Il vino del sabato: 2000 metri quadrati di emozioni: il Rosserto di Giovanni Manzone

Com’è vero che nel vino c’è la verità
ti dirò tutto, senza segreti.
William Shakespeare (1564 – 1623)

Le regole – si sa – sono fatte per essere infrante! Ed ecco che, dopo avere sempre predicato quanto fosse meglio raccontare vini che fossero ancora in vendita per evitare l’effetto De Sade “Io l’ho bevuto…voi non lo berrete!”, mi trovo a descrivere non una, bensì due annate ormai non più disponibili. D’altro canto, complici anche le troppe cose da scrivere, nel frattempo anche il 2011 è terminato. Ma non temete: altre annate verranno e quindi tutti i sinceri appassionati potranno godere del piacere e delle emozioni che questo vino sa regalare a che abbia voglia di salire lassù dove nasce: in frazione Castelletto di Monforte d’Alba presso l’Azienda Vitivinicola Giovanni Manzone.

Il Rossese bianco di Monforte d’Alba

I recenti studi ampelografici su i vitigni Rossese – accomunati di fatto solo dal nome – hanno mostrato come esistano, tra Liguria e Piemonte meridionale, ben sette varietà di “Rossese” di cui due solo a bacca nera. Due di queste varietà, entrambe a bacca bianca, sono esclusive delle Langhe: il Rossese bianco e il Rossese di Monforte.

Il Rossese bianco è l’unico Rossese a bacca bianca attualmente incluso nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite ed è originario di Roddino e Sinio in Alta Langa, mentre il Rossese di Monforte, oggi esclusivo dell’omonimo comune, è stato salvato dall’estinzione proprio dalla famiglia Manzone verso la fine degli anni ’70 con l’impianto di una vigna di meno di circa 2000m2 tutt’ora in produzione; recentemente è stata impiantata un’altra vigna di circa 0,6ha. È un vitigno dalle origini e dalle parentele al momento in gran parte sconosciute pur essendo citato, come varietà autoctona, già in antichi testi del 1600.

Si tratta di un vitigno originario della Liguria Orientale, da dove si diffuse in seguito nell’Albese per scomparire, infine, da entrambe le regioni al termine del diciannovesimo secolo; attualmente l’Azienda Manzone è l’unica a vinificare in purezza questo vitigno. Altre varietà distinte di Rossese bianco sono proprie di San Biagio alla Cima – ben più noto per le sue vigne di Rossese di Dolceacqua, varietà a bacca nera messa in sinonimia con il Tibouren – e il Rossese di Arcola o Ruzzese presente in provincia di La Spezia. Da ricordare, per completezza, il Rossese di Campochiesa, misteriosa varietà a bacca nera dell’entroterra di Albenga, e un’altra varietà a bacca bianca, dimostratasi essere, in realtà, uva Grillo.

Il territorio di Monforte d’Alba

Storico comune di produzione del Barolo, il territorio Monforte d’Alba è caratterizzato da suoli originatisi nel periodo Elveziano (da circa 16 a circa 14 milioni di anni orsono) e ascrivibili alla Formazione di Lequio; sono costituiti da marne grigie alternate ad arenarie costituite da sabbie silicee più o meno cementate. Sono noti per contribuire a dare origine a vini – generalmente Barolo – di buona gradazione alcolica, austeri e di gran corpo.

Nelle Langhe l’inverno è generalmente assai freddo mentre l’estate è calda e siccitosa. La temperatura dell’aria media annua si attesta tra 11 e 12°C, con gennaio mese mediamente più freddo (2,1°C) e luglio mediamente più caldo (23,6°C). Le precipitazioni sono concentrate in primavera e in autunno – con novembre mese più piovoso – e risultano complessivamente piuttosto scarse con una media annua di 500-800mm e un gradiente crescente da nord-est verso sud-ovest.

L’Azienda Vitivinicola Giovanni Manzone

L’Azienda nasce con l’acquisto – nel 1925 – del cosiddetto ”Ciabot del Preve”, cioè la casa del prete di Castelletto da parte del bisnonno Giovanni. È, però, con l’acquisto di una parte della famosa vigna “Gramolere” che ha inizio, grazie al lavoro e all’entusiasmo di Giovanni e Stefano Manzone, l’attività di imbottigliamento dei propri vini. Attualmente l’Azienda, della quale nel 2005 è entrato a far parte – come enologo – anche Mauro il figlio di Giovanni, produce circa 45.000 bottiglie all’anno di cui circa 25.000 di barolo oltre ad alcune etichette di Barbera e Dolcetto d’Alba e a circa 2.500 di Langhe bianco Doc – Rosserto.

In vigna non sono utilizzati insetticidi o fertilizzanti; nessun vino subisce chiarifiche o filtrazioni. L’invecchiamento ha luogo solo in tonneaux o in legni di grandi dimensioni.

Az. Giovanni Manzone – Langhe Bianco Doc – Rosserto 2011

Questo vino, ottenuto da uve Rossese di Monforte in purezza, è vinificato in fusti di rovere da 500l e, in seguito, maturato su lieviti – sempre in tonneaux – per un periodo di 12 mesi. Nel bicchiere si mostra di un luminoso e gradevole giallo paglierino intenso. Il panorama olfattivo, di buona ampiezza e ottima finezza, coniuga sentori di frutta bianca e gialla – quali pesca, melone e pera – a gradevoli note di fiori di ginestra arricchite da piacevoli sentori agrumati; il legno – pur se percepibile – non è invasivo e arricchisce gradevolmente il bouquet di questo vino. In bocca è intenso, armonico e composto, nonché caratterizzato da ottima freschezza e da una più che soddisfacente persistenza.

Az. Giovanni Manzone – Langhe Bianco Doc – Rosserto 1997

Devo ammettere il mio stupore quando Mauro, nel corso della mia vista in Azienda nella tarda primavera del 2013, mi propose di provare anche l’annata 1997. Lo stupore certo non diminuì quando, stappata la bottiglia, il vino iniziò a riempire il bicchiere con le tonalità calde e affascinanti dell’oro antico. Il naso, oltre a mantenere le note fruttate – ora più mature – e floreali della propria gioventù, si era impreziosito di sentori di piccola pasticceria, frutta tropicale disidratata e miele di castagno. In bocca il Rosserto manteneva intatta la propria piacevolezza, essendo ancora sostenuto dalla necessaria acidità, che ben equilibrava le morbidezze dovute alle note dolci del legno e della frutta matura. In ultimo, ma non certo per importanza, da segnalare l’ottima persistenza ad indicare un prodotto, sicuramente maturo, ma ancora in ottima forma.

Attualmente è in commercio l’annata 2012 di Rosserto e, nel prossimo autunno, sarà imbottigliato il millesimo 2013.

Az. Giovanni Manzone
Via Castelletto 9,
Monforte d’Alba (CN)
Tel/Fax: +39 0173 78114
info@manzonegiovanni.com
www.manzonegiovanni.com

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