Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2025: il nebbiolo e i suoi figli

Grandi Langhe 2025 ha visto più di 5.000 presenze di cui circa un 20% dall’estero, con grande soddisfazione, quindi, delle 500 cantine presenti di cui 380 da Langhe e Roero e 120 dal resto del Piemonte che hanno presentato più di 3000 referenze di tutte le DOC e DOCG piemontesi

La città di Torino – per due giorni, dal 27 al 28 gennaio 2025 – è diventata il palcoscenico per la nona edizione della manifestazione Grandi Langhe e il Piemonte del vino presso il centro culturale Officine Grandi Riparazioni (OGR); presenti 500 Cantine, rappresentanti l’eccellenza dell’enologia piemontese, che ha coinvolto non solo l’area delle Langhe e del Roero, ma anche di altre zone della regione. “Abbiamo voluto offrire una visione più ampia delle denominazioni regionali, mantenendo però il focus sul cuore delle Langhe e del Roero”, spiega Sergio Germano, presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani. L’evento ha registrato un record di visitatori ed è stato definito dalla stampa particolarmente “democratico”, in quanto tutte le aziende produttrici presenti, posizionate in ordine alfabetico, potevano disporre di uno stand dalle medesime dimensioni. Durante la due giorni, diversi produttori hanno avuto anche l’occasione per presentare in anteprima le nuove annate dei propri vini.

Di seguito la recensione di alcuni prodotti degustati; questo primo articolo è dedicato ai soli vini a base nebbiolo mentre nel prossimo racconterò le altre tipologie presenti.

Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2025: le degustazioni

Azienda Agricola Alessandro Rivetto – Fraz. Annunziata, La Morra (CN)

Barbaresco DOCG – 2019

Dai tre ettari vitati nel comune di Alba, su suoli argilloso calcarei, arrivano le uve per questo Barbaresco DOCG; da disciplinare di produzione il vino subisce un affinamento di almeno 26 mesi, di cui 9 in legno. Tipico nel bicchiere il colore rosso granato trasparente, sfoggia un naso dalla delicata intensità olfattiva pur se molto elegante e ricca; frutti di , marasca e fiori rossi leggermente appassiti oltre a spezie dolci e una connotazione di vaniglia ne caratterizzano il bouquet; sorso piacevole, secco e caldo, piacevolmente fresco e dal tannino ben integrato.

Barolo DOCG – 2019

Questo Barolo DOCG è ottenuto dalla vinificazione di uve nebbiolo vendemmiate a mano e provenienti dalle vigne di diversi comuni; è affinato per 38 mesi, di cui 18 in botti di legno; alla vista si presenta di color rubino con sfumature granato abbastanza trasparente. I profumi sono intensi e ricordano la prugna matura e la frutta disidratata nonché il pot-pourri di fiori rossi e un ampio corredo di spezie; la forte sensazione di pseudocalore in bocca è bilanciata dall’avvolgente acidità e dalla trama tannica decisamente marcata che regala profondità.

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Barolo DOCG del Comune di Serralunga d’Alba – 2019

Vino più austero dei precedenti, simile nel colore al Barbaresco, ma con una carica di profumi meno evidente che rimanda a note di fiori scuri, frutta sotto spirito e sottobosco; sapore asciutto, robusto, con tannini sempre in primo piano, ma mai aggressivi.

Barolo DOCG Vigna Rionda – 2015

Tra le Menzioni Geografiche Aggiuntive più ambite del territorio serralunghiano, Vigna Rionda si contraddistingue per la presenza della “Formazione di Lequio” (una marna argillosa con alta percentuale di carbonato di calcio); questa caratteristica pedologica dona al Barolo degustato grande eleganza e verticalità, ma soprattutto longevità assoluta. Fiori e frutta secca, spezie e balsamicità con un pizzico di etereo, tannini importanti e fitti sono la base per far evolvere questo grande vino; Serralunga ha certamente bisogno di tempo per maturare e poter dare la sua migliore espressione.

wwww.alessandrorivetto.it

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Azienda Agricola Cogno – Località Ravera, Novello (CN)

Barolo DOCG Ravera – 2020

Ravera rappresenta il “cru” storico o MeGa di Novello, dove i vecchi vigneti di nebbiolo (varietà Làmpia e Michet) sono esposti a sud, su un suolo calcareo-argilloso molto compatto e ricco di minerali, a circa 380 metri s.l.m. Il microclima straordinario dona a questo Barolo eleganza, complessità e un precoce equilibrio, oltre a una grande longevità. Il 40% delle uve impiegate non vengono diraspate, mentre la vinificazione avviene in acciaio con rimontaggi automatici e macerazione post-fermentativa per un mese a cappello sommerso; invecchiamento per 24 mesi in botte di rovere di Slavonia da 25-30 ettolitri. Colore rosso granato scarico e sentori di rosa canina, viola, foglia di tabacco, pepe bianco, cuoio; al palato l’ingresso è austero ma vellutato, accompagnato da un aroma di confettura e tannini decisi che contribuiscono a una lunga persistenza.

www.cognowines.com

Azienda Agricola Dante Rivetti – Bricco di Neive (CN)

Barbaresco DOCG Rivetti – 2020

Dall’omonima Menzione Geografica Aggiuntiva della città di Neive, sede dell’azienda Rivetti arrivata alla quarta generazione, provengono le uve di nebbiolo, allevate a Guyot su terreno marnoso rossiccio (localmente chiamato tufo blu) e calcareo-argilloso. Nel corso di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino è stata presentata la prima annata di questo vino, affinato 24 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia e barrique francesi, ai quali è seguito un periodo di oltre un anno in bottiglia; alla vista rubino con riflessi granato e intensi profumi di fiori scuri, frutta rossa matura, spezie raffinate nonché note mentolate e di eucalipto. Un Barbaresco capace di regalare finezza, un eccellente equilibrio e una vibrante freschezza ben integrata da una soffice tannicità.

www.danterivetti.com

Azienda Agricola Guido Porro – Serralunga d’Alba (CN)

Barolo DOCG Lazzairasco – 2021

Durante la degustazione di questo vino, il titolare mi ha spiega che si tratta di un campione da botte, una sorta di “Barolo en primeur”, proveniente dal territorio di Serralunga d’Alba, dove si trova la vigna Lazzairasco del 1962; rimane in botte di rovere di Slavonia da 25hl per almeno tre anni. Nel bicchiere, è rosso granato limpido con una complessa carica olfattiva che evoca la marasca, la frutta rossa disidratata, la rosa e la violetta appassita oltre a vaniglia, pepe nero e rabarbaro; sorso pieno, robusto, austero, di buona acidità e dal tannino elevato, con un sottofondo di liquirizia.

www.guidoporro.com

Azienda Agricola Mauro Molino – Fraz. Annunziata La Morra (CN)

Barolo DOCG – 2021

L’azienda di Mauro Molino è relativamente giovane, ma già fortemente legata alla tradizione del territorio. Il Barolo degustato nasce da tre vigneti storici, due a La Morra, nelle MeGa Berri e Annunziata, l’altro a Perno di Monforte d’Alba; affina in botte di rovere da 52 ettolitri per 18-20 mesi. L’annata favorevole regala al vino grande eleganza e complessità; colore granato trasparente e note di rosa e viola che si amalgamano a quelle fruttate, speziate e di sottobosco. Al gusto, presenta una bella vena acida e un tannino deciso in grado di assicurare persistenza e, soprattutto, una longevità importante.

www.mauromolino.com

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Azienda Agricola Cascina Chicco – Canale (CN)

Nebbiolo d’Alba DOC Mompissano – 2022

L’azienda produce le uve per questo Nebbiolo d’Alba DOC a Mompissano da vigne di circa 60 anni di età all’interno di una delle Unità Geografiche Aggiuntive del territorio di Roero. Tali vigne sono allevate a 250-300 metri s.l.m. su terreni calcareo-argillosi con inclusioni sabbiose e godono di esposizione sud-occidentale; dopo la fermentazione questo Nebbiolo d’Alba DOC rimane in tonneau per almeno un anno dove svolge la fermentazione malolattica. Alla vista, regala una tonalità granato scarico e il naso colpisce per la sua pulizia e fragranza, dai petali di rosa ai frutti rossi e ancora liquirizia, vaniglia e altre spezie; l’entrata in bocca è elegante, di corpo, di buon equilibrio, sebbene il tannino sia ancora un po’ troppo scalpitante.

Roero Riserva DOCG Valmaggiore – 2021

Questo Roero DOCG Riserva degustato, in commercio da marzo 2025, è ottenuto da uve nebbiolo allevate a Vezza d’Alba dove i suoli – costituiti da arenarie, argille e calcare – sono particolarmente sciolti; la fermentazione alcolica si svolge in serbatoi d’acciaio e, in seguito, il vino sosta in carati dove avviene la fermentazione malolattica. Rosso rubino intenso nel bicchiere, svela all’olfatto aromi di marasca, more selvatiche, spezie dolci, sottobosco; gusto avvolgente, ricco, dai tannini setosi su un fondo che lascia emergere eleganti accenni di cacao, testimoni di un carattere profondo.

www.cascinachicco.com

Azienda Agricola Bruna Grimaldi – Serralunga d’Alba (CN)

Barolo DOCG Badarina – 2021

La cantina Grimaldi è una realtà a conduzione familiare tra le incantevoli colline delle Langhe; dalle uve di nebbiolo allevate a controspalliera nell’appezzamento di Badarina – tra le Menzioni più meridionali del comune di Serralunga d’Alba – si ricava un vino espressione del microclima e della mineralità del dei suoli. Ci troviamo a un’altitudine di 450 metri s.l.m. – nella Formazione di Lequio – con terreni di marne bianche arricchiti da una buona presenza di calcare, argille e sabbie calcificate. Questo Barolo DOCG affina per circa 24-30 mesi in botti di rovere di Slavonia e tonneau francesi mai di primo passaggio; granato poco trasparente nel bicchiere ci offre un quadro olfattivo con sentori intensi e piacevoli di frutti di bosco e di violetta, sostenuti da un sottofondo balsamico. Il sorso è pieno, di buona struttura, caldo e il tannino percepito è vigoroso, condizioni ideali per un’ottima evoluzione nel tempo.

www.grimaldibruna.it

Azienda Agricola Virna Borgogno – Barolo (CN)

Barolo DOCG Cannubi – 2016

Nel corso di Grandi Langhe e il Piemonte del Vino ho avuto il piacere di conoscere la simpatica signora Virna, discendente di uno dei cognomi storici nelle Langhe e prima donna d’Italia a conseguire la laurea in Tecnica Enologica nel 1988. La famiglia Borgogno dispone di una decina di ettari vitati nelle più prestigiose zone, dislocate tra la città di Barolo, Novello, Monforte e La Morra. Si pensa che l’origine etimologica di Cannubi faccia riferimento al connubio/matrimonio o dal nome della famiglia cuneese dei Cannubi, la cosa certa è sicuramente la notorietà che gode oggi questo importante vigneto della zona di Barolo nel quale prevalgono la marna grigio-azzurro e le arenarie. Il vino, granato trasparente, è di grande carattere e al naso dispiega un bouquet di spiccata eleganza e complessità, dove le note di rosa e viola si completano con sentori raffinati speziati e balsamici; in bocca è armonico, di spessore con una piacevole e complessa tannicità che ne allunga la persistenza.

Barolo DOCG Sarmassa – 2021

La Menzione Sarmassa, a poca distanza da Cannubi, è esposta a sud e presenta suoli marno-argillosi con sabbie compatte; da una zona “più calda”, arriva questo secondo vino degustato che si distingue per un corredo olfattivo molto elegante e ricco, dove spicca la frutta rossa, la liquirizia, il cuoio, il tabacco e una leggera nota di goudron; anche per questo Barolo, come nel precedente, si riconoscono gli aromi complessi e l’eleganza dell’uso sapiente del legno per l’affinamento. Sorso austero, pieno con un tannino fitto in grado di promettere una notevole longevità.

www.virnabarolo.com

Azienda Agricola Batasiolo – La Morra (CN)

Barolo DOCG Briccolina – 2016

Una degustazione davvero piacevole ed entusiasmante per questo Barolo, figlio di un’annata definita eccellente; zona di produzione è l’area di Briccolina in Serralunga d’Alba e la vendemmia manuale è stata effettuata nella seconda metà di ottobre. Diraspatura e fermentazione con macerazione delle bucce per almeno 10-12 giorni in acciaio con frequenti rimontaggi; l’affinamento avviene in barrique francesi per 18 mesi e, in seguito, prosegue in serbatoi di acciaio inox. Il colore è rosso granato con lievi riflessi aranciati; al naso, appare intenso ed elegante con un ventaglio olfattivo che riporta ai fiori secchi, alla frutta in confettura e alla marasca; il tutto è infine arricchito da sentori di sottobosco, vaniglia e gradevoli chiodi di garofano. In bocca, è potente, di buona struttura, dal tannino fresco e un retrogusto armonioso capace di dare lunghezza al vino.

www.batasiolo.com

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Castello di Verduno – Verduno (CN)

Barbaresco DOCG Rabajà – 2022

Una storica realtà delle Langhe che produce questo Barbaresco – di prossima uscita – ottenuto da uve prodotte nel blasonato cru di Rabajà situato proprio nel comune omonimo; siamo a 300 metri di altitudine con un’ottima esposizione a sud-ovest capace di regalare ai vini armonia e morbidezza. Il colore del vino è rosso rubino luminoso mentre, al naso, il lungo affinamento in botti di rovere dona un fruttato maturo, un’elegante vaniglia e un sentore resinoso; fresco, elegante e di buona intensità in bocca presenta ancora un tannino assai giovanile.

www.cantinecastellodiverduno.it

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Azienda Agricola Spinetta – Castagnole delle Lanze (AT)

Barbaresco DOCG Bordini – 2022

Questo vino è ottenuto da uve ottenute dalla Menzione Bordini del comune di Neive – caratterizzata da suolo marnoso calcareo con presenza di sabbie chiare – e, dopo fermentazione alcolica della durata di circa dieci giorni, svolge la fermentazione malolattica in botti di rovere francese di secondo passaggio; infine matura per 18 mesi nelle medesime botti per poi riposare almeno sei mesi in bottiglia prima di essere posto in vendita. Rosso rubino scarico e bouquet ricco, nel quale intensi sentori di piccoli frutti rossi e di viola si combinano con note di erbe aromatiche (timo, origano) e di spezie dolci; anche al palato è piacevole, di corpo, equilibrato, in grado di esprimere una struttura tannica vellutata e un bel finale persistente su note di liquirizia e rabarbaro.

www.la-spinetta.com

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