La Locanda delle Tre Chiavi, Isera e la Vallagarina: la porta del Trentino

La Vallagarina, o Valle Lagarina, si trova nella parte meridionale del Trentino e, di esso, ne è la porta; accompagna l’Adige nel suo corso verso il veronese, dalla città fortezza di Castel Beseno fino al Castello di Sabbionara di Avio.

Questa valle, tra borghi medievali, palazzi storici e piccoli musei tematici di paesi e villaggi, appare come un autentico giardino di vigneti di grande tradizione (“La Vallagarina è un giardino vitato!” – Strada del Vino e dei Sapori della Vallagarina) e funge da anello di congiunzione tra pianura e montagna, ma anche tra culture e territori tra loro diversi, oltreché tra la civiltà italiana e quella tedesca.

Composta da otto frazioni – Cornalé, Marano, Folaso, Casette, Reviano, Bordala, Patone e Lenzima – Isera è parte di un territorio anticamente denominato “Comun Comunale”, che si estende sulla sponda destra dell’Adige, tra Rovereto e Trento.

Nota, come del resto la stessa Vallagarina di cui fa parte, per la produzione del vino Marzemino, apprezzato anche dal grande compositore W. A. Mozart, questo piccolo centro trentino fu dominato per oltre due secoli e mezzo dal casato dei Von Lichtenstein e, fino alla Grande Guerra, fece parte del territorio della Contea di Tirolo.

Le testimonianze storiche e artistiche risalgono fino al I secolo d.C., con i resti di una grande Villa Romana, per risalire al medioevo, con le rovine di due castelli, Castel Pradaglia e Castel Corno, fino ai settecenteschi palazzi del centro, ricchi di affreschi e opere d’arte, come Palazzo Fedrigotti, Palazzo Vannetti e Palazzo de Probizer.

Caso assai raro in Italia, in questi luoghi esiste una grande e antica tradizione di collaborazione e cooperazione tra le diverse realtà produttive del territorio, che oggi permette di dare risalto e lustro ad una precisa e ben definita identità territoriale, consentendo a tutta la filiera agroalimentare della Vallagarina di conservarsi, mantenere intatte le proprie peculiarità e caratteristiche e farsi conoscere al mondo in tutti suoi più pregevoli aspetti.

Troviamo, proprio ad Isera, un locale che ha fatto della cultura del territorio e della tutela delle tradizioni alimentari ed enologiche trentine la propria sfida ed il proprio vanto. Si tratta della Locanda delle Tre Chiavi, nata nel 1997, sita nei locali già Cantine Spagnolli e gestita da Sergio Valentini e dalla compagna Annarita, che aderiscono al circuito Osteria Tipica Trentina, osservandone il disciplinare che è possibile leggere qui e che impone e regolamenta la presenza di materie prime, piatti, vini e acque trentine, in maniera precisa e scrupolosa.

Sergio Valentini ha progettato il locale come una forma di espressione culturale.

Innanzitutto, la cultura e la conoscenza di Isera, della Vallagarina e del Trentino; poi, la cultura dell’ambiente e della contiguità territoriale nella scelta dei prodotti e dei relativi fornitori, tutti ubicati tra i 20 ed i 30 km. di distanza dal ristorante, le cui referenze si possono direttamente trovare sul sito web del locale; ultima ma non ultima, l’attenzione e la meditazione su cibo e vino, affinché il cliente possa apprendere ed imparare attraverso ciò di cui si nutre.

Assai interessante è il “dodecalogo” denominato “Mangiare Slow”, dove Sergio Valentini ricorda al commensale l’importanza della stagionalità dei cibi, della curiosità che deve animare chi si avvicina al cibo, dell’attenzione alle produzioni locali, della passione per il cucinare e della variazione nell’alimentazione, anche quotidiana e casalinga.

Inevitabile, a questo punto, che un pasto alla Locanda delle Tre Chiavi sia un vero e proprio atto d’amore verso il Trentino e le sue prelibatezze.

Ne è un chiaro esempio l’antipasto composto da Tortel di patate – preparazione tipica della Val di Non, fatta con patate crude, grattugiate grossolane e mescolate ad acqua, sale e farina, poi fritto o cotto al forno – con Puzzone di Moena Dop e cappucci con Mortandela affumicata della Val di Non (presidio Slow Food), Luganega e Speck, così come lo sformatino di Casolet della Val di Sole e il Salmerino marinato delle Valli Giudicarie con le verdure in carpione, oltre all’immancabile Carne Salada, servita come tartare con olio, limone e salsa mele. 

Tra i primi è eccellente la concassé di pomodoro che condisce i Casonzei ripieni di ricotta di capra alle erbe aromatiche, così come sono perfette la consistenza della pasta e la sapidità del sugo dei Gigli al ragù di lucanica trentina fresca, senza dimenticare i Canederlotti verdi pressati al cuore di malga con burro fuso e salvia.

Tra i secondi, altre interessanti proposte della Locanda delle Tre Chiavi sono le Puntine di maiale croccanti con polenta di mais spin e crauti, il trancio di Salmerino di Preore cotto al forno con sale aromatico Baldensis e cous cous con verdure e frutta, oltre al Piatto della Malga, dove troviamo un autentico trionfo del meglio della produzione casearia trentina: Casolet, Altissimo Pasubio, Caprino locale, Puzzone, Trentingrana, Casat, Graukase – questa è l’unica “concessione” all’Alto Adige – e, per concludere, l’assaggio di uno straordinario Vèzzena 24 mesi, anch’esso Presidio Slow Food, prodotto solamente con latte estivo delle vacche delle malghe dell’Altopiano di Vèzzena. Si tratta di uno dei più antichi formaggi di tradizione trentina e spicca per le sue qualità organolettiche, derivanti dalle peculiarità delle erbe che crescono sull’Altopiano stesso.

Dalla vicina Brancolino, arrivano le ciliegie che, insieme al semifreddo alla Grappa, danno luogo a uno degli ottimi dessert che si possono assaggiare da Sergio Valentini; proposta di Presidii Slow Food stranieri è poi quella del caffè Huehue, in mousse con salsa alle spezie; strudel di mele e gelato alla cannella chiudono una carta di grande passione ed attenzione per la gastronomia trentina.

Locanda delle Tre Chiavi
Via Vannetti n. 8
Isera (TN)
Tel.: 0464.423.721
E-mail: info@locandadelletrechiavi.it
Sito web: www.locandadelletrechiavi.it

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