• Mer 06 Lug 2022

Tout de Blanc 2014 è stato presentato in anteprima a Milano: una nuova cuvée a regola d’arte in edizione limitata firmata Joseph Perrier

Nel calice una splendida espressione di una selezionata raccolta di uve 100% chardonnay, dove la base cuvée è dell’annata 2014; sulla bottiglia il risultato di un emozionante incontro tra due giovani amici: un artigiano dello Champagne e un’artista piena di talento.

Ecco Tout de Blanc, la nuova cuvée presentata qualche settimana fa al ristorante Acanto di Milano da Benjamin Fourmon, neopresidente di Joseph Perrier (1825) – la più antica maison di Champagne di Chalons sur Marne ribattezzata oggi Chalon en Champagne che dal 2004 è distribuita in Italia da Banfi – dal padre Jean-Claude e da Lauren Collin, giovane artista francese che ne ha realizzato l’etichetta.

Una bottiglia presentata unicamente in formato magnum in edizione limitata di 1500 bottiglie – sulla capsula compare infatti il numero di serie – e un progetto che viene dal cuore e da un’amicizia di vecchia data, nata, si può dire, tra i banchi di scuola. È stata Lauren, artista e designer che cinque anni fa abbandonò la matita per darsi all’intaglio e all’utilizzo della carta – a scegliere la “sua cuvée”.

Un progetto tra amici

Una degustazione di vini della Maison, informale, tra amici – Benjamin e Lauren – e un amore a prima vista da parte dell’artista per la cuvée che, a seguito della richiesta di Fourmon, si trasforma un progetto artistico che ha impegnato i due giovani per circa 3 anni.

“Il significato dell’etichetta? La mia interpretazione di Tout de Blanc”, mi racconta Lauren. L’artista trentunenne dà voce a tutti i sensi coinvolti nell’esperienza di questo champagne, dove troviamo il suo olfattivo che viene visivamente rappresentato da tanti e piccoli fiori, così come il suo ricco perlage che prende forma e diventa tangibile sulla bottiglia.

Da sinistra: Jean-Claude Fourmon, Lauren Collin e Benjamin Fourmon

La degustazione

Un Extra Brut con un dosaggio di 3,5g/l e un naso energico, intenso e complesso. Presenta una piacevole ricchezza di profumi, a partire dai fiori bianchi – dove la zagara la fa da padrone – seguito da sentori di pesca, ananas e agrumi che si accompagnano in armonia alla mineralità. Il perlage cremoso e fine si intreccia a una bocca di buona struttura e soprattutto di grande freschezza. Noto che le molte sensazioni olfattive si sviluppano in bocca con eleganza, dando ritorni soprattutto minerali e agrumati. Blanc de blancs di grande espressività che viene esaltata dal basso dosaggio.

Come suggerisce la Chef de Cave, Nathalie Laplaige, a chiusura delle sue note di degustazione, “Sicuramente uno Champagne da pasto molto elegante” che ho potuto apprezzare abbinato a una capasanta scottata con salsa di ostriche e mela verde preparata dalla brigata di cucina dell’Acanto.

Il passaggio generazionale

Il delizioso progetto accompagna anche un momento speciale per la Maison che vede il passaggio di testimone dalla quinta generazione Jean-Claude – dal 1980 alla guida dell’azienda e responsabile di aver portato la tradizione e l’alta qualità dei suoi champagne nel mondo, fino diventare il fornitore ufficiale della Casa reale d’Inghilterra (da cui la loro famosa Cuvée Royale e il mantello regale che compare su tutte le cuvée classiche) – alla sesta Benjamin Fourmon, che dal 2019 è quindi al vertice di Joseph Perrier.

La Maison

Recentemente Joseph Perrier ha aumentato la sua superficie originaria realizzando una nuova sede per le spedizioni, un nuovo centro di produzione e una nuova cantina in inox da 4000 ettolitri, ma la Maison resta ancora domiciliata al vecchio indirizzo, al 69 di Avenue de Paris (la vecchia strada per Fagnieres) a Châlons en Champagne. L’azienda gestisce oggi 21 ettari di vigneto situati nelle aree più vocate di Verneuil e di Cumières. Qui i vigneti forniscono circa il 30% delle straordinarie uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier, la base ideale per la più classica delle cuvée di champagne, e sono rigorosamente vendemmiate a mano per salvaguardare la qualità. Le rimanenti quantità provengono dai 30 crus della Montagne de Reims, della Côte des Blancs e della Regione di Vitry, dove esperti vignaioli da tre generazioni conferiscono a Joseph Perrier le proprie uve.

Altra chicca della Maison sono le storiche cantine di invecchiamento che risalgono al periodo gallo-romano (2.000 anni fa), quando fungevano da cave di gesso. Si estendono su oltre 3km di un fitto reticolo di cunicoli e di gallerie talvolta molto alti, con “slanci” che si incrociano nella creta e con pozzi di luce naturale che rendono ancora più suggestivo l’insieme. All’interno c’è un’ideale e naturale condizione di umidità e di temperatura costante e qui le bottiglie attendono la loro lunga evoluzione che si protrae da un minimo di tre anni fino, talvolta, a dieci.

Avenue de Paris, 69

51000, Châlons en Champagne

www.josephperrier.com

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