Libri: cibo per la mente – La Biblioteca Internazionale
Francesco Petrarca – nel Canzoniere – scrisse: “Pasco la mente d’un sì nobil cibo“. L’analogia fra cibo e parola affonda le radici nella storia e nella cultura stessa dell’umanità. Visitare la Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza è, pertanto, un’esperienza che oserei definire trascendente in quanto supera la sottile barriera che separa l’atto – almeno in parte marcatamente biologico – di nutrire il corpo dalla necessità di nutrire lo spirito.
I libri
La Biblioteca, ospitata nel Palazzo Brusarosco – Zaccaria un magnifico edificio ottocentesco in parte restaurato dall’architetto Carlo Scarpa (Casa Gallo) nei primi anni del secondo dopoguerra, contiene a oggi circa 50.000 volumi dedicati, in grandissima parte, alla storia dell’enogastronomia, dell’agricoltura e della civiltà contadina. Numerosissimi i volumi antichi tra i quali molti testi che sono alla base della storia enogastronomica del nostro Paese: ad esempio Bartolomeo Stefani (L’arte di ben cucinare, et instruire i men periti in questa lodeuole professione. Doue anco s’insegna a far pasticci, sapori, salse, gelatine, torte, & altro stampato a Milano nel 1671 da Gioseffo Marcili) e Bartolomeo Scappi (Opera di Bartolomeo Scappi M. dell’arte del cucinare, con la quale si può ammaestrare qual si voglia cuoco, scalco, trinciante, o maestro di casa dato alle stampe a Venezia nel 1610 da Alessandro Vecchi). Un’importanza altrettanto grande è rivestita da alcuni trattati di agricoltura, tra i quali desidero ricordare la fondamentale opera di Columella (De l’agricoltura. Libri 12 in un’edizione del 1544 stampata a Venezia da Michele Tramezino), l’antico trattato Opus Ruralium commodorum libri 12 di Pietro de’ Crescenzi (1230? – 1320?) pubblicato a Strasburgo nel 1486 e il fondamentale De naturali vinorum historia de vinis Italiae et de conuiuijs antiquorum libri septem Andreae Baccii … dato alle stampe a Roma nel 1596 da Niccolò Muzi.
Grande importanza è rivestita anche da alcune acquisizioni più recenti: nel 1999 “La Vigna” ha acquisito la Biblioteca di Agricoltura della famiglia Caproni, ricca di opere concernenti le bonifiche, i cereali e la politica agraria condotta durante il ventennio fascista; sono da ricordare anche il Fondo Ispettorato Regionale per l’Agricoltura, il Fondo Cerini di Castegnate, una raccolta di circa 1400 volumi di eno-gastronomia e culinaria a stampa databili dagli inizi del ‘500 al ‘900, il Fondo Fagiani, noto studioso del pensiero economico e sociale del XIX e XX secolo, e il Fondo Galla, di più recente ottenimento e riguardante l’attività venatoria nelle sue molteplici sfaccettature.
Sono disponibili, inoltre, le più importanti riviste di settore, cessate e correnti, del panorama editoriale nazionale e internazionale.
La storia
La Biblioteca nasce ad opera di uno studioso appassionato – Demetrio Zaccaria (1912 – 1993) – che, a partire dall’inizio degli anni ’60 del secolo scorso, raccolse negli anni un imponente numero di volumi antichi e recenti. I volumi da lui riuniti in poco più di trent’anni ammontano a circa 12.000 e coprono l’arco di tempo compreso fra il 15° secolo e i nostri giorni. Fu pilota d’aviazione, volontario in Africa durante il conflitto abissino per divenire, dopo la prigionia in Kenia, un esperto di import/export e un brillante capitano d’industria, fondando, insieme ai fratelli, una fiorente industria tessile.
In seguito fortuna volle che, avendo ormai iniziato il proprio percorso tra i libri, Zaccaria conoscesse Andrè Simon, uno dei massimi esperti mondiali del settore e proprietario della più grande biblioteca privata di enogastronomia. Simon assume un ruolo da mentore nel guidare Demetrio all’interno del labirintico mondo dell’editoria antiquaria fino a quando, dopo la morte dello stesso Simon, vedendo la collezione dello stesso andare all’asta, Zaccaria decide di acquistare un numero significativo di importanti volumi; nel 1980 acquista il palazzo dove ha attualmente sede “La Vigna”. L’anno dopo, alle soglie dei settant’anni e preoccupato che il patrimonio librario raccolto in tanti anni vada disperso dopo la sua morte, dona il Palazzo e l’intera raccolta al Comune di Vicenza.
Alla sua morte, avvenuta nel 1993, ha lasciato in eredità al Comune di Vicenza e al mondo una biblioteca di inestimabile valore culturale.
La Biblioteca Internazionale “La vigna” è attualmente presieduta dal Prof. Mario Bagnara.
Le attività
Numerosissime sono le attività di ricerca, divulgazione e conservazione del patrimonio librario attualmente messe in essere da “La Vigna”. Oltre all’informatizzazione del catalogo e alla sua messa in rete nei circuiti internazionali, la Biblioteca realizza ristampe anastatiche di antichi volumi (di particolare interesse, ad esempio, quella recente dell’Opus Ruralium commodorum libri 12 di Pietro de’ Crescenzi) nonché la loro digitalizzazione mediante il progetto “Adotta un libro”; molti di questi rari volumi sono liberamente scaricabili dal sito della Biblioteca alla pagina www.lavigna.it/it/adottaunlibro/adottati.php. L’Istituto collabora con numerosi Enti di ricerca (ad esempio: Università di Padova, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo); presso la Sede di Palazzo Brusarosco – Zaccaria sono realizzate numerose attività di divulgazione e confronto scientifico. “La Vigna”, inoltre, ospita presso la propria sede alcune importanti Istituzioni o Associazioni: Accademia Internazionale “La Donna e il Vino”, Associazione “Amici dei Parchi”, Accademia Italiana La Vite e il Vino, Accademia Italiana della Cucina – sezione Vicenza, Gruppo micologico Bresadola – Vicenza.
Da menzionare la pubblicazione del bollettino trimestrale “La Vigna News, scaricabile gratuitamente in versione digitale da http://www.lavigna.it/it/.
Biblioteca Internazionale “La Vigna”
Palazzo Brusarosco Zaccaria
Contrà Porta Santa Croce, 3
36100 Vicenza
tel. 0444 543000
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e-mail info@lavigna.it