.

André Bonnot nel calice

Nel corso della mia visita del giorno 29 dicembre 2022 presso l’Azienda André Bonnot ho avuto il piacere, in compagnia dell’attuale titolare Thierry Bonnot, di degustare i vini dello Jura da lui prodotti e affinati. Le righe che seguiranno rappresenteranno il racconto di questi vini e delle grandi emozioni provate nel corso di questi assaggi; i vini saranno narrati secondo l’ordine di degustazione seguito da Monsieur Bonnot.

À l’Origine – Côtes du Jura AOC Savagnin Ouillé – 2017

Questo Côtes du Jura AOC, ottenuto da uve savagnin, è stato oggetto – ogni otto giorni per un periodo di 11 mesi – alla colmatura dei fusti (ouillage) e a batȏnnage al fine di evitarne l’ossidazione e di aumentarne la ricchezza gusto-olfattiva; la sua maturazione è avvenuta all’interno di tonneau da 500 litri.

Il suo lucente color dorato chiaro rappresenta un magnifico viatico verso una degustazione che inizia con un quadro olfattivo di non comune finezza e fragranza con sensazioni di pesca a polpa bianca e bergamotto affiancate da note di uva spina e fiori di biancospino; l’insieme è, infine, attraversato da un’elegante sfumatura di minerale di gesso. All’assaggio, colpisce per la spiccata personalità del sorso che si presenta teso, snello e percorso da una vivida – ma vestita – freschezza e da un’altrettanto evidente sapidità, che sostengono il buon corpo e la ben presente morbidezza; lunga la persistenza.

L’Étoile AOC Chardonnay – 2020

Maturato in fusti di legno scolmi nei quali si è sviluppata la voile, questo L’Étoile AOC Chardonnay si presenta, nel calice, di un bel color paglierino intenso che ci introduce a un bouquet di notevole eleganza dominato dalle note fruttate della mela leggermente avvizzita e della mela cotogna le quali danno vita a un carosello di sensazioni alternandosi ai sentori rosa bianca appassita, alla vaniglia, alla cera d’api e al gesso, il tutto in un delicato e millimetrico equilibrio con le delicate sensazioni ossidative, sapientemente cercate e dosate.

Al palato, sfoggia struttura ed equilibrio in virtù della pienezza del corpo, dell’importante morbidezza e di una una vivida e tesa freschezza oltre che di una spiccata sapidità; molto lunga la persistenza.

Côtes du Jura AOC Savagnin – Chardonnay – 2018

Questo vino, ottenuto da uve chardonnay (80%) e savagnin (20%) vinificate separatamente, è stato maturato in fusti di rovere scolmi all’interno dei quali si è sviluppata la voile; l’assemblaggio dei due vini è avvenuto prima della formazione della voile stessa.

Dal calice, nel quale questo Côtes du Jura AOC sfoggia un cristallino color dorato chiaro, emergono intense e fini note fruttate di albicocca matura e di cedro fresco affiancate dai sentori floreali del gelsomino e da un intrigante sentore speziato ben riconducibile al curry; come nel vino precedente, il bouquet è connotato da sensazioni ossidative eleganti e sapientemente dosate.

Al palato, si presenta di corpo e morbido; l’equilibrio e la piacevolezza della beva sono garantite dalla più che spiccata sapidità e da una freschezza vestita ma vibrante; molto lunga la persistenza.

Côtes du Jura AOC Savagnin – 2016

Maturato in fusti di rovere con la voile per circa tre anni, questo savagnin, di color dorato chiaro e cristallino, colpisce, in apertura, per le marcate sensazioni balsamiche di mentuccia alle quali si affiancano, in un raffinato gioco di armonie, note di albicocca e agrumi gialli oltre a sentori di gheriglio di noce e confettura di mela cotogna; come nei vini precedenti, anche in questo Côtes du Jura AOC 2016, la maturazione in ambiente ossidativo ne arricchisce il bouquet senza che questi aspetti prendano il sopravvento a discapito delle altre componenti olfattive.

Al palato, sfoggia un attacco ampio e ricco che, al centro bocca, rivela sapidità e freschezza capaci di fungere da asse di simmetria per l’importante corpo e la spiccata morbidezza dando così vita a un insieme equilibrato, elegante e dalla beva agile pur se di inconfondibile carattere.

Élevage del Vin Jaune in un fusto scolmo con la formazione della voile - Foto di Jérôme Genée

Côtes du Jura AOC Vin Jaune – 2015

Tutti i Vin Jaune devono essere prodotti da uve savagnin in purezza e maturati per non meno di 60 mesi in fusti di rovere con la voile e, in seguito, obbligatoriamente imbottigliati nella tipica bottiglia Clavelin da 62cl (vedi il già citato precedente articolo per ulteriori approfondimenti su questa storica bottiglia).

Il suo intenso e lucente color dorato sembra volerci condurre per mano a un quadro olfattivo di non comune eleganza, fascino e complessità nel quale le garbate note ossidative cedono di continuo il palcoscenico ai sentori di frutta a polpa gialla matura, oltre che alle sfumature di uva spina e cedro fresco; una lieve rotazione del calice ci permette, in seguito, di godere di alcuni dei più tipici sentori di questi importanti vini tra i quali è doveroso – oltre che emozionante – ricordare i profumi del curry e della vaniglia oltre a quelli del gheriglio di noce e del cioccolato bianco.

Il sorso è caratterizzato da due fondamentali aspetti: la spiccata e quasi tagliente – pur se perfettamente vestita – freschezza e una persistenza che sembra accompagnarci fino all’infinito; è comunque giusto evidenziare anche l’importante struttura che ne garantisce l’equilibrio e la non comune piacevolezza di beva.

Crémant du Jura AOC Brut s.a.

Questo Crémant du Jura AOC è stato prodotto a partire da uve chardonnay in purezza per poi affinare in bottiglia per almeno 12 mesi.

Di color dorato chiaro impreziosito da un’effervescenza fine e persistente, questo spumante apre al naso con sensazioni fragranti di frutta a polpa bianca affiancate da sentori di mandarino, fiori di ginestra e piccola pasticceria da forno.

Al palato, si offre di corpo e morbido oltre che attraversato da una spalla acida vivida ma composta che gli conferisce carattere, equilibrio e una beva agile ma non banale; lunga la persistenza. L’effervescenza sfoggia un attacco deciso e di carattere ma diviene più avvolgente, morbida e cremosa al centro bocca aumentando in tal modo l’eleganza del sorso stesso.

Côtes du Jura AOC Vin de Paille – 2015

Questo tradizionale vino passito, prodotto da uve savagnin e poulsard noir, sfoggia un luminoso color dorato intenso con riflessi ambrati.

Il suo bouquet, decisamente più giocato sulla finezza che sull’intensità, apre con le tipiche note di uvetta sultanina appassita e di albicocca disidratata alle quali si affiancano – ma certo non nel ruolo di comprimari – i sentori di fiori di ginestra appassiti, di miele millefiori oltre a quelli di vaniglia, mallo di noce e crema pasticcera; da ultimo, ma non certo per importanza, l’intero bouquet è arricchito da garbate sensazioni minerali ben riconducibili alla grafite.

Al palato, si offre morbido, di ottimo corpo e dolce; l’equilibrio è garantito dalla vibrante freschezza e dalla spiccata sapidità; lunghissima la persistenza. Una nota di merito è dovuta al compiuto equilibrio nonché alla gradevolezza della beva capace di offrire struttura e dolcezza senza mai risultare stucchevole o faticosa.

Vins André Bonnot

75, Route du Revermont

39230, Saint Lothain

contact@vinsbonnot.fr

www.vinsbonnotjura.fr

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