Il Moscato di Scanzo DOCG e la Cantina Martinelli: là dove un tempo c’era il mare

Il territorio

Cantina Martinelli, nota per la produzione di Moscato di Scanzo DOCG, è situata a Tribulina, frazione del comune di Scanzorosciate (BG), nella porzione più orientale delle tre vocate a questa DOCG lombarda e, soprattutto, al suo vitigno principe, il moscato di Scanzo. Questo territorio, sito alle propaggini delle Alpi Orobiche, risale fino a circa 300 metri di altitudine ed è di origine sedimentaria dovuta al prosciugamento del bacino padano, avvenuto qualche centinaio di milioni di anni; tale prosciugamento ha lasciato un sottosuolo ricco di una roccia marnosa con alta mineralità, localmente chiamata Sass de la luna, dalle caratteristiche di ritenzione e rilascio progressivo dell’acqua, che con il tempo tende a sgretolarsi. Questa formazione marnoso-calcarea, costituitasi nel corso dell’Albiano un piano del Cretaceo inferiore (100 – 113 milioni di anni fa), è sepolta sotto uno strato di circa 80 – 100 centimetri di argilla.

Il Sass de la Luna

La cantina

Qui, dove un tempo c’era il mare, troviamo la Cantina Martinelli, una struttura semi ipogea realizzata con materiali quali legno, vetro e acciaio corten, inserita in una conca ai piedi del centro abitato e circondata dai vigneti di proprietà. Da un punto di vita geo-pedologico, attraverso carotaggi durante studi geologici accurati, sono state evidenziate grosse formazioni bicolore; marne di colore grigiastro e noduli calcarei beige, con intercalazioni di torbiditi e sedimenti fangosi di origine marina. È proprio la natura di questo suolo che riesce a far evolvere in modo straordinario e particolare il moscato di Scanzo, che si distingue per due morfologie di grappolo, quello spargolo – dal peso di circa un etto e mezzo – e quello serrato, nel quale tutti i fiori vengono fecondati, arrivando a pesare 2-2,5hg.

L’Azienda e il vigneto

Dal 1990 la famiglia Martinelli, in circa 4,5 ettari totali, produce vino di qualità, ma non solo: fondamentali, infatti, anche gli oliveti e i frutteti presenti, una coltivazione di mirtilli e un orto oltre a un piccolo allevamento di animali da cortile e alle arnie posizionate nella vigna Maffioli. Il clima è tipicamente sub-mediterraneo, fresco con sensibili escursioni termiche, che consente la buona maturazione delle uve e degli altri prodotti coltivati.

I terreni più prossimi ai borghi di Scanzo e Rosciate – le altre due zone in cui ricade la Moscato di Scanzo Denominazione di Origine Controllata e Garantita – sono particolarmente caratterizzati dalla presenza di una maggiore componente marnosa, senza quelle torbiditi tipici di Tribulina, dove invece si riscontrano suoli con composizioni geologiche intermedie; ciò comporta la liberazione nei vini di aromi inconfondibili con richiami floreali e fruttati oltre a note di spezie e incenso.

Prima della degustazione, la padrona di casa – Daniela – ci accompagna a visitare i filari allevati a Guyot, sottolineando l’importanza della cura per l’ambiente circostante. In seguito, l’itinerario ci porta all’interno della tenuta, nelle aree di produzione del vino e nel fruttaio di appassimento del moscato, da dove si può ammirare un’enorme parete di Sass de la luna, davvero suggestiva e vero orgoglio della Cantina Martinelli.

Per approfondimenti sul territorio, sul vitigno e sul moscato di Scanzo DOCG si rimanda a un precedente articolo sempre su queste pagine.

La degustazione

Sass de luna – Metodo Classico Brut VSQ

Tutti i vini della Cantina Martinelli sono prodotti con le sole uve aziendali; per questo spumante, arrivano da vigna Maffioli, primo e unico blanc de blanc ottenuto da chardonnay in purezza in numero molto limitato (solo 500 bottiglie) con sosta sui lieviti di 18 mesi. Paglierino chiaro con perlage finissimo e continuo, sfoggia un naso elegante, fine, con richiami floreali e fruttati, ma anche leggermente balsamici con cenni di anice e di nocciola tostata. Sorso verticale con buona cremosità e un sottofondo agrumato che ricorda il pompelmo.

Ros-â Ros-ae – Spumante rosé Brut VSQ

La prima delle tre declinazioni di moscato di Scanzo è rappresentata da questo spumante metodo Martinotti medio-lungo, ottenuto dalla pressatura soffice delle uve (per 4-6 ore), vendemmiate precocemente per donare al sorso un carattere fresco e avvolgente: certamente una versione estiva che non ti aspetti. Già dal colore rosa brillante intenso incuriosisce e invita alla degustazione; i profumi hanno una bellissima carica olfattiva persistente, un vero “cestino di frutta”, dalla fragola al ribes, all’arancia rossa (varietà sanguinello) e ancora sentori di rosa e di erbe aromatiche, salvia sclarea e timo in primis. In bocca l’attacco è pieno, davvero gustoso, sostenuto da una ricca acidità e sapidità che ne amplificano il fruttato.

La titolare - la Signora Daniela - con alcuni dei suoi prodotti

Eremita – Vino rosso

Un vino dedicato al primo monaco che in questi luoghi ha praticato l’eremitaggio, seguendo la regola degli Umiliati, un ordine religioso sorto in Lombardia in pieno Medioevo; blend di moscato di Scanzo al 90% e cabernet sauvignon al 10%, affina in acciaio almeno un anno prima dell’imbottigliamento (con la prossima produzione, nel 2025, acquisterà la denominazione IGT Bergamasca).

Rubino poco trasparente con leggeri riflessi porpora; olfatto che evidenza la violetta, le erbe balsamiche, il pepe rosa, la cannella e un delicato chiodo di garofano. Il sorso è deciso, caratterizzato da una vivace freschezza e da un tannino appena percettibile; discreta la persistenza.

Moscato giallo di San Giovanni – Vino ottenuto da uve appassite bianco dolce

Un passito da moscato giallo, clone Sirio, conosciuto anche con il sinonimo di moscato armeno e diffuso nell’Italia settentrionale grazie alla Repubblica Serenissima, di cui faceva parte il territorio bergamasco. I grappoli subiscono una sovra-maturazione in vigna, fino al mese di ottobre e, dopo la vendemmia, un appassimento per almeno 21 giorni; in seguito, la lenta fermentazione mantiene un residuo zuccherino di circa 60-70g/l. Il risultato è un vino accattivante dal colore paglierino carico; il ventaglio dei profumi comprende fiori d’arancio, miele d’acacia, agrumi dolci, rosmarino, nocciola e vaniglia. Un passito dolce e sapido nello stesso tempo, con componenti ben bilanciate che regalano al sorso una piacevole fragranza e una ricca eleganza.

Moscato di Scanzo DOCG – 2021

Il fiore all’occhiello” non può che essere il Moscato di Scanzo DOCG, che la cantina ha iniziato a produrre dal 2015, il vino passito della chiesa, della famiglia e delle occasioni speciali, da secoli importante per gli scanzesi. Per questo meraviglioso nettare sono utilizzate le uve della tipologia a grappolo spargolo, di maggior qualità rispetto a quella serrata, soggette a una parziale fecondazione dei fiori (acinellatura), che comporta la formazione di acini piccoli e radi, particolarmente adatti all’appassimento. Stupisce già dal colore con il suo manto rubino intenso e vivace; al naso, è una tavolozza di penetranti espressioni che vanno dai fiori rossi – quali la viola mammola, la lavanda e la rosa canina – alla prugna matura, alla marasca e al fico secco; ben presenti anche le spezie dolci e le erbe balsamiche, quali rosmarino e mirto. La concentrazione zuccherina arriva a 93g/l ma in bocca il vino non è mai stucchevole ma, al contrario, sfoggia una bella spinta acida e sapida che prolunga il sorso in un finale persistente e appagante.

Il fruttaio

I distillati

A completezza di informazioni sui prodotti Martinelli, occorre menzionare anche il “Napoleon Gin” e la Grappa di moscato invecchiata in barrique. Il primo è un gin stile “cold compound”, prodotto attraverso una macerazione a freddo in alcol di grano di almeno 27 botaniche; il ginepro è presente intorno ai 50 grammi per litro di prodotto, seguito dalla vinaccia di moscato giallo con circa 12g/l.

La grappa utilizza unicamente le vinacce di moscato giallo; invecchia per 18 mesi in singola barrique di rovere di Slavonia di media tostatura di proprietà aziendale.

Contatti

Cantina Martinelli

Via San Giovanni, 2

24020, Scanzorosciate (BG)

cascinasangiovanni.martinelli@gmail.com

www.moscatomartinelli.com

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