Argiolas – Vino Spumante di Qualità Metodo Classico Brut
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Fabio Volpentesta
- Ven 11 Lug 2025
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La Sardegna e l’Azienda Argiolas
Si deve ai Fenici, popolo di grandi navigatori e commercianti provenienti dagli attuali territori libanesi, l’introduzione di molte varietà di vite in Sardegna; tra il XII e VII secolo a.C. dominarono il Mediterraneo occidentale e contribuirono alla diffusione della vernaccia, nella bassa Valle del Tirso (OR) e del nuragus nel Campidano.
Arrivata alla terza generazione, la famiglia Argiolas è alla guida di questa realtà sarda, perpetuando il sogno e la caparbietà del capostipite Antonio; ci troviamo a Serdiana (SU), all’interno della regione storico-geografica del Parteolla, a circa venti chilometri da Cagliari. I vigneti, per un totale di 230 ettari, sono ripartiti in diverse parcelle con caratteristiche pedoclimatiche differenti; in ciascun appezzamento si respira la forza del mare e della terra ma, soprattutto, la ricerca della sostenibilità, delle tecniche innovative e sperimentali, della biodiversità, della tutela e valorizzazione dei vitigni autoctoni.
Il vitigno
Accanto a vermentino, cannonau, carignano, bovale e monica, il nuragus ha un ruolo e un significato del tutto particolare. È un vitigno considerato rustico, resistente a malattie parassitarie, molto produttivo e, soprattutto, ben adattabile a ogni tipologia di terreno. Probabilmente questa varietà – originaria dell’alta Marmilla, nella porzione centro-meridionale della Regione – si sarebbe successivamente diffusa nella Trexenta, nelle pianure di Oristano, nelle colline del Parteolla e nel Sulcis-Iglesiente. Secondo alcuni ricercatori, l’origine del nome sarebbe riconducibile alle famose costruzioni in pietra dell’età neolitica, i nuraghi, sebbene il termine “Nuragus”, associato al vino, comparirà solo nel Settecento. Aldilà delle incertezze sulla sua origine, questa varietà è attualmente la più allevata tra quelle a bacca bianca in tutta l’isola, seconda solo all’iconico vermentino e, con circa 3000 ettari vitati, è presente nelle province di Oristano e Cagliari, dove insiste la Denominazione Nuragus di Cagliari dal 1975.
La vigna e la cantina
L’Azienda Argiolas produce lo spumante in degustazione da vigne di uve nuragus, site su suoli di natura marnosa calcarea e argillosa; tali vigne – allevate a Guyot nelle campagne della Trexenta, l’area settentrionale della provincia di Cagliari – hanno un’età media di venticinque anni, una densità di cinquemila ceppi per ettaro e rese non superiori agli ottanta quintali per ettaro. Solitamente è l’ultima uva a bacca bianca ad essere vendemmiata nelle prime settimane di ottobre ma, per questo vino, la raccolta avviene nella prima decade di settembre, per garantirne freschezza e una minore concentrazione zuccherina. Durante la prima fermentazione avviene una parziale fermentazione malolattica che precede una sosta di qualche mese in acciaio e, in parte, in barrique; successivamente, la presa di spuma in bottiglia e una maturazione sui lieviti di 48 mesi; l’aggiunta della liqueur d’expedition, dopo la sboccatura, non apporta zuccheri al prodotto finito.
La degustazione
Nel bicchiere, il perlage fine e persistente di questo Metodo Classico della Azienda Argiolas fa da sfondo a una bella tonalità paglierino intenso e brillante; spiccano, al naso, marcati sentori agrumati, di fiori di campo, di mela verde, di frutta secca e di pane tostato con un finale che riporta alla mente le erbe aromatiche tipiche della macchia mediterranea. In bocca, prevale un’avvolgente acidità e una ricca sapidità, mentre le sensazioni retro-olfattive rimandano ad aromi di lime, di pompelmo e di ammandorlato.
Degustazione del giorno 31 dicembre 2024; bottiglia appartenente al lotto L.GL71.
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