Tenuta Asinara – Indolente – Vermentino di Sardegna DOC – 2024

Tenuta Asinara e Giacomo Tachis

Tenuta Asinara, fondata nel 2007 dalla coppia Grazia e Roberto Sassu, si trova a Marritza (SS), in un territorio incontaminato tra Castelsardo e Sorso; nasce come azienda agricola per l’allevamento di asinelli sardi dell’Asinara – simbolo storico dell’omonima isola – e bovini di razza Chianina, ma si trasforma ben presto in una realtà vitivinicola grazie all’incontro con l’enologo Giacomo Tachis, che contribuirà all’incremento della superficie vitata anche con cloni internazionali, idonei alla produzione di vini dal taglio bordolese.

Ci troviamo nell’antico territorio della Romangia, risalente all’epoca nuragica e romana, a nord-ovest della Sardegna, comprendente i comuni di Sorso e Sennori.

La vigna

I circa 150ha di Tenuta Asinara, dei quali 25 destinati alla vite, a poche centinaia di metri dal mare, ospitano le viti di cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot, syrah accanto al tradizionale cannonau e, naturalmente, al vermentino; i suoli sono fortemente diversificati, da una parte terre rosse argillose, dall’altra terre biancastre ricche di calcare, alternate a sabbie basaltiche di origine vulcanica.

Tenuta Asinara: il rispetto e la luce

Pur non essendo certificata biologica, Tenuta Asinara applica tecniche agricole naturali, come l’utilizzo di letame bovino per la concimazione dei vigneti, che godono di una posizione privilegiata, della brezza marina, di un’ottima esposizione solare e di una spiccata mineralità. Elemento fondamentale è la luce presente, il sole della Sardegna e del Mediterraneo; il grande enologo Giacomo Tachis sosteneva che il vino lo fa la luce e la Sardegna è baciata da un clima straordinario e da una luminosità eccezionale, concetto riassunto e affrontato nel bel libro di Panerai, Pillon e Ciuffoletti (Class Editori) dal titolo “Giacomo Tachis e la luce di Galileo”.

Le vigne del Vermentino di Sardegna DOC “Indolente”, allevate a cordone speronato e vendemmiate manualmente nella prima decade di settembre, si trovano su terreni sabbiosi-argillosi a circa 50 metri s.l.m. nel comune di Sorso con una densità di impianto di 5681ceppi/ha e una resa per ettaro di 70hl.

La cantina

Dopo un periodo di raffreddamento in cella frigo, i grappoli interi vengono pressati in modo soffice e in assenza di ossigeno; l’utilizzo dell’azoto riduce al minimo l’utilizzo di solfiti. In seguito, avviene la fermentazione a temperatura controllata a 12°C e un successivo affinamento sulle fecce fini per cinque mesi in acciaio, oltre a un mese in bottiglia.

La degustazione

Tenuta Asinara - L'Indolente

Alla vista è tipicamente paglierino scarico con sfumature verdoline e limpido; all’olfazione si alternano sentori floreali di biancospino e camomilla, erbacei e fruttati, come mela verde, cedro, melone bianco, oltre a note iodate.

Il palato è diretto, di medio corpo, fresco, di pronta beva con spiccate acidità e sapidità che prolungano il sorso in un finale gradevolmente amaricante.

Degustazione del giorno 22 marzo 2026; bottiglia appartenente al lotto L.80625

Contatti

Tenuta Asinara

Via Giacomo Tachis, 7

07037, Sorso (SS)

info@tenutaasinara.it

Sito aziendale

Google Maps

Read Previous

Le Strette, la nascetta e il territorio di Novello

Read Next

Inama, fra Soave Classico e Colli Berici