Palmieri Domus Vinaria: Stilla – Terre del Volturno IGP Pallagrello bianco – 2024
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Augusto Gentilli
- Dom 21 Giu 2026
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L’Azienda Palmieri Domus Vinaria
Palmieri Domus Vinaria è una piccola cantina a conduzione familiare con sede a Pontelatone, nel cuore della provincia di Caserta. Questo territorio, che i Romani chiamarono Campania Felix, custodisce terreni fertili e un legame millenario con la vite. Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare questi luoghi, seguendo il ritmo naturale delle stagioni. Ogni fase del lavoro risponde a scelte agronomiche consapevoli. Senza compromessi, la famiglia cura di persona ogni vigna e ogni angolo della cantina. Dalla potatura invernale fino all’imbottigliamento finale, l’impegno rimane totale e costante.
I vitigni di Palmieri Domus Vinaria
In cinque ettari vitati convivono due varietà autoctone profondamente simboliche. Da un lato troviamo il casavecchia, vitigno dalle origini misteriose che la tradizione locale fa risalire a un antico ceppo scoperto a Pontelatone agli inizi del Novecento. Dall’altro spicca il pallagrello bianco, protagonista di un affascinante percorso storico e agronomico. Accanto al lavoro manuale, l’azienda sperimenta strumenti di agricoltura di precisione, dai sensori ambientali al monitoraggio costante dei filari. Così, unendo sostenibilità e visione contemporanea, Palmieri Domus Vinaria punta con decisione sulla qualità.
Genetica e storia del pallagrello bianco
Il nome di questa varietà deriva probabilmente da “pagliarello”, il tradizionale graticcio di paglia impiegato per l’appassimento delle uve. Le prime menzioni documentate risalgono alla fine del diciottesimo secolo, sotto il nome di “pallarelli”, termine che indicava sia la versione bianca sia quella nera. Tuttavia, analisi genetiche recenti hanno dimostrato che il pallagrello bianco non rappresenta una mutazione cromatica del pallagrello nero, trattandosi di due varietà distinte. Entrambe, comunque, si ritiene siano originarie dell’area compresa tra Piedimonte Matese e Alife, nell’alto casertano.
Già nel Settecento, il letterato napoletano Niccolò Giovo lodava questo vino nei suoi componimenti. Successivamente, la sua fama crebbe a dismisura quando Ferdinando IV di Borbone volle includere entrambe le varietà nella celebre Vigna del Ventaglio, un magnifico campo ampelografico reale realizzato dall’architetto Luigi Vanvitelli a San Leucio intorno al 1775.
Identità del pallagrello bianco
Nel corso dell’Ottocento, il vitigno venne spesso confuso con la coda di volpe bianca, a causa della simile conformazione del grappolo. Numerosi ampelografi del Novecento, tra cui Molon e Bordignon, avallarono questa sinonimia. Tuttavia, recenti studi molecolari (Costantini et al., 2005) hanno smentito definitivamente tale ipotesi, confermando l’identità unica del pallagrello bianco. Le stesse ricerche hanno inoltre escluso legami genetici con il pallagrello coltivato nell’avellinese. Curiosamente, invece, le indagini sul DNA hanno rivelato che il pallagrello bianco di Caserta risulta geneticamente identico al pignoletto, noto anche come grechetto di Todi. Oggi, iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 2004, il vitigno trova la sua massima espressione nei comuni di Caiazzo, Castel Campagnano e Pontelatone, rientrando a pieno titolo nella produzione dei vini a Indicazione Geografica Protetta Terre del Volturno.
La vigna
Lo Stilla 2024 di Palmieri Domus Vinaria nasce da uve pallagrello bianco in purezza, raccolte da un vigneto di un ettaro e mezzo impiantato nel 2017. I filari affondano le radici in un suolo prevalentemente argilloso, punteggiato da affioramenti calcarei che conferiscono freschezza e finezza aromatica al vino. Per il sistema di allevamento, la famiglia ha scelto il guyot semplice, con sei-otto gemme per pianta. Questa impostazione agronomica limita le rese e concentra la qualità nei grappoli. In vigna, l’azienda adotta i protocolli della lotta integrata a basso impatto ambientale. Tale approccio riduce i trattamenti fitosanitari di sintesi e tutela l’equilibrio naturale del vigneto. La raccolta avviene rigorosamente a mano, tra la seconda e la terza decade di settembre, al raggiungimento del giusto punto di maturazione fenolica.
La cantina
In cantina il percorso comincia con una pressatura soffice e prosegue con una decantazione statica a freddo del mosto. Questa operazione favorisce la naturale precipitazione delle impurità solide prima dell’avvio della fermentazione. Poi, la fermentazione alcolica si svolge in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, mantenuta tra i sedici e i diciotto gradi. In queste condizioni, il processo dura normalmente tra i dieci e i quindici giorni. Successivamente, il vino riposa ancora in acciaio per circa tre mesi, così da preservarne intatto il profilo fruttato e floreale.
La degustazione
Pallagrello bianco in purezza, lo Stilla 2024 di Palmieri Domus Vinaria si presenta nel calice con un paglierino luminoso e intenso. Al naso si rivela fine e di buona intensità, con pesca bianca, pera e mela golden in primo piano. Queste note fruttate vengono affiancate da sfumature di rosmarino e salvia, accompagnate da un elegante corredo floreale di acacia, tiglio ed elicriso. Infine, sensazioni di zenzero e cedro fresco completano il quadro olfattivo.
Al palato il sorso risulta ampio e ricco, con una sapidità intensa e una spiccata freschezza. Non mancano un corpo importante e una grande morbidezza. Ne deriva, quindi, un assaggio di estrema piacevolezza, dall’ottimo equilibrio e dalla beva di forte personalità. La degustazione si chiude con una lunga e gradevole persistenza.
Contatti
Palmieri Domus Vinaria Domus Vinaria
Via Salomone Acquaviva
81040, Pontelatone (CE)
info@domusvinaria.com