Il vino del sabato: Tra la Spagna e la Romagna: il Savignone dei Poderi Morini

Il Centesimino, detto Savignôn in dialetto romagnolo, è un vitigno che qui nelle colline di Faenza – dopo aver rischiato di scomparire – è stato riscoperto da un gruppo di appassionati produttori che hanno imparato ad apprezzarlo e a valorizzarne le caratteristiche.

Il territorio

I colli faentini hanno una composizione relativamente uniforme e sono costituiti, per lo più, da rocce sedimentarie di origine marina. La formazione geologica più antica dell’Appennino faentino si caratterizza per una ritmica alternanza di marne e arenarie. Importanti sono anche le “Sabbie gialle”, formatesi da altri depositi litoranei pleistocenici tipiche della zona di Oriolo dei Fichi, e il cosiddetto “Spungone”, una calcarenite organogena pliocenica risalente a 3,3-3,05 milioni di anni fa.

Il clima, di tipo temperato suboceanico, è caratterizzato da precipitazioni in media comprese fra gli 800mm e i 950mm annui, con il picco di piovosità durante i mesi di ottobre e novembre; la temperatura media annuale dell’aria è normalmente compresa fra i 12 °C e i 13 °C.

Il vitigno

Fino al XIX secolo, questo vitigno tipico della provincia di Ravenna è stato chiamato Sauvignon rosso, pur non mostrando alcuna parentale con il Sauvignon Blanc. A metà del XX secolo, durante la ricostruzione dei vigneti dopo la fillossera, Pietro Pianori ha propagato questa oscura varietà a partire da vecchie viti presenti nel suo giardino murato a Podere Terbato a Faenza. Tali viti erano fortunatamente sopravvissute alla fillossera; tutti gli impianti moderni di questa varietà derivano quindi dalle marze prese dal quel giardino. Il nome attualmente in uso per questo vitigno – Centesimino – deriva dal soprannome dato a Pianori dai suoi concittadini.

Tradizione vuole che questo vitigno sia arrivato in Emilia Romagna dalla Spagna, il che spiegherebbe perché il Centesimino sia talvolta erroneamente chiamato Alicante Faentino.

Verso la metà degli anni ’60, si assistette ad un tentativo di valorizzazione di questo vitigno, tanto che l’aggiunto-agronomo delle Opere Pie Raggruppate, Paolo Visani, propose di imbottigliare parte del vino da esso ottenuto e fece realizzare dalle Litografie Artistiche Faentine un’etichetta da apporre sulle bottiglie.

Attualmente, è coltivato da un consorzio di otto cantine a Oriolo dei Fichi nei pressi di Faenza oltre che nella Valle del Lamone, in provincia di Ravenna, e nei pressi di Forlì. Se ne ottengono vini caratterizzati da note marcatamente floreali e speziate.

I Poderi Morini

L’Azienda, nata nel 1998 per volontà di Natale Morini, è cresciuta negli anni grazie all’impegno del figlio Alessandro e di sua moglie Daniela. Attualmente, i Poderi si sviluppano su circa 40ha di vigneto intorno alla Torre di Oriolo; le vigne, che crescono sullo “Spungone”, beneficiano sia dei venti provenienti dall’Appennino Tosco – Romagnolo sia della brezza adriatica.

La produzione è incentrata sui vitigni autoctoni: Sangiovese, Trebbiano, Albana, Centesimino, Uva Longanesi, quest’ultima coltivata, ovviamente, nella bassa romagnola.

La passione di Alessandro e Daniela per il vino si coniuga con quello per l’arte: ecco nascere, quindi, le particolari etichette realizzate da noti artisti quali Pablo Echaurren, artista di anima sudamericana che per primo ha firmato le etichette di Poderi Morini, Giuliano Della Casa – pittore illustratore e acquarellista modenese – e Gianfranco Morini, artista-ceramista faentino.

Savignone – Ravenna Centesimino Igt 2012 – Poderi Morini

Questo vino, dal luminoso colore rubino con riflessi porpora, colpisce immediatamente per la complessità e la freschezza del suo bouquet. Il naso, pur non particolarmente intenso, è di ottima finezza: molto evidenti le note floreali di rose fresche unite ad altrettanto evidenti sentori di chiodi di garofano.

Questi profumi sono sostenuti e armonizzati da note di marasca e ribes rosso nonché da eleganti sentori di grafite e incenso. In bocca, sfoggia una più che soddisfacente intensità e un’eccellente corrispondenza con quanto percepito all’olfazione. Il Savignone coniuga buon corpo ed ottima armonia, colpendo per la freschezza e per i tannini fini e non aggressivi, nonostante la giovane età; pur se non lunghissimo, questo vino chiude con una gradevolissima nota di rabarbaro, che contribuisce a migliorarne ulteriormente la piacevolezza.

Abbinamenti

Questo vino, caratterizzato da grande speziatura, ben si abbina a piatti particolarmente aromatizzati, nonché a salumi speziati o a primi piatti quali pasta ai peperoni o allo scalogno.

Poderi Morini
Via Gesuita 4/B –
48018San Biagio Faenza (RA) Italy
Ufficio tel: 0546 634257
Cantina tel: 0546 638172
e-mail: info@poderimorini.com
www.poderimorini.com

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