Il mio Bottiglie Aperte 2017: qualità, cultura e passione
Come valutare il successo di un evento dedicato al vino? I numeri, certamente, sono importanti: molte presenze sono sicuramente sintomo di interesse e del raggiungimento della visibilità necessaria ma, a mio avviso, non sono sufficienti, per lo meno non sono sufficienti a garantire la piena soddisfazione dei produttori partecipanti che certamente desiderano molti visitatori ma, più ancora, desiderano ospiti di qualità che possano aiutarli, secondo i propri ruoli e le proprie competenze, a far conoscere, promuovere e commercializzare i propri prodotti. Ecco quindi che le oltre 4.000 presenze, nel corso dei due soli giorni della Sesta Edizione 2017 di Bottiglie Aperte svoltasi recentemente a Milano (8-9 ottobre 2017), assumono ben altra rilevanza nel momento in cui si osserva che circa l’85% dei partecipanti sono rappresentati da operatori Ho.Re.Ca, agenti e giornalisti.

Un pubblico decisamente qualificato che, insieme a una comunque folta rappresentanza di competenti enoappassionati, ha regalato anche a questa Edizione della manifestazione meneghina un valore aggiunto capace di renderla di grande interesse per tutte le componenti della “filiera vino” del nostro Paese. La chiave di questo successo deve essere cercata, oltre che nell’alto livello delle circa 150 Aziende partecipanti, nell’attenta costruzione del programma che ha mirato con convinzione ad approfondire anche i “dietro le quinte” del mondo del vino, affrontandone, per mezzo di tre convegni ad hoc, gli aspetti economici e commerciali. Di grande rilevanza anche le numerose Masteclass che hanno permesso di assaggiare importanti annate di vini altrettanto importanti sotto la guida di esperti conoscitori del vino italiano. Convegni e Masterclass sono infatti stati condotti da personalità di spicco dell’Italia enoica, tra le quali cito con piacere Cristiana Lauro, Adua Villa, Ernesto Abbona, Daniele Cernilli, Renzo e Riccardo Cotarella, Luca D’Attoma, Andrea Grignaffini, Luciano Ferraro, Giampaolo Gravina, Alessandro Rossi, Orazio Vagnozzi e Riccardo Silla Viscardi.
Altro aspetto della manifestazione che si sta sempre più affermando come un importante appuntamento per gli addetti ai lavoro e i wine lovers è rappresentato dagli Awards di Bottiglie Aperte che, nello spirito di premiare la comunicazione, la promozione e l’innovazione in ambito vitivinicolo si stanno sempre più imponendo all’attenzione del settore. Ulteriori informazioni riguardanti i premi, l’elenco dei partecipanti alle giurie e, naturalmente, l’elenco dei premiati sono disponibili in formato pdf

Bottiglie Aperte nel calice: alcune mie degustazioni
Nelle righe a venire riporterò alcuni degli assaggi compiuti nel corso di questa Edizione di Bottiglie Aperte scelti tra quelli che mi hanno particolarmente colpito ed emozionato. Il mio plauso e il mio ringraziamento per il loro lavoro va, però, a tutti i produttori presenti e, in modo particolare, a quelli che ho avuto la fortuna di conoscere nel corso di questo evento. Grazie di cuore a tutti voi.
Cantine Lunae – Numero chiuso – Colli di Luni Vermentino Doc – 2013
Prodotto in sole 2600 bottiglie, questo Vermentino in purezza affina in botte sui propri lieviti per circa 16 mesi per poi continuare ad evolvere in acciaio in assenza delle fecce fini.
Fin dal primo sguardo è capace di affascinare grazie al suo luminoso color paglierino intenso ma è avvicinando il calice al naso che il Numero Chiuso 2013 si racconta pienamente offrendoci un bouquet elegante e profondo. Le note di frutta bianca matura riempiono lo spazio mentre sensazioni di fiori di campo, erbe provenzali e foglie di tè regalano all’insieme finezza e armonia. All’assaggio, si rivela ampio e avvolgente nonché dotato di eccellente equilibrio grazie alla tagliente freschezza che ne sostiene corpo e morbidezza; più che soddisfacente la persistenza.
Cà Lunae
Via Palvotrisia, 2
19030, Castelnuovo Magra (SP)
info@calunae.it
Az. Agr. Fiamberti Giulio – Vigna Sacca del Prete – Buttafuoco Storico Doc – 2012
Il Buttafuoco Storico Vigna Sacca del Prete 2013 – ottenuto da uve Croatina (60%), Barbera (30%), Uva Rara e Vespolina (10% nel loro complesso) – è stato affinato in legno per 24 mesi per poi attendere altri nove mesi in bottiglia prima della sua commercializzazione. Il suo color granato intenso sembra condurci per mano verso un bouquet ampio, fine e complesso, nel quale le succose note di frutto rosso, prugna disidratata e mora ben si sposano con le sensazioni speziate del pepe nero e della noce moscata oltre che con i piacevoli sentori tostati del caffè in polvere. L’attacco in bocca è ampio e avvolgente e la sua importante struttura, decisamente “masticabile” e rotonda, trova sostegno e personalità in una tessitura tannica ben percepibile ma nel contempo fitta e gradevole; l’armonia dell’insieme è completata da una ben presente freschezza. La lunga persistenza, in attesa del sorso successivo, mantiene vivo il piacere dell’assaggio.
Azienda Agricola Giulio Fiamberti
Via Roma, 31
27044, Canneto Pavese (PV)
info@fiambertivini.it
Az. Agr. Bruna Grimaldi – Barolo Docg Badarina Riserva – 2011
Ottenuto dalle uve Nebbiolo prodotte dalla Vigna Regnola, sita all’interno della MGA Badarina in comune di Serralunga d’Alba, questa Riserva 2011 è stata invecchiata per 30 – 36 mesi in tonneau e botte grande per essere poi affinata per un altro anno in vetro prima della sua messa in vendita. Alla vista, il Badarina Riserva 2011 si offre di un vellutato color granato prologo di un naso nel quale territorio e vitigno si fondono per regalarci finezza e complessità. Al naso, infatti, la confettura di frutto rosso e il potpourri di fiori rossi, chiaramente percepibili, sembrano giocare con i più lievi – ma comunque nitidi – sentori di scorza di arancia amara e con la verticalità quasi balsamica delle erbe aromatiche dando così vita a un bouquet ampio ed elegante.
Al palato, si offre morbido, avvolgente e profondo nonché sorretto da tannini fitti e setosi e da una gradevole freschezza che, nel loro insieme, gli conferiscono equilibrio e piacevolezza di beva; più che adeguata la persistenza.
Az. Agr. Bruna Grimaldi
Via Parea, 7
12060, Grinzane Cavour (CN)
vini@grimaldibruna.it
Gulfi – Carjcanti – Sicilia Doc Carricante – 2013
Ottenuto principalmente da uve Carricante con l’aggiunta di una piccola percentuale (5%) di uve Albanello – una rara varietà delle province di Ragusa e Siracusa oggi a rischio di estinzione – il Carjcanti 2013 ha maturato per un anno in barrique prima dell’imbottigliamento.
La spiccata mineralità di questo vino ne segna l’asse di simmetria intorno al quale si dipana una complessa rete di sensazioni tra le quali è bello scorgere le note dei fiori di camomilla e della frutta gialla ancora fragrante oltre a dei chiari sentori agrumati e a garbate sensazioni boisé. In bocca, si offre profondo, fresco, morbido, di corpo e di eccellente equilibrio; la lunga persistenza e la piacevolezza della beva rappresentano la degna conclusione di un assaggio che si farà ricordare.
Gulfi
Contrada Patrìa
97012, Chiaramonte Gulfi (Rg)
info@gulfi.it
Le Colture – Cartizze – Valdobbiadene Docg Spumante Superiore di Cartizze
Il cristallino color paglierino di questo Cartizze, reso ancora più attraente dal fine e persistente perlage, conduce in modo spontaneo all’assaggio. Al naso, si offre di eccellente tipicità e finezza: la pera Williams, la mela gialla croccante e i fiori bianchi, che riconducono la memoria alle primaverili fioriture del biancospino, oltre alle soffuse sensazioni agrumate, rappresentano, infatti, l’essenza più profonda del Glera e dei vini da essa ottenuti. Questo Cartizze colpisce all’assaggio per il perfetto equilibrio, ottenuto grazie alla nitida freschezza capace di imprimere carattere a un vino di corpo e dalla morbidezza gradevolmente percepibile; la più che adeguata persistenza rappresenta il giusto finale di un assaggio da ripetere.
Az. Agr. Le Colture
Via Follo, 5
31049, S. Stefano di Valdobbiadene (TV)
info@lecolture.it
Le Marchesine – Secolo Novo – Franciacorta Brut Millesimato Docg – 2009
Ottenuto da uve Chardonnay in purezza provenienti da un vigneto sito sul colle “La Santissima” di Gussago (BS), il Secolo Novo 2009, dopo un passaggio in legno, ha affinato in bottiglia sui lieviti per circa 84 mesi. Caratterizzato da un perlage molto fine e persistente, questo Franciacorta Docg si è presentato con un bouquet decisamente improntato alla ricerca della finezza e della complessità. Le sensazioni di frutta gialla matura e di mela Golden leggermente avvizzita fungono da palcoscenico alle note di camomilla e di caffè nonché alla vera protagonista di questo Metodo Classico, ovvero una mineralità che riporta ai nostri sensi il ricordo delle rocce marnose dalle quali ha avuto origine.
L’attacco in bocca è ampio, profondo e cremoso, grazie all’eleganza delle bollicine e alla pienezza del corpo; la lineare freschezza e la nitida sapidità ne sorreggono la struttura regalandoci, nel loro insieme, un assaggio di grande equilibrio e lunga persistenza.
Le Marchesine
Via Vallosa, 31
25050, Passirano (BS)
info@lemarchesine.com
Az. Vitivinicola Marchese Luca Spinola – Cortese col Fondo – 2016
Prodotto per la prima volta con la vendemmia 2016, il Cortese col Fondo di questa giovane Azienda di Gavi riempie il calice di un bel color paglierino intenso – ovviamente velato data la tipologia del prodotto – nel quale la leggera effervescenza dona luce e vivacità all’insieme. Le differenti sensazioni danno vita a un naso perfettamente franco, fine e assai piacevole nel quale la fragranza della frutta bianca si accompagna a sentori di fiori di campo e camomilla; inusuali note di caffè completano il suo bouquet aumentandone complessità e armonia. All’assaggio, si presenta di corpo e piacevolmente morbido; la ben presente freschezza gli conferisce equilibrio e una beva facile ma certamente non scontata; la lunga persistenza è il giusto coronamento di una davvero piacevole sorpresa.
Marchese Luca Spinola
Località Cascina Massimiliana, 97
15066, Rovereto di Gavi (AL)
info@marcheselucaspinola.it
Poggio Cagnano – Selvoso – Maremma Toscana Doc – 2014
Ottenuto da uve Ciliegiolo (45%), Sangiovese (45%) e Merlot (10%), il Selvoso 2014 è stato maturato in barrique nuove e usate per 12 – 14 mesi e in seguito lasciato riposare ancora un semestre in acciaio prima dell’imbottigliamento.
Il frutto rosso maturo è il centro di gravità di un bouquet fine ed elegante intorno al quale gravitano le altre sensazioni tra le quali mi piace ricordare un’importante, e assai piacevole, nota ematica oltre a intriganti sentori di tamarindo; note di spezie dolci e una ben presente mineralità ne completano il panorama olfattivo. L’attacco in bocca è ampio e avvolgente: la pienezza del corpo e la sua morbidezza trovano perfetto contrappunto nella lineare acidità nonché in una tessitura tannica fitta e gradevolmente presente; più che adeguata la persistenza. Una nota di merito all’uso del legno, capace di arricchire e amalgamare l’insieme senza mai divenirne l’involontario protagonista.
Cagnano Agricola
Podere Cagnano II
58014, Manciano (GR)
info@poggiocagnano.it
