Il vino del sabato: Il Riesling incontra la Langa: il Re di Fiori di Braida
Un vecchio carosello ci spiegava che “….vuol di dire qualità!” Parafrasando questo ricordo di un’infanzia ormai lontana e senza minimamente voler togliere nulla a tutti coloro i quali, con il loro lavoro e il loro impegno, hanno fatto conoscere e amare la barbera in Italia e nel mondo, potremmo dire che, nel comune sentire, Braida vuol dire Barbera.
E allora perché raccontare quest’Azienda, scrivendo del loro Riesling renano? Tre semplici risposte: perché del rapporto fra la famiglia Bologna – detta Braida – e la Barbera parleremo diffusamente nei prossimi mesi, perché questo vino merita di essere raccontato, pur se nato in un territorio che storicamente non gli appartiene e perché – confidando nella comprensione di chi mi leggerà – io adoro il riesling renano!
L’Azienda Braida, che coltiva gran parte delle proprie uve nei pressi della sua sede storica di Rocchetta Tanaro, nel cuore della Docg Barbera d’Asti, ha nel tempo espanso i propri possedimenti, acquisendo alcuni vigneti in altri territori piemontesi. Uno di questi appezzamenti, acquistato in società con l’Azienda Fratelli Giacosa, è sito a circa 450 metri di quota a Trezzo Tinella (CN), a circa due chilometri a sud‑est di Treiso; questa vigna è coltivata, con esposizione prevalentemente a mezzogiorno, su suoli sciolti e leggeri, ricchi di sabbia, poggianti su una matrice marnoso – calcarea.
Il Riesling renano è un vitigno di origine mitteleuropea, che regala le sue migliori espressioni in Germania, nelle valli della Mosella e del Reno; di grande pregio anche molti di quelli prodotti in Francia, nella regione dell’Alsazia.
Considerato uno dei migliori vitigni a bacca bianca del mondo, con le sue uve si producono vini dalle grandissime capacità d’invecchiamento; tali vini sono caratterizzati, in gioventù, da eleganti note floreali e agrumate che, trascorsi alcuni anni, lasciano il posto a odori minerali di pietra focaia e, in seguito, a sentori più nobili e ambiti quali gli idrocarburi. In bocca, si caratterizzano per la grande freschezza e persistenza.
Braida – Re di Fiori 2012 Riesling renano Langhe Doc
Il colore paglierino di questo vino già ce ne preannuncia la gioventù, portandoci a pregustarne le eleganti note fruttate e floreali. Non si rimane, quindi, delusi quando, portato il calice al naso dopo una leggera rotazione, ne scopriamo le fini note di pesca bianca e mela verde, accompagnate da sentori di fiori di biancospino e da profumi agrumati, che ricondurrebbero più agli aranceti del nostro mezzogiorno, che non alle grandi vallate centroeuropee. Pazientando qualche minuto, e con l’aiuto di una buona ossigenazione, ecco comparire, così come in un adolescente, i primi indizi di una maturità che, pur se ancora lontana, inizia a farsi intravvedere: dal bicchiere, infatti, ecco emergere le prime note minerali, chiaramente riconducibili alla pietra focaia. In bocca, la spalla acida, pur se ben armonizzata, è ancora ben evidente e sorregge un prodotto caratterizzato da un buon corpo e da una soddisfacente persistenza.
Abbinamenti
Nato in collina, questo vino potrebbe morire al mare, accompagnando piatti di pesce dotati di buona intensità gusto olfattiva e persistenza; è sicuramente abbinabile a primi di struttura non eccessiva e buona untuosità, così come a salumi di media stagionatura, buona grassezza e limitata speziatura o a formaggi di media stagionatura.