• Sab 13 Ago 2022

Nascono i focus sulla innovazione in agricoltura – Un ponte tra ricerca, agricoltori e cittadini

Con il regolamento UE 1035/2013 nasce la rete PEI AGRI, (Partenariato Europeo per l’Innovazione) con lo scopo di promuovere all’interno della strategia Europa 2020 – progetto europeo di sviluppo a supporto delle attività legate alle aree rurali e alle attività agricole – un approccio interattivo all’Innovazione in agricoltura. Gli obiettivi di PEI AGRI sono gli stessi di quelli perseguiti da Rete Rurale Nazionale (il programma di sviluppo con cui l’Italia partecipa ad Europa 2020) a cui si aggiunge l‘obiettivo di gettare ponti tra la ricerca e le tecnologie di punta, da un lato, e gli agricoltori dall’altro. Tra i punti fondamentali del progetto ci sono quelli di indagare le problematiche che affliggono l’agricoltura e facilitare la diffusione di soluzioni innovative più sostenibili al fine di migliorare la competitività delle aziende. Proprio per questo all’interno della rete di PEI AGRI sono stati lanciati i Focus dell’Innovazione, sostanzialmente gruppi di lavoro flessibili che includono rappresentanti delle categorie di attori più rilevanti del settore agricolo e vitivinicolo: rappresentati delle aziende vitivinicole, rappresentanti delle ditte di prodotti fitosanitari, gruppi ambientalisti, ricercatori, comunicatori, giornalisti e semplici cittadini

I Focus in viticoltura hanno individuato due punti molto sentiti su cui indagare ed operare:

  • la difesa fitosanitaria

  • la comunicazione della difesa fitosanitaria viticola ai cittadini

Obiettivo generale è quello di raccogliere e discutere esperienze già esistenti, documentate e analizzare casi studio e, sulla loro base, elaborare suggerimenti e raccomandazioni per il trasferimento di pratiche innovative e sostenibili, sia di difesa vinicola che di comunicazione, potenzialmente applicabili anche in altri settori e contesti. La voglia – che è in realtà un’esigenza sentita – è quella di colmare la distanza tra le parti che spesso si crea per la mancanza di una comunicazione adeguata, non certo di obiettivi, intrappolata in incomprensibili tecnicismi, da una parte, e suddita di polemiche imperanti e luoghi comuni dall’altra.

Per chiunque volesse partecipare all’indagine può iniziare compilando il breve questionario seguendo questo link ed inserendo il numero 14 alla voce “codice identificativo dell’intervistatore”, oltre a poter partecipare attivamente al progetto con suggerimenti, idee e/o esperienze dirette facendo riferimento alla responsabile del progetto, la Dottoressa Elisa Angelini del CREA Viticoltura ed Enologia di Conegliano.

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